Salta al contenuto principale
CODICE 65373
ANNO ACCADEMICO 2026/2027
CFU
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE ICAR/14
LINGUA Italiano
SEDE
  • GENOVA
PERIODO 2° Semestre

PRESENTAZIONE

Il corso Cultura del Progetto indaga i paradigmi culturali, teorici e formali del progetto di architettura e design dagli inizi degli anni Duemila a oggi, con attenzione alla relazione tra immaginario, forma e rappresentazione. Il progetto è inteso come costruzione culturale capace di riflettere desideri collettivi, visioni del futuro e trasformazioni sociali. Collocato all'intersezione tra architettura, design del prodotto e design degli interni, il corso offre strumenti critici e progettuali per interpretare la cultura del progetto contemporaneo.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

L’insegnamento si articola nell’esplorazione e nell’applicazione sperimentale delle teorie della progettazione. Gli obiettivi formativi che si intendono raggiungere con lo sviluppo dell’insegnamento sono: - acquisire la capacità di interpretare un sistema complesso; - acquisire la capacità di definire un progetto di fronte all’imprevedibilità del variare di un contesto (materiale e immateriale); - acquisire la capacità di comunicare coerentemente i caratteri degli interventi proposti.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Il corso fornisce strumenti critici per leggere il progetto come costruzione culturale, riconoscendo come linguaggi formali, codici estetici e modalità di rappresentazione riflettano mutamenti sociali, tecnologici ed economici. Obiettivo centrale è sviluppare la capacità di analizzare i principali paradigmi progettuali degli ultimi venticinque anni cogliendone continuità, discontinuità e ricorrenze, e di tradurre tale competenza in pratiche progettuali autonome e consapevoli.

La conoscenza di specifici linguaggi progettuali viene intesa non come fine in sé, ma come strumento indispensabile per interpretare criticamente il progetto contemporaneo, le sue forme di maturazione, le sue revisioni e le sue tensioni interne.

Il corso intende inoltre rafforzare la capacità di leggere il progetto attraverso esempi provenienti da ambiti disciplinari diversi, sviluppando una visione trasversale delle relazioni tra scala, forma, materiale e percezione. Particolare attenzione è rivolta al ruolo dei media, delle piattaforme culturali e dei dispositivi di rappresentazione nella costruzione, diffusione e trasformazione dell'immaginario progettuale.

Attraverso le esercitazioni, gli studenti sono infine guidati a tradurre i contenuti teorici in pratiche progettuali consapevoli, sviluppando progetti autonomi e coerenti, capaci di esprimere una posizione culturale chiara e di utilizzare l'estetica come strumento critico e operativo nella costruzione del progetto.

PREREQUISITI

Nessuno.

MODALITA' DIDATTICHE

Il corso si articola in lezioni frontali e esercitazioni progettuali svolte in parallelo nel corso del semestre. Le lezioni introducono i principali paradigmi della cultura del progetto contemporaneo; le esercitazioni richiedono agli studenti di tradurre i contenuti teorici in pratiche progettuali autonome, attraverso revisioni intermedie periodiche e una critica finale con ospiti esterni.

Per gli studenti frequentanti, l'esame consiste nella presentazione delle due esercitazioni alle critiche finali, completata da un breve colloquio sui contenuti teorici. Per gli studenti non frequentanti è prevista, oltre alla presentazione dei due progetti, la redazione e discussione di una tesina scritta che metta in relazione due testi obbligatori e un testo facoltativo; il tema e l'impostazione della tesina devono essere preventivamente concordati con i docenti.

PROGRAMMA/CONTENUTO

La prima fase dei primi anni Duemila è caratterizzata da superfici continue, volumi fluidi, forme arrotondate, materiali sintetici e riflettenti, cromie intense e atmosfere artificiali. In architettura questi codici si traducono in opere in cui la forma assume valore espressivo e scenografico; nel design del prodotto definiscono oggetti plastici e sensoriali in cui immagine e qualità percettiva ridefiniscono lo spazio domestico e pubblico. Nei decenni successivi il linguaggio evolve verso sobrietà formale, attenzione alla sostenibilità e all'efficienza dei materiali, con una crescente sensibilità verso la durata e l'impatto ambientale del progetto. Si sviluppa inoltre una nuova attenzione alla storia del progetto, all'uso degli archivi e alla reinterpretazione dei codici del passato.

 

Lezioni

  1. Che cosa è il progetto? — Il progetto come costruzione culturale, narrativa e creativa.
  2. Y2K. Il decennio breve — L'ottimismo del nuovo millennio, estetica Y2K. Architettura, design, exhibition, media.
  3. L'età dell'oro delle archistar — Iconicità, globalizzazione e spettacolarizzazione dell'architettura. Il ruolo dell'immagine e delle opere simbolo del nuovo millennio.
  4. Tutto (o quasi) Koolhaas in quattro ore — Rem Koolhaas come figura chiave nella costruzione della cultura progettuale contemporanea: teoria, pratica, ricerca, editoria, biennali.
  5. 2010–2025. Gli anni della transizione permanente — Il passaggio dall'eccesso iconico alla sobrietà e la messa in discussione dell'immagine digitale.
  6. Common Ground: la fortuna della teoria e i nuovi classicismi — Il ritorno del discorso teorico e le nuove forme di classicismo, tipologia e continuità.
  7. Nuove forme di sobrietà — Minimalismo, essenzialità, sostenibilità e responsabilità progettuale.
  8. La crisi del rendering: disegni e collage — Il declino dell'iperrealismo digitale e il ritorno a forme alternative di rappresentazione.

 

Esercitazione 01 — Fake it till you make it

L'esercitazione esplora la relazione tra estetica, cultura del progetto e identità dei brand attraverso la progettazione di oggetti immaginari ma verosimili, attribuiti a marchi iconici dei primi anni Duemila. A ciascuno studente viene assegnato un brand; partendo dall'analisi dei suoi codici formali, narrativi e materici, lo studente sviluppa un oggetto tridimensionale plausibile ma radicalmente diverso da quelli effettivamente prodotti dal marchio. Il lavoro si conclude con la realizzazione di elaborati grafici e un video che simulano una campagna pubblicitaria credibile.

 

Esercitazione 02 — Wannabe Serpentine Pavilion

La seconda esercitazione trasferisce i principi della prima dal design di oggetti al progetto architettonico temporaneo, assumendo come campo di applicazione il Serpentine Pavilion di Londra. A ciascuno studente viene assegnato un architetto attivo negli anni Duemila; il lavoro richiede di sviluppare una proposta di padiglione temporaneo credibile e coerente con il profilo autoriale dell'architetto, pur trattandosi di un progetto inedito. Il lavoro si conclude con un modello fisico in scala e tavole progettuali.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

IN VIA DI DEFINIZIONE

Testi obbligatori

Biraghi, Marco (2023), Storia dell'architettura contemporanea. 1945–2023 (Vol. 2), Einaudi, Torino.
Biraghi, Marco (2024), Rem Koolhaas. L'architettura al di là del bene e del male, Einaudi, Torino.
baukuh (2012), Due saggi sull'architettura, Sagep, Genova.
Chipperfield, David, a cura di (2012), Common Ground, catalogo della Biennale di Architettura 2012, Marsilio, Venezia.
Galli, Giovanni (2008), Le maschere della forma. Manuale di composizione, Carocci, Roma.
Gausa, Manuel – Guallart, Vincente, et al. (2003), The Metapolis Dictionary of Advanced Architecture, Actar, Barcelona.
Koolhaas, Rem – Mau, Bruce (1995), S, M, L, XL, The Monacelli Press, New York.
Koolhaas, Rem (2001), Delirious New York, Einaudi, Torino.
Koolhaas, Rem (2006), Junkspace. Per un ripensamento radicale dello spazio urbano, Quodlibet, Macerata.
Koolhaas, Rem, a cura di (2014), Fundamentals, catalogo della Biennale di Architettura 2014, Marsilio, Venezia.
Lo Ricco, Gabriella – Micheli, Silvia (2003), Lo spettacolo dell'architettura. Profilo dell'archistar, Bruno Mondadori, Milano.

Testi facoltativi

Aureli, Pier Vittorio (2011), The Possibility of an Absolute Architecture, MIT Press, Cambridge.
Aureli, Pier Vittorio (2016), Il progetto dell'autonomia. Politica e architettura dentro e contro il capitalismo, Quodlibet, Macerata.
Aureli, Pier Vittorio (2023), Architecture and Abstraction, MIT Press, Cambridge.
Borella, Giacomo (2016), Per un'architettura terrestre, LetteraVentidue, Siracusa.
Caruso, Adam (2016), In sintonia con le cose. La base materiale della forma nell'architettura contemporanea, Christian Marinotti, Milano.
Flores & Prats (2023), Drawing without Erasing and Other Essays, 2G Essays, Buchhandlung Walther und Franz König, Köln.
Geers, Kersten (2021), Without Content, 2G Essays, Buchhandlung Walther und Franz König, Köln.
Koolhaas, Rem (2010), Singapore Songlines. Ritratto di una metropoli Potemkin... o trent'anni di tabula rasa, Quodlibet, Macerata.
Tamburelli, Pier Paolo (2023), Grundkurs: What is Architecture About?, MACK, London.
Tschumi, Bernard (2005), Architettura e disgiunzione, Pendragon, Bologna.

Riviste

Bruther, 2G n. 76, 2017.
Dogma 2002–2021, El Croquis n. 208, 2021.
Fala, 2G n. 80, 2019.
Flores & Prats. Drawing Time, AV Monografias n. 279, 2025.
Lacaton & Vassal. Obra reciente/Recent Work, 2G n. 60, 2011.
NP2F, 2G n. 92, 2024.
Office Kersten Geers David Van Severen, 2G n. 63, 2012.
Office Kersten Geers David Van Severen 2017–2024. Cuadrando los circulos/Squaring the circles, El Croquis n. 226, 2024.
Point Supreme, A+U n. 632, 2022.

 

 

DOCENTI E COMMISSIONI

LEZIONI

INIZIO LEZIONI

Come da calendario.

Orari delle lezioni

L'orario di questo insegnamento è consultabile all'indirizzo: Portale EasyAcademy