Informazioni in aggiornamento fino al 30/06/2026 CODICE 122228 ANNO ACCADEMICO 2026/2027 CFU 4 cfu anno 1 ARCHITECTURAL COMPOSITION 11930 (LM-4 R) - GENOVA 4 cfu anno 1 ARCHITETTURA 11913 (LM-4 R) - GENOVA 4 cfu anno 2 ARCHITECTURAL COMPOSITION 11930 (LM-4 R) - GENOVA 4 cfu anno 2 ARCHITETTURA 11913 (LM-4 R) - GENOVA SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE CEAR-09/A LINGUA Inglese SEDE GENOVA PERIODO 2° Semestre PRESENTAZIONE OFFSHORE. Architecture Beyond Land L’oceano non è più un vasto vuoto oltre la città, ma una frontiera plasmata da forze ambientali, economiche e politiche. Il concetto di offshore esplora come gli oceani siano diventati nuovi retroterritori urbanizzati, evidenziando la tensione tra la natura dinamica dei sistemi oceanici e la logica territoriale del progetto terrestre. Gli spazi offshore sono generalmente organizzati attorno a funzioni specializzate, come la produzione di energia, la logistica e la conservazione ambientale, risultando remoti e distanti dall’esperienza quotidiana. Proprio per il loro carattere estremo, gli oceani sono oggi un ambito privilegiato per la ricerca e la memoria: una frontiera per esplorare scenari futuri e un archivio per conservare conoscenze, dati e memorie collettive. Il corso indaga come l’architettura possa ripensare questi spazi oltre le logiche dell’estrazione e del controllo, all’interno di una rinnovata visione dell’urbanizzazione planetaria. OBIETTIVI E CONTENUTI OBIETTIVI FORMATIVI Il corso svilupperà negli studenti un’ampia capacità progettuale per affrontare i temi degli ambienti costieri e offshore, nonché le questioni ambientali ad essi connesse, integrandole con aspetti territoriali, infrastrutturali e spaziali attraverso proposte urbane e architettoniche capaci di adattarsi a condizioni in continua evoluzione. Gli studenti svilupperanno la capacità di concepire e progettare infrastrutture dedicate sia alla ricerca sia alla memoria, comprendendo l’oceano come uno spazio di esplorazione scientifica, produzione di conoscenza e conservazione a lungo termine di dati, archivi e patrimoni collettivi. Gli studenti svilupperanno la capacità di pensare e lavorare in modo logico e sequenziale, elaborando strategie progettuali gerarchiche che spaziano dagli schemi concettuali alle soluzioni sviluppate, dalle strutture permanenti a eventuali elementi temporanei, considerando differenti scale spaziali e temporali. Gli studenti svilupperanno la capacità di lavorare in gruppi multiculturali e interdisciplinari, imparando a comunicare e collaborare all’interno di un team di progetto e a integrare conoscenze e punti di vista provenienti da diversi ambiti disciplinari. Saranno inoltre in grado di costruire un solido repertorio di riferimenti bibliografici e progettuali relativi agli ambienti costieri e offshore, alle infrastrutture marine, ai paesaggi oceanici e alle nuove forme di urbanizzazione planetaria. Poiché la lingua di insegnamento è l’inglese, particolare attenzione sarà dedicata al miglioramento delle capacità di comunicazione in lingua inglese e allo sviluppo di un lessico disciplinare specifico. OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO Gli obiettivi principali del corso Offshore. Architecture Beyond Land sono: - affrontare il progetto urbano e architettonico in contesti offshore, intesi come nuovi territori della contemporaneità caratterizzati da condizioni ambientali estreme, infrastrutture specializzate e assenza di forme consolidate di abitare; - esplorare il rapporto tra architettura, oceano e infrastrutture marine, indagando il mare non come limite, ma come spazio di progetto e di sperimentazione; - confrontarsi con le questioni ambientali, tecnologiche e territoriali legate agli spazi offshore, nonché con i temi dell’adattabilità e della resilienza nel tempo; - riflettere sugli effetti del cambiamento climatico, sulle trasformazioni degli ecosistemi marini e sulle nuove forme di occupazione, ricerca e conservazione che caratterizzano gli ambienti oceanici; - investigare il ruolo dell’oceano come luogo privilegiato per la ricerca scientifica e per la conservazione della memoria, sviluppando nuove tipologie architettoniche dedicate alla produzione, archiviazione e trasmissione della conoscenza. Al termine del corso gli studenti saranno in grado di: - sviluppare un processo progettuale basato sull’analisi critica, sulla formulazione di scenari alternativi e sulla capacità di compiere scelte progettuali motivate e coerenti; - elaborare proposte architettoniche e infrastrutturali capaci di adattarsi ai cambiamenti ambientali, climatici, tecnologici e sociali propri dei contesti offshore; - sviluppare strategie progettuali a diverse scale e su differenti orizzonti temporali, integrando elementi permanenti, temporanei ed eventualmente effimeri; - costruire un ampio repertorio di riferimenti teorici e progettuali relativi agli ambienti offshore, alle infrastrutture marine, alle architetture della ricerca e della memoria e alle nuove forme di urbanizzazione planetaria; - acquisire competenze avanzate nell’uso di strumenti digitali per la modellazione tridimensionale, la rappresentazione e la comunicazione del progetto; - comunicare in modo più efficace in lingua inglese, sviluppando una terminologia specialistica legata all’architettura, agli ambienti marini e alle infrastrutture offshore. PREREQUISITI Per seguire efficacemente il corso, gli studenti dovrebbero possedere: - una matura comprensione dell’architettura e del progetto urbano, nonché della relazione tra costruito, territorio e infrastrutture; - una conoscenza di base delle questioni ambientali, territoriali e spaziali legate agli ambienti costieri, marini e offshore; - una buona capacità di utilizzo di software di modellazione tridimensionale (ad esempio SketchUp o software equivalenti); - una solida competenza nell’elaborazione e rappresentazione tecnica del progetto mediante software CAD (AutoCAD, Vectorworks o equivalenti); - una buona padronanza dei software Adobe Photoshop, Adobe InDesign e degli strumenti di comunicazione grafica e impaginazione; - interesse e attitudine alla realizzazione di modelli fisici come strumenti di esplorazione, verifica e comunicazione del progetto; - una conoscenza preliminare delle questioni ambientali e climatiche contemporanee e del loro impatto sul progetto architettonico e urbano; - capacità di lavorare in gruppo, di partecipare attivamente a discussioni e revisioni collettive e disponibilità al confronto interdisciplinare; - capacità di comunicare efficacemente le proprie idee progettuali e interesse a migliorare le competenze di presentazione e discussione in lingua inglese. MODALITA' DIDATTICHE Il corso si articolerà in tre esercizi principali: Drawing, Series e Design. Ogni studente selezionerà una specifica piattaforma offshore, situata in un contesto marino o oceanico, da un elenco di 25 piattaforme offshore fornito dal docente. La piattaforma selezionata dovrà appartenere a un contesto contemporaneo, essere attualmente esistente e operativa, non in fase di costruzione e non appartenente a scenari visionari o speculativi. A partire da tale piattaforma, ciascuno studente svilupperà un’indagine progettuale e una proposta di riconversione architettonica, pur considerando la struttura come ancora in funzione. Proprio per il loro carattere alieno e per la loro estrema lontananza, gli oceani sono diventati un ambito privilegiato per due attività fondamentali: la ricerca e la memoria. Essi rappresentano contemporaneamente una frontiera per l’esplorazione di possibilità future e un archivio per la conservazione della conoscenza, dei dati e delle memorie collettive, ospitando infrastrutture dedicate sia all’indagine scientifica sia alla conservazione a lungo termine di informazioni e documenti. Il presupposto teorico del corso è che qualsiasi intervento architettonico in questi contesti si confronti inevitabilmente con queste due dimensioni complementari: la produzione di conoscenza e la conservazione delle tracce. Di conseguenza, le proposte di riuso adattivo delle piattaforme offshore dovranno svilupparsi attorno a uno dei due programmi assegnati: una Research Unit (RU) oppure un Archive (Ae). Gli elenchi delle 25 piattaforme offshore e delle possibili Research Units e Archives saranno forniti agli studenti all’inizio del semestre. In funzione del numero di partecipanti, gli studenti lavoreranno individualmente o in gruppo. Gli esercizi saranno accompagnati da revisioni collettive settimanali, condotte attraverso presentazioni a schermo e/o materiale stampato. Lezioni tenute dal docente e da ospiti internazionali esperti nei temi del corso offriranno supporto teorico, bibliografico e progettuale allo sviluppo del lavoro. Nel loro insieme, gli esercizi sono finalizzati alla costruzione di un percorso progressivo di conoscenza e di progetto. Attraverso di essi gli studenti svilupperanno una comprensione sempre più approfondita della piattaforma selezionata, passando dalla documentazione e rappresentazione, all’interpretazione critica, fino alla speculazione architettonica. Drawing | Ogni studente dovrà realizzare un elaborato in formato ottavino A4 nel quale la piattaforma selezionata venga rappresentata attraverso i principali strumenti del disegno architettonico: piante, prospetti e sezioni in proiezione ortogonale. Series | Ispirandosi al lavoro fotografico degli artisti tedeschi Bernd e Hilla Becher e alle loro celebri serie tipologiche, ogni studente dovrà realizzare un secondo ottavino A4 composto da una selezione libera di immagini accomunate da analogie di forma, volume, proporzione, materiale o colore rispetto alla piattaforma offshore studiata. L’obiettivo è costruire un immaginario di riferimento e una genealogia visiva capace di ampliare la comprensione culturale e architettonica dell’oggetto di studio. Design | L’esercizio finale prevede la realizzazione di un modello fisico e di un progetto architettonico di trasformazione della piattaforma offshore selezionata (scala da definire). Il progetto dovrà riconvertire funzionalmente la piattaforma in una Research Unit oppure in un Archive, reinterpretandone criticamente la struttura esistente. Le proposte potranno assumere la forma di un’architettura autonoma oppure di un insediamento più complesso, capace di esprimere le condizioni di differenziazione, pluralità e instabilità proprie della relazione tra terra e mare. Particolare attenzione sarà dedicata alla definizione di nuove configurazioni architettonico-infrastrutturali e alle diverse fasi di sviluppo del progetto, considerando come architettura e contesto possano evolvere e trasformarsi nel tempo in risposta a nuovi usi, condizioni ambientali e necessità operative. Le prime due esercitazioni corrisponderanno a un ottavo di foglio A4 – aka «ottavino» – (29,7 cm x 21 cm, una volta piegato, in orientamento verticale), per un totale di 2 ottavi di foglio A4. La terza corrisponderà a un modello fisico (scala da definire). ---- Gli studenti in possesso di una certificazione valida relativa a disabilità fisiche o disturbi specifici dell’apprendimento e che desiderino discutere eventuali misure di supporto o adattamenti relativi alle lezioni, alle attività didattiche o agli esami, sono invitati a rivolgersi sia al docente sia al referente per la disabilità del Dipartimento Architettura e Design. (https://architettura.unige.it/commissioni_e_referenti_dipartimento) PROGRAMMA/CONTENUTO Qual è il ruolo dell’architettura quando il suolo scompare? È possibile liberare il progetto architettonico dalla sua dipendenza dalla terra, dalla gravità e dalla stabilità? Come possiamo ripensare gli spazi offshore come luoghi di cura piuttosto che di conquista? Le infrastrutture marine possono essere riutilizzate, riabitate o smantellate attraverso il progetto di architettura? In che modo l’architettura offshore modifica la nostra comprensione della scala, del tempo e della composizione? Il corso Architecture for Extreme Environments: The Coastal Realm invita gli studenti a esplorare l’architettura oltre i confini tradizionali del pensiero fondato sulla terraferma. In un mondo segnato dall’innalzamento del livello dei mari, dall’espansione delle reti logistiche, dalla produzione energetica offshore e dalla crescente territorializzazione degli oceani, il mare non rappresenta più uno sfondo remoto, ma una nuova frontiera spaziale e un campo operativo strategico. Il concetto di offshore indaga come l’architettura possa confrontarsi con questo ambiente vasto, fluido e spesso invisibile, non per colonizzarlo, ma per reinterpretarne criticamente il ruolo all’interno dell’ambiente costruito. Il laboratorio prende in esame territori e infrastrutture offshore – porti, piattaforme, impianti energetici, isole artificiali, stazioni di ricerca e sistemi insediativi anfibi – come spazi dotati di un potenziale architettonico. Sebbene questi ambienti siano spesso altamente specializzati, inaccessibili e politicamente complessi, essi sollevano questioni fondamentali relative all’abitare, alla sovranità, alla resilienza climatica e alla giustizia spaziale. Piuttosto che considerarli semplici dispositivi tecnici, il corso li interpreta come artefatti culturali e spaziali aperti alla sperimentazione progettuale. Un presupposto centrale del corso è considerare il mare come un ambiente estremo. Sebbene sia ancora percepito come uno spazio naturale e disabitato, gli oceani sono oggi attraversati da infrastrutture, sistemi logistici, attività estrattive e nuove forme di occupazione territoriale che li rendono parte integrante dei processi contemporanei di urbanizzazione. Più che uno spazio esterno alla città, il mare ospita molte delle conseguenze e delle estensioni dell’urbanizzazione terrestre. Allo stesso tempo, gli ambienti marini mettono in discussione alcuni dei principi fondamentali dell’architettura. Le infrastrutture offshore rappresentano spesso tentativi di ricreare la stabilità della terra sulla superficie dell’acqua, trasformando il progetto in una continua negoziazione con instabilità, movimento e fenomeni ambientali. Questa condizione influenza non solo la forma dell’architettura, ma anche la sua dimensione politica, sollevando questioni relative all’accessibilità, alla tecnologia, alla governance e alle relazioni tra spazio pubblico e privato. Il corso si concentrerà su un catalogo selezionato di piattaforme offshore, tra cui Fixed Platforms, Gravity-Based Structures, Jack-Up Platforms, Semi-Submersibles, Ship-Shaped Platforms, Tension Leg Platforms e SPAR Platforms. Prima di intervenire progettualmente, gli studenti saranno chiamati a documentare, rappresentare e classificare queste strutture come architetture, riconoscendone il ruolo nella costruzione del paesaggio marino contemporaneo. Attraverso attività di ricerca, mappatura, disegno, modellazione e progetto speculativo, gli studenti indagheranno come le grandi infrastrutture marine rispondano a logiche spaziali differenti da quelle degli artefatti terrestri. Il corso intende dimostrare che tali infrastrutture non sono semplicemente dispositivi funzionali, ma vere e proprie architetture capaci di accogliere attività complesse, generare nuove relazioni spaziali e supportare futuri alternativi. Particolare attenzione sarà dedicata ai temi del riuso adattivo, della trasformazione, dello smantellamento e della riabitazione delle infrastrutture esistenti. Gli studenti saranno invitati a immaginare come queste strutture possano evolvere oltre le loro funzioni originarie, diventando piattaforme per la ricerca scientifica, la conservazione della memoria, la tutela ambientale o nuove forme di abitare. Offshore. Architecture Beyond Land propone nuove strategie compositive capaci di confrontarsi con instabilità, tempo, processi ambientali e trasformazione. Il corso invita a ripensare l’architettura oltre il suolo, esplorando uno dei territori più complessi e in rapida evoluzione del mondo contemporaneo. TESTI/BIBLIOGRAFIA LIBRI / ARTICOLI Allen S., 1999, Infrastructural urbanism in Points + Lines: Diagrams and Projects for the City, Princeton Architectural Press, New York, pp. 46-59. Andriani C., 2020, Oltre. Metabolisms at the City/Port Border, in Moretti (2020: 14-19). Andriani, C., Moretti, B., Servente, D., 2018, Patrimonio di confine tra Città e Porto. Il caso di Genova, in Paesaggio Urbano. Paesaggio Urbano, 3, 29-39. 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Blue uneven: A geography of the ocean at the time of planetary urbanization (Enter Anthropocene). Trento: ListLab. Garcia, D. A. (2025). Extreme Environments: Architectural possibilities for a challenged world. Copenhagen: Danish Architectural Press. Hein C., 2011, eds., Port Cities: Dynamic Landscapes and Global Networks. Abingdon-New York, NY: Routledge. Hein C., 2020, Designing Thresholds in the Port Cityscapes, in Moretti (2020: 200-205). Hein C., van Mi Y.l, Azman-Momirski L., 2023, Port City Atlas. Mapping European Port City Territories: From Understanding to Design, nai010 publishers, Rotterdam. Hessler S., 2019, Prospecting Ocean, MIT Press. Khosravi H., Bacchin T.K., LaFleur F. (2019), Aesthetics and Politics of Logistics. Humboldt Books, Venice and Rotterdam. Moretti B., 2025, Landscapes of the Cluster. A Spatial Approach to Ports. Berlin: Jovis. Moretti, B., 2022. Architetture della Città Portuale Contemporanea. Composizioni Ibride ed Eccezionali Contesti, in GUD, Composizioni / Compositions, n. 6, 24-33, Stefano Termanini Editore, Genova. Moretti, B., 2021, La grammatica dei porti, una morfologia speciale di paesaggi analoghi. Il caso del Grain Elevator di Buffalo, in GUD, Analogia / Analogy, n. 3, 46-55. Moretti B., 2020, Beyond the Port City. The Condition of Portuality and the Threshold Concept. Berlin: Jovis. Moretti B., 2020, The FRAC of Dunkirk by Lacaton & Vassal: About Incommensurability, Duplication and Openness, in WA / World Architecture Magazine, 356, 114-119 Moretti, B., Komossa, S., Marzot, N., Andriani, C., 2019, States of co-existence and border projects in port cities: Genoa and Rotterdam compared, in Proceedings of the Institution of Civil Engineers, Urban Design and Planning, 172(5), 191-202. Nesbit J. S., 2024. Ground Control. A Design History of Technical Lands and NASA’s Space Complex. Routledge, New York. Nesbit, J. S., 2025, (ed.). Constructing invisibility: Infrastructure, militarization, and the extreme environment. ORO Editions. Nesbit J. S., Waldheim C., 2022, (eds.). Technical Lands: A Critical Primer, JOVIS Verlag GmbH, Berlin. Palmesino, J., & Rönnskog, A.-S. (2020). When Above. e-flux Architecture. https://www.e-flux.com/architecture/oceans/331872/when-above Pavia R., Di Venosa M., 2012, Waterfront: Dal conflitto all’integrazione. Trento: LISt Lab. Riga, E. (ed.)., 2023,. Office of Hydrocommons. ATOPOS acv. Rosselli A., 2005, Il porto come struttura e significato, in Portus, 10: 4-9. Unwin S., 2007, Doorway. Abingdon-New York, NY: Routledge. Tschumi B., 1981, The Manhattan Transcripts. Academy Editions, London. Vianello M. 2026, The Ocean as Ground: An Offshore Theory on Urbanisation. Berlin: Jovis. Vianello M. 2022, Returns to Seaspace. Architectural and Urban Approaches to Marine Environments (Doctoral Thesis). Università IUAV di Venezia. Young L., 2019, Machine Landscapes: Architectures of the Post-Anthropocene. Hoboken: John Wiley & Sons Inc. SITI WEB PULSE - Port-clUster LandScapE: Developing a Spatial and Design Approach to Port Clusters EU Funded Project, Next Generation EU, NNRP, Young Researchers Public Notice 2022 https://pulse.unige.it TRANSITIONAL TERRITORIES https://transitionalterritories.org/ DELTA URBANISM https://deltaurbanism.org/ PORTCITY FUTURES Leiden-Delft-Erasmus Universities, NL https://www.portcityfutures.nl/home BORDERS&TERRITORIES, NL https://www.borders-territories.space PORTUS, the online magazine of RETE, Venice, IT https://portusonline.org/ OSSERVATORIO DEI PAESAGGI COSTIERI ITALIANI https://www.paesaggicostieri.org/ SEASCAPE. International Journal of Architecture, Urbanism and Geomorphology of Coastal Landscapes https://seascape.it/ North Sea Wind Park, MVRDV, 2006 https://www.mvrdv.nl/projects/98/north-sea-wind-park DELTA WORKS, NL https://www.zeeuwseankers.nl/en/story/deltawerken-safety-and-recreation OFFICE OF HYDROCOMMONS https://officeofhydrocommons.com/ OCEAN SPACE https://www.ocean-space.org/index.html LIQUID TERRITORIES https://liquidterritories.com/ ARCHITECTURE OF TERRITORY https://topalovic.arch.ethz.ch/ DESIGN EARTH https://design-earth.org/projects/ BORDERS & TERRITORIES https://www.borders-territories.space/ TERRITORY WRITING https://www.instagram.com/territorywriting/ BUREAU OF OPERATIONAL LANDSCAPES https://operational.land/ DOCENTI E COMMISSIONI BEATRICE MORETTI Ricevimento: Su appuntamento, scrivendo a beatrice.moretti@unige.it LEZIONI INIZIO LEZIONI Secondo il Calendario Accademico. Orari delle lezioni L'orario di questo insegnamento è consultabile all'indirizzo: Portale EasyAcademy ESAMI MODALITA' D'ESAME Una Revisione Intermedia (Interim Review) si svolgerà dopo la consegna dei due ottavini in formato A4; per maggiori dettagli si rimanda alla sezione Metodi Didattici. Una Revisione Finale / Esame (Final Review / Exam) si terrà al termine del semestre. In questa occasione gli studenti presenteranno e discuteranno oralmente le motivazioni progettuali e le scelte adottate, in relazione agli obiettivi del corso. Durante la Revisione Finale / Esame, gli studenti dovranno presentare: - i due ottavini in formato A4; - il modello fisico. Ogni gruppo avrà a disposizione un massimo di 7 minuti per illustrare il proprio progetto. Dovrà inoltre essere consegnata una versione digitale in formato PDF dei due ottavini, che sarà anch’essa oggetto di discussione durante l’esame. Per l’impaginazione degli ottavini verrà fornito un modello in formato Adobe InDesign (.indd). Un esempio dello schema di impaginazione, stampa e piegatura degli ottavini, in modo da ottenere un piccolo volume sfogliabile, è disponibile al seguente link: https://youtu.be/UWsyMVYCcL0?si=Ya678-1wEPc9AzEp Aspetti oggetto della valutazione finale Particolare attenzione sarà dedicata ai seguenti aspetti: - qualità della ricerca, dei riferimenti bibliografici, dei casi studio e dell’uso delle informazioni; - approccio interpretativo sviluppato per l’analisi e il progetto della piattaforma offshore selezionata; - definizione tipologica e funzionale dell’intervento progettuale e riflessione sul rapporto tra permanenza e trasformazione dell’architettura; - strategia di riconversione, inserimento del progetto nel contesto e coerenza delle scelte progettuali rispetto all’Unità di Ricerca o all’Archivio assegnato; - comprensione delle condizioni ambientali e qualità della risposta architettonica integrata; - capacità di collaborazione e comunicazione all’interno del gruppo; - qualità della rappresentazione del progetto ed efficacia nell’uso dei diversi media; - efficacia complessiva del lavoro e della presentazione finale. MODALITA' DI ACCERTAMENTO La valutazione si svolgerà al termine di ciascuna fase di lavoro – dopo la consegna di ognuno dei due ottavini e dopo la realizzazione del modello fisico – e coinvolgerà sia il docente sia il gruppo/classe. Una Revisione Intermedia (Interim Review) avrà luogo dopo la consegna dei due ottavini. In questa occasione gli studenti, organizzati nei rispettivi gruppi di progetto, parteciperanno a una sessione strutturata di peer review. Ogni gruppo assumerà alternativamente il ruolo di revisore e di revisionato, presentando il proprio lavoro ai compagni e ricevendo osservazioni e suggerimenti. Attraverso l’esperienza diretta del ruolo di revisore, gli studenti avranno l’opportunità di approfondire la comprensione dei criteri di valutazione della comunicazione architettonica e di sviluppare un approccio più consapevole e critico alle proprie pratiche di rappresentazione. Durante l’Esame Finale, al termine del semestre, la presenza di ospiti esterni in qualità di membri della giuria offrirà un’occasione di confronto diretto e qualificato, nel quale gli studenti saranno chiamati a dimostrare le competenze critico-teoriche e strategico-progettuali acquisite durante il corso. L’Esame Finale verificherà il livello di apprendimento delle principali nozioni di progettazione architettonica e dei temi affrontati nel corso. Le diverse componenti della valutazione concorreranno al voto finale secondo le seguenti percentuali: - Esercitazione DRAWING: 20% - Esercitazione SERIES: 20% - Esercitazione DESIGN: 40% - Presentazione orale durante le revisioni e l’esame finale, lavoro di gruppo e partecipazione attiva durante il semestre: 20%