Informazioni in aggiornamento fino al 30/06/2026 CODICE 114568 ANNO ACCADEMICO 2026/2027 CFU 5 cfu anno 2 GLOBAL CHANGE E GESTIONE SOSTENIBILE DELLA NATURA 11951 (LM-60 R) - GENOVA SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE BIO/09 SEDE GENOVA PERIODO 2° Semestre PRESENTAZIONE Il Corso riguarda uno degli aspetti piu recenti della biologia della conservazione, la fisiologia della conservazione, rivolto ad amplire ed aggiornare le conoscenze degli studenti magistrali in scienze naturali. OBIETTIVI E CONTENUTI OBIETTIVI FORMATIVI Il corso si propone di fornire le conoscenze di base della fisiologia della conservazione (FC), una disciplina relativamente recente ma in rapido sviluppo che si avvale dell’approccio della fisiologia comparata ed ambientale, per comprendere e partecipare a risolvere i problemi della conservazione, attraverso lo studio delle risposte degli organismi alle alterazioni dell’ambiente indotte dalle attività umane, che possono causare o contribuire al declino delle popolazioni. Verranno forniti gli strumenti conoscitivi su come questa disciplina stia contribuendo al monitoraggio, gestione, e recupero delle popolazioni animali, fornendo esempi degli strumenti disponibili, in particolare i principali biomarker sensibili ai cambiamenti ambientali e i meccanismi alla base delle risposte degli organismi, per lo sviluppo di strategie proattive di conservazione delle popolazioni. Verranno discusse le relazioni tra FC e il monitoraggio dello stress ambientale, la previsione dell’impatto dei cambiamenti climatici, la comprensione delle dinamiche della diffusione di patologie, il miglioramento delle condizioni delle specie di allevamento, la riduzione dei conflitti tra l’uomo e gli animali. Data la diversità dei gruppi sistematici animali e gli ambienti, tali tematiche verranno analizzate in specifici casi di studio di vertebrati e invertebrati. OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO La fisiologia della conservazione è un campo multidisciplinare in rapida espansione che utilizza conoscenze e strumenti fisiologici per comprendere e risolvere le sfide legate alla conservazione della natura. Il corso fornisce una panoramica del suo ambito, delle sue finalità e delle sue applicazioni, con particolare attenzione alla fauna selvatica. La frequenza e la partecipazione alle attività formative previste (lezioni frontali), attraverso una serie di casi di studio provenienti da diverse parti del mondo, consentiranno allo studente di - comprendere i principali percorsi di sviluppo e i progressi attraverso i quali la fisiologia della conservazione contribuisce al monitoraggio, alla gestione e al ripristino delle popolazioni animali selvatiche. - acquisire le conoscenze necessarie per comprendere come i principali cambiamenti ambientali di origine antropica possono principali gruppi animali di invertebrati e vertebrati che popolano i diversi ambienti (di acqua dolce, marini e terrestri) - comprendere come gli strumenti e gli approcci della fisiologia della conservazione possano affrontare un'ampia gamma di problematiche, tra cui il monitoraggio dello stress ambientale, la previsione degli effetti del cambiamento climatico, la comprensione delle dinamiche delle malattie, il miglioramento dei programmi di riproduzione in cattività e la riduzione dei conflitti tra esseri umani e fauna selvatica. - individuare le opportunità di ulteriore crescita del settore e le aree cruciali che richiedono future attività di ricerca. PREREQUISITI Conoscenza dei principi di base della fisiologia animale a livello cellulare, tissutale e di organismo. MODALITA' DIDATTICHE L’insegnamento si compone di lezioni frontali erogate mediante presentazioni multimediali; analisi a discussione di articoli scientifici in inglese per l’approfondimento degli argomenti. La frequenza alle lezioni non è obbligatoria ma è fortemente consigliata. È possibile che la modalità di svolgimento delle lezioni sia modificata a causa di situazioni emergenziali che impediscano lo svolgimento delle lezioni in presenza. In tal caso, le lezioni saranno svolte mediante la piattaforma Teams utilizzando idonei strumenti didattici sostitutivi. PROGRAMMA/CONTENUTO Il programma del corso prevede la presentazione e la discussione dei seguenti principali argomenti (lezioni frontali): Introduzione al corso - applicazioni degli strumenti della fisiologia nell'ambito della conservazione : esempi - Gli strumenti della fisiologia della conservazione - I biomarker - Fisiologia della conservazione e cambiamenti climatici. Scambi di calore organismi / ambiente - Plasticita fisiologica , adattamenti - Sistemi endocrini: ormoni vertebrati, riproduzione, ormoni e controllo vitellogenesi. interferenti endocrini Casi di Studio - gli insetti sociali: le api. - i molluschi bivalvi - I pesci marini e di acqua dolce - gli anfibi : idratazione e temperatura - i rettili: idratazione e temperatura TESTI/BIBLIOGRAFIA Matriale didattico (presentazioni in power point, articoli scientifici in inglese) forniti dal docente e disponibili su Aulaweb. Testo Consigliato: Conservation Physiology: Applications for Wildlife Conservation and Management Christine L. Madliger, Craig E. Franklin Eds. Oxford University Press, 2020, 368 pp. DOCENTI E COMMISSIONI LAURA CANESI Ricevimento: Libero, previo contatto con il docente via mail Commissione d'esame LAURA CANESI (Presidente) LEZIONI Orari delle lezioni L'orario di questo insegnamento è consultabile all'indirizzo: Portale EasyAcademy ESAMI MODALITA' D'ESAME L'esame consiste in una prova orale. Saranno disponibili minimo 2 appelli nella sessione invernale (gennaio-febbraio) e 4 appelli nella sessione estiva (giugno, luglio, settembre). MODALITA' DI ACCERTAMENTO I dettagli sulle modalità di preparazione per l’esame e sul grado di approfondimento richiesto per ogni argomento saranno forniti nel corso delle lezioni. La modalità di accertamento dell’effettivo raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi consiste in una prova orale, che valuterà le conoscenze degli elementi fondamentali della materia e le capacità di collegamento tra i vari argomenti. La prova avrà lo scopo di valutare non soltanto se lo studente ha raggiunto un livello adeguato di conoscenze, ma anche se ha acquisito la capacità di applicare le nozioni teoriche a semplici contesti concreti. Inoltre, verranno valutati la qualità dell’esposizione, l’utilizzo corretto del lessico scientifico specialistico, la capacità di ragionamento critico. ALTRE INFORMAZIONI Gli studenti con una certificazione di disabilità fisica o di apprendimento depositata presso l'Ateneo possono trovare informazioni sui servizi di supporto alla pagina web https://unige.it/disabilita-dsa, predisposta dal "Settore servizi per l'inclusione degli studenti con disabilità e con DSA". È possibile inoltre contattare la Prof.ssa Cristina Carbone (cristina.carbone@unige.it), referente del DISTAV per le disabilità. Agenda 2030 Vita sott'acqua Vita sulla Terra