CODICE 106586 ANNO ACCADEMICO 2026/2027 CFU 6 cfu anno 1 STORIA DELL'ARTE E VALORIZZAZ. PATRIMONIO ARTISTICO 11869 (LM-89 R) - GENOVA 9 cfu anno 2 ARCHEOLOGIE: PROFESSIONE E SAPERI (ARCHEOPES) 11936 (LM-2 R) - GENOVA 9 cfu anno 2 SCIENZE STORICHE 11915 (LM-84 R) - GENOVA SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE L-ANT/08 LINGUA Italiano SEDE GENOVA PERIODO 1° Semestre MATERIALE DIDATTICO AULAWEB PRESENTAZIONE Come cambiano, dopo la fine del mondo romano, i rapporti tra mare, città e territori costieri nel Mediterraneo? Quale ruolo svolgono i porti nelle trasformazioni economiche e insediative? Come si modificano rotte, merci, navi e forme della navigazione tra tarda antichità e medioevo? L’insegnamento affronta i principali temi dell’archeologia marittima e portuale del Mediterraneo in età post-classica, attraverso un inquadramento teorico e metodologico e la discussione di casi di studio. Saranno approfonditi il rapporto tra porti, città e territori, le infrastrutture costiere, le rotte e i commerci, la circolazione delle merci, le navi e la navigazione, i relitti e i contesti sommersi, la cultura materiale e gli indicatori archeologici degli scambi. Un modulo specifico sarà dedicato ai metodi e ai problemi dell’archeologia subacquea. OBIETTIVI E CONTENUTI OBIETTIVI FORMATIVI L'insegnamento, attraverso un breve inquadramento teorico e la presentazione di casi esemplificativi, affronta i principali temi delle archeologie del mare, tramite l’indagine delle città, dei porti, della navigazione e dei commerci in età post classica (III-XIII secolo). Nei primi due moduli didattici, la presentazione dei dati archeologici è accompagnata da una discussione sul contributo delle altre fonti - documentarie, epigrafiche, e materiali - in un quadro ricostruttivo globale che ha come obiettivo la conoscenza dell’archeologia delle città e dei commerci. Un terzo modulo è specificamente dedicato a fornire le conoscenze di base delle tecniche di ricerca archeologica utilizzate in ambiente iperbarico, con particolare riferimento a relitti e contesti portuali. I principali approfondimenti riguarderanno l'ambito tirrenico, con particolare attenzione alla Liguria. OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO L’insegnamento affronta i principali temi dell’archeologia del mare e dei paesaggi marittimi del Mediterraneo in età post-classica, con particolare attenzione al rapporto tra porti, città, reti commerciali, navigazione e cultura materiale. Attraverso un inquadramento teorico e metodologico e la discussione di casi di studio, saranno analizzati i sistemi portuali, le infrastrutture costiere, le rotte e la circolazione delle merci, le navi, i relitti e i contesti sommersi. La lettura del dato archeologico sarà integrata con le fonti documentarie, epigrafiche, iconografiche e paleoambientali. Un modulo specifico sarà dedicato all’archeologia subacquea e alla conoscenza di base delle tecniche di ricerca archeologica in ambiente iperbarico, con particolare riferimento ai relitti e ai contesti portuali. Gli approfondimenti riguarderanno soprattutto l’ambito tirrenico, con particolare attenzione alla Liguria, e l’area transalpina. Al termine dell’insegnamento, lo studente che ha in programma l’insegnamento per 9 CFU dovrà: · aver acquisito conoscenze approfondite dei principali temi e metodi dell’archeologia marittima, portuale e navale di età post-classica; · essere in grado di inquadrare correttamente, sul piano geografico e cronologico, porti, rotte, commerci e sistemi di navigazione del Mediterraneo; · comprendere le relazioni tra città, porti, territori costieri e reti di scambio; · essere in grado di leggere criticamente dati archeologici e fonti di diversa natura; · saper analizzare articoli scientifici, edizioni di scavo e pubblicazioni relative a contesti portuali, navali e subacquei; · conoscere le principali tecnologie e metodologie impiegate nella ricerca archeologica in ambiente iperbarico; · aver acquisito le competenze di base necessarie per comprendere l’organizzazione e lo sviluppo di progetti di ricerca nel campo dell’archeologia subacquea; · conoscere e utilizzare il vocabolario tecnico fondamentale dell’archeologia subacquea e navale, anche nelle principali lingue europee; · saper riconoscere preliminarmente le principali classi di reperti e gli indicatori archeologici connessi alla navigazione, ai commerci e agli scambi; · essere in grado di applicare le conoscenze acquisite a casi di studio diversi e di sviluppare autonome capacità di analisi e interpretazione; · aver sviluppato capacità di apprendimento e approfondimento autonomo utili anche nei contesti professionali e di ricerca. Al termine dell’insegnamento, lo studente che ha in programma l’insegnamento per 6 CFU dovrà: · aver acquisito adeguate conoscenze dei principali temi e metodi dell’archeologia marittima e portuale di età post-classica; · essere in grado di inquadrare correttamente gli argomenti affrontati nel loro contesto geografico e cronologico; · comprendere le relazioni tra porti, città, territori, navigazione e reti commerciali; · essere in grado di applicare le conoscenze acquisite e di sviluppare capacità di analisi critica; · saper consultare e comprendere articoli scientifici ed edizioni di scavi archeologici; · conoscere i principi fondamentali, le tecnologie e il lessico tecnico di base dell’archeologia subacquea; · aver sviluppato capacità di apprendimento che consentano di approfondire autonomamente le principali tematiche della disciplina. PREREQUISITI Non sono richiesti prerequisiti MODALITA' DIDATTICHE Le lezioni dell’a.a. 2026/2027 si svolgeranno in presenza. L’attività didattica prevede lezioni frontali, analisi e discussione di casi di studio, seminari e attività di laboratorio. Nell’ambito del modulo di Archeologia subacquea potranno essere previste esercitazioni, attività dimostrative e approfondimenti dedicati alle tecniche di ricerca, documentazione e interpretazione dei contesti sommersi. La partecipazione alle lezioni è consigliata. La partecipazione alle attività di laboratorio e alle eventuali attività sul campo è facoltativa. Si raccomanda l’iscrizione al corso su AulaWeb, attraverso il quale saranno comunicate informazioni, eventuali variazioni del programma e saranno resi disponibili i materiali didattici utilizzati durante le lezioni. Si rinvia alla pagina AulaWeb dell’insegnamento per eventuali ulteriori aggiornamenti nel corso dell’anno accademico. Gli studenti in possesso di certificazione di disabilità, DSA o bisogni educativi speciali sono invitati a contattare, all’inizio delle lezioni, il docente e il referente del Dipartimento, al fine di concordare modalità didattiche e d’esame che, nel rispetto degli obiettivi formativi dell’insegnamento, tengano conto delle modalità individuali di apprendimento e consentano l’utilizzo degli eventuali strumenti compensativi previsti. PROGRAMMA/CONTENUTO Programma per gli studenti che utilizzano l’insegnamento per 6 CFU Argomenti affrontati: archeologia del mare e archeologia marittima: definizioni, metodi e problemi; il Mediterraneo in età post-classica; trasformazioni dei sistemi portuali tra tarda antichità e medioevo; porti, approdi e infrastrutture costiere; rapporti tra città, porti e territori; rotte, navigazione e reti di scambio; commerci e circolazione delle merci; archeologia della produzione e cultura materiale; principali indicatori archeologici per lo studio dei traffici e dei contesti portuali. Una parte specifica dell’insegnamento sarà dedicata all’archeologia subacquea: tecniche e metodologie della ricerca archeologica in ambiente iperbarico; relitti e contesti portuali sommersi; principi di archeologia navale; documentazione e interpretazione dei contesti sommersi; tecnologie impiegate nella ricerca subacquea; lessico tecnico fondamentale della disciplina. Particolare attenzione sarà dedicata all’ambito tirrenico, alla Liguria e a confronti con l’area transalpina. L’attività didattica potrà essere integrata con laboratori, seminari, ricognizioni e altre attività sul campo organizzate nell’ambito dell’insegnamento. Programma per gli studenti che utilizzano l’insegnamento per 9 CFU l programma comprende tutti gli argomenti previsti per 6 CFU e ulteriori approfondimenti dedicati alle trasformazioni delle reti marittime e commerciali tra alto e pieno medioevo. Particolare attenzione sarà riservata alla formazione e allo sviluppo degli emporia altomedievali, al loro ruolo nei sistemi di scambio regionali e sovraregionali e ai rapporti tra centri portuali, città e territori. Saranno inoltre analizzati i processi di ripresa e riorganizzazione delle reti commerciali mediterranee a partire dal X-XI secolo, con attenzione alla crescita dei traffici, alla ridefinizione delle rotte e allo sviluppo di nuovi sistemi portuali e mercantili. Uno specifico approfondimento sarà dedicato agli indicatori archeologici della circolazione e degli scambi: contenitori da trasporto, ceramiche, vetri, metalli, monete e altri manufatti utili alla ricostruzione delle reti commerciali, dei centri di produzione, delle aree di distribuzione e dei rapporti tra Mediterraneo, Europa continentale e ambiti regionali. L’attività didattica potrà essere integrata con laboratori, seminari, ricognizioni e altre attività sul campo organizzate nell’ambito dell’insegnamento. L’insegnamento contribuisce al raggiungimento dell’Obiettivo 4 dell’Agenda ONU 2030: garantire un’istruzione di qualità, equa e inclusiva e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti TESTI/BIBLIOGRAFIA Bibliografia per gli studenti che utilizzano l’insegnamento per 6 CFU A. AUGENTI, Città e porti dall’Antichità al Medioevo, Carocci, Roma 2010 (nuova edizione 2018). Ulteriori testi, articoli scientifici e materiali relativi ai singoli casi di studio saranno indicati durante le lezioni e resi disponibili o segnalati tramite AulaWeb. Bibliografia per gli studenti che utilizzano l’insegnamento per 9 CFU La bibliografia comprende i testi indicati per il programma da 6 CFU e inoltre: C. WICKHAM, L’asino e il battello. Ripensare l’economia del Mediterraneo medievale, 950–1180, Viella, Roma 2024. Durante il corso saranno indicate le parti oggetto di specifico approfondimento. Ulteriori testi e articoli scientifici saranno dedicati alla formazione degli emporia altomedievali, alla riorganizzazione delle reti commerciali mediterranee tra X e XII secolo, e agli indicatori archeologici della produzione, della circolazione e degli scambi. La bibliografia dettagliata relativa ai singoli argomenti e casi di studio sarà fornita durante il corso e resa disponibile tramite AulaWeb. Gli studenti non frequentanti e gli studenti lavoratori potranno concordare con il docente un programma specifico. Gli studenti con DSA o altri bisogni educativi certificati potranno concordare l’utilizzo degli strumenti compensativi e dispensativi previsti dalla normativa e dai regolamenti di Ateneo. DOCENTI E COMMISSIONI FABRIZIO BENENTE Ricevimento: Fabrizio Benente Il docente è contattabile tramite e-mail all’indirizzo: fabrizio.benente@unige.it. Il ricevimento si svolge previo appuntamento, concordando giorno e orario con il docente, e può avvenire: · in presenza; · a distanza, tramite Microsoft Teams. Simon Luca Trigona Il docente comunicherà le modalità di ricevimento all’avvio del modulo di Archeologia subacquea. SIMON LUCA TRIGONA Commissione d'esame FABRIZIO BENENTE (Presidente) FABIO NEGRINO SIMON LUCA TRIGONA (Presidente Supplente) ANTONINO FACELLA (Supplente) LEZIONI INIZIO LEZIONI Lunedì 28 settembre 2026 Orari delle lezioni L'orario di questo insegnamento è consultabile all'indirizzo: Portale EasyAcademy ESAMI MODALITA' D'ESAME L'esame prevede una prova orale sotto forma di colloquio. Lo studente dovrà dimostrare di aver compreso gli argomenti trattati nel corso delle lezioni (se frequentante) o la conoscenza e comprensione dei testi elencati nell’apposita sezione della voce Bibliografia (se non frequentante). · Studenti non frequentanti e studenti Erasmus possono, inoltre, concordare con il docente un programma individuale e differenziato. MODALITA' DI ACCERTAMENTO Il grado di apprendimento raggiunto sarà valutato tenendo conto della conoscenza dei contenuti, della capacità di inquadramento cronologico e geografico, della comprensione dei problemi archeologici affrontati, dell’uso appropriato del lessico disciplinare e della capacità di collegare criticamente dati, metodi e casi di studio. 1. Una conoscenza approfondita degli argomenti e dei testi proposti, accompagnata da capacità di analisi critica, sicurezza nell’inquadramento cronologico e geografico, padronanza del lessico specialistico e chiarezza espositiva, sarà valutata con voti compresi tra 28 e 30 e lode. 2. Una buona conoscenza dei contenuti, associata a capacità di analisi complessivamente corretta ma non sempre approfondita e a un linguaggio adeguato, sarà valutata con voti compresi tra 23 e 27. 3. Una conoscenza essenziale degli argomenti, con limitata capacità di collegamento e approfondimento critico e con un uso non sempre appropriato del lessico disciplinare, sarà considerata sufficiente e valutata con voti compresi tra 18 e 22. 4. Lacune rilevanti nella preparazione, difficoltà nell’inquadramento cronologico e geografico, uso inappropriato del lessico, incapacità di orientarsi nei materiali bibliografici e nei principali temi affrontati durante il corso comporteranno una valutazione insufficiente.