Storia dell'arte e valorizzazione del patrimonio artistico
Laurea magistrale

Laboratori

Quest'anno sono stati attivati i seguenti laboratori (che potrai frequentare ottenendo la registrazione di 1 CFU alla voce Altre conoscenze, dietro rilascio di un attestato firmato dal docente):

I semestre

1 CFU

Docente: Massimo Albanese

Inizio: I semestre a.a. 2021/2022

Orario: verrà comunicato in seguito

A numero chiuso (scrivere a massimo.albanese@unige.it)

Modalità didattica: in presenza (aula informatica)

Il laboratorio mira a fornire le conoscenze di base per un gruppo di applicativi (software) utilizzabili nell'ambito del settore dei beni culturali. In particolare, nel corso del laboratorio saranno analizzati gli elementi paradigmatici caratterizzanti la tipologia di software in oggetto e, ai fini dell’impostazione e sviluppo di un project work, saranno illustrate le procedure per l’uso del software adottato dal laboratorio.

Per avere più informazioni, visita la pagina dedicata al laboratorio su Aulaweb, che verrà attivata entro la fine di settembre.

II semestre

1 CFU
Docente:
Sara Rulli
Inizio: 29 aprile 2022
Orario: dalle ore 15.30 alle ore 18.30
Modalità didattica: in presenza

Obiettivi

  • Fornire gli strumenti metodologici utili all’osservazione, alla lettura e alla sperimentazione dello spazio architettonico delle ville genovesi, del suo sviluppo nel corso del tempo, del rapporto con il contesto circostante (es. giardino, paesaggio) e con le scelte della committenza;
  • Stimolare l’attitudine individuale alla lettura dello spazio architettonico attraverso visite ad alcune delle ville più significative del territorio cittadino;
  • Proporre esempi-guida di lettura dell’architettura attraverso l’analisi diretta - eseguita direttamente in loco - dei manufatti;
  • Guidare i partecipanti nella conduzione di un’analisi autonoma del manufatto architettonico, anche dal punto di vista delle tecniche costruttive, dei materiali e della funzione;

Struttura, date, orari

La struttura del Laboratorio sarà articolata in due parti:

  • la prima parte, corrispondente alle prime 15 ore, si concentrerà sulla visita ad alcune delle ville più significative del territorio genovese. La scelta dei manufatti terrà conto dello sviluppo cronologico del fenomeno, offrendo quindi la possibilità di visita a una serie di architetture che permettano di leggere chiaramente, e nella corretta sequenza, le modifiche degli spazi, delle strutture e dei loro rapporti, ad esempio con il giardino e il paesaggio circostante, in un arco temporale che va dal Quattrocento fino all’Ottocento.
  • la seconda parte, corrispondente alle rimanenti 10 ore, sarà dedicata allo studio e alla riflessione condotta individualmente dai singoli partecipanti, con il supporto del docente.

Metodologia didattica ed elaborato finale

La metodologia didattica prevede incontri e lezioni interamente svolte sul territorio (salvo differenti indicazioni legate all'evolversi dell'emergenza COVID-19); queste prime 15 ore saranno quindi articolate in 5 uscite/lezioni pratiche da 3 ore ciascuna, indicativamente previste nei giorni di venerdì 29 aprile e venerdì 6, 13, 20 e 27 maggio 2022 dalle ore 15.30 alle ore 18.30.

Sulla base degli incontri e delle visite effettuate nella prima parte del laboratorio e con il supporto del docente, i partecipanti dovranno lavorare, per le rimanenti 10 ore di studio individuale, alla stesura di un elaborato sintetico che descriva l’architettura e gli spazi di un manufatto a scelta tra quelli che verranno proposti dal docente alla fine del percorso didattico.

Testo eventuale di riferimento: L. Magnani, Il tempio di Venere. Giardino e villa nella cultura genovese, Genova, Sagep, 2005.

Altri, eventuali, materiali didattici e indicazioni bibliografiche prese in considerazione in occasione delle singole visite saranno messi a disposizione dei partecipanti.

1 CFU
Docente:
Lucio Argano
Inizio: 5 maggio 2022
Orario: dalle ore 9 alle ore 13
Modalità didattica: in presenza

Presentazione

Il Laboratorio, coerentemente con le finalità del Corso di Laurea, si pone come momento seminariale operativo con lo scopo di fornire ai partecipanti le conoscenze, gli approcci e gli strumenti per agire nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale mediante formule imprenditoriali, organizzative e progettuali. Viene affrontata la creazione di nuove imprese culturali, secondo forme associative e societarie ricorrenti e attraverso business plan culturali in grado di valutarne efficacia, opportunità, rischi, spazi d’intervento e sostenibilità nel tempo. Contemporaneamente, il Laboratorio intende stimolare la capacità di progettazione dei partecipanti, incentivando pratiche d’ideazione, fattibilità, pianificazione, attuazione e valutazione delle iniziative e degli eventi culturali. Caratterizzato da lezioni frontali alternate a discussioni di casi, il Laboratorio prevede, in sede di verifica finale, la stesura di progetti a cura dei partecipanti.

Obiettivi

  • contribuire allo sviluppo manageriale dei partecipanti, inquadrando le azioni di promozione e valorizzazione del patrimonio artistico all’interno di una dimensione imprenditoriale, organizzativa e gestionale nelle sue implicazioni critiche più evidenti (opportunità e rischi, contesto, vincoli, governo di risorse, pianificazione e controllo, comunicazione, qualità, valutazione, capacità critica di analisi, verifica delle diverse fattibilità);
  • fornire elementi informativi e di conoscenza sul funzionamento delle imprese culturali, sui modelli giuridico organizzativi ricorrenti, sulla strumentazione di analisi e valutazione per la costituzione di nuovi soggetti;
  • fornire un kit metodologico di approcci, strumenti e tecniche riferite alla progettazione culturale nelle sue fasi ideative, di valutazione ex ante (fattibilità), di programmazione e attuazione;
  • incentivare la capacità di lavoro di squadra e le dinamiche relazionali, attraverso una metodologia di coinvolgimento collettivo dei partecipanti su esercitazioni e discussioni di casi concreti, ma anche sottolineando l’importanza della gestione dei diversi stakeholder di ogni impresa e progetto;
  • agire sullo sviluppo di competenze di comportamento strategico, progettuali, relazionali e di servizio, stimolando le capacità e le attitudini individuali a intraprendere anche come consapevolezze e risorse di fiducia personale.

Struttura, date, orari

La struttura del Laboratorio si suddivide in due parti:

  • la prima parte si concentra sui “soggetti” che agiscono organizzativamente nel settore culturale in varie forme e che, indipendentemente dalla natura profit o no profit, costituiscono forme d’impresa culturale, con particolare attenzione alle modalità, operazioni e valutazioni che vanno considerate per la loro creazione e gestione (competenze, dimensione di mercato, profilo strategico, domanda e offerta, forme giuridiche e modelli organizzativi, dimensione economico finanziaria, sostenibilità), anche con modelli di business plan culturali e Canvas;
  • la seconda parte, invece, privilegia le attività svolte dalle imprese culturali nelle loro differenti tipologie e declinazioni, focalizzandosi sulla cultura di progetto e quindi sugli strumenti e sulle conoscenze pratiche per la realizzazione di progetti ed eventi culturali (project management culturale).

Il laboratorio ha una durata di 25 ore, di cui 16 di lezione frontale e 9 di studio individuale. E' articolato in 4 incontri di 4 ore ciascuno:

giovedì 5 maggio - ore 09.00 - 13.00

venerdì 6 maggio - ore 09.00 - 13.00

giovedì 12 maggio - ore 09.00 - 13.00

venerdì 13 maggio - ore 09.00 - 13.00

Metodologia, materiali e valutazione finale

La metodologia didattica prevede lezioni frontali per la parte teorica, con impiego di sussidi didattici (slide), visione di filmati, discussione di casi.

Come prova finale i partecipanti, singolarmente o in piccoli gruppi, potranno scegliere di realizzare un sintetico business plan di una loro proposta di nuova organizzazione culturale, oppure in alternativa un piano di fattibilità di un progetto culturale assegnato, entrambi seguendo griglie di lavoro predisposte dal docente.

Testo eventuale di riferimento: L. ARGANO, Manuale di progettazione della cultura. Filosofia progettuale, design e project management in campo culturale e artistico, F. Angeli, Milano, 2012 (pp. 590).

Tutti i materiali didattici, con la sola esclusione della documentazione video, saranno consegnati ai partecipanti. Fonti bibliografiche saranno a disposizione presso il sito www.lucioargano.it

Syllabus degli incontri

I. Le nuove imprese culturali: la dimensione strategica e di mercato

  • Elementi costitutivi, tipologie, caratteristiche, forme ricorrenti;
  • Il profilo strategico, la missione, i valori e l’etica, la visione, il modello d’attività (equivalente del business model negli altri settori), il rapporto con il contesto (stakeholder, fattori e norme, raccordo con le politiche, peculiarità settoriali);
  • Mercati, arena competitiva, obiettivi, analisi della domanda, target, sistema di offerta, posizionamento.
  • Creative Canvas Business Model

II. Le nuove imprese culturali: la dimensione organizzativa ed economico finanziaria

  • Forme e modelli giuridici di riferimento (profit, no profit, Testo Unico Terzo Settore, contratti di rete, etc.);
  • Modelli organizzativi, di funzionamento e meccanismi operativi;
  • Bilancio previsionale, rendiconti finanziari;
  • Adempimenti formali e aspetti amministrativi (costituzione e funzionamento a regime).

III. Il project management culturale: aspetti generali e fase ideativa

  • Cenni sui principi di progettazione culturale (azioni, eventi, ambiti progettuali);
  • Collegamenti e attinenze con l’esercizio d’impresa culturale;
  • Ciclo di vita del progetto culturale;
  • Lo start ideativo e gli inneschi progettuali;
  • Analisi e valutazione del contesto interno, esterno e competitivo;
  • Il perimetro strategico e le logiche del progetto;
  • Lo sviluppo del concept (contenuti) e dell’attività connesse (sistema di offerta e palinsesto);
  • L’ambiente multi-progetto (contenitore/ombrello/programma);

IV. Il project management culturale: attivazione, pianificazione e realizzazione

  • L’analisi della fattibilità tecnica, organizzativa, economica, di marketing;
  • Forme e fonti di finanziamento pubbliche (bandi) e private, (sponsor, crowdfunding);
  • La valutazione dei rischi e i piani di contingenza/convenienza;
  • La definizione delle linee guida di realizzazione, co-produttive, di networking;
  • La pianificazione delle azioni, dei tempi, pietre miliari, azioni di controllo, delle risorse umane e tecniche e il piano economico-finanziario (budget);
  • Cenni su aspetti contrattuali, sulle burocracies, sulla gestione tecnico-logistica e sulla comunicazione.

1 CFU
Docente: Eleonora Chiesa
Periodo: II semestre a.a. 2021/2022

Inizio: 1° marzo 2022
Orario: martedì e venerdì 11.00 - 13.00
Modalità didattica: in presenza

Iscrizione: tramite mail con oggetto “Iscrizione Laboratorio arti performative”, da inviare a eleonorachiesa@gmail.com e paola.valenti@unige.it

“(…) Il corpo non si oppone a forze esterne ma porta con sé la tensione costante tra meccaniche di potere e tecniche di resistenza” (Michel Feher, Of bodies and technologies, 1987 )

Nel laboratorio saranno analizzati i “momenti fondamentali” della pratica performativa nelle arti visive del XX e XXI secolo, dalle Avanguardie alla scena contemporanea. Attraverso le opere di artisti che hanno utilizzato o utilizzano in modi diversi questo medium, si affronteranno le problematiche specifiche della prassi perfomativa, come la gestione della presenza o dell’assenza, la relazione tra artista e pubblico, il ruolo dello spettatore come potenziale performer, il rapporto con le diverse tipologie di spazi, i diversi assetti specifici tra silenzio, suono o parola, tra movimento e gesto.

Durante il corso verranno analizzate le metodologie espressive di alcuni esponenti storici della performance art del Novecento, tra cui Vito Acconci, Joseph Beuys, Allan Kaprow, Marina Abramovic, Valie Export, Orlan.

Entro il termine del laboratorio verrà richiesto agli studenti di ideare un progetto performativo che potranno sviluppare singolarmente o in gruppo per stimolare il processo creativo e critico rispetto alle nozioni apprese durante il laboratorio.

Il laboratorio ha una durata di 25 ore ed è articolato in 12 incontri e un’ora di lavoro individuale.