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ARCHEOLOGIA TARDOANTICA E MEDIEVALE

CODICE 65083
ANNO ACCADEMICO 2022/2023
CFU
  • 9 cfu al 3° anno di 8453 CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI (L-1) - GENOVA
  • SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE L-ANT/08
    LINGUA Italiano
    SEDE
  • GENOVA
  • PERIODO 2° Semestre
    MATERIALE DIDATTICO AULAWEB

    PRESENTAZIONE

    Il corso intende fornire una preparazione di base sull'archeologia tardoantica e medievale, sui principali temi di ricerca e sulle modalità per operare sul campo. Lo studente è accompagnato attraverso tutte le fasi operative, a partire dall'analisi delle problematiche storiche relative allo studio di un determinato territorio, alla analisi preventive, al cantiere di scavo, al post scavo. Nel corso delle lezioni sono presentati i principali temi di ricerca della disciplina.

    OBIETTIVI E CONTENUTI

    OBIETTIVI FORMATIVI

    L’insegnamento si pone l'obiettivo di favorire la comprensione dei principali indirizzi della ricerca archeologica dedicata allo studio della società tardoantica e medievale, con particolare riferimento: alla crisi e trasformazione delle città e delle campagne tra V e XIII secolo; ai riflessi materiali della cristianizzazione dello spazio urbano e rurale; alla formazione del paesaggio medievale; alla nascita dei villaggi e dei castelli medievali; all’archeologia della produzione e circolazione dei manufatti.

    OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

    La didattica dell’insegnamento è rivolta sia agli studenti privi di esperienze dirette di scavo sia a quanti hanno già affrontato l’attività pratica sul campo. Premessa necessaria è la nascita della disciplina in Italia e nei paesi europei. Dopo un generale inquadramento sulle moderne tecniche archeologiche, sia nella fase iniziale e preventiva alla ricerca, sia nell’attività di cantiere, sia nel laboratorio post-scavo, il corso intende affrontare le principali tematiche dell’archeologia tardoantica e medievale quali si sono delineate in questi ultimi decenni: dall’archeologia urbana all’incastellamento, dall’archeologia delle chiese e dei monasteri all’archeologia della mentalità, dall’archeologia delle strutture del potere all’archeologia delle infrastrutture, all’archeologia della produzione, con particolare riguardo alle tipologie della ceramica. 

    Al termine dell'insegnamento, lo studente dovrà:

    • aver acquisito adeguate conoscenze e un'efficace capacità di comprensione dell’Archeologia tardo antica e medievale;
    • essere in grado di inquadrare in un corretto contesto geografico e cronologico gli argomenti affrontati; 
    • essere in grado di applicare le conoscenze acquisite e di sviluppare forme di analisi critica autonoma;
    • aver sviluppato capacità di applicazione delle conoscenze acquisite a contesti diversi. saper analizzare articoli scientifici;
    • essere in grado di concsultare e comprendere edizioni di scavi archeologici;
    • saper identificare preliminarmente le principali classi di reperti archeologici provenienti dai contesti di scavo urbano;
    • sviluppare adeguate capacità di apprendimento che gli consentano di continuare ad approfondire in modo autonomo le principali tematiche della disciplina, soprattutto nei contesti lavorativi in cui si troverà ad operare.

    PREREQUISITI

    Non sono previsti requisiti specifici per questo insegnamento

    MODALITA' DIDATTICHE

    Le lezioni si tengono in presenza.

    Lezioni frontali, con presentazione di PowerPoint; analisi di immagini; discussione in classe.

    Aulaweb è uno strumento indispensbile per le comunicazioni e per l'accesso a materiali utili per lo studio e per l'esame finale; gli studenti sono pertanto invitati ad iscriversi ad essa.

    Sono previste visite a complessi archeologici e a cantieri di scavo. Attività pratica di laboratorio e di scavo archeologico.

    PROGRAMMA/CONTENUTO

    Nozioni generali di Archeologia tardoantica e medievale: storia e sviluppo della disciplina.
    Crisi e trasformazione delle città e delle campagne tra V e XV secolo; Riflessi materiali della cristianizzazione dello spazio urbano e rurale; Formazione del paesaggio medievale; Nascita e sviluppo dei villaggi e dei castelli medievali; Archeologia della produzione e circolazione dei manufatti.Lo scavo stratigrafico. Prospezioni e analisi archeometriche. Insediamenti e viabilità. Testimonianze monumentali, caratteristiche strutturali e tecniche murarie. Archeologia delle chiese e delle areee cimiteriali

     

    TESTI/BIBLIOGRAFIA

    A. AUGENTI, Archeologia dell'Italia medievale, Laterza, 2016.
    G. BROGIOLO, A. CHAVARRIA ARNAU, Archeologia postlassica,Temi, strumenti, prospettive, Carocci 2020
    A. CHAVARRIA ARNAU, Archeologia delle chiese. Dalle origini all'anno Mille, Carocci 2018
    S. GELICHI (a cura di), Quarant'anni di Archeologia Medievale in Italia, Archeologia Medievale, numero speciale, 2014
    F. BENENTE,  Il Castello di Rivarola. Campagne di scavo 1996/97 e Indagini archeologiche 2018, Oltre Edizioni, 2019
    F. BENENTE, San Nicolao di Pietra Colice. Indagine archeologica su un caso di omicidio, Oltre Edizioni 2021


     

    Bibliografia dettagliata verrà fornita al termine di ogni lezione e sarà resa disponibile tramite il servizio Aul@web.
    Gli studenti non frequentanti possono concordare un programma didattico con il docente.

     

    DOCENTI E COMMISSIONI

    Commissione d'esame

    FABRIZIO BENENTE (Presidente)

    FABIO NEGRINO

    GIAN BATTISTA GARBARINO (Supplente)

    LEZIONI

    INIZIO LEZIONI

    21 febbraio 2023

     

    ESAMI

    MODALITA' D'ESAME

    L'esame prevede una prova orale sotto forma di colloquio. Lo studente dovrà dimostrare di aver compreso gli argomenti trattati nel corso delle lezioni (se frequentante) o la conoscenza e comprensione dei testi elencati nell’apposita sezione della voce Bibliografia (se non frequentante).

    • Studenti non frequentanti e studenti Erasmus possono, inoltre, concordare con il docente un programma individuale e differenziato.

    MODALITA' DI ACCERTAMENTO

    Il metodo di valutazione dell’accertamento del grado di apprendimento raggiunto tiene conto della seguente scala di valori:

    1. Se lo studente, attraverso una padronanza espressiva, dimostrerà di aver  compreso  i testi proposti, le periodizzazioni affrontate e gli argomenti presentati a lezione, l’esame sarà valutato con voti tra l’ottimo e l’eccellente (da 28 a 30 con lode);
    2. una conoscenza di tipo esclusivamente mnemonica (quindi priva di una profonda comprensione), l’analisi superficiale e un linguaggio corretto ma non sempre appropriato porteranno a una valutazione compresa tra buono (25-27) e soddisfacente (23-24);
    3. una conoscenza approssimativa, una comprensione superficiale e modalità espressive non appropriate potranno essere considerate sufficienti (18-22);
    4. lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all’interno dei materiali bibliografici e delle tematiche presentate a lezione saranno valutate negativamente.

     

    ALTRE INFORMAZIONI

    Per ogni ulteriore domanda su programma del corso e modalità d'esame, il docente è reperibile negli orari di ricevimento e può essere contattato via mail: fabrizio.benente@unige.it