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IL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO IN MATERIA DI RESPONSABILITÀ CIVILE E CONTRATTI

CODICE 55596
ANNO ACCADEMICO 2017/2018
CFU 3 cfu al 3° anno di 7995 GIURISPRUDENZA (LMG/01) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE IUS/13
LINGUA Italiano
SEDE GENOVA (GIURISPRUDENZA)
PERIODO 2° Semestre
MODULI Questo insegnamento è un modulo di:
MATERIALE DIDATTICO AULAWEB

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Le norme di diritto internazionale privato, e la giurisprudenza CEDU, UE e nazionale in materia di circolazione e riconoscimento degli status creati all’estero.

MODALITA' DIDATTICHE

Lezioni frontali e discussione interattiva in classe, su base volontaria, di casi decisi dalla giurisprudenza della Corte di giustizia UE, della Corte europea dei dirittti dell'uomo e nazionale, reperibili sul sito web dell'insegnamento.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Modulo 2

Il riconoscimento degli status personali e familiari tra interesse superiore del minore, rispetto della vita privata e familiare e tutela della identità culturale. Nell’ambito del Modulo 2 saranno presi in considerazione tre temi principali: (i) la disciplina applicabile al  riconoscimento degli status personali e familiari alla luce della più recente evoluzione delle norme di diritto internazionale privato interne e dell'UE; (ii) la tutela del superiore interesse del minore e la protezione della vita privata e familiare nella giurisprudenza della Corte di giustizia UE e della Corte europea dei diritti dell’uomo; (iii) le criticità della prassi italiana di riconoscimento delle adozioni internazionali di minori e, più in generale, degli status familiari e personali costituiti all’estero, nonché le soluzioni idonee a riconciliarla con la giurisprudenza della Corte  europea dei diritti dell’uomo.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Libri di testo ed eventuali materiali di lettura per gli studenti frequentanti.
Il materiale didattico (articoli di dottrina, strumenti normativi e giurisprudenza) sarà consultabile sul portale di Ateneo www.aulaweb.unige.it. Quali testi di riferimento si segnalano comunque: F. MOSCONI, C. CAMPIGLIO, Diritto internazionale privato e processuale. Statuto personale e diritti reali, IV ed., vol. II, Vicenza, 2016, capitolo VII, nonché C.E. TUO, Riconoscimento degli effetti delle adozioni straniere e rispetto delle diversità culturali, in Riv. dir. int. priv. proc., 2014, pp. 1-39.

Libri di testo ed eventuali materiali di lettura per gli studenti non frequentanti.
Si consiglia: F. MOSCONI, C. CAMPIGLIO, Diritto internazionale privato e processuale. Statuto personale e diritti reali, IV ed., vol. II, Vicenza, 2016, capitolo VII, nonché C.E. TUO, Riconoscimento degli effetti delle  adozioni straniere e rispetto delle diversità culturali, in Riv. dir. int. priv. proc., 2014, pp. 1-39.

DOCENTI E COMMISSIONI

Commissione d'esame

CHIARA ENRICA TUO (Presidente)

LAURA CARPANETO

SIMONE CARREA

PIERANGELO CELLE

CHIARA CELLERINO

MARIA ELENA DE MAESTRI

MARCO FERRUGLIO

PAOLA IVALDI

FRANCESCO MUNARI

FRANCESCO PESCE

ILARIA QUEIROLO

LORENZO SCHIANO DI PEPE

LEZIONI

MODALITA' DIDATTICHE

Lezioni frontali e discussione interattiva in classe, su base volontaria, di casi decisi dalla giurisprudenza della Corte di giustizia UE, della Corte europea dei dirittti dell'uomo e nazionale, reperibili sul sito web dell'insegnamento.

INIZIO LEZIONI

I semestre dal 18 settembre al 7 dicembre 2017 (12 settimane)
II semestre dal 26 febbraio al 18 maggio 2018 (12 settimane)

Orari delle lezioni

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

ESAMI

MODALITA' D'ESAME

L’esame è orale. Agli studenti frequentanti sarà offerta la possibilità di sostenere due test: il primo a conclusione del Modulo 1, il secondo a conclusione del Modulo 2. L’esame orale è sempre condotto dal docente titolare dell’insegnamento oltre che da altro docente di ruolo (ovvero da un assegnista con almeno tre anni di ricerca post-laurea) e ha una durata minima di quindici minuti. Per i test riservati ai frequentanti il docente titolare dell’insegnamento predetermina i criteri per l’attribuzione di punteggi parziali, che tengano conto anche della difficoltà dei temi trattati.