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I TESSUTI (ISTOLOGIA ED EMBRIOLOGIA)

CODICE 58029
ANNO ACCADEMICO 2022/2023
CFU
  • 7 cfu al 1° anno di 8745 MEDICINA E CHIRURGIA(LM-41) - GENOVA
  • SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE BIO/17
    LINGUA Italiano
    SEDE
  • GENOVA
  • PERIODO 2° Semestre
    PROPEDEUTICITA
    Propedeuticità in ingresso
    Per sostenere l’esame di questo insegnamento è necessario aver sostenuto i seguenti esami:
    • MEDICINA E CHIRURGIA 8745 (coorte 2022/2023)
    • LA CELLULA 72086
    MATERIALE DIDATTICO AULAWEB

    PRESENTAZIONE

    L’istologia studia i tessuti, e le cellule che li compongono, sia da un punto di vista morfologico che funzionale. Un suo strumento essenziale è il microscopio ottico, che permette l’osservazione diretta dei tessuti. Esami istologici sono richiesti in alcuni indagini diagnostiche per procedere all’individuazione della patologia e dell’eventuale trattamento medico.

    L’embriologia studia i processi tramite i quali gli organismi crescono e si sviluppano prima della nascita.

    OBIETTIVI E CONTENUTI

    OBIETTIVI FORMATIVI

    Conoscere le principali caratteristiche morfologiche e funzionali dei tessuti con particolare riguardo alle cellule che li compongono. Acquisire competenze nell'osservazione e nel riconoscimento dei tessuti mediante le comuni tecniche di osservazione microscopica. Conoscere i processi fondamentali dello sviluppo embrionale e i principali meccanismi molecolari che li regolano.

    OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

    Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà acquisire le nozioni di Istologia ed Embriologia propedeutiche agli studi degli anni successivi (in particolare anatomia, anatomia patologica e patologia) e necessarie alla formazione del medico.

    Nello specifico lo studente dovrà:

    - conoscere la distribuzione dei tessuti nell’uomo

    - conoscere in modo approfondito la struttura microscopica e ultramicroscopica dei tessuti umani con particolare riguardo alle cellule che li compongono

    - saper correlare l’organizzazione strutturale e ultrastrutturale dei tessuti e delle cellule che li compongono alle loro principali attività funzionali

    - aver acquisito padronanza della corretta terminologia e delle classificazioni istologiche

    - aver acquisito competenze nell'osservazione, nella descrizione e nel riconoscimento dei tessuti umani mediante l’utilizzo delle comuni tecniche di osservazione microscopica e le principali colorazioni istologiche

    - conoscere i processi fondamentali dello sviluppo embrionale umano e i principali meccanismi molecolari che lo sostengono e lo regolano.

    Durante le ultime lezioni del corso, agli studenti vengono somministrati alcuni test di valutazione delle conoscenze acquisite a cui gli studenti rispondono individualmente e in maniera anonima. Subito dopo ogni test, viene fornito un feedback dal docente, che mostra immediatamente le risposte corrette. Segue un momento di discussione dei temi emersi nel test, con possibilità da parte del docente, di chiarire eventuali dubbi. 

    PREREQUISITI

    conoscenze generali di chimica e biologia

    MODALITA' DIDATTICHE

    Insegnamento frontale ed esercitazioni teorico-pratiche

    L’insegnamento prevede 7 CFU di didattica suddivisi in lezioni frontali su argomenti di Istologia ed Embriologia ed in esercitazioni teorico-pratiche a piccoli gruppi di studenti che prevedono l’osservazione e la descrizione di preparati istologici al microscopio ottico. L’osservazione è guidata da monitor collegati con un microscopio ottico ad uso del docente.

    Tali modalità didattiche saranno essenziali per poter valutare con senso critico analisi istologiche pre- e post-operatorie in ambito medico-chirurgico.

    L’insegnamento si compone di lezioni frontali, per un totale di 65 ore, ed esercitazioni teorico-pratiche per ulteriori 10 ore per studente. Per svolgere le esercitazioni, gli studenti saranno suddivisi in 16 gruppi. Tale suddivisione sarà comunicata agli studenti via aula-web all’inizio delle lezioni. La frequenza a lezioni ed esercitazioni è obbligatoria, come da Regolamento didattico. Le esercitazioni si svolgeranno in un’aula attrezzata con microscopi ottici e con un microscopio collegato a monitor. Le esercitazioni saranno tenute dai docenti titolari dell’insegnamento, coadiuvati da tutor di laboratorio. All’inizio di ogni esercitazione è prevista un’introduzione teorica che ha lo scopo di fornire le nozioni di base utili alla descrizione e al riconoscimento dei preparati istologici osservati al microscopio ottico. Gli studenti, con il supporto dei docenti e dei tutor, dovranno quindi applicare le nozioni fornite dai docenti all’osservazione, descrizione e riconoscimento dei preparati istologici. Le date di svolgimento delle esercitazioni saranno inserite nel calendario lezioni pubblicato on-line.

    E’ possibile che la modalità di svolgimento delle lezioni venga modificata a causa di situazioni emergenziali che impediscano lo svolgimento delle lezioni in presenza. In tal caso, le lezioni saranno svolte online mediante la piattaforma informatica Teams, utilizzando idonei strumenti didattici sostitutivi. Per la parte pratica saranno utilizzate immagini di preparati istologici ad alta risoluzione e/o microscopio virtuale.

    PROGRAMMA/CONTENUTO

    ISTOLOGIA

    Generalità e classificazione dei tessuti

    Epiteli di rivestimento: organizzazione e classificazione. Specializzazioni della superficie libera (microvilli, stereociglia, ciglia). Specializzazioni del dominio laterale (giunzioni intercellulari). Specializzazioni del dominio basale (la lamina basale).

    Epiteli ghiandolari esocrini: generalità sulle ghiandole, differenza tra ghiandole esocrine ed endocrine. Struttura, classificazione e funzione delle ghiandole esocrine.

    Epiteli ghiandolari endocrini: Struttura, classificazione e funzione delle ghiandole endocrine.

    Epiteli sensoriali.

    Generalità e classificazione dei tessuti connettivi

    Tessuto connettivo propriamente detto: componente fibrillare e sostanza fondamentale della matrice extracellulareCellule del tessuto connettivo residenti e mobili: fibroblasti e fibrociti, mastociti, macrofagi, cellule dendritiche, linfociti NK, plasmacellule. Cellule staminali mesenchimali. Classificazione dei tessuti propriamente detti. Tessuto adiposo bianco e bruno: il  fenomeno del “browning”.

    Tessuto cartilagineo: matrice cartilaginea e cellule (cellule condroprogenitrici, condroblasti e condrociti). Pericondrio. Classificazione e funzione dei vari tipi di cartilagine: cartilagine ialina, cartilagine elastica, cartilagine fibrosa. Condrogenesi.

    Tessuto osseo: matrice ossea e cellule (cellule osteoprogenitrici, osteoblasti, osteociti, osteoclasti, cellule di rivestimento). Periostio, endostio. Tessuto osseo non lamellare e lamellare. Tessuto osseo compatto e spugnoso. Ossificazione diretta e indiretta; ossificazione mantellare. Accrescimento delle ossa lunghe: il disco epifisario.

    Sangue: plasma ed elementi figurati. Eritrociti. Piastrine. Leucociti: granulociti neutrofili, eosinofili e basofili; monociti; linfociti.

    Emopoiesi: eritropoiesi, granulocitopoiesi, monocitopoiesi, linfocitopoiesi.

    Tessuto linfoide: Organi linfoidi primari (midollo osseo e timo). Organi linfoidi secondari (linfonodi, milza, tessuto linfoide associato alle mucose). Cellule del sistema immunitario innato e adattativo (linfociti T e B).

    Tessuto muscolare. Tessuto muscolare striato scheletrico: Organizzazione strutturale e molecolare della fibra muscolare scheletrica, delle miofibrille e del sarcomero. Reticolo sarcoplasmatico e triade sarcoplasmatica. Placca motrice. Processo di contrazione del muscolo scheletrico. Tessuto muscolare striato cardiaco: Organizzazione strutturale e molecolare della fibra muscolare cardiaca. Dischi intercalari. Tessuto specifico di conduzione. Tessuto muscolare liscio: Organizzazione strutturale e molecolare delle cellule muscolari lisce. Meccanismo di contrazione del tessuto muscolare liscio. Muscoli lisci unitari e multiunitari.

    Tessuto nervoso: Citoarchitettura del tessuto nervoso. Morfologia, funzione e classificazione dei neuroni. Nuclei e gangli. Morfologia, funzione e classificazione delle cellule della glia. Flusso assonico. Fibre nervose. Nervi e tratti. Trasmissione dell’impulso. Sinapsi elettriche e chimiche. Terminazioni nervose periferiche. Fuso neuro-muscolare. Organi muscolo-tendinei del Golgi.

    EMBRIOLOGIA

    Lo sviluppo sessuale: Cenni su sviluppo delle gonadi. Cenni sullo sviluppo dell’apparato genitale.

    Gametogenesi: Spermatogenesi e i relativi meccanismi di controllo ormonaleCellule del Sertoli. Barriera emato-testicolareOogenesi e i relativi meccanismi di controllo ormonale. Ciclo ovarico (fase follicolare, ovulazione, fase luteinica). Ciclo uterino.

    Fecondazione: percorso dello spermatozoo nelle vie genitali femminili. Attivazione degli spermatozoi: capacitazione e reazione acrosomiale. Meccanismi molecolari che regolano tali fasi. Superamento delle barriere della cellula uovo: corona radiata e zona pellucida. Penetrazione dello spermatozoo nella cellula uovo. Le reazioni della cellula uovo alla fecondazione: completamento della meiosi e reazione corticale.

    Eventi della prima settimana. Segmentazione: blastomeri e totipotenza. Caratteristiche del ciclo cellulare dei blastomeri. Morula. Blastocisti. Meccanismi che regolano l’impianto della blastocisti. Impianti ectopici.

    Eventi della seconda settimana: Disco embrionale bilaminare. Sinciziotrofoblasto, Mesoderma extraembrionale. Prima circolazione. Sacco amniotico. Corion. Sacco vitellino primario e definitivo. Reazione deciduale.

    Placenta: Placenta primitiva. Sviluppo dei villi coriali. Placenta definitiva: corion frondoso e decidua basale. Circolazione placentare. Cellule del citotrofoblasto extravilloso.

    Immunità e sviluppo dell’embrione. Compatibilità/incompatibilità materno-fetale

    Eventi della terza settimana: Gastrulazione. Linea primitiva. Nodo di Hensen. Transizione epitelio mesenchimale e invaginazione dell’epiblasto. Formazione dell’embrione trilaminare: endoderma, mesoderma, ectoderma. Evoluzione dei tre foglietti embrionali. La notocorda e il processo di  neurulazione. Cenni di organogenesi.

    Eventi della quarta settimana: Evoluzione dei tre foglietti embrionali. I ripiegamenti dell'embrione. Cenni di organogenesi.

     

    TESTI/BIBLIOGRAFIA

    Istologia:

    Adamo e coll. – Istologia di Monesi (7^ edizione) - Piccin Editore

    Maraldi, Tacchetti - Istologia medica - Edi-Ermes

    Ross M.H., Pawlina W.- Istologia. Testo e Atlante - Casa Editrice Ambrosiana

    Young, Heath- Atlante: Istologia e Anatomia microscopica - Casa Editrice Ambrosiana

    Atlante on-line (accesso libero): http://www.istologia.unige.it


    Embriologia:
    De Felici e coll.- Embriologia umana (3^ edizione)- Piccin Editore

    Barbieri, Carinci – Embriologia – Casa Editrice Ambrosiana

    DOCENTI E COMMISSIONI

    Commissione d'esame

    ROBERTA CASTRICONI (Presidente)

    EMANUELA MARCENARO (Presidente)

    ANTONIO PUCCETTI (Presidente)

    SIMONA SIVORI (Presidente)

    SIMONA CARLOMAGNO

    MARIELLA DELLA CHIESA

    ALESSANDRA DONDERO

    SILVIA PESCE

    LEZIONI

    INIZIO LEZIONI

    secondo semestre

    Orari delle lezioni

    L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

    ESAMI

    MODALITA' D'ESAME

    1. Prova pratica in cui lo studente deve riconoscere e descrivere oralmente due preparati istologici utilizzando un microscopio ottico

    2. Prova orale che è subordinata al superamento della prova pratica e che comprende 2 domande di istologia e 1 domanda di embriologia riguardanti i contenuti dell’insegnamento.

    E’ possibile che situazioni emergenziali impediscano lo svolgimento dell’esame in presenza. In tal caso, le modalità di svolgimento dell’esame saranno le stesse ma si utilizzerà la piattaforma informatica Teams.  Per la prova pratica, il riconoscimento e la descrizione dei preparati istologici sarà effettuata su immagini di tessuto, proposte mediante la piattaforma informatica Teams.

    MODALITA' DI ACCERTAMENTO

    La verifica del raggiungimento degli obiettivi formativi dell’insegnamento comprenderà due distinte prove di esame (durata complessiva circa 30-45 minuti):

    1. una prova pratica in cui lo studente deve riconoscere e descrivere oralmente due preparati istologici utilizzando un microscopio ottico

    2. una prova orale che è subordinata al superamento della prova pratica e che comprende 2 domande di istologia e 1 domanda di embriologia riguardanti i contenuti dell’insegnamento.

    Il raggiungimento degli obiettivi didattici di ogni studente sarà valutato da almeno due diversi Docenti del corso e il voto risulterà dall’integrazione dei diversi voti.
    In particolare, sarà valutato se lo studente ha raggiunto le adeguate conoscenze e la capacità di integrazione dei contenuti del corso. Saranno inoltre valutati la qualità dell’esposizione, il corretto utilizzo del lessico scientifico specialistico e la capacità di ragionamento critico sui contenuti del programma.