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DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA II

CODICE 65008
ANNO ACCADEMICO 2022/2023
CFU
  • 9 cfu al 5° anno di 7996 GIURISPRUDENZA(LMG/01) - IMPERIA
  • SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE IUS/14
    LINGUA Italiano
    SEDE
  • IMPERIA
  • PERIODO 1° Semestre
    PROPEDEUTICITA
    Propedeuticità in ingresso
    Per sostenere l’esame di questo insegnamento è necessario aver sostenuto i seguenti esami:
    • GIURISPRUDENZA 7996 (coorte 2018/2019)
    • DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA I 64989
    MATERIALE DIDATTICO AULAWEB

    PRESENTAZIONE

    Il diritto dell'Unione europea permea gli ordinamenti degli Stati membri in ogni settore di intervento del legislatore. La fondamentale rilevanza delle norme europee appare evidente con riferimento al diritto internazionale privato. L’insegnamento offre un approfondimento sui Regolamenti che individuano (i) il giudice competente e (ii) la legge regolatrice per le controversie “transnazionali” in materia civile, commerciale e familiare, nonché al riconoscimento e all’exequatur delle decisioni .

    OBIETTIVI E CONTENUTI

    OBIETTIVI FORMATIVI

    Gli obiettivi del corso sono modellati sulla base di due considerazioni di fondamentale importanza: da un lato le controversie portate all'attenzione degli organi giurisdizionali hanno sempre più di frequente connotazioni di transnazioalità; dall'altro l'Unione europea a partire dai primi anni 2000 è intervenuta pesantemente nel settore della cooperazione giudiziaria civile, intraprendendo un processo di uniformazione delle regole applicabili negli Stati membri in materia di conflitti di leggi e criteri di competenza giurisdizionale. Di conseguenza, si rende necessario fornire agli studenti del corso di laurea magistrale in giurisprudenza gli strumenti idonei a trattare le cause con elementi di internazionalità, nella piena consapevolezza del ruolo centrale del legislatore europeo. Il corso si incentra dunque sull'analisi dei regolamenti di procedura civile internazionale e diritto internazionale privato (in senso stretto) adottati dall'Unione europea nell'ottica di perseguire gli obiettivi di certezza del diritto e prevedibilità circa l'autorità competente a risolvere le controversie.

    OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

    L'insegnamento fornisce allo studente un'analisi approfondita delle norme uniformi adottate dal legislatore europeo in materia di procedura civile internazionale, in particolare attraverso lo studio dei regolamenti UE 1215/2012 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale; i regolamenti 2201/2003 e 2019/111 relativo alla competenza, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale. L'insegnamento si incentra inoltre sullo studio dei Regolamenti europei che dettano norme di conflitto uniformi in merito all'individuazione della legge regolatrice delle obbligazioni contrattuali, extra-contrattuali, dell'insolvenza transfrontaliera e dello scioglimento del vincolo coniugale. In questa sede si esamineranno anche i più recenti interventi del legislatore europeo in materia di diritto internazionale privato, con particolare attenzione alle nuove proposte normative e ai regolamenti di recente entrata in vigore, specificamente in materia di notifiche transnazionali.

    Scopo dell'insegnamento è dunque quello di fornire allo studente gli strumenti necessari a riconoscere e qualificare fattispecie complesse, in quanto caratterizzate da implicazioni “transnazionali” (v. art. 81.1 TFUE), giungendo a individuare – con soluzioni diversificate, a seconda del settore cui esse volta a volta sono riconducibili – (i) il giudice dinanzi al quale radicare la causa, (ii) la disciplina applicabile al fine di dirimere le controversie, nonché (iii) gli effetti delle decisioni rese a conclusione di tali giudizi.

    Per quanto riguarda i risultati di apprendimento, Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di:

    - INDIVIDUARE gli elementi che permettono di qualificare una controversia come caratterizzata da internazionalità e distinguerla dalle controversie a carattere puramente interno

    - ANALIZZARE le norme di giurisdizione e di conflitto rilevanti per la fattispecie, sia di carattere interno che europeo

    - COMPRENDERE e ANALIZZARE il coordinamento delle fonti nazionali, europee e internazionali nel settore interessato

    - RISOLVERE eventuali conflitti di giurisdizione e di legge

    - ESPERIMERSI con un linguaggio giuridico appropriato

    - LEGGERE E VALUTARE CRITICAMENTE articoli di dottrina e testi normativi in materia di diritto internazionale privato in senso ampio

    PREREQUISITI

    Le nozioni di base del diritto internazionale privato, rientranti nell'insegnamento di Diritto internazionale del 3 anno, nonchè del diritto dell'Unione europea, anch'esso previsto come esame fondamentale del terzo anno, risultano essenziali per la piena comprensione della materia

    MODALITA' DIDATTICHE

    L'insegnamento viene imparito in presenza.

    Eccezionalmente, alcune lezioni potrebbero svolgersi su MS Teasm, nel qual caso, il codice verrà comunicato sulla pagina aulaweb. 

    Gli studenti sono invitati a registrarsi sulla pagina aulaweb del corso, dove verranno date tutte le informazioni relative alla modalità di svolgimento delle lezioni.

    L'insegnamento si svolge principalmente attraverso lezioni frontali tenute dal docente titolare. Nell'ambito delle lezioni possono essere invitati esperti della materia. Inoltre, viene richiesta la partecipazione attiva degli studenti nell'esame della giurisprudenza rilevante.

    PROGRAMMA/CONTENUTO

    L'insegnamento rappresenta un approfondimento del programma svolto nell’ambito dei corsi di Diritto dell’Unione europea I e Diritto internazionale. In particolare, gli argomenti trattati nell’ambito del corso sono i seguenti: Diritto dell’Unione europea e diritto processuale civile internazionale La parte è dedicata al tema del coordinamento della giurisdizione statale in situazioni a carattere «transfrontaliero», con particolare riferimento al contesto europeo, nonché all’operatività, nell’ordinamento italiano, di provvedimenti e decisioni adottati all’estero. In particolare, verranno analizzati i regolamenti europei 1215/2012 (Bruxelles I bis); 2201/2003 (Bruxelles II bis, ivi incluse le modifiche apportate dal regolamento 2019/1111) e 2015/848 in materia di insolvenza, e la disciplina concenrnete le notifiche internazionali. L'insegnamento inoltre approfondisce il diritto dell’Unione europea e diritto internazionale privato focalizzandosi sull'analisi dell’incidenza, sulle soluzioni di diritto internazionale privato, di norme e principi di diritto dell’Unione europea, alla luce delle novità normative e delle più recenti decisioni della Corte di giustizia. In particolare verranno analizzati i regolamenti in materia di obbligazioni contrattuali (regolamento 593/2008 - Roma I) e non contrattuali (regolamento 864/2007 - Roma II); verrà inoltre fatto cenno alla disciplina dedicata allo scioglimento del vincolo coniugale (regolamento 1259/2010 - Roma III), nonché alla disciplina relativa alle obbligazioni alimentari (Regolamento 4/2009) e alle successioni transfrontaliere (Regolamento 650/2012).

    TESTI/BIBLIOGRAFIA

    Libri di testo e eventuali materiali di lettura per gli studenti frequentanti
    Il materiale didattico (articoli di dottrina, strumenti normativi e giurisprudenziali) sarà indicato e/o reperibile sul portale Aulaweb.

    Gli studenti frequentanti possono integrare i materiali pubblicati su aulaweb e gli appunti presi a lezioni con i testi di cui infra:

    S. Carbone, C. Tuo, Il nuovo spazio giudiziario europeo in materia civile e commerciale. Il regolamento Ue n. 1215/2012, Giappichelli, Torino, 2016, limitatamente agli argomenti trattati a lezione

    F. Mosconi, C. Campiglio, Diritto internazionale privato e processuale, Vol. II - Statuto personale e diritti reali, UTET, Milano, 2019, pp. 145-157; pp. 162-180 (o argomenti corrispondenti nell'ultima edizione pubblicata)..

    F. Mosconi, C. Campiglio, Diritto internazionale privato e processuale, Vol. I - Parte generale e obbligazioni, UTET, Milano, 2020, pp. 413-464; pp. 468-515 (o argomenti corrispondenti nell'ultima edizione pubblicata)..

    F.C. Villata, Determinazione del "COMI" e libertà di stabilimento delle società nell'Unione europea, in Antonio Leandro, Giorgio Meo e Antonio Nuzzo (a cura di), Crisi transfrontaliera di impresa: orizzonti internazionali ed europee, Bari, 2018, pp. 83-102.

    S. Dominelli, Sulla Tecnica della "Focalizzazione" nel contesto della notifica transfrontaliera a persone giuridiche, in Rivista di diritto internazionale privato e processuale, 2019, pp.127-142.

     

    Libri di testo e eventuali materiali di lettura per gli studenti non frequentanti

    S. Carbone, C. Tuo, Il nuovo spazio giudiziario europeo in materia civile e commerciale. Il regolamento Ue n. 1215/2012, Giappichelli, Torino, 2016 limitatamente a Capo I, par. 1 (da 1 a 5)-2 (da 1 a 3)-3-4 (da 1 a 4); Capo II; Capo III, par. 10 (da 1 a 3), capo IV, par. 11-11.1-11.2-12 (da 1 a 4); capo VI;

    F. Mosconi, C. Campiglio, Diritto internazionale privato e processuale, Vol. I - Parte generale e obbligazioni, UTET, Milano, 2020, pp. 413-464; pp. 476-515 (o argomenti corrispondenti nell'ultima edizione pubblicata).;

    F. Mosconi, C. Campiglio, Diritto internazionale privato e processuale, Vol. II - Statuto personale e diritti reali, UTET, Milano, 2019, pp. 413-464; pp. 468-515 (o argomenti corrispondenti nell'ultima edizione pubblicata)..

    F.C. Villata, Determinazione del "COMI" e libertà di stabilimento delle società nell'Unione europea, in Antonio Leandro, Giorgio Meo e Antonio Nuzzo (a cura di), Crisi transfrontaliera di impresa: orizzonti internazionali ed europee, Bari, 2018, pp. 83-102.

    S. Dominelli, Sulla Tecnica della "Focalizzazione" nel contesto della notifica transfrontaliera a persone giuridiche, in Rivista di diritto internazionale privato e processuale, 2019, pp.127-142.

    DOCENTI E COMMISSIONI

    Commissione d'esame

    STEFANO DOMINELLI (Presidente)

    ILARIA QUEIROLO

    FRANCESCA MAOLI (Presidente Supplente)

    LAURA CARPANETO (Supplente)

    CHIARA CELLERINO (Supplente)

    MARIA ELENA DE MAESTRI (Supplente)

    FRANCESCO PESCE (Supplente)

    PIETRO SANNA (Supplente)

    MATTEO SOMMELLA (Supplente)

    LEZIONI

    INIZIO LEZIONI

    V. calendario ufficiale.

    ESAMI

    MODALITA' D'ESAME

    L’esame, in presenza, viene svolto in forma orale, compone di tre domande su temi trattati a lezioni (ovvero su temi trattati dai materiali di studio per gli studenti non frequentanti), e dura circa 15 minuti.

    Ai soli studenti che frequentano almeno i 2/3 delle lezioni in presenza è altresì data la possibilità di sostenere l’esame attraverso test scritti che esonerano dall'orale. Il test scritto si compne di 30 domande a risposta multipla. Ogni risposta corretta attribuisce un punto. Il test intermedio è superato riportando una votazione di almeno 18/30.

     

    MODALITA' DI ACCERTAMENTO

    L'esame valuterà la capacità degli studenti di comprendere e utilizzare il linguaggio tecnico-giuridico proprio del diritto internazionale privato dell'Unione europea nonché di individuare gli elementi rilevanti per la soluzione dei conflitti di legge e di giurisdizione propri delle controversie transfrontaliere. L'esame mira a verificare l'acquisizione dei concetti internazional-privatistici di matrice europea, la logica alla base delle scelte del legislatore europeo e la capacità di ragionamento dello studente nell'affrontare fattispecie giuridiche complesse.

    Calendario appelli

    Data Ora Luogo Tipologia Note