CODICE 110739 ANNO ACCADEMICO 2026/2027 CFU 9 cfu anno 2 SCIENZA DEI MATERIALI 11968 (L-SC.MAT.) - GENOVA SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE CHIM/06 LINGUA Italiano SEDE GENOVA PERIODO Annuale PROPEDEUTICITA Propedeuticità in ingresso Per sostenere l'esame di questo insegnamento è necessario aver sostenuto i seguenti esami: SCIENZA DEI MATERIALI 11634 (coorte 2025/2026) CHIMICA GENERALE CON LABORATORIO 110732 2025 SCIENZA DEI MATERIALI 11968 (coorte 2025/2026) CHIMICA GENERALE CON LABORATORIO 110732 2025 PRESENTAZIONE L'importanza della chimica organica nel campo della Scienza dei Materiali è andata via via crescendo, con la progettazione e la realizzazione di materiali organici sempre nuovi, aventi le più svariate proprietà e funzioni. Quindi per i futuri scienziati dei materiali una conoscenza di base dell'argomento è indispensabile. L'insegnamento e le lezioni sono organizzati in modo da privilegiare la comprensione ed il ragionamento, rispetto all'apprendimento puramente nozionistico. OBIETTIVI E CONTENUTI OBIETTIVI FORMATIVI Acquisire conoscenze di base riguardo a nomenclatura, struttura e reattività dei principali composti organici; acquisire capacità pratiche riguardo a semplici procedure sperimentali. OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO Al termine dell’insegnamento lo studente acquisirà: 1 - Conoscenza e capacità di comprensione Lo studente conosce e comprende i fondamenti della chimica organica, come la struttura molecolare, i principali gruppi funzionali, la nomenclatura, la reattività dei composti organici e i meccanismi associati. Lo studente conosce e comprende alcuni degli aspetti pratici della materia. 2 - Capacità di applicare conoscenza e comprensione Lo studente è in grado di applicare le conoscenze teorico-pratiche (i) per risalire alla struttura di una molecola organica a partire dal nome e viceversa, (ii) per prevedere il comportamento chimico di composti organici sulla base della struttura e (ii) per interpretare i risultati sperimentali ottenuti. 3 - Autonomia di giudizio Lo studente è capace di individuare le condizioni per poter effettuare una determinata modifica strutturale ad un composto organico. Lo studente è capace di analizzare la struttura chimica per individuare la tecnica di purificazione più adatta. 4 - Abilità comunicative Lo studente è in grado di comunicare quanto appreso in maniera chiara e rigorosa, con un linguaggio scientifico appropriato e di presentare i dati sperimentali in modo chiaro ed organizzato. Lo studente è stimolato alla comunicazione interpersonale, tipicamente durante le esercitazioni in aula e/o di laboratorio. 5 - Capacità di apprendimento Lo studente avrà sviluppato capacità autonome di utilizzare le conoscenze di base acquisite per proseguire in maniera autonoma l’approfondimento della materia. PREREQUISITI È essenziale che lo studente si accerti di avere assimilato i contenuti di Chimica Generale e Inorganica. MODALITA' DIDATTICHE L'insegnamento viene svolto sia attraverso lezioni frontali in aula, che esercitazioni di laboratorio. Durante le lezioni in aula verranno effettuate esercitazioni singole e/o a gruppi, anche avvalendosi di Wooclap. Le lezioni in aula non sono a frequenza obbligatoria, ma la frequenza è caldamente consigliata. Le esercitazioni di laboratorio (20 ore – 5 esperienze) sono invece a frequenza obbligatoria. Verranno somministrati dei test obbligatori preparatori alle esperienze di laboratorio. Gli studenti dovranno scrivere una relazione di laboratorio sulle esercitazioni, che andrà consegnata, via aulaweb, entro 2 settimane dalla fine dell'ultima esercitazione. La relazione sarà quindi corretta e valutata dal docente. Dato che le esercitazioni saranno effettuate a coppie, basterà una relazione per coppia, ma gli studenti sono invitati a scriverla insieme in piena collaborazione. Verranno forniti tramite Aulaweb esercizi di supporto alla preparazione dell’esame orale, utili anche per l’autovalutazione da parte dello studente. --------------------------------------------------------------- Le studentesse e gli studenti con certificazioni valide per Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA), per disabilità o altri bisogni educativi devono contattare via e-mail il docente e il referente per l'inclusione della Scuola di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali (sergio.didomizio@unige.it) all'inizio delle lezioni, al fine di concordare modalità didattiche che, nel rispetto degli obiettivi dell'insegnamento, tengano conto delle modalità di apprendimento individuali. Per ulteriori informazioni sulla richiesta di servizi e adattamenti: https://unige.it/disabilita-dsa/richiesta-servizi PROGRAMMA/CONTENUTO PARTE 1: Nozioni introduttive Introduzione: che cos’è la chimica organica Il legame chimico nei composti organici Formule di Lewis e regola dell’ottetto Carica formale Teoria degli orbitali molecolari Effetto induttivo La scrittura dei composti organici e la risonanza Formule di struttura di Lewis, condensate e a zig-zag La risonanza PARTE 2: Idrocarburi, gruppi funzionali, nomenclatura e isomeria strutturale Gli idrocarburi Alcani, alcheni, alchini e nomenclatura Aromatici nomenclatura Isomeria costituzionale Gruppi funzionali e nomenclatura PARTE 3:Proprietà fisiche dei composti organici Le forze attrattive di non legame Punti di ebollizione e fusione Solubilità Densità PARTE 4: Proprietà acido-base Acidi e basi di Brønsted-Lowry Posizione di un equilibrio acido-base pKa: definizione e valori per i principali composti organici I fattori che influenzano l’acidità L’effetto dei sostituenti pH e pKa equazione di Hederson-Hasselbalch PARTE 5: Conformazioni dei composti organici Conformeri Tensione torsionale, sterica e angolare Aspetti termodinamici e cinetici Proiezioni di Newman Conformazioni alcani lineari Conformazioni cicloalcani PARTE 6: Stereoisomeria Stereoisoemeri: enantiomeri e diastereoisomeri Chiralità e centri stereogenici Formule prospettiche e proiezioni di Fischer La notazione di configurazione R/S Molecole con più stereocentri: enantiomeri, diastereoisomeri e forme meso Stereoisomeria negli alcheni Attività ottica: polarimetria, rotazione specifica Miscele di enantiomeri Proprietà chimiche di enantiomeri PARTE 7: Le reazioni organiche Fattore termodinamico e fattore cinetico Classificazione delle reazioni organiche Nucleofili ed elettrofili PARTE 8: Reazioni ai doppi legami C=C Addizione elettrofila: meccanismo e regola di Markovnikov Addizione di acidi alogenidrici, acqua e alogeni Idrogenazione catalitica Aspetti stereochimici PARTE 9: Composti aromatici e reazioni di sostituzioni elettrofile aromatiche Benzene e aromaticità I composti eteroaromatici e proprietà basiche Le 5 sostituzioni elettrofile aromatiche e meccanismo Effetti attivanti/disattivanti ed orientanti dei sostituenti PARTE 10: Reazioni dei C=O di aldeidi e chetoni Addizione nucleofila e meccanismo Nucleofili all’ossigeno (acqua e alcoli), all’azoto (ammine primarie) e al carbonio (HCN e composti organometallici) Addizione nucleofila coniugata Tautomeria cheto-enolica PARTE 11: Reazioni dei C=O di acidi carbossilici e derivati Sostituzione nucleofila acilica: aspetti termodinamici e cinetici Reattività dei vari derivati carbossilici Reazioni con nucleofili all’ossigeno (acqua, alcoli) e all’azoto (ammoniaca e ammine) Preparazione dei derivati più reattivi Reazioni con nucleofili al carbonio I nitrili PARTE 12: Reazioni in alfa al C=O Anioni enolato Addizione aldolica e condensazione aldolica Condensazione di Claisen PARTE 13: Sostituzioni nucleofile al carbonio saturo ed eliminazioni Generalità Sostituzioni bimolecolari (SN2): meccanismo e stereospecificità Effetto del gruppo uscente, forza del nucleofilo, effetti sterici ed effetto del solvente Eliminazione E2: meccanismo e competizione tra SN2 e E2 Utilità sintetica della SN2: sintesi di alcoli, sintesi di Williamson degli eteri, sintesi di ammine Sostituzioni monomolecolari (SN1): meccanismo e fattori che la favoriscono, SN1 vs SN2 Eliminazioni E1 PARTE 14: Ossidazioni e riduzioni Calcolo del numero di ossidazione del carbonio Riduzioni/ossidazioni al carbonio Gli idruri complessi e loro impiego nelle riduzioni di composti carbonilici e esteri Amminazione riduttiva Ossidazione di alcoli e aldeidi Ossidazione di doppi legami C=C: epossidazione e osmilazione Cenni di ossido-riduzioni all’azoto e allo zolfo PARTE 15: Carboidrati Struttura e stereochimica dei principali monosaccaridi Forma emiacetalica dei monosaccaridi Mutarotazione Glicosidi Disaccaridi: saccarosio, lattosio e maltosio Polisaccaridi: amido, glicogeno e cellulosa PARTE 16: Proteine Classificazione dei vari amminoacidi proteinogenici Stereochimica degli amminoacidi Proprietà acido-base degli amminoacidi Il punto isoelettrico e l’elettroforesi Il legame peptidico Struttura delle proteine PARTE 17: Acidi nucleici Le basi azotate Nucleosidi e nucleotidi Doppia elica Cenni su replicazione, trascrizione e traduzione DNA vs RNA PARTE 18: Lipidi Gli acidi grassi Cere, trigliceridi e fosfolipidi Cenni sui terpeni, steroidi e le vitamine liposolubili PARTE 19: Radicali (cenni) Reazioni radicaliche e alogenazione radicalica degli alcani L’ossigeno come reagente radicalico e gli inibitori radicalici I radicali e l’ozono PARTE 20: Polimeri (cenni) Polimerizzazioni radicaliche Poliesteri, poliammidi, policarbonati e poliuretani Polimeri "bio-based" LABORATORIO: teoria Cristallizzazione Punto di fusione Distillazione Cromatografia Estrazione liquido-liquido Spiegazione delle esercitazioni di laboratorio ESERCITAZIONI DI LABORATORIO Distillazione e cristallizzazione Estrazione liquido-liquido Cromatografia Sintesi dell'acido acetilsalicilico Risoluzione classica dell'α-metilbenzilammina - polarimetria TESTI/BIBLIOGRAFIA Il materiale didattico è disponibile su Aulaweb. Si consiglia di integrare il materiale didattico fornito con gli appunti presi a lezione, per cui si raccomanda allo studente la frequenza alle lezioni. Può essere utile la consultazione di un libro di testo di Chimica Organica per corsi non chimici (disponibili anche in biblioteca). Si riportano alcuni titoli ad esempio: · W. H. Brown "Introduzione alla Chimica Organica", EdiSES · J. McMurry "Fondamenti di Chimica Organica", Zanichelli · J.G. Smith "Fondamenti di Chimica Organica", McGraw Hill · L.G. Wade "Fondamenti di Chimica Organica", Piccin · D. Klein, "Fondamenti di Chimica Organica", Pearson · P. Y. Bruice, «Elementi di Chimica Organica», EdiSES DOCENTI E COMMISSIONI CHIARA LAMBRUSCHINI Ricevimento: CHIARA LAMBRUSCHINI Sempre su appuntamento (in presenza presso il DCCI – Via Dodecaneso 31 o online su Teams). Scrivere a chiara.lambruschini@unige.it LEZIONI INIZIO LEZIONI Le lezioni avranno inizio come indicato da calendario accademico. Verrà data comunicazione anche tramite Aulaweb. Orari delle lezioni: l'orario di questo insegnamento è consultabile all'indirizzo Portale EasyAcademy, o tramite l’app MyUniGe Orari delle lezioni L'orario di questo insegnamento è consultabile all'indirizzo: Portale EasyAcademy ESAMI MODALITA' D'ESAME L’esame consiste in una prova orale su tutto il programma tramite la quale verrà valutato il raggiungimento degli obiettivi formativi. Durante l'orale verrà verificata la capacità dello studente di scrivere formule ed equazioni e di descrivere in modo corretto la reattività, le proprietà delle varie classi di molecole studiate e le tecniche di laboratorio affrontate. --------------------------------------------- Le studentesse e gli studenti con certificazioni valide per Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA), per disabilità o altri bisogni educativi possono richiedere adattamenti per lo svolgimento dell'esame compilando l'apposito modulo online almeno sette giorni prima della prova: https://modulionline.unige.it/richiesta-adattamenti#no-back È inoltre necessario contattare via e-mail il docente e il referente per l'inclusione della Scuola di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali (sergio.didomizio@unige.it). MODALITA' DI ACCERTAMENTO Le modalità di accertamento privilegeranno le capacità logiche e di ragionamento dello studente, piuttosto che la mera conoscenza nozionistica. Durante l'esame orale, il docente cercherà di guidare lo studente all'esposizione corretta anche quando non si ricorda in modo compiuto l'argomento, basandosi sulla logica e sulla conoscenza dei principi di base. Attraverso l’esame orale si verificherà il raggiungimento degli obiettivi formativi da parte dello studente. Si consiglia agli studenti di abituarsi, durante la preparazione, a scrivere formule ed equazioni stechiometriche, perché, durante l'esame, quanto si scrive alla lavagna avrà pari peso a quanto si espone oralmente. ALTRE INFORMAZIONI Le lezioni in aula non sono a frequenza obbligatoria, ma la frequenza è caldamente consigliata. In generale, si faccia riferimento ad Aulaweb per tutti i dettagli e/o variazioni. Agenda 2030 Salute e benessere Istruzione di qualità Imprese, innovazione e infrastrutture