CODICE 118729 ANNO ACCADEMICO 2026/2027 CFU 6 cfu anno 2 ARCHITETTURA 11913 (LM-4 R) - GENOVA SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE ICAR/12 LINGUA Italiano SEDE GENOVA PERIODO 2° Semestre MODULI Questo insegnamento è un modulo di: LABORATORIO DI PROGETTAZIONE PER IL PATRIMONIO CULTURALE PRESENTAZIONE OBIETTIVI E CONTENUTI OBIETTIVI FORMATIVI Il modulo concorre alle attività didattiche offrendo contributi specifici su materiali, tecniche costruttive e soluzioni tecnologiche, di carattere tradizionale, contemporaneo e innovativo, necessari alla costruzione di ogni progetto di restauro e, in particolare, di quello oggetto del laboratorio. OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO Il modulo fornisce conoscenze utili a progettare interventi di manutenzione, modificazione e riuso di architetture esistenti, di antica e recente formazione, con particolare accento sugli aspetti costruttivi e di dettaglio esecutivo e soluzioni tecniche. A partire dalla conoscenza dettagliata delle modalità costruttive tradizionali e recenti, con attenzione particolare ai temi sviluppati nel corso del laboratorio, sono affrontati i problemi derivanti da condizioni di degrado, deficit e le richieste di nuove qualità, architettonica, di riuso e di risparmio di risorse energetiche. Il modulo approfondisce anche l’uso delle tecnologie digitali per la gestione delle informazioni derivanti dalle fasi di analisi e progettazione degli interventi sugli edifici storici (DBMS e GIS), la gestione della nuvola dei punti derivante da rilievo laser scanner e la fotogrammetria digitale Structure from motion. Il percorso formativo è volto all’acquisizione delle seguenti capacità: saper individuare e descrivere le forme di degrado e deficit funzionale, nonché le cause e concause che li possono indurre; Saper organizzare le informazioni derivanti dalla campagna diagnostica su un edificio, compresa la gestione delle nuvole di punti derivanti da rilievi laser scanner e da fotogrammetria digitale; reperire le informazioni contenute nei geoportali comunali e regionali; saper strutturare un database relazionale georiferito in ambiente GIS (Geographic Information System) per la gestione dei dati inerenti al progetto di restauro; saper riconoscere possibili conflitti tra obiettivi di miglioramento e riqualificazione (per esempio energetica) e conservazione dei valori esistenti per impostare un progetto in grado di bilanciare istanze conservative e innovative, soprattutto legate ai nuovi usi e alle esigenze di utenti e spazi; saper selezionare i modi e le tecniche di manutenzione, risanamento, riqualificazione in base ai problemi di volta in volta individuati, ricorrendo a tecnologie tradizionali o innovative essere in grado di sviluppare, fino al dettaglio esecutivo, alcune parti del progetto generale svolto durante il laboratorio. MODALITA' DIDATTICHE Il modulo è articolato in lezioni frontali, eventualmente integrate con seminari esterni, visite e sopralluoghi. Nil modulo comprende anche le attività progettuali del Laboratorio, con confronti dedicati con gli studenti, per aiutarli a impostare e sviluppare un progetto integrato, capace di scendere al dettaglio costruttivo. Studentesse e studenti che abbiano in corso di validità certificazione di disabilità fisica o di apprendimento in archivio presso l'Università e che desiderino discutere eventuali sistemazioni o altre circostanze relative a lezioni, corsi ed esami, dovranno parlare sia con il docente dell'insegnamento che con il referente per la disabilità del Dipartimento Architettura e Design (https://architettura.unige.it/commissioni_e_referenti_dipartimento). PROGRAMMA/CONTENUTO Il modulo si compone di lezioni, seminari, visite in cantiere e attività laboratoriali di confronto sul tema oggetto del laboratorio. Nel corso delle lezioni si affrontano i seguenti fondamentali argomenti: le tecniche costruttive tradizionali, i problemi di degrado e deficit e i modi – attuali – per la manutenzione e il recupero Le tecniche costruttive moderne e contemporanee, i problemi di degrado e deficit e i modi – attuali – per la manutenzione e il recupero I database relazionali, i geoportali, l’uso del GIS per la gestione delle informazioni derivanti dalle fasi di analisi e progettazione degli interventi sugli edifici storici, la gestione e la restituzione dei rivilievi acquisiti con tecnologie digitali La riqualificazione energetica del patrimonio architettonico: requisiti minimi, criteri di compatibilità architettonica e tecniche di intervento I problemi di riuso del patrimonio culturale esistente. La disamina degli argomenti tecnici è inquadrata entro ambiti e orizzonti culturali di più ampio riferimento, anche prendendo ad esempio recenti progetti e realizzazioni. TESTI/BIBLIOGRAFIA G. V. Galliani, G. Mor, Manual del recupero di Genova antica, DEI, Roma 2006. G. Franco, Atlante cronologico del Novecento in Italia pagg. 267-301 in AA. VV, Atlante della riqualificazione, UTET, Torino, 2009. Eventuali altri materiali didattici saranno resi disponibili in aula web. DOCENTI E COMMISSIONI GIOVANNA FRANCO Ricevimento: Ricevimento su appuntamento previa richiesta all'indirizzo giovanna.franco@unige.it MARTA CASANOVA Ricevimento: Ricevimento su appuntamento previa richiesta all'indirizzo: marta.casanova@unige.it LEZIONI Orari delle lezioni L'orario di questo insegnamento è consultabile all'indirizzo: Portale EasyAcademy ESAMI MODALITA' D'ESAME La verifica dell’apprendimento avviene contestualmente agli altri moduli costituenti il Laboratorio. MODALITA' DI ACCERTAMENTO L'esame permette di verificare la capacità di analizzare, comprendere ed elaborare in forma progettuale i problemi trattati, con particolare attenzione alle soluzioni tecniche adottabili. Costituiscono parametri di valutazione dell'esame: la capacità di impostare un ragionamento critico relativo allo stato di conservazione di un intero edificio o di sue parti, a partire dal riconoscimento delle tecniche costruttive e del ruolo dei diversi componenti la proprietà del lessico tecnico in merito a materiali, tecniche di lavorazione e di posa in opera, fenomeni di degrado o di dissesto strutturale; la capacità di impostare un problema progettuale (di manutenzione, conservazione, miglioramento e riuso) e di scegliere i modi di intervento più appropriati; la capacità di individuare possibili modi di trasformazione compatibili con la conservazione dei valori storico-architettonici e materiali.