CODICE 121503 ANNO ACCADEMICO 2026/2027 CFU 6 cfu anno 1 SCIENZE STORICHE 11915 (LM-84 R) - GENOVA SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE ARCH-01/F LINGUA Italiano SEDE GENOVA PERIODO 1° Semestre PRESENTAZIONE Il tema generale dell'insegnamento, storico, archeologico e antropologico, è quello della costruzione del mondo materiale: le relazioni tra le persone e le cose (saperi, pratiche, rituale, cerimoniale, ...) e tra le cose e le cose (nuovi materialismi); i processi che producono le cose. Il concetto di oggetto sarà esplorato in senso ampio e lato (manufatti, ecofatti, spazi e paesaggi). Proveremo a rispondere alla domanda "cosa ci dice lo studio degli oggetti?" e introdurremo concetti come il ciclo di vita, le biografie degli oggetti, e valuteremo gli strumenti per approfondire il ruolo degli oggetti nella storia e della storia degli oggetti. OBIETTIVI E CONTENUTI OBIETTIVI FORMATIVI Il corso si propone tre obiettivi: ricostruire i percorsi metodologici e disciplinari che hanno portato alla definizione del concetto di “storia della cultura materiale” come area interdisciplinare di ricerca; esplorare i modi differenziati con i quali questo concetto è stato variamente utilizzato in archeologia, in storia e non solo; proporre un'indagine critica sull'evoluzione del concetto di cultura materiale, dalla dimensione materiale a quella culturale, dalla produzione ai consumi. OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO Con storia della cultura materiale si intende un’area interdisciplinare di ricerca che affronta lo studio della produzione, circolazione, consumo di manufatti nel loro divenire storico. A partire da questo concetto come l'insegnamento si propone tre obiettivi principali: - costruire gli strumenti critici per esplorare i diversi approcci allo studio storico e storico-archeologico del mondo degli oggetti e delle relazioni tra le persone e le cose e tra le cose e le cose - permettere di acquisire gli strumenti teorico-metodologici per identificare, analizzare e comprendere i processi che producono le cose - indagare criticamente l'evoluzione del concetto di cultura materiale in storia, archeologia, antropologia Gli studenti impareranno a conoscere i processi che producono le cose, analizzando la storia economica, sociale e culturale degli oggetti (e quindi anche a considerare le cose come fonti, ovvero indicatori e tracce di processi storici) e anche un metodo per analizzare criticamente la letteratura storiografica e le fonti materiali e scritte, per leggere criticamente un testo o un documento e per comunicare con un linguaggio scientifico i risultati di una lettura o di una ricerca. Al completamento dell'insegnamento, gli studenti saranno introdotti al tema dell'analisi della cultura materiale e acquisiranno conoscenza delle teorie, dei concetti e dei metodi storiografici. Gli studenti dovranno essere in grado di presentare e discutere criticamente i testi proposti e / o consigliati per l'attività di studio individuale. PREREQUISITI Non sono richiesti particolari requisiti. L'insegnamento è rivolto a tutti gli studenti delle lauree magistrali della Scuola di scienze umanistiche. MODALITA' DIDATTICHE L'insegnamento mira ad avere un carattere seminariale: la frequenza è vivamente consigliata. Durante l'insegnamento è prevista la lettura e discussione in classe di testi e documenti, i testi potranno essere introdotti dagli studenti individualmente o a partire da un lavoro di gruppo. Potranno essere concordate verifiche in itinere con esercitazioni scritte in classe e/o a casa. Sono previste visite didattiche. Sulla base della bibliografia indicata e di altri testi che saranno proposti durante il corso, gli studenti avranno la possibilità di costruire percorsi individuali di studio. Una parte dei materiali dell'insegnamento saranno a disposizione degli studenti su AulaWeb. Le lezioni si terranno in presenza. Solo per chi che ne faccia esplicita richiesta all'inizio del corso, sarà possibile seguire le lezioni (ad esclusione delle uscite didattiche) da remoto (via Teams). In questo caso, il programma da portare sarà quello per i non frequentanti. Le studentesse e gli studenti con disabilità o con disturbo specifico di apprendimento (DSA) trovano indicazioni per la richiesta di servizi, strumenti compensativi o misure dispensative, ausili specifici nel documento disponibile al seguente link: https://unige.it/disabilita-dsa/modulistica PROGRAMMA/CONTENUTO Il programma del corso ruota intorno ad alcuni contenuti chiave: il concetto di storia della cultura materiale; la biografia e i cicli di vita degli oggetti; gli oggetti come fonti storiche; la patrimonializzazione degli oggetti. Attraverso testi e letture saranno approfonditi i seguenti temi e percorsi: - esplorazione dei diversi approcci allo studio storico e storico-archeologico del mondo degli oggetti e delle relazioni tra le persone e le cose a partire e dai percorsi e dalle discussioni che hanno portato, negli anni Settanta del Novecento, alla affermazione in Italia del concetto di storia della cultura materiale - discussione e analisi dei processi che producono le cose (storia degli oggetti e oggetti nella storia, biografia degli oggetti, cicli di vita degli oggetti, patrimonializzazione degli oggetti (e degli spazi) - indagine critica dell'evoluzione del concetto di cultura materiale in storia, archeologia, antropologia, con particolare riferimento al crescente peso che le cose e la materialità hanno nella ricerca storica, archeologica, antropologica (svolta materialista, storia globale degli oggetti, nuovi materialismi) Nel corso dell'insegnamento, e a partire da discussioni svolte in classe, potrà essere scelto un tema specifico da approfondire in maniera monografica (es. usi, riusi e rifunzionalizzazioni: il ciclo dei rifiuti nella storia; oggetti in movimento: i percorsi degli animali e delle cose; ritualizzazione e patrimonializzazione, ecc.). Il programma per i frequentati e i non frequentanti è il medesimo. Per i non frequentanti sarà concordato un percorso ad hoc attraverso letture e testi a scelta. TESTI/BIBLIOGRAFIA Il corso si basa sulla lettura di alcuni volumi, integrata con numerosi saggi di approfondimento. I saggi saranno resi disponibili, se richiesto, in fotocopia e su Aulaweb cui si rimanda per la bibliografia completa. Durante le lezioni introduttive saranno concordati gli argomenti che verranno approfonditi nel corso dell'anno e i testi da leggere e commentare, a scelta tra quelli di seguito elencati. Oltre ai testi essenziali la preparazione è da completare con letture a scelta di approfondimento, tra quelle introdotte a lezione (vedere parte terza della bibliografia). 1. Testi essenziali (da approfonidre con le letture proposte durante le lezioni*) - Osvaldo Raggio, Oggetti nella storia. Perché la storiografia è importante (tra storia e archeologia), in "Quaderni storici", 159 (2018), pp. 863-78. - Arjun Appadurai (a cura di), La vita sociale delle cose. Le merci in una prospettiva culturale, Meltemi, 2016 (v.o. Londra 1988), solo la premessa di Sarah Farray e i saggi di Appadurai e Igor Kopitoff - Storia della cultura materiale in tempo di COVID-19, a cura di Osvaldo Raggio e Anna Maria Stagno, Firenze, All'Insegna del Giglio, 2020 (in biblioteca e in accesso aperto sul sito dell’editore). - Giovanni Levi, Il consumo a Venezia. Una fonte contabile, in Prima lezione di metodo storico, a cura di Sergio Luzzato Bari, 2015, pp. 51-68. - Ian Hodder, Human-thing entanglement: towards an integrated archaeological perspective, «Journal of the Royal Anthropological Institute», (N.S.) 17, 2011 pp. 154-177. - Chris Gosden and Yvonne Marshall, The Cultural Biography of Objects, in Id. (eds.), The Cultural Biography of Objects, “World Archaeology”, 31-2, 1999, pp. 169-178. La preparazione va completata con la lettura di almeno uno dei volumi indicati di seguito e con l’approfondimento, attraverso l’elaborato scritto di un tema a scelta - Arjun Appadurai, La vita sociale delle cose: una prospettiva culturale sulle merci di scambio, Meltemi, 2021 (v.o. 1988). - Ian Hodder, Entangled: An Archaeology of the Relationships Between Humans and Things, Wiley-Blackwell, 2014. - Renata Ago, Il gusto delle cose. Una storia degli oggetti nella Roma del Seicento, Roma, Donzelli, 2006. - Raffaella Sarti, Vita di casa. Abitare, mangiare, vestire nell'Europa moderna, Roma-Bari, Laterza, 1999. - Enrica Asquer, La rivoluzione candida. Storia sociale della lavatrice in Italia (1945-1970), Roma, Carocci, 2007. - Natalie Zemon Davis, Il dono. Vita familiare e relazioni pubbliche nella Francia del Cinquecento, Milano, Feltrinelli, 2002. * Durnate le lezioni saranno forniti testi e bibliografia per approfondire i seguenti temi: - Storia di una storia della cultura materiale (editoriali e saggi dalle riviste «Archeologia Medievale», e «Quaderni storici») - Gli oggetti nella storia e la priorità delle relazioni nei percorsi della microstoria sociale (saggi da Edoardo Grendi, Giovanni Levi, Renata Ago, Chris Wickham, Osvaldo Raggio) - Storia sociale degli oggetti, la biografia culturale delle cose e la prospettiva della antropologia storica (Saggi dal volume di A. Appadurai, con particolare riferimento a I. Kopitoff) - Storia globale degli oggetti e cicli di vita degli oggetti: tra archeologia e antropologia (saggi da Chris Gosden and Yvonne Marshall, Roberta Gilchrist, Paula Finley) - I processi che producono le cose: legame e intrappolamento (o noi trasformiamo gli oggetti e gli oggetti trasformano noi), saggi di Ian Hodder - Il nesso tra parole e cose o il linguaggio del possesso (saggi da Osvaldo Raggio e Anna Maria Stagno) e i riti devozionali (saggi da Angelo Torre) - La patrimonializzazione come processo (saggi da Laurejane Smith, Tim Ingold, David C. Harvey) e la patrimonializzazione degli spazi (saggi da Massimo Quaini et al. e da Anna Maria Stagno et al.) Nel corso delle lezioni, sarà possibile scegliere di discutere a scelta alcuni tra i seguenti temi: Oggetti in movimento: Storia globale degli oggetti; Dai cicli di vita degli oggetti alla storia globale delle cose (tra antropologia, archeologia e storia).: tra musei etnografici e musei contadini; Consumi e oggetti nella diacronia; Metodologie e fonti per una storia profonda dei consumi; Consumi, lusso e storia di genere; Il potere delle immagini: iconoclastia; Storia rurale e oggetti; Appropriazione, enclosures ma anche come la materialità genera cose; Storia di una storia della cultura materiale in una prospettiva globale; Il significato giurisdizionale degli oggetti e delle cose: riti devozionali tra storia e archeologia; Case e modi di costruire e di abitare; Le cose come merci e le cose come dono: dalle società arcaiche alla società contemporanea Ulteriori indicazioni bibliografiche e materiali relativi a ricerche e casi discussi saranno forniti a lezione e, quando possibile, caricati in Aulaweb. DOCENTI E COMMISSIONI ANNA MARIA STAGNO Ricevimento: Anna Maria Stagno riceve di norma nelle mattine dal lunedì al mercoledì nel suo ufficio in via Balbi 4, III piano (glottologia), prima o dopo l'inizio delle lezioni. Durnante i mesi estivi, si suggerisce di scrivere a anna.stagno@unige.it per concordare l'orario preciso, eventualmente anche per concordare appuntamenti in altri giorni e fasce orarie. LEZIONI INIZIO LEZIONI Le lezioni inizieranno nella settimana del 21 settembre 2026 Orari delle lezioni L'orario di questo insegnamento è consultabile all'indirizzo: Portale EasyAcademy ESAMI MODALITA' D'ESAME L'insegnamento ha carattere seminariale. Le esercitazioni in itinere su singoli casi di studio e sulle letture concorreranno alla valutazione finale. La valutazione delle prove scritte farà parte della valutazione finale, con verifica in forma orale. Le esercitazioni scritte hanno validità temporale nell'anno accademico dell'insegnamento. MODALITA' DI ACCERTAMENTO L'esame orale e la discussione delle esercitazioni scritte in itinere verificheranno il raggiungimento dei risultati di apprendimento. I principali parametri di valutazione sono la padronanza degli argomenti trattati, la qualità dell'esposizione e del lessico utilizzato, sia nella comunicazione orale sia nelle prove scritte, e la capacità di ragionamento critico e comparativo. ALTRE INFORMAZIONI non necessarie