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COSTRUZIONE DI MACCHINE

CODICE 56643
ANNO ACCADEMICO 2022/2023
CFU
  • 6 cfu al 2° anno di 8738 INGEGNERIA NAVALE (LM-34) - GENOVA
  • SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE ING-IND/14
    LINGUA Italiano
    SEDE
  • GENOVA
  • PERIODO 1° Semestre
    MATERIALE DIDATTICO AULAWEB

    PRESENTAZIONE

    L’insegnamento si propone di fornire agli allievi la conoscenza e la comprensione dei criteri di progettazione strutturale nonchè le metodologie e gli strumenti per l’analisi e la progettazione strutturale dei principali organi meccanici, con particolare riguardo alle applicazioni in campo navale.

    OBIETTIVI E CONTENUTI

    OBIETTIVI FORMATIVI

    L'insegnamento si propone di fornire agli allievi gli strumenti e le metodologie per l'analisi e la progettazione strutturale per la resistenza statica, contro la frattura fragile e a fatica degli organi delle macchine e delle strutture meccaniche e navali e per il dimensionamento dinamico delle macchine rotanti.

    OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

    Lo scopo è quello di introdurre lo studente alla Costruzione di macchine come filone della Meccanica che affronta problemi strutturali e di resistenza degli organi meccanici, concentrandosi sul progetto del singolo organo di macchina e fornendo solo cenni sulle scelte progettuali di una macchina nella sua interezza.

    La frequenza alle lezioni frontali e alle esercitazioni guidate e lo studio individuale consentiranno allo studente di:

    • apprendere gli aspetti generali della Costruzione di macchine con particolare riferimento ai criteri di progettazione strutturale per la resistenza statica, in presenza di scorrimento viscoso, a fatica, contro la frattura fragile
    • ricondurre organi di macchine e strutture attraverso opportuna semplificazione a modelli di base già noti dalla meccanica dei solidi
    • acquisire la modalità di calcolo di tali elementi quando sottoposti a carichi statici e dinamici
    • individuare le criticità strutturali degli organi di macchine e delineare accorgimenti costruttivi per evitarle o almeno ridurle
    • padroneggiare l’uso delle caratteristiche meccaniche dei materiali maggiormente utilizzati in ambito meccanico e strutturale , facendo ricorso sia all’uso di data base pre-esistenti sia all’interpretazione di risultati sperimentali, sia a metodi semplificati convalidati anche a livello normativo
    • raggiungere una chiara visione degli aspetti fisici dei comportamenti strutturali analizzati
    • comprendere l’attendibilità dei risultati ottenuti con metodologie di calcolo convenzionali, essenzialmente analitiche semplificate, ma non semplificative 
    • acquisire la capacità di estendere i principi imparati ad elementi nuovi, non trattati nel corso

    MODALITA' DIDATTICHE

    Le lezioni frontali, unitamente allo svolgimento di numerosi esercizi, tratti dalla pratica ingegneristica, mettono particolare attenzione nel sottolineare le modalità di semplificazione di un oggetto reale in un modello opportuno, risolvibile per via analitica. Con la consultazione di opportuni diagrammi si evidenziano le criticità delle strutture, sia in campo statico sia dinamico, sia nell’ambito della MFLE, prendendo ad esempio anche risultati ottenuti da analisi numeriche su componenti non solo di tipo meccanico, ma anche navale, civile e biomedico. In questo modo si stimola la abilità di astrazione dal problema specifico per acquisire la capacità di estrapolazione a problemi mai affrontati. Tutti i diagrammi inerenti le caratteristiche meccaniche dei materiali sono costruiti passo, passo, partendo da dati reali derivanti da prove sperimentali.

    PROGRAMMA/CONTENUTO

    Parte I - Fondamenti della costruzione di macchine

    Problemi speciali di meccanica di solidi. Problemi piani di tensione e di deformazione (richiami) – Problemi assialsimmetrici – Problemi speciali di meccanica delle strutture.

    Parte II – Criteri di progettazione strutturale

    Progettazione per la resistenza statica: Resistenza statica dei materiali. Tensione ideale. Criteri di resistenza per materiali duttili. Condizione di sicurezza per la resistenza statica: tensione limite, tensione ammissibile, fattore di sicurezza, margine di sicurezza. Concentrazione delle tensioni: intagli e loro effetto. Fattore teorico e sperimentale di concentrazione delle tensioni. Condizione di sicurezza in presenza di intagli.

    Progettazione a fatica: Fatica nei materiali metallici. Fatica ad alto numero di cicli. Curve S-N. Influenza della tensione media. Intagli e loro influenza. Fattore dimensionale. Fattore superficiale. Condizioni di sicurezza per sollecitazioni sia ad ampiezza costante sia ad ampiezza variabile. Danneggiamento cumulato. Cenni su fatica a basso numero di cicli.

    Progettazione contro la rottura di schianto: Frattura fragile in presenza di difetti tipo cricche. MFLE (meccanica della frattura lineare elastica). Fattore di intensificazione delle tensioni. Zona plasticizzata all’ apice della cricca. Tenacità a frattura. Condizione di sicurezza secondo i criteri della MFLE. Propagazione delle cricche (cenni).

    Progettazione in presenza di scorrimento viscoso (creep): scorrimento viscoso nei materiali metallici. Prova di scorrimento viscoso. Condizione di sicurezza in presenza di creep.

    Parte III – Progettazione degli organi meccanici

    Recipienti e tubazioni: recipienti e tubi cilindrici. Recipienti sferici. Recipienti per alte pressioni.

    Dischi rotanti: Dischi rotanti di spessore costante. Tamburi rotanti. Disco con corona e mozzo.

    Collegamenti smontabili.

    Collegamenti fissi. Saldature: dimensionamento statico e a fatica, secondo normativa.

    Assi e alberi: dimensionamento statico e dinamico.

    Elementi per la trasmissione del moto tra organi coassiali.

    Vibrazioni flessionali e torsionali (cenni)

     

    TESTI/BIBLIOGRAFIA

    J.E. Shigley, “Mechanical Engineering Design”, MCGraw-Hill

    R.E. Peterson, “Stress Concentration factors”, Wiley-Interscience Publication

    R.W. Hertzberg, “Deformation and fracture mechanics of engineering materials”, John Wiley & Sons

    R.C. Juvinall, “ Fundamentals of machine component design”, John Wiley & Sons

    A.De Paulis, E. Manfredi, “ Costruzione di machine – Criteri di base e applicazioni principali”, Pearson

    DOCENTI E COMMISSIONI

    LEZIONI

    Orari delle lezioni

    L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

    ESAMI

    MODALITA' D'ESAME

    L'esame prevede una prova orale.

    L'orale consiste in tre domande inerenti gli argomenti trattati durante le lezioni

    Il voto finale è dato dalla media aritmetica dei voti delle tre domande.

    MODALITA' DI ACCERTAMENTO

    La prova ha lo scopo di valutare in che misura lo studente:

    • ha assimilato un livello adeguato di conoscenze in merito alle teorie della Meccanica strutturale, anche in riferimento alle normative consultate
    • ha acquisito la capacità di affrontare con logica le tematiche che verranno sottoposte nel corso della prova
    • è in grado di illustrare teorie e risolvere problemi
    • ha assimilato un livello adeguato di conoscenze in merito al comportamento meccanico in campo statico, a fatica e nell’ambito della MFLE dei materiali più comunemente usati in ambito meccanico
    • si esprime con chiarezza
    • usa la terminologia appropriata

    Calendario appelli

    Data Ora Luogo Tipologia Note