CODICE 117603 ANNO ACCADEMICO 2026/2027 CFU 4 cfu anno 2 SCIENZE E TECN. ATTIVITA' MOTORIA PREV. E ADATTATA 11889 (LM-67 R) - GENOVA SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE M-EDF/02 LINGUA Italiano SEDE GENOVA PERIODO 2° Semestre MODULI Questo insegnamento è un modulo di: ATTIVITÀ FISICA ADATTATA PER I DIVERSABILI E IN AMBIENTE ACQUATICO NELLE VARIE ETA' DELLA VITA PRESENTAZIONE L'attività fisica adattata (AFA) è un programma di movimento non sanitario pensato per persone con disabilità, problemi motori o malattie croniche stabilizzate. Essa modifica spazi, attrezzi e regole per favorire il benessere psicofisico, prevenire la sedentarietà e mantenere l'autonomia. OBIETTIVI E CONTENUTI OBIETTIVI FORMATIVI Gli obiettivi formativi dell’insegnamento sono approfondire gli effetti dell’attività fisica adattata nei diversabili e sviluppare la capacità di progettare programmi di attività fisica adattata individualizzati. OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO Prevenzione del disuso: Ridurre la sedentarietà indotta dalla patologia o disabilità. Potenziamento muscolare: Rinforzo dei distretti deficitari e dei muscoli stabilizzatori. Equilibrio e propriocezione: Prevenzione del rischio di caduta in ambiente domestico e sociale. Inclusione: Favorire l'interazione e la cooperazione all'interno del gruppo di lavoro. MODALITA' DIDATTICHE Didattica Laboratoriale e Pratica Guidata (Experiential Learning) Simulazione della Disabilità: Studenti/esse sperimentano in prima persona le barriere architettoniche e i limiti biomeccanici. Utilizzano ausili (es. carrozzine, bende per la cecità, limitatori articolari) per comprendere a fondo le sensazioni fisiche e psicologiche del diversabile durante l'esercizio. Co-progettazione in Aula: Studenti/esse lavorano in piccoli gruppi per analizzare casi di studio reali o cartelle funzionali fittizie. Il compito consiste nel programmare una progressione AFA specifica, difendendo le scelte metodologiche davanti al docente e ai pari. Metodologia del Caso (Case Studies) e Problem Solving Analisi di Patologie e Condizioni Stabilizzate: La materia viene insegnata partendo da casi clinici stabilizzati (es. esiti di ictus, parkinson, sindrome di Down, amputazioni). Studenti/esse devono individuare le capacità residue e i fattori di rischio (controindicazioni assolute e relative all'esercizio). Risoluzione di Imprevisti d'Insegnamento: Simulazione di scenari critici durante una sessione AFA (es. rifiuto di collaborazione del soggetto cognitivo, affaticamento precoce, spasmo muscolare). Studenti/esse apprendono le strategie di modificazione istantanea del carico di lavoro (scaling dell'esercizio). 3. Tirocinio Clinico-Pratico e Affiancamento (Fieldwork) Osservazione Partecipante: Studenti/esse frequentano palestre della salute, centri diurni o associazioni convenzionate. Inizialmente osservano i protocolli AFA somministrati da specialisti, per poi passare gradualmente alla conduzione diretta di segmenti di lezione sotto supervisione. Pratica di Conduzione del Gruppo: Apprendimento delle tecniche di gestione di gruppi eterogenei. Studenti/esse imparano a posizionarsi nello spazio per mantenere il controllo visivo di tutti i partecipanti e a calibrare il tono della voce e il ritmo della lezione. Si consigliano i casi con certificazione di DSA, di disabilità o di altri bisogni educativi speciali di contattare sia il referente di Dipartimento sia il docente all’inizio delle lezioni per concordare modalità didattiche e d’esame che, nel rispetto degli obiettivi dell’insegnamento, tengano conto delle modalità di apprendimento individuali e forniscano idonei strumenti compensativi/dispensativi riconosciuti dal Servizio per gli studenti DSA di Ateneo. PROGRAMMA/CONTENUTO 1. Area della Mobilità e Flessibilità (Fase Iniziale e Finale) Contenuti: Esercizi di mobilità articolare segmentaria (collo, spalle, polsi, caviglie). Modalità: Movimenti a corpo libero guidati, eseguibili sia in stazione eretta che da seduti (su sedia o carrozzina). Finalità: Prevenzione delle rigidità muscolo-tendinee e miglioramento della fluidità del movimento. 2. Area della Forza e della Resistenza (Corpo Centrale) Contenuti: Esercizi di tonificazione per i grandi distretti muscolari (arti superiori, inferiori e tronco). Modalità: Uso di piccoli sovraccarichi calibrati, bande elastiche di diversa resistenza e circuiti a stazioni adattate. Finalità: Rinforzo dei muscoli stabilizzatori per agevolare i passaggi posturali quotidiani (es. alzarsi dalla sedia). 3. Area dell'Equilibrio e della Coordinazione (Corpo Centrale) Contenuti: Esercizi di propriocezione, spostamenti controllati nello spazio e compiti motori doppi (coordinazione oculo-manuale e podalica). Modalità: Percorsi con appoggi protetti, utilizzo di target visivi colorati e superfici stabili/instabili. Finalità: Prevenzione del rischio di caduta e incremento della sicurezza negli spostamenti autonomi. 4. Area Respiratoria e del Rilassamento (Fase Finale) Contenuti: Tecniche di respirazione diaframmatica guidata e allungamento muscolare globale (stretching passivo o assistito). Modalità: Tecniche di rilascio tensionale in posizione di massimo comfort. Finalità: Ritorno alla calma, gestione della faticabilità e monitoraggio dello sforzo percepito (Scala di Borg). TESTI/BIBLIOGRAFIA Panella L., Attività fisica adattata. Strategie di contrasto alla cronicità, Ed. Ermes. Marin L. (a cura di), Attività Motoria Adattata. Dalla teoria alla pratica (Vol. 1 & Vol. 2), Calzetti & Mariucci Ed. Franchi A., Attività fisica adattata. La ginnastica nella disabilità, Edizioni ETS. Drabeni M., Eid L., L'attività fisica adattata per disabili. Prospettive della realtà italiana ed europea, Ed. Libreria dello Sport. Vicari P., Attività fisica adattata. Buone prassi per l'inclusione, G. D'Anna Casa Ed. Salvetti M.C., Sport in gioco. Strumenti per una didattica inclusiva, Mondadori Scuola. Calamai M., Uno sguardo verso l'alto. Un progetto di pallacanestro sperimentale con ragazzi disabili, Franco Angeli. DOCENTI E COMMISSIONI EMILIO GRASSO Ricevimento: Da concordare tramite appuntamento per e-mail: emilio.grasso59@gmail.com Commissione d'esame EMILIO GRASSO (Presidente) LUCA PUCE (Presidente e Coordinatore di corso integrato) LEZIONI INIZIO LEZIONI II semestre, marzo. Orari delle lezioni L'orario di questo insegnamento è consultabile all'indirizzo: Portale EasyAcademy ESAMI MODALITA' D'ESAME Colloquio orale con discussione e competenze trasversali Approfondisce gli aspetti metodologici, relazionali e di project design. Discussione di un Project Work (se previsto): Presentazione di una scheda AFA completa o di un PEI (Piano Educativo Individualizzato) strutturato dallo studente durante l'anno o il tirocinio. Valutazione delle Soft Skills e della Comunicazione: Utilizzo della terminologia scientifica e inclusiva corretta. Capacità di applicare le strategie didattiche studiate (es. Task Analysis, comunicazione aumentativa visiva). Gestione degli aspetti psicologici (gestione del rifiuto, motivazione, ansia da prestazione dell'utente). MODALITA' DI ACCERTAMENTO Analisi di Casi di Studio (Problem-Based Learning): durante le ore di laboratorio, studenti/esse affrontano in gruppo la risoluzione di casi reali o fittizi (es. programmazione AFA per un soggetto con Atassia o Sindrome di Down). Viene valutata la capacità di co-progettazione. Agenda 2030 Salute e benessere Istruzione di qualità Parità di genere