Salta al contenuto principale
CODICE 84127
ANNO ACCADEMICO 2026/2027
CFU
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE IUS/19
LINGUA Italiano
SEDE
  • IMPERIA
PERIODO 2° Semestre
MATERIALE DIDATTICO AULAWEB

PRESENTAZIONE

L’insegnamento ha ad oggetto i lineamenti essenziali della storia del diritto penale e della criminalità nel contesto della tradizione giuridica occidentale, con particolare attenzione all’area italiana, dall’età medievale al secondo Novecento. L’insegnamento fornisce contenuti e metodi di studio fondamentali per comprendere origini e sviluppo della disciplina penale sostanziale e processuale, nonché l’evoluzione del fenomeno criminale sino alle emergenze attuali, conoscenze indispensabili ad ogni giurista.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Il corso ha per oggetto le principali trasformazioni del diritto criminale europeo dal Medioevo all'età moderna, le innovazioni sollecitate dall'Illuminismo giuridico e l'evoluzione del diritto penale codificato dalla fine '700 fino alla legislazione vigente; le principali teorie penalistiche e criminologiche nonché l'evoluzione del fenomeno criminale con particolare riguardo ai reati di tipo associativo (dal banditismo ai reati di stampo mafioso) .

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

L’insegnamento di Storia del Diritto penale e della criminalità si propone di formare adeguate conoscenze, di contenuto e di metodo, relative alla fondamentale intelaiatura penalistica nella sua dimensione storica (sistema delle fonti, orientamenti dottrinali, tipologia dei reati e delle pene, meccanismi processuali), dal Medioevo sino alla contemporaneità.

Al termine dell’insegnamento, la frequenza, lo studio individuale e la partecipazione alle attività formative e laboratoriali proposte permetteranno di:

  • interpretare e contestualizzare le fonti giuridiche penalistiche in età medievale, moderna e contemporanea;
  • comprendere le logiche sottese alle politiche criminali nelle diverse epoche;
  • apprezzare il carattere politico e costituzionale del diritto penale;
  • individuare i principali problemi metodologici della ricerca storiografica e storico-giuridica in materia penale;
  • descrivere i principali istituti penalistici elaborati nell'ambito della storia giuridica europea;
  • progettare e presentare riflessioni critiche e articolate sull'evoluzione del diritto penale e sulle sue prospettive di riforma.

e pertanto di:

  • identificare e ricordare gli istituti giuridici esemplari del diritto penale sostanziale e processuale propri di ogni principale periodo storico, nonché di ricostruire un quadro complesso e analitico.

Il raggiungimento degli obiettivi formativi e la partecipazione alle attività laboratoriali e alle esercitazioni pratiche consentiranno allo studente di sviluppare e consolidare competenze ed abilità trasversali che saranno riconosciute attraverso l'attribuzione degli Open Badge associati all’insegnamento.

L’insegnamento di Storia del Diritto penale e della criminalità, attraverso i risultati di apprendimento previsti, concorre a promuovere i seguenti obiettivi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile: Goal n. 4 - Istruzione di qualità; Goal n. 5 - Parità di genere; Goal n. 16 - Pace, giustizia e istituzioni solide.

PREREQUISITI

Si danno per acquisiti i fondamenti necessari di cultura scolastica generale in ambito storico.

MODALITA' DIDATTICHE

L’insegnamento si compone di 36 ore di lezione. In esse verranno esposti, chiariti ed esemplificati i concetti oggetto del Programma, che dovranno conseguentemente essere consolidati nel lavoro personale. 

Alle lezioni frontali si affiancheranno attività di tipo seminariale e laboratoriale (team based learning, role playing, debate, esercitazioni pratiche, lettura e comprensione del testo), anche in gruppo, con discussione e confronto su tematiche di attualità (solo a titolo di esempio: reato di tortura, pena di morte, criminalità organizzata, reati di genere, modelli processuali inquisitorio e accusatorio).

Le slides proiettate a lezione saranno rese disponibili, insieme ad aggiornamenti relativi al corso e ad altro materiale didattico, sulla piattaforma e-learning “Aulaweb”. 

La frequenza alle lezioni, rilevata secondo le modalità che saranno esplicitate dal docente durante i primi incontri, è consigliata.

Per agevolare l’apprendimento, sarà possibile avvalersi del supporto del docente (oltre che a lezione, a ricevimento nelle giornate e negli orari di seguito indicati), dei cultori della materia e dei tutor didattici.

PROGRAMMA/CONTENUTO

L’insegnamento prevede la presentazione e discussione dei seguenti argomenti:

- le linee evolutive da un assetto di giustizia penale gestita prevalentemente dai privati ad una giustizia gestita dai pubblici poteri;

- processo accusatorio e processo inquisitorio;

- l’elaborazione teorica dei principi di diritto penale;

- il sistema dei reati e delle pene nel Medioevo e in età moderna;

- l’Illuminismo giuridico penale;

- le codificazioni penali nell’Ottocento;

- le scuole penalistiche in Italia tra Otto e Novecento;

- l’evoluzione del fenomeno criminale con particolare riguardo ai reati di tipo associativo (dal banditismo di età moderna ai reati di stampo mafioso);

- l'evoluzione del trattamento penale della violenza e dei reati di genere (dallo stuprum al femminicidio).

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Frequentanti: oltre agli appunti e alle slides, costituirà parte integrante e necessaria ai fini del superamento dell’esame il seguente libro di testo:

  • A. Dani, M R. Di Simone, G. Diurni, M. Fioravanti, M. Semeraro, Profilo di storia del diritto penale dal Medioevo alla Restaurazione, Torino, Giappichelli 2012 (pp. 108).

Eventuali letture per l’approfondimento individuale potranno essere consigliate a lezione dal docente.

Non frequentanti: costituiranno parte integrante e necessaria ai fini del superamento dell’esame i seguenti libri di testo:

  • A. Dani, M R. Di Simone, G. Diurni, M. Fioravanti, M. Semeraro, Profilo di storia del diritto penale dal Medioevo alla Restaurazione, Torino, Giappichelli 2012 (pp. 108);

In alternativa tra loro:

  • M. Cavina, Nozze di sangue. Storia della violenza coniugale, Roma – Bari, Laterza 2012, ad eccezione dei capitoli II e III (pp. 198).
  • E. Ciconte, Mafie del mio stivale. Storia delle organizzazioni criminali italiane e straniere nel nostro Paese, San Cesario di Lecce, Manni 2017 (pp. 171).

 Erasmus: costituirà parte integrante e necessaria ai fini del superamento dell’esame il seguente libro di testo:

A. Dani, M R. Di Simone, G. Diurni, M. Fioravanti, M. Semeraro, Profilo di storia del diritto penale dal Medioevo alla Restaurazione, Torino, Giappichelli 2012 (pp. 108).

DOCENTI E COMMISSIONI

LEZIONI

INIZIO LEZIONI

II semestre come da calendario

ESAMI

MODALITA' D'ESAME

L’esame finale consiste in una prova orale dinanzi ad apposita Commissione, sulla base del materiale indicato. Il voto finale è attribuito in trentesimi. Per sostenere la prova è necessario iscriversi online all’appello ordinario scelto. Si raccomanda vivamente di cancellare l’iscrizione, in caso di rinuncia a presentarsi all’esame.

Gli studenti che parteciperanno attivamente alle attività laboratoriali e alle esercitazioni pratiche proposte durante il corso potranno anticipare, attraverso la partecipazione alle stesse, una parte della prova finale.

Per gli studenti Erasmus l’esame finale consiste in una prova orale dinanzi ad apposita Commissione, sulla base del seguente testo: A. Dani, M R. Di Simone, G. Diurni, M. Fioravanti, M. Semeraro, Profilo di storia del diritto penale dal Medioevo alla Restaurazione, Torino, Giappichelli 2012 (pp. 108).Anchor

NON è previsto il c.d. salto d'appello: in caso di esito negativo, l'esame potrà essere sostenuto anche nell'appello immediatamente successivo.

MODALITA' DI ACCERTAMENTO

Con la prova orale finale si valuterà la conoscenza e la comprensione delle tematiche oggetto dell’insegnamento, mediante alcune domande formulate dall’apposita Commissione. La valutazione finale, per gli studenti frequentanti, terrà conto delle attività laboratoriali e alle esercitazioni pratiche svolte durante il corso, secondo le modalità concordate in aula. 

Attraverso la prova si verificherà l’effettiva capacità  di:

  • ricordare, contestualizzare e coordinare il sistema delle fonti di diritto penale, gli orientamenti dottrinali, la tipologia dei reati e delle pene e i meccanismi processuali dall’epoca medievale a quella contemporanea;
  • cogliere le logiche che hanno guidato le politiche criminali nei vari periodi di riferimento;
  • argomentare la dimensione politica e costituzionale del diritto penale;
  • ricostruire le problematiche metodologiche fondamentali della ricerca storiografica e storico-giuridica del settore;
  • comprendere l’importanza della dimensione storica dell’esperienza giuridico-penalistica e del fenomeno criminale, motivando i mutamenti, i processi di rottura e di continuità.

A tale scopo, costituiranno parametri di valutazione la qualità dell’esposizione, l’utilizzo corretto del lessico giuridico-penalistico e specialmente la capacità di ragionamento critico sulle tematiche proposte.

Le studentesse e gli studenti che, per ragioni dipendenti da disabilità o disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) o bisogni educativi speciali (BES), necessitino di strumenti compensativi e/o di misure dispensative, sia ai fini della preparazione dell’esame (materiali ad hoc, supporto didattico; colloqui individuali, etc.), sia durante lo svolgimento dell’esame (ad es. l'uso di mappe concettuali, tempo aggiuntivo, etc.), potranno comunicare al/alla docente le proprie esigenze in modo da concordare l’adozione degli accorgimenti più opportuni. Per la richiesta dei servizi offerti da UNIGE alle studentesse e agli studenti con disabilità o DSA o BES, così come di strumenti compensativi e/o misure compensative di cui avvalersi durante le prove d’esame, occorre seguire attentamente le indicazioni pubblicate nel sito del Dipartimento: https://giurisprudenza.unige.it/serv_disabili. Per ogni ulteriore informazione, consultare la pagina del sito d’Ateneo (https://unige.it/disabilita-dsa ), nonché contattare la prof.ssa Isabel Fanlo Cortés, referente per l’inclusione del DIGI (isa.fanlo@unige.it)

 

ALTRE INFORMAZIONI

È possibile rivolgersi al docente, via e-mail (daniele.colonna@edu.unige.it) o su Teams, per ogni chiarimento e per ulteriori informazioni eventualmente non comprese nella scheda insegnamento.

Agenda 2030

Agenda 2030
Istruzione di qualità
Istruzione di qualità
Parità di genere
Parità di genere
Ridurre le disuguaglianze
Ridurre le disuguaglianze
Pace, giustizia e istituzioni solide
Pace, giustizia e istituzioni solide

OpenBadge

SOFT SKILLS - Gestione progettuale base 1 - A
SOFT SKILLS - Gestione progettuale base 1 - A
SOFT SKILLS - Creazione progettuale avanzato 1 - A
SOFT SKILLS - Creazione progettuale avanzato 1 - A
SOFT SKILLS - Imparare a imparare avanzato 1 - A
SOFT SKILLS - Imparare a imparare avanzato 1 - A
SOFT SKILLS - Sociale avanzato 1 - A
SOFT SKILLS - Sociale avanzato 1 - A
SOFT SKILLS - Personale avanzato 1 - A
SOFT SKILLS - Personale avanzato 1 - A
SOFT SKILLS - Alfabetica avanzato 1 - A
SOFT SKILLS - Alfabetica avanzato 1 - A