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DIRITTO TRIBUTARIO 270

CODICE 63725
ANNO ACCADEMICO 2022/2023
CFU
  • 9 cfu al 3° anno di 8697 ECONOMIA AZIENDALE(L-18) - GENOVA
  • SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE IUS/12
    LINGUA Italiano
    SEDE
  • GENOVA
  • PERIODO 1° Semestre
    PROPEDEUTICITA
    Propedeuticità in ingresso
    Per sostenere l’esame di questo insegnamento è necessario aver sostenuto i seguenti esami:
    • ECONOMIA AZIENDALE 8697 (coorte 2020/2021)
    • DIRITTO PRIVATO 41135
    • DIRITTO PUBBLICO 66707
    MATERIALE DIDATTICO AULAWEB

    PRESENTAZIONE

    DIRITTO TRIBUTARIO - TAX LAW

    Il Diritto Tributario occupa un ruolo centrale nell'insegnamento universitario in molteplici aree di studio, da quelle giuridiche a quelle economico-aziendalistiche.

    Rappresenta un fattore decisivo di ogni business su scala nazionale ed internazionale.

    Il dovere di contribuire alle spese pubbliche, su cui si fonda, è proprio di ogni soggetto appartenente alla comunità statale e corrisponde ad un principio base di ogni Costituzione, collegato a quello di eguaglianza.

    OBIETTIVI E CONTENUTI

    OBIETTIVI FORMATIVI

    L'insegnamento è orientato a fornire un quadro dei problemi generali della disciplina e dei lineamenti fondamentali dell’ordinamento tributario italiano.

    OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

    DIRITTO TRIBUTARIO - TAX LAW

    Per soddisfare la crescente richiesta di professionalità in un campo, come è quello tributario, che rappresenta una priorità in qualsiasi settore economico e, al tempo stesso, per sensibilizzare ad un'educazione civica uniformata ai principi costituzionali, quale bagaglio culturale del "giusto" contribuente, l'insegnamento di Diritto Tributario (Tax Law) a 9 crediti mira ad una formazione centrata sui principi e sulle questioni fondamentali a base della tassazione diretta e indiretta del sistema fiscale italiano, con particolare attenzione a quella che è la "giusta" imposta, il "giusto" procedimento amministrativo di accertamento del Fisco sul contribuente e, infine, il "giusto" processo.

    Nell'insegnamento a 6 crediti, rispetto a quello a 9, resta escluso il solo Processo Tributario (che può essere ripreso, eventualmente, in un insegnamento specialistico ad hoc della magistrale.

    PREREQUISITI

    DIRITTO TRIBUTARIO - TAX LAW

    Non a caso l'insegnamento di Diritto Tributario (Tax Law) è collocato nella triennale al terzo anno: presuppone, infatti, la conoscenza degli insegnamenti giuridici che costituiscono tipico oggetto di studio del primo e del secondo anno di Corso: non solo del Diritto Privato e del Diritto Pubblico, che ne sono propedeutici, bensì anche del Diritto Commerciale, senza la cui conoscenza, infatti, molti istituti del Diritto Tributario non sono pienamente comprensibili. Anche il Diritto del Lavoro è un insegnamento il cui studio deve precedere quello di Diritto Tributario, in quanto la tassazione del rapporto di lavoro subordinato presuppone la conoscenza di tale rapporto. Per le sue caratteristiche, insomma, il Diritto Tributario si pone a valle di queste aree disciplinari giuridiche.

    Particolarmente per lo studio del Diritto Tributario ai fini della Laurea in Economia, stanti le conoscenze specialistiche richieste in ambito economico-aziendale ed in particolar modo in materia di bilanci d'impresa, è necessaria, inoltre, la conoscenza degli insegnamenti di Economia Aziendale del primo anno di Corso e di Ragioneria Generale del secondo anno, insegnamenti senza i quali sarebbe incomprensibile la tassazione reddituale e patrimoniale dell'impresa.

    MODALITA' DIDATTICHE

    Modalità didattiche

    Il corso è articolato in lezioni frontali.

    Le lezioni si svolgono in presenza.

    Si rinvia ad Aulaweb per eventuali aggiornamenti che si dovessero rendere necessari nel corso dell'anno accademico (sia per quanto riguarda le modalità di erogazione, sia per quanto concerne le modalità d'esame).

    Presente su Aulaweb

    Si   ☒  No ☐

     

    PROGRAMMA/CONTENUTO

    DIRITTO TRIBUTARIO - TAX LAW

    A partire dall'anno accademico 2022-2023 muta il contenuto dell'insegnamento e, di riflesso, delle relative prove di esame e dei manuali per la preparazione, ciò per soddisfare le richieste meritevoli degli studenti emerse dalla valutazione della didattica degli ultimi anni, in particolare richieste di alleggerimento del carico di studio e di adeguatezza del materiale didattico.

    Permane come obiettivo principale dell’Insegnamento di Diritto Tributario quello di fare di esso uno strumento di riflessione critica, piuttosto che una sintesi di nozioni molto tecniche da memorizzare.

    Indice

          A. Insegnamento a 9 cfu – Programma

          B. Insegnamento a 9 cfu – Contenuto

          C. Insegnamento a 6 cfu – Programma

          D. Insegnamento a 6 cfu - Contenuto

     

    A. Insegnamento a 9 cfu - Programma

    L’Insegnamento di Diritto Tributario da 9 cfu a partire dall’anno accademico 2022-2023 si divide in due nuove parti.

    1. la I parte, corrispondente a 6 cfu, copre in sostanza quello che è il programma standard dei corsi di Diritto Tributario, con l'eccezione del Processo Tributario. Riunisce sia la cosiddetta parte generale, sia la parte speciale, entrambe semplificate e sintetizzate nelle loro linee di fondo: meno regole tecniche, maggiore riguardo a principi e regole generali.
    2. la II parte, corrispondente a 3 cfu,è costituita dal Processo Tributario, ambito di materia questa – processualistica – che rappresenta un unicum nel Dipartimento di Economia e che pone le basi per un completamento della formazione a contenuto giuridico dei laureati in Economia utile in vari ambiti professionali ad elevata qualificazione (oltre che in quanto contribuenti). Il procedimento giurisdizionale costituisce, infatti, l'epilogo (eventuale) dei rapporti Fisco-contribuente.

    La I parte occupa 48 ore di didattica frontale, su 72 ore totali. Dunque, è pari a 2/3 del corso.

    La II parte occupa 24 ore di didattica frontale, pari al restante 1/3 del corso.

    B. Insegnamento a 9 cfu - Contenuto

    Il Contenuto dell’insegnamento di Diritto Tributario da 9 cfu è il seguente:

       I parte

    1. Nell'ambito della I parte, una prima sezione, a carattere generale, racchiude un pò di "grammatica tributaria", le fonti del diritto tributario, i suoi principi costituzionali e sovranazionali, nonché la struttura del rapporto giuridico tributario (ossia, l'obbligazione tributaria e i soggetti passivi);
    2. una seconda sezione, a carattere speciale, riguarda i principali tributi italiani, con esclusivo riguardo alle relative norme impositrici (norme sostanziali): le imposte sui redditi, cioè, l'Irpef e l'Ires (colte nei loro aspetti generali e nelle singole categorie di reddito); l'Irap, l'Iva ed infine le imposte sui trasferimenti (l‘imposta di registro, l‘imposta sulle successioni e donazioni, con qualche cenno alle imposte ipotecarie e catastali); infine, sia pur per sommi capi, le altre imposte erariali e i tributi regionali e comunali;
    3. una terza sezione, nuovamente a carattere generale, tratta dei modelli di attuazione del prelievo tributario ad opera del Fisco: dai penetranti poteri e multiformi metodi di controllo dell'Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, alle attività e agli atti di accertamento tributario, all'attività sanzionatoria con lo studio di rilevanti istituti del diritto puntivo (inusuali per il Dipartimento di Economia), incluse le fattispecie penali tributarie (con sanzione costituita dalla reclusione del contribuente), per concludere con la riscossione dei tributi, comprensiva delle misure cautelari e conservative a garanzia del Fisco, nonché l'esecuzione forzata sui beni del contribuente e di terzi.

         II parte

    Questa parte è dedicata allo studio del Processo Tributario: come premesso, è questo un ambito di materia – processualistica – che rappresenta un unicum nel Dipartimento di Economia e che pone le basi per un completamento della formazione a contenuto giuridico dei laureati in Economia utile in vari ambiti professionali ad elevata qualificazione (oltre che in quanto contribuenti). Il procedimento giurisdizionale costituisce, infatti, l'epilogo (eventuale) dei rapporti Fisco-contribuente.

     

    C. Insegnamento a 6 cfu - Programma

    Anche per i 6 cfu a partire dall'anno accademico 2022-2023 muta il contenuto dell'insegnamento e, di riflesso, della relativa prova di esame e del manuale per la sua preparazione, ciò per soddisfare le richieste meritevoli degli studenti emerse dalla valutazione della didattica degli ultimi anni, in particolare richieste di alleggerimento del carico di studio e di adeguatezza del materiale didattico.

    Permane come obiettivo principale dell’Insegnamento di Diritto Tributario quello di fare di esso uno strumento di riflessione critica, piuttosto che una sintesi di nozioni molto tecniche da memorizzare.

    L’insegnamento di Diritto Tributario da 6 cfu del corso di laurea triennale coincide con la I parte dell’insegnamento a 9 cfu.

    L’insegnamento a 6 cfu occupa 48 ore di didattica frontale.

    Le lezioni si svolgono unitamente a quelle dell’insegnamento a 9 cfu (limitatamente alle prime 48 ore di quest’ultimo).

    D. Insegnamento a 6 cfu - Contenuto

    Il Contenuto dell’insegnamento di Diritto Tributario da 6 cfu è il seguente:

    1. una prima sezione, a carattere generale, racchiude un pò di "grammatica tributaria", le fonti del diritto tributario, i suoi principi costituzionali e sovranazionali, nonché la struttura del rapporto giuridico tributario (ossia, l'obbligazione tributaria e i soggetti passivi);
    2. una seconda sezione, a carattere speciale, riguarda i principali tributi italiani, con esclusivo riguardo alle relative norme impositrici (norme sostanziali): le imposte sui redditi, cioè, l'Irpef e l'Ires (colte nei loro aspetti generali e nelle singole categorie di reddito); l'Irap, l'Iva ed infine le imposte sui trasferimenti (l‘imposta di registro, l‘imposta sulle successioni e donazioni, con qualche cenno alle imposte ipotecarie e catastali); infine, sia pur per sommi capi, le altre imposte erariali e i tributi regionali e comunali;
    3. una terza sezione, nuovamente a carattere generale, tratta dei modelli di attuazione del prelievo tributario ad opera del Fisco: dai penetranti poteri e multiformi metodi di controllo dell'Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, alle attività e agli atti di accertamento tributario, all'attività sanzionatoria con lo studio di rilevanti istituti del diritto puntivo (inusuali per il Dipartimento di Economia), incluse le fattispecie penali tributarie (con sanzione costituita dalla reclusione del contribuente), per concludere con la riscossione dei tributi, comprensiva delle misure cautelari e conservative a garanzia del Fisco, nonché l'esecuzione forzata sui beni del contribuente e di terzi.
     
     

    TESTI/BIBLIOGRAFIA

    Insegnamento di Diritto tributario a 9 cfu

    Lo studente può prepararsi all'esame di Diritto tributario da 9 cfu sul seguente testo:

    A. Carinci – T. Tassani, Manuale di Diritto Tributario, Giappichelli, Torino, 2022.

    Corredano il volume un Codice tributario e alcuni test di autovalutazione online, molto utili per una buona preparazione all'esame.

    In particolare:

    1. per la prima parte del programma (6 cfu): tutto il volume, escluso il capitolo finale sul Processo Tributario;
    2. per la seconda parte del programma (3 cfu): del volume suindicato il capitolo finale sul Processo Tributario.

    Per gli studenti in mobilità internazionale (Erasmus, etc.) con l’insegnamento a 9 cfu il docente può autorizzare, in luogo del manuale italiano suindicato, un manuale di diritto tributario internazionale (quindi, con un diverso contenuto) in francese o in inglese.

    Insegnamento di Diritto tributario a 6 cfu

    Lo studente può prepararsi all'esame di Diritto tributario da 6 cfu sul seguente testo:

    A. Carinci – T. Tassani, Manuale di Diritto Tributario, Giappichelli, Torino, 2022, escluso il capitolo finale sul Processo Tributario.

    Corredano il volume un Codice tributario e alcuni test di autovalutazione online, molto utili per una buona preparazione all'esame.

    Per gli studenti in mobilità internazionale (Erasmus, etc.) con l’insegnamento a 6 cfu il docente può autorizzare, in luogo del manuale italiano suindicato, un manuale di diritto tributario internazionale (quindi, con un diverso contenuto) in francese o in inglese.

    DOCENTI E COMMISSIONI

    LEZIONI

    INIZIO LEZIONI

    DIRITTO TRIBUTARIO - TAX LAW

    L'insegnamento di Diritto Tributario (Tax Law) si svolge nel I semestre dell'anno accademico.

    Inizio lezioni insegnamento 9 e 6 cfu: nella settimana di settembre programmata dal Dipartimento per l'inizio delle lezioni.

    Termine lezioni insegnamento 9 cfu: nella settimana del mese di dicembre programmata dal Dipartimento per il termine delle lezioni del I semestre, ultimate le 72 ore di lezione.

    Termine lezioni insegnamento 6 cfu: nel corso del mese di novembre, ultimate le 48 ore di lezione.

    Si rinvia ad aula web.

    Orari delle lezioni

    DIRITTO TRIBUTARIO 270

    ESAMI

    MODALITA' D'ESAME

    DIRITTO TRIBUTARIO - TAX LAW

    Insegnamento a 9 cfu

    L’esame di Diritto Tributario da 9 cfu deve essere sostenuto dallo studente in due separate prove con le modalità e nei termini sotto indicati.

    Una prima prova verte sulla I parte del programma ed è in forma scritta, con 5 domande. Per questa prova lo studente ha a disposizione 60 minuti.

    La seconda prova verte sulla II parte del programma ed è sempre in forma scritta, con 5 domande. Anche per questa prova lo studente ha a disposizione 60 minuti.

     Condizione di accesso alla seconda prova è il superamento della prima.

    E’ possibile sostenere la seconda prova nello stesso appello della prima prova. Tuttavia, in tal caso l’esito negativo della prima prova preclude la correzione della seconda prova (cioè, quest’ultima non sarà oggetto di valutazione, come se non fosse stata sostenuta).

    Lo studente che intende sostenere entrambe le prove scritte nello stesso appello deve darne preventiva comunicazione scritta al docente.

    I soli studenti che hanno riportato nella prima prova una votazione pari o superiore a 26 possono optare, nella seconda prova, per la forma orale, previa comunicazione al docente da inviarsi con e-mail due giorni liberi (non festivi) prima di quello in cui intendono sostenere la seconda prova. La prova orale della seconda parte può essere sostenuta nel medesimo appello della prima prova solo dopo che quest'ultima è stata valutata dal docente.

    Le domande di ogni singola prova scritta sono in numero di 5 e la singola prova dura 60 minuti.

    In caso di esito negativo, la prova è ripetibile, senza limiti di numero di sessioni e senza salto di appello, salvo che il salto di appello sia imposto (a giudizio esclusivo del docente) a fronte di casi di preparazione gravemente insufficiente.

    Modelli della prova di esame ed altre informazioni sono visibili tramite aula web.

    Il voto complessivo non è (più) dato, come in precedenti anni accademici, dalla media aritmetica semplice degli esiti riportati nelle due prove, bensì, la prima prova assume un maggior “peso” rispetto alla seconda prova a fini della valutazione complessiva.

    Ciò riflette il diverso peso del contenuto di ciascuna delle due parti di programma.

    Pertanto, il voto finale è dato dalla somma dei due voti moltiplicati per i rispettivi pesi. Il peso del voto della prima prova è 0,65 mentre il peso del voto della seconda prova è 0,35. L’arrotondamento all’unità di numeri decimali così ottenuti è effettuato in eccesso, se il decimale è superiore a 0,5 e in difetto se è inferiore o uguale a 0,5.

     Esempio: prova a 6 cfu voto 28; prova a 3 cfu voto 20.

    Vecchie regole valevoli fino all’a.a. 2014/2015 (stesso peso): (28 x 0,5) + (20 x 0,5) = 14 + 10 = 24

    In base alle nuove regole (diverso peso): (28 x 0,65) + (20 x 0,35) = 18,2 + 7 = 25,2 arrotondato a 25.

    Se il risultato ottenuto è 25,5 l'arrotondamento è a 25; se il risultato è invece 25,6 l'arrotondamento sale a 26.

    Agli studenti iscritti all’insegnamento di diritto tributario dell’a.a. 2019/2020 e precedenti, nonché degli a.a. 2020/2021 e 2021/2022 si applicano le nuove regole, salvo che:

    1. abbiano già sostenuto la prima prova, poiché in tal caso devono proseguire con le vecchie regole (salvo risostenerla con le nuove regole), oppure
    2. non abbiano ancora sostenuto alcuna prova, ma optino per l’applicazione delle vecchie regole.

    In entrambi i casi detti studenti devono darne comunicazione preventiva al docente con email da inviare in sede di iscrizione.

    Insegnamento a 6 cfu

    La prova di esame è unica ed è in forma scritta.

    Le domande della prova scritta sono in numero di 5 e la prova dura 60 minuti.

    In caso di esito negativo, la prova è ripetibile, senza limiti di numero di sessioni e senza salto di appello, salvo che il salto di appello sia imposto (a giudizio esclusivo del docente) a fronte di casi di preparazione gravemente insufficiente.

    Modelli della prova di esame ed altre informazioni sono visibili tramite aula web.

    MODALITA' DI ACCERTAMENTO

    Modalità di accertamento

    L'accertamento delle capacità apprese dallo studente ha inizio già nella fase di apprendimento, ossia lungo la durata del corso, di modo che il conseguimento delle conoscenze ritenute basilari sia confermato in modo scrupoloso e si possa quindi passare all'apprendimento di conoscenze ed argomenti avanzati. A tal fine risulta fondamentale e si suggerisce allo studente il sostenimento della prova intermedia di esame nel corso della frequenza.

    Ripetizione dell’esame

    Non è previsto il salto d’appello, tranne che nei casi (a giudizio esclusivo del docente) di preparazione gravemente insufficiente.

    Calendario appelli

    Data Ora Luogo Tipologia Note

    ALTRE INFORMAZIONI

    Eventuali propedeuticità e/o pre requisiti consigliati

    Per le propedeuticità si rimanda alla consultazione del sito di Ateneo alla sezione

    http://www.unige.it/regolamenti/studenti/, ove sono pubblicati i Regolamenti didattici dei Corsi di Studio.

    Quanto a prerequisiti consigliati, il corso richiede conoscenze aziendalistiche in materia di bilancio, nonché conoscenza di Diritto commerciale.

     

    Risultati di apprendimento previsti

    • Conoscenza e comprensione Gli studenti devono acquisire adeguate conoscenze e un'efficace capacità di comprensione degli istituti fondamentali del diritto tributario.
    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione Gli studenti devono essere in grado di applicare le conoscenze acquisite sulla parte generale e su quella speciale del diritto tributario. Devono essere in grado, inoltre, di comprendere e risolvere problemi riferiti ai suddetti ambiti di materia.
    • Autonomia di giudizio Gli studenti devono saper utilizzare sia sul piano concettuale che su quello operativo le conoscenze acquisite sui vari istituti del diritto tributario, con autonoma capacità di valutazione e con abilità nei diversi contesti applicativi in modo da apprezzare criticamente i suddetti istituti.
    • Abilità comunicative Gli studenti devono acquisire il linguaggio tecnico del diritto tributario per comunicare in modo chiaro e senza ambiguità con interlocutori specialisti e non specialisti.
    • Capacità di apprendimento Gli studenti devono sviluppare adeguate capacità di apprendimento che consentano loro di continuare ad approfondire in modo autonomo le principali tematiche della disciplina soprattutto nei contesti lavorativi in cui si troveranno ad operare.

    Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti

     

    Modalità didattiche

     

    Obblighi

     

    Testi di studio

    per i testi si rinvia ai testi indicati per gli studenti frequentanti

     

    Per gli studenti in mobilità internazionale (Erasmus, etc.) il docente può autorizzare un manuale di Diritto tributario internazionale (dunque, con un contenuto differente da quello suindicato) in lingua francese o inglese.

    Modalità di accertamento

    Esame    ☒ scritto ☐ orale  ☐   altro:

    Ripetizione dell’esame

    Non è previsto il salto d’appello, tranne che nei casi (a giudizio esclusivo del docente) di preparazione gravemente insufficiente.

    Obblighi

    Non vi è obbligo di frequenza.