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CODICE 64997
ANNO ACCADEMICO 2026/2027
CFU
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE IUS/18
LINGUA Italiano
SEDE
  • IMPERIA
PERIODO 2° Semestre
PROPEDEUTICITA
Propedeuticità in ingresso
Per sostenere l'esame di questo insegnamento è necessario aver sostenuto i seguenti esami:
MATERIALE DIDATTICO AULAWEB

PRESENTAZIONE

La ricerca sui fondamenti del diritto europeo assume un ruolo essenziale per l'esperienza giuridica contemporanea. Rilevante risulta in primo luogo  la riflessione sul  metodo del giurista: la redazione e l'interpretazione dei testi normativi e negoziali traggono insostituibile insegnamento  dalla conoscenza dell'attività scientifica dei giuristi romani. Allo stesso modo, la riflessione sugli aspetti comuni ai vari ordinamenti privatistici europei non può prescindere dalla consapevolezza della comune matrice romanistica. 

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

La ricerca sui fondamenti del diritto europeo ha naturale riguardo all’ambito privatistico: essa muove dal convincimento che deve potersi costituire, com’era fino alla vigilia delle codificazioni moderne, una scienza giuridica europea con principi e metodologia comuni. A questo fine appare indispensabile risalire alle radici lontane degli ordinamenti giuridici ora vigenti: alla elaborazione dei giuristi romani, alla legislazione tardoimperiale e poi alla successiva tradizione romanistica. La ripresa e l’approfondimento di alcuni argomenti di diritto processuale e sostanziale attraverso la riflessione degli antichi maestri di diritto, diacronicamente riproposta e analizzata, costituisce l’orizzonte tematico dell’insegnamento.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

L'insegnamento è rivolto a fornire due essenziali competenze particolari:

a) saper comprendere il regime di volta in volta dettato per i moderni istituti giuridici anche alla luce della loro formazione nell'ambito dell'esperienza giuridica romana;

b) saper condurre l'interpretazione dei testi giuridici in modo da cogliere il mutevole rapporto fra l'aspetto linguistico-letterale della loro formulazione, i correlati orientamenti culturali e i diversi interessi riconducibili al contesto di riferimento. Gli esempi utilizzati saranno tratti dalle fonti giurisprudenziali romane.

PREREQUISITI

Conoscenza a livello manualistico degli istituti di diritto pubblico e privato di Roma antica.

Disponibilità al confronto fra istituti giuridici antichi e moderni.

Superamento dell'esame di "Istituzioni di diritto romano" (previsto come propedeutico anche sul piano regolamentare)

 

MODALITA' DIDATTICHE

Lezioni prevalentemente dedicate alla lettura e all'interpretazione, in traduzione, di fonti giurisprudenziali romane.

Le studentesse e gli studenti che, per ragioni dipendenti da disabilità o disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) o bisogni educativi speciali (BES) formalmente certificati, necessitino di strumenti compensativi e/o di misure dispensative,  potranno comunicare al/alla docente le proprie esigenze in modo da concordare l’adozione degli accorgimenti più opportuni. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla prof.ssa Isabel Fanlo Cortés, referente per l’inclusione del Dipartimento  (isa.fanlo@unige.it). 

PROGRAMMA/CONTENUTO

Modulo interno 1  
Usi linguistici e problemi interpretativi nelle fonti del diritto romano relative a testi autoritativi e negoziali.  

Modulo interno 2  
La responsabilità da inadempimento e da illecito extracontrattuale fra situazioni giuridiche soggettive ed esercizio di attività economiche

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Libri di testo e materiali di lettura per gli studenti frequentanti 

M. P. PAVESE, Scire leges est verba tenere, Torino 2013. 

Sulla piattaforma "Aulaweb"  saranno resi  disponibili i seguenti materiali:

a) testo, nell'originale latino e in traduzione italiana, delle fonti antiche commentate a lezione;

b) testo di alcune sentenze della Suprema Corte di Cassazione che fanno riferimento a nozioni di diritto romano nella motivazione della decisione.

c) testo di alcuni articoli di impostazione scientifica.

Si consiglia inoltre la seguente lettura:

M. BRUTTI, Interpretare i contratti. La tradizione, le regole, Torino 2017, limitatamente alle pp. XI-XIV e 1-102.


Libri di testo ed eventuali materiali di lettura per gli studenti non frequentanti 
M. P. PAVESE, Scire leges est verba tenere, Torino 2013. 
M. BRUTTI, Interpretare i contratti. La tradizione, le regole, Torino 2017, limitatamente alle pp. XI-XIV e 1-102.
M. BIANCHINI, Temi e tecniche della legislazione tardoimperiale, Torino, 2008,  limitatamente ai saggi nn. 2, 6, 9, 10, 12, 13, 22, 23, 24, 26  

Sulla piattaforma "Aulaweb"  è resa disponibile la traduzione italiana dei principali testi esaminati nel primo e nel terzo dei volumi indicati.

DOCENTI E COMMISSIONI

LEZIONI

INIZIO LEZIONI


II semestre. 

ESAMI

MODALITA' D'ESAME

Colloquio

MODALITA' DI ACCERTAMENTO

Il colloquio è inteso ad accertare la preparazione dello studente sul  programma indicato, con particolare riferimento alla capacità di collocare la sicura conoscenza dei diversi argomenti affrontati nel più ampio quadro dell’impostazione  del corso sui temi dell'interpretazione dei testi giuridici e della resposablità negoziale ed extranegoziale.

Le studentesse e gli studenti in possesso di regolare certificazione di disabilità o di diagnosi DSA e che abbiano seguito al riguardo le relative procedure di Ateneo  possono richiedere al docente di avvalersi, durante le prove d’esame, di misure compensative. Per ulteriori informazioni, è possibile rivolgersi alla docente referente del Dipartimento all’indirizzo: Isa.Fanlo@unige.it.

Agenda 2030

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Istruzione di qualità
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Pace, giustizia e istituzioni solide
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