Ingegneria elettronica e tecnologie dell'informazione
Corso di laurea

Cosa studierai

Il laureato IETI è innanzitutto un ingegnere: deve saper affrontare le sfide e i problemi della progettazione di nuovi sistemi ed essere in grado di aggiornare continuamente la sua formazione, per adeguarla alla costante evoluzione tecnologica. Per questo servono alcuni strumenti essenziali: la padronanza delle basi del sapere scientifico (matematica e fisica in programmi di studio mirati per l’ingegnere ICT), le conoscenze specifiche del settore e la creatività necessaria a progettare e realizzare nuove applicazioni.

I contenuti specifici ICT sono molto vari: spaziano dallo studio del funzionamento dei computer (in tutte le tipologie, dai processori 'embedded' che si trovano negli smartphone fino a quelli nei server del 'cloud') alla loro programmazione, dall’elettronica digitale e analogica ai circuiti micro-elettronici (che sono i componenti di qualsiasi sistema capace di calcolare e comunicare), dalla fisica dei semiconduttori alle antenne, dal controllo di sistemi e processi alle tecniche di trasmissione digitale (wireless, cellulare, adsl, ecc), dall’elaborazione di segnali multimediali (MP3, jpeg, mpeg, ecc) alle reti di telecomunicazioni (che sono alla base di Internet).

L’ingegnere elettronico è stato a lungo l’unica figura di riferimento nell’ingegneria dell’informazione. Ora che l’elettronica e le telecomunicazioni sono diventate pervasive, il settore si è diversificato e specializzato a seconda delle esigenze del mercato. Con la specializzazione il rischio di obsolescenza delle conoscenze è elevato. Fondamentale avere un ampio spettro di conoscenze e un opportuno metodo di lavoro. Per questo IETI propone una visione generalista, dove lo studente è chiamato a conoscere e affrontare problemi, a ragionare in un’ottica di sistema e in termini di applicazioni complessive, ponendo attenzione alle esigenze dell’utente finale del prodotto o servizio.