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BOTANICA APPLICATA AI BENI CULTURALI

CODICE 80522
ANNO ACCADEMICO 2017/2018
CFU 6 cfu al 2° anno di 8453 CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI (L-1) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE BIO/03
LINGUA Italiano
SEDE GENOVA (CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI )
PERIODO 2° Semestre

PRESENTAZIONE

Il corso fornisce una panoramica dei rapporti tra Botanica e Beni Culturali evidenziando l'importanza per lo studio del biodeterioramento, dei materiali vegetali utilizzati, delle piante coltivate nei giardini storici italiani e genovesi e delle piante raffigurate nelle opere d'arte al fine dell’ interpretazione dell'opera. Il corso fornisce anche elementi di Biologia generale, di Ecologia e di Botanica  generale e sistematica utili per l’apprendimento delle parti più specifiche del corso

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

L'obiettivo è quello di fornire indicazioni per il riconoscimento di materiali vegetali di interesse storico-artistico e archeologico; per l'analisi delle iconografie vegetali; per la datazione e lo studio dei reperti lignei su basi dendrocronologiche; per lo studio del deterioramento biologico dei beni culturali.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Il corso  si propone  di fornire una panoramica di tutte le relazioni che la Botanica nei suoi vari aspetti ha con il campo dei Beni Culturali sia artistici, che archeologici che archivistici, mettendo in evidenza l'importanza che le discipline botaniche applicate ai Beni Culturali rivestono sia dal punto di vista del biodeterioramento e della prevenzione dal biodeterioramento; dal punto di vista del riconoscimento dei materiali vegetali utilizzati;  per il riconoscimento delle piante coltivate nei giardini storici italiani  e genovesi in particolare (con particolare riferimento all'introduzione di piante coltivate da altri continenti) e per il riconoscimento delle piante raffigurate nelle opere d'arte e per il contributo che queste possono dare all'interpretazione dell'opera stessa. Il corso fornisce anche elementi di Biologia generale, di Ecologia e di Botanica  generale e sistematica utili per l’apprendimento delle parti più specifiche del corso.

MODALITA' DIDATTICHE

Vengono impartite lezioni frontali  e vengono svolte alcune esercitazioni di laboratorio e di terreno.

Il corso di solito è corredato da un seminario in cui laureati e/laureandi e dottorati e/o dottorandi presentano la loro esperienza nel campo della Botanica applicata ai Beni culturali

 

Al fine di facilitare l’apprendimento della materia durante il corso vengono proposti dei test in itinere assolutamente anonimi, che servono allo studente a scopo autovalutativo per verificare il proprio stato di apprendimento

PROGRAMMA/CONTENUTO

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Definizione della materia ed esame dei principali campi di applicazione della Botanica ai Beni Culturali. Elementi di Biologia vegetale: organizzazione cellulare, composizione chimica delle cellule, metabolismo cellulare, classificazione degli organismi viventi in base al tipo di trofia. Principali differenze fra la cellula animale e la cellula vegetale. Cenni di Botanica sistematica. Caratteristiche fondamentali dei principali gruppi di vegetali. Caratteristiche strutturali, funzionali ed ecologiche dei principali biodeteriogeni: Procarioti; Alghe; Funghi; Licheni; Piante terrestri o Embriofite (Briofite. Pteridofite; Gimnosperme; Angiosperme) - Caratteri fondamentali dell'apparato vegetativo e riproduttivo dei vari gruppi sistematici soprattutto in relazione alla determinazione, al riconoscimento e alla valutazione del potenziale biodeteriogeno. Caratteri principali utili per il riconoscimento delle Angiosperme. Cenni di Ecologia
Biodeterioramento dei beni culturali; Meccanismi generali dei processi di Biodeterioramento. Fenomenologia del Biodeterioramento. Ecologia del biodeterioramento; I fattori ecologici e le loro connessioni con il biodeterioramento; le comunità vegetali e microbiche: aspetti funzionali e dinamici. I fattori limitanti: Acqua, Luce. Temperatura. Nutrienti. Agenti inquinanti, I fattori climatici (Microclima, Macroclima); Successioni ecologiche nel biodeterioramento. Caratteristiche strutturali, funzionali ed ecologiche dei principali biodeteriogeni
Indice di pericolosità delle Tracheofite ai fini della valutazione del biodeterioramento di Beni Architettonici e Archeologici.
I processi di biodeterioramento in relazione ai materiali dei beni culturali (materiali organici, inorganici, compositi) Problemi di biodeterioramento in relazione alla tipologia di ambienti (ambienti confinati, esterni e semiconfinati, ecc.). Problemi di biodeterioramento in relazione ai contesti geografici e climatici.
La conservazione dei beni culturali; la prevenzione dal biodeterioramento; linee guida nella conservazione preventiva. Il controllo del biodeterioramento e il biorisanamento, Metodi fisici per il controllo del biodeterioramento, metodi chimici, metodi biologici.
Conoscenza e valorizzazione dei beni culturali e ambientali. Il riconoscimento di materiali vegetali di interesse archeologico e storico-artistico. Il legno: caratteristiche morfologiche e anatomiche utili per il riconoscimento del legno impiegato nei manufatti; cerchie annuali, legno omoxilo ed eteroxilo. Legni di più frequente uso. La dendrocronologia per la datazione e lo studio dei reperti lignei.
Il Giardino storico. I giardini storici - Conoscenza e conservazione di parchi e giardini storici, degli Orti Botanici e dei Musei naturalistici. Cenni storici. Il giardino antico: i giardini egizi, i giardini babilonesi, i giardini nell’antica Grecia, i giardini nell’antica Roma. Il giardino medievale: giardino monastico e curtense, il giardini islamico, (hortus conclusus). Il giardino dal Rinascimento al Settecento: il giardino formale all’italiana, il giardino manierista e barocco, il giardino alla francese, il giardino romantico o all’inglese, il giardino ottocentesco, giardino del 900 e contemporaneo. Le piante più comunemente coltivate nel giardino rinascimentale (le piante da bordura, le piante da fiore, le piante arboree ornamentali e da frutto, le piante del giardino dei semplici e del giardino segreto).
Le piante nelle opere d'arte e i problemi relativi al loro riconoscimento. La fitoiconologia per il riconoscimento e l’interpretazione delle rappresentazioni artistiche.
L’analisi delle iconografie vegetali nell’archeologia e nell’arte; il contributo della botanica per il riconoscimento delle specie vegetali in pitture e sculture di interesse archeologico e storico artistico e per l' interpretazione del significato della rappresentazione stessa. Metodologie, casi di studio. Metodologie utilizzate per il riconoscimento delle piante nelle raffigurazioni artistiche. L’iconografia botanica scientifica.

 

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Caneva G., Nugari M. P., Salvadori O., 2005 - La biologia vegetale per i beni culturali [volume I] Biodeterioramento e conservazione. Nardini Editore
Caneva G., Nugari M. P., Salvadori O., 2002 - la Biologia nel Restauro. Nardini Editore
Caneva G., Nugari M. P., Salvadori O., 2005 - La biologia vegetale per i beni culturali [volume II] Conoscenza e Valorizzazione. Nardini Editore
Bibliografia specifica verrà fornita durante il Corso.
Fanno parte integrante del corso esercitazioni di laboratorio ed alcuni seminari di argomento specifico organizzati dal LASA.

 

DOCENTI E COMMISSIONI

Commissione d'esame

MARIA ANGELA GUIDO (Presidente)

RAFFAELLA BRUZZONE

CARLO ALESSANDRO MONTANARI

LEZIONI

MODALITA' DIDATTICHE

Vengono impartite lezioni frontali  e vengono svolte alcune esercitazioni di laboratorio e di terreno.

Il corso di solito è corredato da un seminario in cui laureati e/laureandi e dottorati e/o dottorandi presentano la loro esperienza nel campo della Botanica applicata ai Beni culturali

 

Al fine di facilitare l’apprendimento della materia durante il corso vengono proposti dei test in itinere assolutamente anonimi, che servono allo studente a scopo autovalutativo per verificare il proprio stato di apprendimento

INIZIO LEZIONI

 Nella prima metà di marzo, giorno e ora da definire

ESAMI

MODALITA' D'ESAME

Orale con domande riguardanti diversi argomenti  del programma e analisi e descrizione di immagini al fine di accertare una adeguata preparazione del candidato

MODALITA' DI ACCERTAMENTO

 

L'esame si svolgerà in forma orale, con domande riguardanti diversi argomenti al fine di accertare una adeguata preparazione del candidato

La prova d’esame mira a verificare la conoscenza della materia e le varie applicazioni della botanica ai beni culturali sia per quanto riguarda il biodeterioramento che per quanto riguarda la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali. Si cerca anche di  verificare il grado di apprendimento di quei cenni di Ecologia vegetale e di Botanica sistematica che sono utili per applicare la materia ai Beni culturali

Si ritiene che lo studente abbia raggiunto la soglia “minima/sufficiente” di apprendimento quando dimostra di aver assimilato i concetti base dei vari argomenti sviluppati durante il corso e in programma.

Si ritiene che  lo studente abbia raggiunto la soglia di “eccellenza” di apprendimento quando dimostra di conoscere in maniera  critica e approfondita le varie applicazioni della botanica ai beni culturali

Calendario appelli

Data Ora Luogo Tipologia Note
15/01/2018 15:30 GENOVA Orale
01/02/2018 15:30 GENOVA Orale
21/05/2018 15:30 GENOVA Orale
19/06/2018 15:30 GENOVA Orale
05/07/2018 15:30 GENOVA Orale
25/07/2018 15:30 GENOVA Orale
05/09/2018 15:30 GENOVA Orale

ALTRE INFORMAZIONI

Al fine di facilitare l’apprendimento della materia durante il corso vengono proposti dei test in itinere anonimi, che servono allo studente a scopo autovalutativo per verificare il proprio stato di apprendimento