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CODICE 95255
ANNO ACCADEMICO 2026/2027
CFU
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE ICAR/14
LINGUA Italiano
SEDE
  • GENOVA
PERIODO 1° Semestre
FRAZIONAMENTI Questo insegnamento è diviso nelle seguenti frazioni:
  • A
  • B
  • C
  • MODULI Questo insegnamento è un modulo di:

    PRESENTAZIONE

    OBIETTIVI E CONTENUTI

    OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

    Il Laboratorio di progettazione 2B — modulo 1 [LPA2B_01] si propone di esplorare i concetti di aura, identità e soglia applicati alla scala architettonica e urbana, con particolare attenzione alla dimensione percettiva, corporea e atmosferica dell’esperienza spaziale. Attraverso lezioni frontali, attività laboratoriali, esercitazioni individuali e lavori di gruppo, studenti e studentesse acquisiranno strumenti teorici, analitici e progettuali per osservare, interpretare, rappresentare e trasformare lo spazio costruito.

    Al termine del corso, studenti e studentesse saranno in grado di:
    [1] Riconoscere e descrivere gli elementi fondamentali dello spazio architettonico e urbano, intendendo per tali quegli elementi che, nel corso della storia, hanno mantenuto una continuità di uso e significato, pur assumendo forme diverse in relazione ai diversi contesti territoriali, culturali e sociali. 
    [2] Comprendere e interpretare la relazione tra percezione, memoria e identità dei luoghi, sviluppando una sensibilità estetica e critica fondata sull’esercizio consapevole del “saper vedere” l’architettura. L’osservazione attenta dell’ambiente costruito permette di cogliere non solo gli aspetti formali e funzionali dello spazio, ma anche le sue qualità sensibili, atmosferiche e affettive — spesso invisibili e difficili da verbalizzare — che concorrono alla definizione del suo carattere unico e distintivo, ovvero della sua aura.
    [3] Applicare strumenti di osservazione, descrizione e rappresentazione, verbale e grafica, per restituire le qualità spaziali, percettive e atmosferiche dell’ambiente costruito.
    [4] Analizzare e valutare criticamente organismi architettonici e fenomeni urbani, con particolare attenzione alla produzione d’autore genovese del ventesimo secolo, includendo opere realizzate e progetti non costruiti.
    [5] Elaborare e comunicare una proposta progettuale coerente, capace di tradurre le analisi svolte in scelte spaziali, compositive e atmosferiche consapevoli; il progetto sarà inteso come esito di un processo critico che integra lettura del contesto, interpretazione percettiva e composizione architettonica, restituendo il lavoro attraverso adeguati strumenti espressivi e rappresentativi.

    MODALITA' DIDATTICHE

    Il programma didattico, della durata complessiva di cinquanta ore distribuite nell’arco del semestre, si articola in lezioni frontali, esercitazioni ex tempore e due consegne caratterizzanti — finalizzate a esplorare il rapporto tra corpo e spazio, percezione e progetto. Le lezioni, tenute dalla docente titolare del corso, introducono i principali argomenti teorici e ne discutono le implicazioni progettuali attraverso l’analisi di casi studio. Le esercitazioni ex tempore, svolte in forma individuale e di gruppo, sono orientate all’approfondimento delle tematiche trattate in aula e alla loro traduzione in ipotesi progettuali, stimolando capacità di sintesi e immediatezza creativa. Le due consegne caratterizzanti comprendono presentazioni intermedie, su schermo e/o su supporto cartaceo, concepite come momenti di revisione e confronto collettivo; tali occasioni intendono favorire la discussione tra pari, la capacità di autovalutazione e l’efficacia dell’esposizione orale. A integrazione del percorso, il corso prevede la partecipazione di ospiti esterni, tra cui ricercatori e professionisti esperti dei temi affrontati, che contribuiranno al lavoro di studenti e studentesse attraverso interventi teorici e progettuali. È previsto, infine, un workshop intensivo al termine del modulo, dedicato alla preparazione dell’esame finale (consolidamento dei progetti e rifinitura degli elaborati grafici).

    I materiali didattici, incluse slide, esercitazioni e fonti bibliografiche, saranno resi disponibili sul canale Teams del corso.


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    Studenti e studentesse che abbiano in corso di validità certificazione di disabilità fisica o di apprendimento in archivio presso l’Università e che desiderino discutere eventuali sistemazioni o altre circostanze relative a lezioni, corsi ed esami, dovranno parlare sia con la docente responsabile dell’insegnamento che con il referente per la disabilità del Dipartimento Architettura e Design (https://architettura.unige.it/commissioni_e_referenti_dipartimento).

    PROGRAMMA/CONTENUTO

    Dagli anni Ottanta del ventesimo secolo, si è assistito a una graduale rivalutazione del corpo e delle sue riverberazioni emotive nei processi individuali e relazionali. Nelle discipline del progetto, questa tendenza ha trovato espressione soprattutto attraverso il concetto di atmosfera; le atmosfere architettoniche costituiscono manifestazione paradigmatica dell’ineffabile e dell’effimero, del corporeo e dell’emotivo, del soggettivo e dell’appena alluso: un intimo sentire, estremamente difficile da articolare e condividere, nonché apparentemente impossibile da decifrare, misurare e riprodurre. Proprio questa sua irriducibilità ha alimentato un crescente interesse per la vocazione atmosferica dell’esperienza architettonica, sollevando interrogativi su come restituire centralità al corpo, inteso come medium privilegiato del sentire e del fare architettura. Corpo come ascolto, corpo come dialogo, corpo come progetto.

    Il programma del corso LPA2B_01 prevede la presentazione, discussione e sperimentazione progettuale dei seguenti argomenti:
    [1] Elementi fondamentali dello spazio architettonico e urbano: principi compositivi, riferimenti normativi essenziali e precedenti progettuali.
    [2] Fondamenti di atmosferologia applicata all’architettura e alla città: definizioni, prospettive teoriche, contributi interdisciplinari e implicazioni progettuali.
    [3] Casi studio di “aura machines”: dispositivi architettonici e urbani che generano immersione atmosferica, intensificazione percettivo-emotiva e montaggio narrativo dell’esperienza spaziale.
    [4] Metodi di lettura critica dello spazio abitato e immaginato: introduzione a pratiche di osservazione e interpretazione capaci di restituire una comprensione più sfumata dell’esperienza spaziale, con attenzione agli aspetti sensoriali, atmosferici e affettivi che configurano la specificità percettiva di ogni luogo.
    [5] Strumenti di rappresentazione, verbale e grafica, dell’esperienza spaziale vissuta: esercizi di descrizione, narrazione e diagrammazione orientati a rendere comunicabili le qualità materiali e immateriali dello spazio.
    [6] Traduzione progettuale delle tracce fenomenografiche: elaborazione di ipotesi progettuali a partire dalla lettura del contesto, dall’interpretazione percettiva, dalla composizione degli elementi fondamentali dell’architettura e dall’orchestrazione di effetti atmosferici.


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    In aggiunta al programma generale del corso, presentato prima dell’inizio delle lezioni, per ciascuna esercitazione sarà discusso in classe un programma specifico, volto a chiarire obiettivi, strumenti e modalità operative.

    TESTI/BIBLIOGRAFIA

    Bloomer K.C. & Moore C.W. con Yudell R.J. (1981). Corpo, memoria, architettura. Introduzione alla progettazione architettonica. Firenze: Sansoni.

    Canepa E. (2022). Architecture is Atmosphere: Notes on Empathy, Emotions, Body, Brain, and Space. Atmospheric Spaces, 11. Milano e Udine: Mimesis International.

    Forty A. (2005). Parole e edifici: Un vocabolario per l’architettura moderna. Bologna: Pendragon.

    McCarter R. & Pallasmaa J. (2012). Understanding Architecture. Londra e New York, NY: Phaidon.

    Neutra R.J. (1956). Progettare per sopravvivere. Milano: Edizioni di Comunità.

    Norberg-Schulz C. (1982). Esistenza spazio e architettura. Roma: Officina.

    Pallasmaa J. (2007). Gli occhi della pelle. L’architettura e i sensi. Milano: Jaca Book.

    Pérez-Gómez A. (2016). Attunement: Architectural Meaning after the Crisis of Modern Science. Cambridge, MA: The MIT Press.

    Tidwell P., a cura di (2014). Architecture and Atmosphere. Espoo: Tapio Wirkkala-Rut Bryk Foundation.

    von Meiss P. (1990). Elements of Architecture: From Form to Place. New York, NY: Spon Press.

    Zevi B. (1948). Saper vedere l’architettura. Saggio sull’interpretazione spaziale dell’architettura. Torino: Einaudi.

    Zumthor. P. (2007). Atmosfere: Ambienti architettonici. Le cose che ci circondano. Milano: Electa.


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    Per ulteriori approfondimenti bibliografici si rimanda alla sezione “Material” del sito internet del progetto AURA “Affective Unities: A Site-Specific Research on Architectural Atmospheres” (https://aura.unige.it/material).

    DOCENTI E COMMISSIONI

    LEZIONI

    INIZIO LEZIONI

    Come da calendario didattico a.a. 2026/2027.

    Orari delle lezioni

    L'orario di questo insegnamento è consultabile all'indirizzo: Portale EasyAcademy

    ESAMI

    MODALITA' D'ESAME

    L’esame conclusivo consisterà in una prova orale relativa alle esercitazioni ex tempore e alle consegne caratterizzanti sviluppate nel corso del semestre. Ogni studente/studentessa presenterà il lavoro prodotto, illustrando le scelte progettuali compiute e le fasi di sviluppo seguite, con particolare attenzione alla qualità della rappresentazione, alla proprietà del linguaggio e alla chiarezza comunicativa. Le consegne e le critiche intermedie che scandiscono il semestre costituiranno parte integrante del percorso complessivo di apprendimento e saranno considerate nell’ambito della valutazione finale. La partecipazione di ospiti esterni durante le prove intermedie e l’esame conclusivo offrirà un confronto qualificato, volto ad arricchire la discussione critica sul lavoro presentato.

    MODALITA' DI ACCERTAMENTO

    La verifica dell’apprendimento si fonderà sull’intero percorso svolto durante il semestre, considerando sia il processo di sviluppo progettuale sia gli esiti presentati all’esame conclusivo. La valutazione terrà conto della capacità di analisi critica, dell’evoluzione del ragionamento progettuale, della consapevolezza nell’uso degli strumenti di rappresentazione, della capacità di argomentare il proprio lavoro e della dimestichezza nell’adottare un lessico specialistico congruo alle tematiche trattate nelle lezioni frontali. Le revisioni con il corpo docente, i momenti di confronto collettivo in aula e le critiche intermedie costituiranno occasioni di accertamento progressivo delle competenze acquisite. La continuità della presenza, l’impegno durante le lezioni, le revisioni e le sessioni di workshop, nonché il contributo al lavoro di gruppo, rientreranno nella valutazione complessiva. Le valutazioni assegnate al termine del primo semestre saranno considerate congiuntamente a quelle ottenute durante il secondo semestre e concorreranno alla definizione del voto finale del Laboratorio, espresso in trentesimi.