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ARCHEOLOGIA DEL PAESAGGIO

CODICE 106724
ANNO ACCADEMICO 2022/2023
CFU 6 cfu al 2° anno di 8453 CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI (L-1) GENOVA

6 cfu al 2° anno di 10589 CONSERVAZIONE E GESTIONE DELLA NATURA (LM-60) GENOVA

SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE L-ANT/10
LINGUA Italiano
SEDE GENOVA (CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI )
PERIODO 1° Semestre

PRESENTAZIONE

L'insegnamento mira a introdurre il concetto di paesaggio per approfondire i modi con cui, a partire da una lettura archeologica, è possibile ricostruire per tracce i cambi nelle forme di gestione delle risorse ambientali, l'articolazione insediativa e, quindi, i legami tra cambiamenti nel paesaggio e dinamiche del popolamento. Particolare attenzione sarà prestata al dialogo tra le differenti discipline coinvolte nello studio del paesaggio, nonché al confronto tra approcci di ricerca e procedure di ricerca e ai diversi e sempre più numerosi processi di patrimonializzazione del paesaggio.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

L'archeologia del paesaggio è la disciplina che, utilizzando fonti, metodologie e procedure diverse, studia il paesaggio in una prospettiva di storica, profondamente diacronica. A partire da una riflessione sul concetto di paesaggio e su come esso viene declinato nelle diverse discipline, l'insegnamento si propone di: - fornire gli strumenti teorico-metodologici per leggere nel paesaggio e nelle diverse fonti le tracce degli usi e degli insediamenti del passato, documentarle e interpretarle; - l’analisi e discussione delle diverse tipologie di fonti (documentarie- testuali, cartografiche e iconografiche - e di terreno, con particolare riferimento alla ricognizione archeologica) utili per ricostruire i cambiamenti nelle pratiche e nei sistemi di attivazione e gestione delle risorse ambientali; - mostrare come tali analisi permettano di ricostruire i processi che hanno portato alla formazione dei paesaggi attuali e a meglio comprendere le dinamiche sociali e insediative che storicamente hanno interessato gli spazi rurali e non solo; - riflettere criticamente, a partire da una prospettiva archeologica, sugli attuali processi di patrimonializzazione del paesaggio (Convenzione Europea del Paesaggio, Convenzione di Faro, ecc.).

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Il corso costruisce un percorso intorno al concetto di paesaggio e alla lettura archeologica del paesaggio attuale nelle diverse discipline e in diverse tradizioni di ricerca (italiane e non solo), usando come punto di partenza, la ricostruzione storiografica dei differenti approcci che si sono interrogati su come studiare il paesaggio da una prospettiva storica (dai lavori sul paesaggio agrario italiano di Emilio Sereni alla Local history inglese e alla English Historical Ecology). Verranno approfonditi gli approcci che hanno affrontato questo studio da un punto di vista archeologico (archeologia del territorio, topografia antica, archeologia di superficie, storia della cultura materiale, historic landscape characterisation, archeologia e storia ambientali). L'obiettivo è mostrare come siano cambiate le lenti con cui il paesaggio è stato osservato dalle diverse discipline e dall'archeologia e quindi come sia cambiato il modo di concettualizzare e ricostruire la storia del paesaggio e il modo di considerarne le dinamiche in corso. Queste discussioni saranno la base teorica a cui si rifaranno gli esempi concreti da diversi contesti italiani ed europei che l'insegnamento illustrerà (anche attraverso uscite didattiche), per presentare e discutere gli strumenti e i metodi delle ricerche di archeologia del paesaggio.

Una particolare attenzione sarà prestata alla possibilità di individuare i cambiamenti nelle forme di gestione delle risorse ambientali, e i nessi tra i cambiamenti nel paesaggio e le dinamiche del popolamento, anche grazie a un dialogo costante con altre discipline (in particolare la ricerca di archivio e le discipline naturalistiche). La considerazione di questi legami può infatti modificare anche la prospettiva con cui si ricostruiscono i gruppi sociali locali, le dinamiche insediative, e la cultura materiale. A partire da queste prospettive si rifletterà su come l'archeologia possa contribuire ai processi di definizione, tutela e valorizzazione del paesaggio e sui problemi che pone il processo di patrimonializzazione del paesaggio, e sui processi di patrimonializzazione in corso (Convenzione Europea del Paesaggio, Convenzione di Faro, ecc.). 

Alla fine del corso lo studente conoscerà in dettaglio come sia cambiato il modo di leggere il paesaggio e avrà gli strumenti per muoversi nella vasta bibliografia sul tema, possiederà gli strumenti per un'analisi critica degli studi realizzati sulla storia delle società e dei paesaggi rurali, e per realizzare autonome osservazioni di archeologia del paesaggio e per analizzare in maniera critica i processi di patrimonializzazione in corso.

PREREQUISITI

Non sono richiesti particolari prerequisiti

MODALITA' DIDATTICHE

Lezioni frontali, con uso di presentazioni ed eventuali altri supporti audiovisivi; attività seminariali su alcuni casi di studio.

Il materiale didattico sarà inserito in Aulaweb.

Visite didattiche in spazi studiabili attraverso l'archeologia del paesaggio e a musei.

Le lezioni si terranno in presenza.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Il programma del corso ruota intorno a tre contenuti chiave: il concetto di paesaggio; leggere il paesaggio attraverso l'archeologia: approcci teorici, metodi e strategie di indagine (dal paesaggio al sito); paesaggio e patrimonio: processi in corso e problemi aperti

Verranno discussi e presentati i percorsi, diversi e differenziati, che in Italia e in Europa hanno portato alla costruzione e allo sviluppo delle archeologie del paesaggio e di metodologie non invasive e non distruttive di indagine archeologica; a partire dalle metodologie dell'archeologia di superficie, verranno approfonditi con sguardo comparativo approcci, strategie e metodi per lo studio storico-archeologico-ambientale del paesaggio (archeologia rurale, archeologia delle risorse ambientali, ecologia storica, caratterizzazione storica del paesaggio,  archeologia montana, archeologia delle reti insediative rurali, topografia antica, archeologia agraria ecc.); verranno discussi i processi di patrimonializzazione di spazi, oggetti e memorie connessi con il paesaggio e le criticità che ne derivano.

Il programma per i frequentati e i non frequentanti è il medesimo. Per i non frequentanti sarà costruito un percorso ad hoc attraverso letture e testi a scelta.

 

TESTI/BIBLIOGRAFIA

TESTI/BIBLIOGRAFIA

L'elenco dei testi potrebbe subire modifiche e quindi è consigliabile, prima dell'acquisto o del prestito, attendere l'avvio delle lezioni e la presentazione del programma da parte della docente.

Durante le lezioni introduttive saranno concordati gli argomenti che verranno approfonditi nel corso dell'insegnamento e i testi da leggere, a scelta tra quelli di seguito elencati.  I testi scelti potranno essere oggetto di esercitazioni scritte (schede di lettura e dissertazioni critiche).

Su Aulaweb la bibliografia qui proposta in ordine cronologico, sarà inserita lezione per lezione costruendo un percorsi tra i testi proposti.

L'elenco dei testi potrebbe subire modifiche e quindi è consigliabile, prima dell'acquisto o del prestito, attendere l'avvio delle lezioni e la presentazione del programma da parte della docente

Durante le lezioni introduttive dell'insegnamento saranno concordati gli argomenti che verranno approfonditi nel corso dell'anno e i testi da leggere e commentare, a scelta tra quelli di seguito elencati.
 

Storia delle archeologie dei paesaggi (tra territorio, sito e paesaggio): i testi

- Emilio Sereni, Storia del paesaggio agrario italiano, riedizioni (ed. or. 1961).

- Maria Grazia Celuzza, Edina Regoli 1981, Alla ricerca dei paesaggi, in A. Carandini, Storie dalla terra, Manuale dello scavo archeologico, Torino, pp. 301-310

- Diego Moreno, Piero Piussi, Oliver Rackham (a cura di) 1982, Boschi: storia e archeologia, «Quaderni Storici», 49, pp. 6-163.

- Graeme Barker, L'archeologia del paesaggio italiano: nuovi orientamenti e recenti esperienze, in «Archeologia Medievale», XIII (1986), p. 12.

- John Moreland, The farfa survey: a second interim report, «Archeologia Medievale», XIV, 1987, pp. 409-418.

- Marinella Pasquinucci, Simonetta Menchelli (a cura di), La Cartografia archeologica. Problemi e prospettive, Atti del Convegno Internazionale (Pisa 1988), Pisa, 1989.

- Diego Moreno, Dal documento al terreno. Storia e archeologia dei sistemi agro-silvo-pastorali, Il Mulino, Bologna, 1990 (o riedizione a cura di C. Montanari e M.Guido, De Ferrari Editore, 2018).

G. Leonardi (a cura di), Processi formativi della stratificazione archeologica, Atti del seminario internazionale (Padova, 15-27 luglio 1991), Padova.

- Manuela Bernardi (a cura di), Archeologia del paesaggio, IV ciclo di lezioni sulla ricerca applicata in archeologia (Certosa di Pontignano - Siena-, 14-26 gennaio 1991), Firenze, 1992 (http://www.bibar.unisi.it/node/296).

- Franco Cambi, Nicola Terrenato, Introduzione all’archeologia dei paesaggi, Urbino, 1994.

- Mannoni T. 1994, Venticinque anni di archeologia globale 1. Archeologia dell’urbanistica, Genova.

- Sauro Gelichi (a cura di), Dalla carta di rischio archeologico di Cesena alla tutela preventiva urbana in Europa, Firenze, 1999.

- Philippe Leveau, Frederic Trément, Kevin Walsh, Graeme Barker (eds.), Environmental reconstruction in Mediterranean landscape archaeology. The archaeology of Mediterranean landscapes 2, Oxford, 1999.

- Francovich R., Patterson H., eds., Extracting meaning from Ploughsoil assemblages, Oxford, 2000.

Voci: New Archaeology, Archeologia del paesaggio, Archeologia ambientale in R. Francovich, D. Manacorda (a cura di), Dizionario di archeologia. Teoria metodi concetti, Roma-Bari, 2000.

- Riccardo Francovich, Alessandra Pellicanò, Marinella Pasquinucci, La carta archeologica fra ricerca e pianificazione territoriale, Firenze, 2001.

- Maria Pia Guermandi (a cura di), Rischio archeologico: se lo conosci lo eviti, Atti del congresso Internazionale di Studi su cartografia archeologica e tutela del territorio (Ferrara 2000), 2002.

- Nicola Mancassola, Fabio Saggioro (a cura di), Medioevo, Paesaggi e Metodi, Mantova, 2006.

- Agnoletti M. (a cura di), Paesaggi rurali storici. Per un catalogo nazionale, 2010, Bari.

- Marco Avanzini, Isabella Salvador (a cura di), Antichi pastori: sopravvivenze, tradizione orale, storia, tracce nel paesaggio e archeologia, Atti della Tavola Rotonda (Bosco Chiesanuova (VR), 26-27 ottobre 2013), Trento, 2014.

- Krzywinski K., O’Connell M., Küster H. (a cura di) 2007, Cultural Landscapes of Europe, Fields of Demeter, Haunts of Pan, Wildeshausen.

- Sthéphan Tzortzis, Xavier Delestre (eds.). Archéologie de la montagne européene, Condé Sur Noireau, 2010.

- Stagno A.M. (a cura di) 2014, Carved Mountain. Engraved Stones. Contribution to an archaeology of resources of Mediterranean mountains, «Archeologia Postmedievale» 17 (2013), pp. 13-439.

- Umberto Moscatelli, Anna Maria Stagno (a cura di) 2015, Archeologia delle aree montane europee: metodi, problemi e casi di studio, «Il Capitale Culturale. Studies on the Value of Cultural Heritage», 12, pp. 11-892 - in accesso aperto.

Storia di una storia delle archeologie dei paesaggi: le sintesi

Milanese M. Diacronia dichiarata e diacronia praticata nella ricognizione archeologica, in N. Cucuzza, M. Medri (a cura di), Archeologie, Studi in onore di Tiziano Mannoni, Città di Castello, 2001, pp. 171-176.

Gerrard C., Medieval Archaeology Understanding traditions and contemporary approaches, London-New York, 2003

Witcher, R.E., Broken Pots and Meaningless Dots? Surveying the Rural Landscapes of Roman Italy, «Papers of the British School at Rome», 74, 2006, pp 39-72.

Giovanni Azzena, Archeologia no global. La topografia antica e i ripensamenti disciplinari, «Rivista di Topografia Antica», 19, 2009, pp. 7-20.

Stagno A.M. 2009, Archeologia rurale. Uno statuto debole, in G. Volpe, P. Favia (a cura di), V Congresso nazionale di archeologia medievale (Foggia 2009), Firenze, pp. 20-25.

Milanese M. 2014, Dall’archeologia postclassica all’archeologia postmedievale. Temi e problemi, vecchie e nuove tendenze, S. Gelichi (a cura di), Quarant’anni di Archeologia Medievale in Italia, Numero Speciale al numero XL di «Archeologia Medievale», pp. 41-49.

Stagno A.M., Montanari C. 2015, Archeologia montana e archeologia delle risorse ambientali: approcci “marginali” di studio alle aree montane italiane nel periodo post-classico, in Archeologia delle aree montane europee: metodi, problemi e casi di studio, «Il Capitale Culturale. Studies on the Value of Cultural Heritage», 12, pp. 479-501.

Cristina Corsi, Medieval Landscape Archaeology in Italy: A Review, «Medieval Archaeology», 60-2, 2016, pp. 332-348, DOI: 10.1080/00766097.2016.1221260

D. Moreno, A M. Stagno, Storia della cultura materiale e risorse ambientali. Percorsi e incontri, in ISCUM (a cura di), Tiziano Mannoni: attualità e sviluppi di metodi e idee, Firenze, pp. 74-81.

Approcci e metodi

- Bruno David, Juan Thomas (edited by), Handbook of Landscape Archaeology, Walnut Creek, 2008.

- Alfred Thomas Grove, Oliver Rackham, The nature of Mediterranean Europe: an historical ecology, London 2001.

- Alessandro Guidi, I metodi della ricerca archeologica, Bari, 2005.

- Alexandra Chavarría Arnau, Andrew Reynolds (eds.), Detecting and understanding historic landscapes, Roma-Bari, 2015.

- Jo Clark , John Darlington, Graham Fairclough, Using Historic Landscape Characterisation, North Yorkshire, 2004 (https://archaeologydataservice.ac.uk/archiveDS/archiveDownload?t=arch-1…)

- Franco Cambi, Manuale di archeologia dei paesaggi. Metodologie, fonti, contesti, Roma, 2015 (è possibile scegliere anche uno degli altri libri dello stesso autore sul tema).

- Anna Maria Stagno, Gli spazi dell'archeologia rurale. Risorse ambientali e insediamenti dell'Appennino Ligure (XV-XXI secolo), All'Insegna del Giglio, Firenze, 2018.

- Martin Carver M., Gaydarska B., Monton-Subias S. (a cura di) 2015, Field Archaeology from Around the World Ideas and Approaches, Heidelberg.

- Emery Farinetti, I paesaggi in archeologia: analisi e interpretazione, Roma, Carocci, 2012, pp. 9-11.

- Pietrobono S., Turner S. 2013, Comparing methods in European context: Historic Landscape Characterisation and new perspectives for research in Italy, «Archeologia Postmedievale», 14, pp. 111-133.

La documentazione (saggi prettamente metodologici)

- Ricci A., La documentazione scritta nella ricerca archeologica sul territorio: un nuovo sistema di schedatura, «Archeologia Medievale», X, 1983, pp. 495-506.

- Gattiglia G., Stagno A.M., La documentazione scritta nella ricognizione archeologica sul territorio: un “vecchio” sistema di schedatura, «Archeologia Medievale», XXXI, 2005, pp. 453-459.

Cirelli E. (2006), Classificazione e quantificazione del materiale ceramico nelle ricerche di superficie, in Medioevo, paesaggi e metodi, a cura di N. Mancassola, F. Saggioro, Mantova: SAP, 2006, pp. 169-176

- Stagno A.M., Dalla “edilizia diffusa “ ai paesaggi rurali di interesse storico: il contributo dell'archeologia rurale, in Moneta V., Parola C. (a cura di) 2014, Oltre la rinaturalizzazione. Studi di ecologia storica per la riqualificazione dei paesaggi rurali, Sestri Levante, 2014, pp. 62-84.

Casi di studio

- Mick Aston, Chris Gerrard 2013, Interpreting the English village. Landscape and community at Shapwick, Somerset, Oxford.

- Christine Rendu 2003, La montagne d’Enveig, un estive pyréneénne dans la longue durée, Perpignan.

-  Williamson T. 2003, Shaping Medieval Landscapes: Settlement, Society, Environment, Windgather.

Ulteriori indicazioni bibliografiche e materiali relativi a ricerche e casi discussi saranno forniti a lezione e, quando possibile, caricati in Aulaweb.

 

DOCENTI E COMMISSIONI

LEZIONI

INIZIO LEZIONI

Le lezioni inizieranno il 3 ottobre 2022

Orari delle lezioni

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

ESAMI

MODALITA' D'ESAME

L'esame è orale. Sono previste esercitazioni scritte  in itinere (schede di lettura e dissertazioni critiche sulle letture scelte dagli studenti e dalle studentesse) che saranno oggetto di discussione e concorreranno alla valutazione finale. Le prove scritte non sono obbligatorie e hanno validità temporale nell'anno accademico dell'insegnamento.

 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO

L'esame orale e la discussione delle esercitazioni scritte in itinere verificheranno il raggiungimento dei risultati di apprendimento. I principali parametri di valutazione sono la padronanza degli argomenti trattati, la qualità dell'esposizione e del lessico utilizzato, sia nella comunicazione orale sia nelle prove scritte, e la capacità di ragionamento critico e comparativo.