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DIRITTO PUBBLICO DELLA TRANSIZIONE DIGITALE

CODICE 108651
ANNO ACCADEMICO 2022/2023
CFU
  • 6 cfu al 3° anno di 7995 GIURISPRUDENZA(LMG/01) - GENOVA
  • 6 cfu al 4° anno di 7995 GIURISPRUDENZA(LMG/01) - GENOVA
  • 6 cfu al 5° anno di 7995 GIURISPRUDENZA(LMG/01) - GENOVA
  • 6 cfu al 5° anno di 7996 GIURISPRUDENZA(LMG/01) - IMPERIA
  • SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE IUS/08
    LINGUA Italiano
    SEDE
  • GENOVA
  • IMPERIA
  • PERIODO 2° Semestre
    MATERIALE DIDATTICO AULAWEB

    PRESENTAZIONE

    L'insegnamento di Diritto pubblico della transizione digitale concerne lo studio delle linee direttrici nazionali e sovranazionali attinenti alla trasformazione dell’apparato e delle funzioni pubbliche, nonché delle posizioni soggettive degli amministrati (persone fisiche ed enti), per effetto dell’applicazione sempre più pervasiva delle tecnologie digitali.

    OBIETTIVI E CONTENUTI

    OBIETTIVI FORMATIVI

    Obiettivo dell’insegnamento è lo studio delle predette direttrici di ordine sia normativo, sia amministrativo, sia ancora nelle loro ricadute applicative e giurisprudenziali.

    OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

    Lo scopo dell'insegnamento di Diritto pubblico della transizione digitale è fornire competenze teoriche e applicative di tipo giuridico per riconoscere, interpretare e fornire soluzioni alle questioni poste dalla digitalizzazione dell’apparato e delle funzioni pubbliche, in vista particolarmente della loro efficienza nel perseguimento degli interessi pubblici e della tutela dei diritti fondamentali.

    Al termine dello studio della materia gli studenti saranno in grado di:

    - situare dal punto di vista storico-giuridico il fenomeno della transizione dall’analogico al digitale per quanto riguarda il piano istituzionale, amministrativo e giurisdizionale;
    - comprendere e commentare il formante legislativo nazionale e sovranazionale del fenomeno;
    - enucleare principi, regole e soluzioni per affrontare le relative problematiche particolarmente nel campo del diritto pubblico.

    PREREQUISITI

    Non è richiesto alcun prerequisito, anche se è fortemente raccomandato di collocare la materia almeno dopo la prima annualità dei diversi corsi di laurea presenti nel Dipartimento.

    MODALITA' DIDATTICHE

    L'insegnamento si articola in 36 ore di lezioni frontali tenute dal docente nonché da esperti invitati ad approfondire aspetti specifici (docenti di altre università, magistrati, persone che ricoprono cariche istituzionali e tecnici di alto profilo pubblici e privati).

    Si raccomanda agli studenti di iscriversi ad Aulaweb, dove saranno caricati i materiali relativi all'insegnamento, i risultati delle prove d'esame ed eventuali avvisi (ad esempio, lo spostamento della data di un appello).

    PROGRAMMA/CONTENUTO

    Il programma dell'insegnamento prevede lo studio dei seguenti argomenti:

    - Lo sviluppo dell’informatica pubblica in Italia. L’agenda digitale europea ed Italiana. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Le autorità di settore.
    - La transizione digitale nelle istituzioni di governo e nell’amministrazione pubblica (e-democracy e e-government).
    - La giustizia digitale (e-justice).
    - Il Programma Strategico per l’Intelligenza Artificiale.
    - La cybersecurity.

    TESTI/BIBLIOGRAFIA

    R. CAVALLO PERIN-D.U. GALETTA (a cura di), Il Diritto dell’Amministrazione Pubblica digitale, Giappichelli, 2020 (capitoli I-X)

    DOCENTI E COMMISSIONI

    Commissione d'esame

    MICHELE FRANCAVIGLIA (Presidente)

    PATRIZIA MAGARO'

    FRANCESCA BAILO (Supplente)

    FABIO GAGGERO (Supplente)

    VINCENZO SCIARABBA (Supplente)

    LEZIONI

    INIZIO LEZIONI

    Le lezioni si tengono nel II semestre dell'a.a. 2022/2023. Il calendario sarà successivamente precisato.

    Orari delle lezioni

    L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

    ESAMI

    MODALITA' D'ESAME

    L’esame finale si svolgerà in forma orale.

    MODALITA' DI ACCERTAMENTO

    Gli studenti, in occasione dell’esame finale, saranno invitati a rispondere a un certo numero di domande su qualsiasi parte del programma al fine di verificare le conoscenze acquisite e la capacità di orientarsi nella materia.

    Costituiranno parametri di valutazione anche la correttezza e precisione dell’esposizione, l’utilizzo appropriato del lessico giuridico e, in modo particolare, la capacità di ragionamento critico con riguardo ai temi studiati.

    Resta ferma in ogni caso che il voto finale dell'esame sarà definito sulla base di una valutazione equilibrata e ponderata della complessiva preparazione (lacune o fraintendimenti molto gravi non potendo ad esempio essere “compensati”, in linea di principio, dal buon esito dell’esame su altre parti del programma).