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STORIA SOCIALE

CODICE 108635
ANNO ACCADEMICO 2022/2023
CFU
  • 6 cfu al 1° anno di 8467 STORIA DELL'ARTE E VALORIZZAZ. PATRIMONIO ARTISTICO(LM-89) - GENOVA
  • 9 cfu al 1° anno di 9917 SCIENZE STORICHE (LM-84) - GENOVA
  • SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE M-STO/04
    SEDE
  • GENOVA
  • PERIODO 2° Semestre
    MATERIALE DIDATTICO AULAWEB

    PRESENTAZIONE

    Il corso analizza alcune questioni epistemologiche e metodologiche sollevate dalla storia sociale e dalle critiche ad essa rivolte, per poi approfondire alcuni temi di ricerca, tra cui in particolare il tema della cittadinanza in una prospettiva dal basso, partendo dall’esame di fonti e problemi inerenti la pratica di lungo periodo della scrittura degli appelli alle autorità da parte di uomini e donne comuni, in differenti contesti spazio-temporali.

    OBIETTIVI E CONTENUTI

    OBIETTIVI FORMATIVI

    L’insegnamento si propone di ripercorrere la genesi e l’evoluzione della storia sociale, fornendo in primo luogo conoscenze e strumenti critici per orientarsi rispetto alle principali questioni metodologiche ed epistemologiche sollevate da questo peculiare approccio storiografico; in secondo luogo, il corso si propone di approfondire alcuni temi e problemi connessi alla storia delle identità e delle relazioni sociali in età contemporanea.

    OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

    Obiettivi formativi:

    L’insegnamento si propone di ripercorrere la genesi e l’evoluzione della storia sociale, fornendo in primo luogo conoscenze e strumenti critici per orientarsi rispetto alle principali questioni metodologiche ed epistemologiche sollevate da questo peculiare approccio storiografico.

    In particolare, ripercorrendo alcuni dei dibattiti più significativi che hanno ruotato attorno ad alcuni binomi (vero/falso, micro/macro, locale/globale, sociale/culturale, maschile/femminile, sociale/politico, alto/basso, Occidente/Terzo mondo, dominanti/dominati etc.), questo insegnamento si propone di fornire agli/alle studenti conoscenze e strumenti per consolidare la consapevolezza critica e metodologica necessaria ad affrontare l’analisi dell’età contemporanea in un’ottica sensibile alle relazioni sociali situate nel tempo.

    Nella seconda parte, il corso offre l'opportunità di misurarsi con questo approccio partendo dall'analisi delle fonti e dal confronto con alcuni problemi di ricerca. In particolare, attraverso un focus sulla pratica della scrittura degli appelli alle autorità (una pratica di lungo periodo che non scompare nell’età contemporanea e che anzi arriva sino ai giorni nostri), il corso si propone di indagare il tema della cittadinanza e la relazione tra individui e istituzioni in età contemporanea con uno sguardo sensibile al valore delle azioni dei soggetti e attento a prenderne sul serio le rappresentazioni.

    Risultati di apprendimento:

    Al termine del corso, gli/le studenti dovranno mostrare di conoscere e saper discutere criticamente e con linguaggio appropriato alcuni nodi epistemologici e di metodo che attengono alla disciplina storica e che la storia sociale e il dibattito intorno ad essa hanno contribuito a far emergere con forza nel corso del Novecento;

    in secondo luogo, dovranno saper applicare i nodi discussi al problema della scrittura di appelli alle autorità in età contemporanea, misurandosi con l'analisi dei documenti presentati a lezione e con la bibliografia di riferimento.

     

    PREREQUISITI

    È fondamentale una buona conoscenza dei temi chiave della storia contemporanea. Per consolidare le competenze di base si consiglia A. M. Banti, Le questioni dell'età contemporanea, Laterza, Roma-Bari, 2010.

    MODALITA' DIDATTICHE

    Le lezioni si svolgeranno in presenza. Solo per coloro che ne faranno espressa e motivata richiesta alla docente all'inizio del corso, sarà possibile seguire le lezioni in modalità da remoto (in streaming o usufruendo delle registrazioni delle lezioni tramite la piattaforma TEAMS). In questo caso, si verrà considerati non frequentanti e il programma da portare sarà quello specifico per non-frequentanti.

    Per le lezioni sarà utilizzata una modalità frontale integrata con discussioni colletive sui testi e sui documenti, per cui la frequenza sarà fondamentale. Saranno incoraggiati lavori individuali e collettivi sui documenti, da svolgere in classe.

    Saranno utilizzate presentazioni in powerpoint e i materiali condivisi su Aulaweb. Per informazioni e annunci, si prega di tenersi sempre aggiornati tramite aulaweb 2022-2023.

    PROGRAMMA/CONTENUTO

    Nel corso del Novecento, la storia sociale ha sfidato la narrazione consolidata della storia, mettendo in rilievo nuovi temi, nuovi soggetti, nuove lenti metodologiche attraverso cui interrogare le fonti e sollecitando il dialogo tra la disciplina storica e le altre scienze sociali, sociologia e antropologia in primis. Sebbene, anche a seguito della cosiddetta “svolta culturale” e della critica femminista, tra anni Ottanta e Novanta, la capacità propositiva di tale approccio sia apparsa in crisi, è possibile piuttosto pensare che il suo campo si sia ridefinito e salutarmente trasformato alla luce di questi dibattiti, senza perdere, tuttavia, una sensibilità peculiare per alcuni problemi, una forza critica e una spinta alla riflessività metodologica ancora necessarie.

    Il programma si articola in due parti.

    La prima parte (vedi sezione A dei testi) è dedicata all'inquadramento di problemi generali connessi con i fondamenti della storia sociale, con il dibattito da essa generato e con la sua evoluzione più recente. Oggetto d’analisi saranno alcune tra le più importanti questioni epistemologiche e metodologiche che tale approccio innovativo ha posto a suo tempo e, in forme mutate, pone tuttora alla ricerca storica. Attraverso l’esame di alcuni saggi storiografici significativi, ci si soffermerà in particolare sui dibattiti che hanno ruotato attorno ad alcuni binomi cruciali: vero/falso; micro/macro, locale/globale; sociale/culturale; pubblico/privato, maschile/femminile, sociale/politico; individuale/sociale; alto/basso, dominanti/dominati, Occidente/Terzo mondo.

    La seconda parte (cfr. sezione B dei testi) è dedicata all'approfondimento di un tema di ricerca che bene esemplifica le potenzialità ancora attuali della storia sociale. Attraverso l’esame delle scritture di supplica, petizione, appello alle autorità in vari contesti dell’età contemporanea, ci si interrogherà sulle possibilità di una storia sociale della cittadinanza, una storia cioè capace di non disgiungere l’analisi delle politiche di inclusione ed esclusione dai diritti da quella delle pratiche e delle forme di negoziazione messe in atto da cittadini e cittadine nell’ambito delle loro interazioni con le istituzioni.

    TESTI/BIBLIOGRAFIA

    Per i frequentanti (9cfu) è richiesta la preparazione di:

    1.  Paolo Sorcinelli, Viaggio nella storia sociale, Bruno Mondadori 2011;

    2. Carlotta Sorba, Federico Mazzini, La svolta culturale. Come è cambiata la pratica storiografica, Laterza 2021;

    3. Gli appunti del corso e gli articoli presenti nella sezione A (vedi sotto), che saranno caricati su aulaweb; NB: una parte delle lezioni sarà basata proprio sull’analisi e la discussione di questi testi, quindi la frequenza sarà fondamentale.

    4. L’analisi critica di una fonte (lavoro collettivo da fare in classe e sulla scorta delle lezioni della seconda parte del corso; per alcuni riferimenti bibliografici si rimanda a sezione B).


    SEZIONE A:

    • Fernand Braudel, Histoire et sciences sociales. La longue durée, in “Annales ESC”, n. 4, 1958.
    • Jacques Le Goff, Documento/Monumento, Enciclopedia Einaudi, Torino 1978 (versione ridotta).
    • Hayden White, The Burden of History, in “History and Theory”, vol. 5, n. 2, 1966.
    • Lawrence Stone, The Revival of Narrative. Reflections on a New Old History, in “Past & Present”, n. 85, 1979.
    • Carlo Ginzburg, Microstoria: due o tre cose che so di lei, in “Quaderni storici”, vol. 29, n. 86(2).
    • Giovanni Levi, Les usages de la biographie, in “Annales ESC”, n. 6, 1989.
    • Roger Chartier, Le monde comme représentation, in “Annales ESC”, n. 6, 1989.
    • Joan Wallach Scott, Il “genere”: un’utile categoria per l’analisi storica, in Joan W. Scott, Genere, politica, storia, a cura di Ida Fazio, con postfazione di Paola di Cori, pp. 31-63.
    • Chandra Talpade Mohanty, Under Western Eyes. Feminist Scholarship and Colonial Discourses, in “boundary 2”, Spring-Autumn 1984, pp. 333-358.
    • Giovanni Levi, Frail Frontiers?, in “Past & Present”, Supplement 16, Global History and Microhistory, 2019.

     

    SEZIONE B (supporto blibliografico):

    • Camillo Zadra e Gianluigi Fait (a cura di), Deferenza, rivendicazione, supplica. Le lettere ai potenti, Treviso, Pagus, 1991.
    • Lex Heerma Van Voss (ed.), Petitions in Social History, “International Review of Social History”, vol. 46, 2001, Supplement 9.
    • Didier Fassin, La supplique. Stratégies rhétoriques et constructions identitaires dans les demandes d’aide d’urgence, in « Annales », 5, 2000, pp. 955-981.
    • Simona Cerutti, Travail, mobilité et légitimité. Suppliques au roi dans une société d’Ancien Régime (Turin, XVIIIe siècle), in « Annales », 3, 2010, pp. 571-611.
    • Yves-Marie Bercé, La dernière chance. Histoire des suppliques du Moyen Age à nos jours, Paris, Perrin, 2014.
    • Simona Cerutti, Archaeology of Rights: Petitions and Mercy in Early Modern Societies, Italian Academy for Advanced Studies in America, working papers, 2018 (disponibile on line).
    • Enrica Asquer, Rivendicare l’appartenenza. Suppliche e domande di deroga allo Statut des Juifs nella Francia di Vichy, in “Quaderni storici”, 160, 1, 2019, pp. 225-258.
    • Thomas Pegelow Kaplan, Wolf Gruner (eds.), Resisting Persecution. Jews and Their Petitions during the Holocaust, New York-Oxford, Berghahn, 2020.
    • Enrica Asquer e Lucia Ceci (a cura di), Scrivere alle autorità. Suppliche, petizioni, appelli, richieste di deroga in età contemporanea, Viella, Roma 2021.

     

    Per i frequentanti (6cfu), vedi punti 1, 3 e 4 (quindi escludere Sorba/Mazzini).

    Ai non frequentanti [= coloro che seguono da remoto o i non frequentanti tout court] (9cfu) è richiesta la preparazione dei testi indicati sopra (punti 1-2-3), cui occorre aggiungere:

    •  Camillo Zadra e Gianluigi Fait (a cura di), Deferenza, rivendicazione, supplica. Le lettere ai potenti, Treviso, Pagus, 1991.
    • Lex Heerma Van Voss (ed.), Petitions in Social History, “International Review of Social History”, vol. 46, 2001, Supplement 9.

    Ai non frequentanti [= coloro che seguono da remoto o i non frequentanti tout court] (6cfu) è richiesta la preparazione dei testi indicati sopra (punti 1 e 3), cui occorre aggiungere:

    • Camillo Zadra e Gianluigi Fait (a cura di), Deferenza, rivendicazione, supplica. Le lettere ai potenti, Treviso, Pagus, 1991.
    • Lex Heerma Van Voss (ed.), Petitions in Social History, “International Review of Social History”, vol. 46, 2001, Supplement 9.

    DOCENTI E COMMISSIONI

    LEZIONI

    INIZIO LEZIONI

    Le lezioni cominceranno a febbraio 2023, data da precisare.

    Orari delle lezioni

    L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

    ESAMI

    MODALITA' D'ESAME

    L'esame si svolgerà in forma di colloquio e sarà finalizzato alla verifica delle conoscenze e alla valutazione della capacità di elaborazione critica e dell'appropriatezza di linguaggio. Costituirà elemento di valutazione anche la partecipazione attiva e il lavoro svolto in classe.

    MODALITA' DI ACCERTAMENTO

    La commissione d’esame verifica il raggiungimento degli obiettivi formativi, tenendo conto dei seguenti fattori: a) livello di padronanza delle nozioni fondamentali; b) capacità di applicare la conoscenza; c) capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato; d) capacità di organizzare discorsivamente le conoscenze acquisite e le proprie considerazioni, utilizzando il linguaggio specialistico della disciplina.