Informazioni in aggiornamento fino al 30/06/2026 CODICE 117825 ANNO ACCADEMICO 2026/2027 CFU 3 cfu anno 2 SCIENZE PEDAGOGICHE PER LA PROGETTAZIONE, LA CONSULENZA E IL COORDINAMENTO DEI PERCORSI EDUCATIVI 11916 (LM-85 R) - GENOVA SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE M-STO/04 LINGUA Italiano SEDE GENOVA PERIODO 1° Semestre MODULI Questo insegnamento è un modulo di: MARGINALITA' SOCIALE E DIALOGO OBIETTIVI E CONTENUTI OBIETTIVI FORMATIVI L’insegnamento intende fornire i fondamenti della storia della devianza e della marginalità in Italia nei secoli XIX e XX. Si indagheranno le costruzioni storiche delle categorie devianti nel contesto delle politiche di sicurezza e controllo dell’ordine pubblico. Si approfondirà la cristallizzazione dell’immaginario collettivo in relazione alla marginalizzazione e alla criminalizzazione del diverso, anche da una prospettiva di genere e di storia dell’infanzia. Verranno prese in considerazione concezioni paradigmatiche negative dell’alterità, con particolare riferimento a delinquenza, psichiatria, povertà e dissidenza politica. OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO Obiettivi formativi Comprendere le tappe fondamentali dell’evoluzione storica dei concetti di marginalità e devianza in età contemporanea Conoscere i principali modelli storico-interpretativi della devianza Comprendere la nascita e il funzionamento delle istituzioni totali e dei sistemi di reclusione (ospizi, manicomi e carceri) Analizzare criticamente il rapporto tra marginalità e repressione Problematizzare in chiave storica i processi di patologizzazione della devianza Stabilire connessioni tra il quadro storico e gli stereotipi di genere legati alla devianza Comprendere l'impatto dello stigma e delle etichette sociali sulla costruzione dell'identità Risultati di apprendimento Al termine del corso gli studenti dovranno: Saper riconoscere in prospettiva storica le diverse figure della marginalità e della devianza (es. cosiddetti alienati, vagabondi, criminali, mendicanti, prostitute, poveri, alcolizzati, reclusi), contestualizzandole nei rispettivi quadri sociali Saper identificare i caratteri salienti di stereotipi/antiprototipi Saper identificare e problematizzare i fattori della genesi storica delle condotte antisociali Saper esporre con chiarezza e proprietà di linguaggio storico i contenuti appresi MODALITA' DIDATTICHE Le lezioni si terranno in presenza per un totale di 18 ore (3 cfu). È previsto l'impiego di risorse multimediali e presentazioni powerpoint. Saranno possibili interventi di docenti e ricercatori esperti su particolari tematiche del corso. La frequenza non è obbligatoria ma fortemente consigliata. In caso di allerta meteo e in base alla normativa vigente, la didattica potrà essere erogata a distanza in modalità sincrona attraverso la piattaforma Teams sul canale relativo all’insegnamento, il cui codice di accesso è: 4c8diti PROGRAMMA/CONTENUTO Il programma dell’insegnamento valorizzerà le intersezioni tra criminologia, storia sociale della psichiatria e storia delle istituzioni tra il XIX e il XX secolo. Si analizzeranno le modalità storiche con cui la medicina e la giurisprudenza hanno affrontato la devianza, la criminalità giovanile, l'omosessualità e l'alcolismo, con un focus particolare sul periodo del regime fascista. La prima parte dell’insegnamento si concentra sull'evoluzione dei discorsi scientifici, inclusi gli studi sull'ereditarietà criminale e l'influenza delle teorie lombrosiane. La seconda parte esamina figure specifiche e fenomeni sociali, con un’attenzione particolare alla prospettiva di genere. Complessivamente, l’insegnamento intende offrire una panoramica sulla storia della devianza, della marginalità sociale e della repressione del dissenso attraverso dispositivi reclusori e l’utilizzo della scienza psichiatrica. TESTI/BIBLIOGRAFIA Il programma d’esame prevede Per i frequentanti: Appunti delle lezioni Un testo a scelta tra quelli in elenco Per i non frequentanti: Due testi a scelta tra quelli in elenco Elenco dei testi a scelta: Bernardi Marco, Milazzo Fabio (a cura di), La devianza in Italia dall'Unità al fascismo: discorsi e rappresentazioni, Milano, Biblion, 2022. Foucault Michel, Storia della follia nel età classica; traduzione di Franco Ferrucci; prefazione e appendici tradotte da Emilio Renzi e Vittore Vezzoli, Milano, Biblioteca Universale Rizzoli, 1963 (e varie edizioni aggiornate). Babini Valeria P., Liberi tutti: manicomi e psichiatri in Italia: una storia del Novecento, Bologna, Il mulino, 2009. Cegna Annalisa, Donne pubbliche: tolleranza e controllo della prostituzione nell'Italia fascista, Roma, Viella, 2023. Dörner Klaus, Il borghese e il folle: storia sociale della psichiatria, Roma-Bari, Laterza, 1975. De Ceglia Francesco Paolo, De Cristofaro Ernesto, Montaldo Silvano (a cura di), Lombroso e il Sud, Roma, Donzelli, 2023. Villa Renzo, Il deviante e i suoi segni. Lombroso e la nascita dell’antropologia criminale, Franco Angeli, Milano, 1985. DOCENTI E COMMISSIONI GRAZIANO MAMONE Ricevimento: Martedì dalle 11.30 alle 12.30 (è richiesta prenotazione via mail) oppure via Teams (data e orario da concordare). Studio 4C2, DISFOR (Corso Podestà, 2) Commissione d'esame GRAZIANO MAMONE (Presidente) ALESSANDRA MODUGNO (Presidente Supplente) LEZIONI INIZIO LEZIONI Le lezioni inizieranno nel I semestre, in base all'orario Orari delle lezioni L'orario di questo insegnamento è consultabile all'indirizzo: Portale EasyAcademy ESAMI MODALITA' D'ESAME La modalità d’esame (frequentanti e non) è orale. MODALITA' DI ACCERTAMENTO La commissione d’esame verifica il raggiungimento degli obiettivi formativi, tenendo conto dei seguenti fattori: a) livello di padronanza delle nozioni fondamentali; b) capacità di applicare la conoscenza (analisi delle fonti); c) capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato; d) capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza, utilizzando il linguaggio specialistico della disciplina ALTRE INFORMAZIONI Si ricorda alle studentesse e agli studenti con disabilità, con Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA) o con un Bisogno Educativo Speciale (BES) che per poter richiedere adattamenti in sede d'esame occorre prima depositare la propria certificazione presso il Settore servizi per l’inclusione degli studenti con disabilità e con DSA dell’Ateneo. Successivamente, per richiedere adattamenti in sede di esame, chi ha una condizione di disabilità o DSA è tenuto a compilare il form che trova consultando questa pagina: Servizi per studentesse e studenti con disabilità o con DSA | UniGe | Università di Genova. Invece, gli studenti e le studentesse con BES sono invece tenuti a inviare una e-mail alla/al docente, inserendo in copia conoscenza il Referente di Scuola per l'inclusione degli studenti con disabilità e con DSA (laura.traverso@unige.it) e il Settore "Inclusione studenti" <inclusione.studenti@info.unige.it> . Nella e-mail occorre specificare: la denominazione dell’insegnamento la data dell'appello il proprio cognome, nome e numero di matricola gli strumenti compensativi e le misure dispensative ritenuti funzionali e richiesti. Per tutti/e, le richieste di adattamento devono essere poste con significativo anticipo (7 giorni lavorativi) rispetto alla data di esame. Richieste fuori tempo possono non essere accolte. Agenda 2030 Istruzione di qualità Parità di genere