Informazioni in aggiornamento fino al 30/06/2026 CODICE 117832 ANNO ACCADEMICO 2026/2027 CFU 3 cfu anno 2 SCIENZE PEDAGOGICHE PER LA PROGETTAZIONE, LA CONSULENZA E IL COORDINAMENTO DEI PERCORSI EDUCATIVI 11916 (LM-85 R) - GENOVA SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE M-PED/03 LINGUA Italiano SEDE GENOVA PERIODO 2° Semestre MODULI Questo insegnamento è un modulo di: ORGANIZZARE I TEAM PER GESTIRE I SERVIZI EDUCATIVI PRESENTAZIONE OBIETTIVI E CONTENUTI OBIETTIVI FORMATIVI Partendo dall'analisi delle esigenze del territorio e dalle problematiche contemporanee che predispongono alla marginalità e devianza,si intendono delineare i contorni della pedagogia della devianza in connessione con le discipline pedagogico-educative. Il tutto anche nella prospettiva delle relative progettualità di prevenzione ed educazione. OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO L'insegnamento introduce alla Pedagogia della Devianza come ambito di studio che interroga il rapporto tra educazione, norme sociali e percorsi individuali che si discostano dalle aspettative condivise. Dopo un inquadramento teorico iniziale, si affronteranno tematiche attuali selezionate anche in base agli interessi degli studenti (ad esempio: violenza minorile, dispersione scolastica, dipendenze, digitale, musica e arti). Il lavoro partirà da materiali autentici (come articoli, testimonianze, video) per stimolare il confronto critico e l’applicazione consapevole dei concetti teorici. La didattica, attiva e inclusiva, prevede momenti di discussione, riflessione individuale e co-costruzione del sapere. Attraverso il dialogo tra teoria e pratica, l’insegnamento mira a fornire strumenti per osservare e interpretare la complessità delle situazioni educative, valorizzando l’ascolto, la responsabilità e la progettualità come dimensioni fondamentali del lavoro pedagogico. L'insegnamento si propone di introdurre gli/le studenti allo studio dei fenomeni connessi alla devianza – o, più in generale, alle forme di divergenza dalle norme sociali – in una prospettiva pedagogica, sollecitando una riflessione critica sui processi educativi attivabili nei diversi contesti socio-culturali. Attraverso una didattica partecipativa e orientata all’interazione, il percorso intende promuovere l’analisi di situazioni attuali in cui l’educazione può costituire uno spazio di trasformazione, accompagnamento e inclusione. La lettura pedagogica di tali fenomeni, intesa in modo ampio e non stigmatizzante, permetterà di esplorare il potenziale educativo nella costruzione di percorsi di consapevolezza, responsabilità e cittadinanza attiva. In particolare, l'insegnamento mira a: Promuovere la conoscenza dei principali approcci pedagogici alla devianza. Sviluppare capacità di analisi e interpretazione di situazioni educative complesse. Sostenere la progettazione di interventi educativi coerenti con i bisogni delle persone e dei contesti. Incoraggiare una visione dell’educazione orientata all’inclusione, alla giustizia sociale e alla valorizzazione delle differenze. Al termine dell’insegnamento, lo/la studente sarà in grado di: Identificare i concetti teorici fondamentali della Pedagogia della Devianza adottando una prospettiva critica. Analizzare in modo equilibrato le tematiche educative relative a soggetti in percorsi divergenti, considerando la pluralità dei contesti e la complessità socio-culturale delle situazioni. Applicare conoscenze e strumenti teorici a contesti educativi concreti, elaborando proposte di intervento coerenti con le caratteristiche e i bisogni specifici delle persone e dei contesti coinvolti. MODALITA' DIDATTICHE Una parte dell’insegnamento (1 CFU) sarà erogata tramite e-tivity asincrone su Aulaweb. La docente caricherà dei video pre-registrati e delle attività da completare. Durante la parte in presenza (2 CFU) sarà promossa una didattica attiva e partecipativa, che favorisca il dialogo, il confronto tra pari e la costruzione condivisa del sapere. Possibili metodologie, adattabili in itinere sulla base del contesto di aula che si verrà a creare, potranno essere l’apprendimento cooperativo nelle sue diverse declinazioni, il role-play, il debate, il peer tutoring. Accanto a queste dinamiche collettive, saranno previsti momenti di riflessione individuale, così da valorizzare anche chi ha una preferenza per approcci più introspettivi e consentire a ciascuno di apprendere secondo il proprio stile. La partecipazione in aula sarà libera e non vincolata: ogni persona potrà scegliere se, come e quando intervenire, nel rispetto delle diverse forme di espressione e presenza. PROGRAMMA/CONTENUTO Il margine come possibilità educativa: analisi del concetto di devianza non come etichetta stigmatizzante, ma come occasione per ripensare il rapporto tra norme, differenze e percorsi educativi. Dalla pedagogia della devianza alla pedagogia della divergenza: presentazione di studi e approcci che promuovono un cambiamento di paradigma, fondato sul riconoscimento della pluralità dei percorsi di vita e sull’accoglienza delle differenze. Esperienze di educazione in percorsi divergenti. Contrasto alle discriminazioni e ruolo dell’educazione: esplorazione delle pratiche pedagogiche orientate a decostruire stereotipi, disuguaglianze e meccanismi di esclusione. Metodologie di progettazione di percorsi educativi dedicati alle persone in contesti “divergenti”. TESTI/BIBLIOGRAFIA Risorse caricate su Aulaweb. Tolomelli, A. (2022). Il valore pedagogico della divergenza. Guerini Scientifica. DOCENTI E COMMISSIONI RITA CERSOSIMO Ricevimento: Per concordare un appuntamento presso il DISFOR o via Teams scrivere a: rita.cersosimo@unige.it Commissione d'esame NADIA RANIA (Presidente) RITA CERSOSIMO (Presidente Supplente) LEZIONI Orari delle lezioni L'orario di questo insegnamento è consultabile all'indirizzo: Portale EasyAcademy ESAMI MODALITA' D'ESAME Test a scelta multipla per accertare la conoscenza dei concetti fondamentali. Progettazione di un percorso educativo rivolto a uno specifico caso studio. Ciascuna parte vale 15 punti, per un totale di 30 punti. La lode è assegnata a chi ottiene il punteggio massimo nelle due parti. Una descrizione più dettagliata delle prove verrà discussa a lezione e caricata su Aulaweb. MODALITA' DI ACCERTAMENTO La valutazione dell’apprendimento ha l’obiettivo di verificare in che misura siano stati raggiunti gli obiettivi formativi e i risultati attesi dell'insegnamento: la comprensione critica dei concetti teorici fondamentali della Pedagogia della Devianza, la capacità di analizzare tematiche educative in modo contestualizzato e articolato, e l’abilità di applicare le conoscenze acquisite in scenari educativi concreti. L’accertamento avverrà attraverso una griglia di valutazione che terrà conto della precisione concettuale e terminologica, della coerenza e solidità dell’argomentazione, della capacità di riflessione critica, nonché della pertinenza e sostenibilità delle proposte educative elaborate. La rubrica sarà illustrata in aula e messa a disposizione su Aulaweb, per offrire agli/alle studenti un quadro chiaro dei criteri utilizzati per la valutazione. ALTRE INFORMAZIONI Si invita a consultare con regolarità la pagina dell’insegnamento su AulaWeb, dove saranno pubblicati aggiornamenti, materiali e informazioni utili nel corso del semestre. Per studenti e studentesse con disabilità o DSA: Si ricorda alle studentesse e agli studenti con disabilità, con Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA) o con un Bisogno Educativo Speciale (BES) che per poter richiedere adattamenti in sede d'esame occorre prima depositare la propria certificazione presso il Settore servizi per l’inclusione degli studenti con disabilità e con DSA dell’Ateneo. Successivamente, per richiedere adattamenti in sede di esame, chi ha una condizione di disabilità o DSA è tenuto a compilare il form che trova consultando questa pagina: Servizi per studentesse e studenti con disabilità o con DSA | UniGe | Università di Genova. Invece, gli studenti e le studentesse con BES sono invece tenuti a inviare una e-mail alla/al docente, inserendo in copia conoscenza il Referente di Scuola per l'inclusione degli studenti con disabilità e con DSA (laura.traverso@unige.it) e il Settore "Inclusione studenti" <inclusione.studenti@info.unige.it> . Nella e-mail occorre specificare: la denominazione dell’insegnamento la data dell'appello il proprio cognome, nome e numero di matricola gli strumenti compensativi e le misure dispensative ritenuti funzionali e richiesti. Per tutti/e, le richieste di adattamento devono essere poste con significativo anticipo (7 giorni lavorativi) rispetto alla data di esame. Richieste fuori tempo possono non essere accolte.