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CODICE 108599
ANNO ACCADEMICO 2026/2027
CFU
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE IUS/15
LINGUA Italiano
SEDE
  • IMPERIA
  • GENOVA
PERIODO 1° Semestre
MATERIALE DIDATTICO AULAWEB

PRESENTAZIONE

Il corso approfondisce la disciplina dell'etica legale e della deontologia forense, esaminando in particolare la condotta del difensore prima e all’interno del processo, in una prospettiva di effettiva law of lawyering. L’obiettivo è quello di rendere evidente lo stretto comportamento esistente l’assetto della normativa etica esistente e  il funzionamento della giustizia. E ciò anche sulla scorta delle esperienze registratisi in altri ordinamenti, nei quali le più grandi riforme processuali contemporanee sono state accompagnata dal riassetto della normativa etico-legale. Il percorso didattico mira a sviluppare le competenze per discernere i comportamenti deontologicamente corretti dalle pratiche elusive o di abuso del processo. Si analizzerà inoltre l'interazione tra principi etici e intelligenza artificiale applicata alla giustizia, secondo i parametri della normativa eurounitaria e nazionale.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

L’insegnamento concorre al raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso di Studi offrendo gli strumenti teorico-pratici per individuare i comportamenti eticamente orientati nella gestione dei conflitti, distinguendoli dalle varie forme di utilizzazione distorta e abusiva degli strumenti processuali e di gestione stragiudiziale dei conflitti. Il tutto nella prospettiva di sviluppare una visione critica e non neutra del diritto processuale. Il percorso formativo abilita la componente studentesca ad assumere – sulla scorta della tradizione dogmatica della materia e del magistero di Vittorio Denti – la prospettiva della funzione difensiva quale criterio di riferimento essenziale per valutare il corretto funzionamento della pratica del processo. A tal fine, l'insegnamento mira a far acquisire la capacità di discernere i requisiti costitutivi di una difesa qualificato e di una corretta gestione dei conflitti. Speculare obiettivo è lo sviluppo di una spiccata attitudine critica volta a individuare e censurare i fenomeni e le condotte processuali non coerenti con tale parametro deontologico ed etico-legale.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Al termine dell'insegnamento, la componente studentesca sarà in grado di:

Conoscenza e capacità di comprensione

  • Qualificare i doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza della professione forense, individuando le fattispecie tipiche di illecito disciplinare previste dal Codice Deontologico Forense vigente, nonché le norme presenti nel codice di procedura civile per indurre comportamenti eticamente orientati e sanzionare le liti temerarie
  • Inquadrare i limiti normativi ed etici posti dal Regolamento europeo sull'Intelligenza Artificiale (AI Act) all'utilizzo dei sistemi algoritmici nell'amministrazione della giustizia, sulla base delle fonti eurounitarie analizzate a lezione. Parimenti, inquadrare la normativa italiana sull’utilizzazione dell’IA nell’ambito degli studi legali

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

  • Risolvere questioni pratiche in materia di responsabilità professionale del difensore, sussumendo la condotta processuale concreta sotto le norme deontologiche di riferimento, attraverso l'analisi della giurisprudenza del Consiglio Nazionale Forense.
  • Sindacare la liceità dell'impiego di sistemi predittivi e generativi nella ricerca giuridica e nella redazione degli atti giudiziari, applicando i parametri di conformità e di gestione del rischio dettati dalla normativa dell'Unione Europea.

Autonomia di giudizio

  • Discernere la legittima esplicazione del diritto di difesa e della strategia processuale dalle condotte preordinate all'abuso del processo o alla violazione dei doveri di lealtà e correttezza, motivando il giudizio secondo i canoni dogmatici della law of lawyering.

Abilità comunicative

  • Argomentare la risoluzione di un conflitto etico-professionale forense, dimostrando in sede d'esame la padronanza del lessico specialistico e della terminologia dogmatica propria della deontologia forense e dell'ordinamento professionale.

Capacità di apprendimento

  • Aggiornare autonomamente le proprie competenze in materia di ordinamento forense e responsabilità deontologica, integrando le repentine evoluzioni tecnologiche della giustizia digitale mediante la consultazione dei repertori e delle banche dati istituzionali dell'avvocatura.

PREREQUISITI

Per una proficua comprensione degli argomenti trattati, si consiglia di frequentare l’insegnamento dopo aver sostenuto l'esame di Diritto processuale civile (Modulo I).

MODALITA' DIDATTICHE

L’insegnamento si articola in 36 ore di didattica frontale erogata con modalità interattive, volte a stimolare il dibattito e la discussione in aula a partire dall'analisi di casi pratici. Nel corso delle lezioni viene assegnata l'elaborazione di testi scritti (paper) focalizzati sulla risoluzione di conflitti etici e questioni di deontologia forense; dello svolgimento di tali elaborati si terrà conto ai fini della determinazione del voto in sede di esame finale.

Le studentesse e gli studenti che, per ragioni dipendenti da disabilità o disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) o bisogni educativi speciali (BES), necessitino di strumenti compensativi e/o di misure dispensative, sia ai fini della preparazione dell’esame (materiali ad hoc, supporto didattico; colloqui individuali, etc.), sia durante lo svolgimento dell’esame (ad es. l'uso di mappe concettuali, tempo aggiuntivo, etc.), potranno comunicare al/alla docente le proprie esigenze in modo da concordare l’adozione degli accorgimenti più opportuni.

Per la richiesta dei servizi offerti da UNIGE alle studentesse e agli studenti con disabilità o DSA o BES, così come di strumenti compensativi e/o misure compensative di cui avvalersi durante le prove d’esame, occorre seguire attentamente le indicazioni pubblicate nel sito del Dipartimento: unige.it.

Per ogni ulteriore informazione, consultare la pagina del sito d’Ateneo (unige.it), nonché contattare la prof.ssa Isabel Fanlo Cortés, referente per l’inclusione del DIGI (isa.fanlo@unige.it).

 

PROGRAMMA/CONTENUTO

Il corso affronta la centralità della funzione difensiva e della professione forense nel sistema della giustizia civile, esaminandone la percezione all'interno del contesto sociale.

Vengono approfondite le implicazioni etico-professionali della condotta dell’avvocato nell'ambito delle interrelazioni con la clientela, con la componente professionale e con la magistratura. In questa prospettiva, si riserva specifica attenzione al rapporto con l'ordine giudiziario, delineando i parametri per un'utilizzazione propria del processo e per la qualificazione delle condotte integranti abuso dello strumento processuale.

L'analisi si estende ai valori etico-professionali assunti quali presupposti della difesa in giudizio, tra cui gli standard dell'affidabilità, della competenza tecnico-professionale, del dovere di lealtà nei rapporti interprofessionali e del dovere di correttezza – inteso come trasparenza (candor) – nei confronti del giudice.

I temi deontologici vengono infine raccordati con i nuovi modelli organizzativi della professione legale e con le sfide tecnologiche emergenti, con specifico riferimento all'impiego dell'Intelligenza Artificiale nella digitalizzazione della giustizia, nella ricerca e nella redazione degli atti processuali alla luce del quadro di conformità eurunitario e della giurisprudenza nazionale.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Indicazioni specifiche sulla bibliografia di riferimento verranno fornite dal docente all'inizio delle lezioni. Saranno altresì messi a disposizione della componente studentesca materiali didattici e giurisprudenziali di approfondimento sulla piattaforma AulaWeb del corso.

DOCENTI E COMMISSIONI

LEZIONI

INIZIO LEZIONI

Le lezioni si svolgeranno dal 15 settembre 2025 al 12 dicembre 2026

Orari delle lezioni

L'orario di questo insegnamento è consultabile all'indirizzo: Portale EasyAcademy

ESAMI

MODALITA' D'ESAME

L'esame finale si svolge in forma orale e consta di norma di due/tre domande aperte volte a verificare la comprensione dei temi generali in programma. 

La valutazione finale, espressa in trentesimi, prevede percorsi differenziati per la componente studentesca frequentante e non frequentante, secondo le seguenti modalità.

Per chi frequenta il corso: La valutazione complessiva integra gli esiti della prova orale finale e l'attività laboratoriale svolta durante le lezioni. Nello specifico, la redazione e l’esposizione delle relazioni scritte (paper) su casi pratici etico-deontologici concorrono alla determinazione del voto finale fino a un massimo di 10 punti (voto da 0 a 10), mentre il colloquio orale finale concorre per la restante parte del punteggio (voto da 0 a 20).

Per chi non frequenta il corso: L'esame si svolge interamente in forma orale sull'intero programma di studi. Il colloquio verificherà sia le conoscenze teoriche della materia sia la capacità sussuntiva e critica su casi clinico-legali equivalenti a quelli trattati a lezione, concorrendo all'attribuzione dell'intero punteggio (voto da 0 a 30).

MODALITA' DI ACCERTAMENTO

Il colloquio orale finale permette di accertare la conoscenza e la comprensione dei principi dogmatici della deontologia forense, nonché la capacità di inquadrare i limiti posti dall’AI Act all'amministrazione della giustizia. Attraverso la formulazione di domande aperte e la discussione di casi pratici, viene valutata la capacità di ragionamento critico, l'autonomia di giudizio nel distinguere le strategie difensive legittime dall'abuso del processo, e la padronanza del lessico tecnico-specialistico della disciplina.

Per la componente studentesca frequentante, l'elaborazione del testo scritto (paper) consente di accertare le competenze applicative nella risoluzione di conflitti etici reali e l'accuratezza nell'analisi della giurisprudenza ordinamentale, premiando l'attitudine alla sintesi e alla logica argomentativa. 

I parametri generali che concorrono alla determinazione del voto finale sono:

- Grado di conoscenza teorica degli istituti e delle fonti normative (comprese quelle eurunitarie);

- Capacità di collegamento sistematico tra i canoni etici e l'evoluzione tecnologica;

- Chiarezza espositiva e proprietà terminologica propria dell'ordinamento professionale forense.

Misure compensative e dispensative: 

Le studentesse e gli studenti in possesso di regolare certificazione di disabilità o di diagnosi DSA e che abbiano seguito le relative procedure di Ateneo possono richiedere di avvalersi, durante le prove d’esame, di misure compensative (ad es. tempo aggiuntivo, mappe concettuali, modifiche nella modalità scritta/orale). In ogni caso, per ulteriori informazioni, è possibile contattare la docente referente del Dipartimento all’indirizzo: Isa.Fanlo@unige.it.

ALTRE INFORMAZIONI

Per qualunque ulteriore informazione o chiarimento non incluso nella presente scheda dell'insegnamento, si invita a rivolgersi direttamente al corpo docente titolare del corso.