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TEORIA POLITICA NORMATIVA (LM)

CODICE 104270
ANNO ACCADEMICO 2022/2023
CFU
  • 6 cfu al 1° anno di 8465 METODOLOGIE FILOSOFICHE (LM-78) - GENOVA
  • SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE SPS/01
    LINGUA Italiano
    SEDE
  • GENOVA
  • PERIODO 1° Semestre
    MATERIALE DIDATTICO AULAWEB

    PRESENTAZIONE

    Il corso intende presentare alcune delle principali teorie politiche contemporanee e discutere criticamente i loro assunti metodologici e le loro implicazioni normative. A cavallo tra teoria, pratica e metodologia politica, il corso ha lo scopo di vagliare la consistenza pratica e teorica dei più importanti modelli di teoria politica.

    OBIETTIVI E CONTENUTI

    OBIETTIVI FORMATIVI

    La teoria politica normativa si occupa di indagare temi e problemi di giustizia che hanno una natura prettamente collettiva. All’incrocio tra diverse discipline (filosofia politica, teoria politica ed etica) la teoria politica normativa si occupa sia di questioni sostantive (multiculturalismo, pluralismo, tolleranza, etica animale e ambientale, e giustizia internazionale, ecc.) ma anche di questioni metodologiche (giustificazione pubblica, realismo e idealismo in teoria politica, ecc.). La teoria politica normativa cerca di indagare e fornire risposte a problemi pratici tramite il ricorso a strumenti teorici della tradizione di filosofia politica o alla contaminazione con altre discipline che hanno a che fare con questioni pubbliche.

    OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

    Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti teorici per comprendere il rapporto tra questioni metodologiche e normative nelle teorie politiche contemporanee. Alla fine del corso, gli studenti

    • avranno sviluppato una maggiore consapevolezza del rapporto tra teoria e pratica,
    • avranno migliorato la capacità di discutere criticamente le implicazioni di una teoria politica normativa,
    • sapranno bilanciare le esigenze contrastanti tra giustificazione e applicazione.

    MODALITA' DIDATTICHE

    Le lezioni saranno in presenza. Gli studenti non frequentanti potranno richiedere l’accesso alle registrazioni delle lezioni e dovranno sostenere l’esame secondo le indicazioni per i non frequentanti. 

    La prima parte del primo modulo sarà di didattica frontale, al fine di introdurre le questioni fondamentali. La seconda parte sarà prevalentemente di natura seminariale. A seconda della loro disponibilità, per ogni nucleo tematico sarà organizzato un incontro seminariale in cui gli studenti presenteranno un possibile approccio di soluzione del problema e sarà chiesto agli studenti di discuterlo criticamente.

    PROGRAMMA/CONTENUTO

    Il corso è da principio stato concepito secondo la modalità didattica “Problem Based Learning” (PBL). Parte infatti dal tentativo di affrontare una questione che ha una dimensione sia teorica che pratica: il problema della realizzazione della giustizia. Come possono le teorie normative della giustizia migliorare la possibilità di essere realizzate? E quale ruolo possono avere le teorie politiche? Questi problemi attraversano la filosofia politica sin dagli albori nella contrapposizione tra idealismo e realismo, e sono tutt’ora al centro di un ampio dibattito. Attorno a queste due domande si sviluppano le due parti principali del corso, la prima di 20 ore e la seconda di 20 ore.

    Il primo modulo si scompone a sua volta in sotto-questioni:

    • C’è uno iato inevitabile tra fatti e principi? I fatti possono influire sulla giustificazione dei principi di giustizia (legge di Hume e dibattito Cohen-Rawls)?
    • Dobbiamo usare una teoria ideale o perseguire quelle che si adeguano alle condizioni non-ideali? Qual è il livello di idealità ammissibile per una teoria che voglia essere capace di guidare l’azione collettiva? (il dibattito Sen-Rawls, la questione della utopophobia di Estlund, il rapporto tra teoria ideale e utopia)
    • Qual è il limite fattuale a ciò che possiamo richiedere alle persone per ragioni di giustizia?
    • Ciò che adesso concepiamo come fattibile deve limitare le richieste di giustizia? (dibattito tra Southwood, Lawford-Smith, Gilabert, Wiens)

    Per ciascuna di queste sotto-domande gli studenti avranno a disposizione un apparato concettuale comune e indicazioni sui diversi approcci (ad esempio, sulle differenze tra l’approccio realista e idealista). Per ogni nucleo tematico sarà organizzato un incontro seminariale con presentazioni degli studenti.

     

    A partire dalla discussione seminariale di testi classici e contemporanei sul tema del cambiamento politico, il secondo modulo aiuterà a contestualizzare i nodi teorici del corso (ideale e non ideale / realismo e normativismo / fattibilità e desiderabilità) nel dibattito teorico normativo. Partendo da un’analisi di diverse concezioni di progresso, il secondo modulo studierà somiglianze e differenze tra riformismo, progressismo e utopismo, la questione della trasformazione politica tra desiderabilità e fattibilità, e la relazione tra azione politica qui e ora e scenari desiderabili nel futuro.

    TESTI/BIBLIOGRAFIA

     

    Estratti selezionati dai seguenti testi

    Besussi, A., Biale, E. (a cura di) (2010), Fatti e principi. Una disputa sulla giustizia, Roma, Aracne, 2010.

    Biale, E., Fumagalli, C. (2018), Per una filosofia politica progressista in Per cosa lottare. Le frontiere del progressismo, a cura di Biale e Fumagalli, Milano, Fondazione Feltrinelli.

    Burelli, C. (2020), Realtà, necessità, conflitto: il realismo in filosofia politica, Roma, Carocci

    Cohen, G.A. “Facts and principles” o estratti da Per la giustizia e l’eguaglianza

    Elster, J. (2011), “How outlandish can imaginary cases be?”, The Journal of applied philosophy 28(3)

    Forst, R (2021) Normatività e potere. Per l’analisi degli ordini sociali di giustificazione, Milano, Mimesis. (passi scelti)

    Gilabert, P., Lawford-Smith, H. (2012), “Political feasibility: A conceptual exploration”, Political studies 60.

    Honneth, A. (2016) L’idea di socialismo, Milano, Feltrinelli. (passi scelti)

    Luxemburg, L. (2009), Riforma sociale o rivoluzione?, Prospettiva, Siena.

    Marx, K. (2007) Critica al programma di Gotha, Bolsena, Massari Editore

    Mill, J.S. (2008) ‘Chapters on Socialism’ in Principles of Political Economy and Chapters on Socialism, Oxford, Oxford University Press (passi scelti)

    Olin Wright, E. (2010) Envisioning real utopias, London, Verso

    Raekstad, R. e Saio Gradin, S. (2019) Prefigurative Politics: Building Tomorrow Today, Polity, Londra.

    Rawls, J. (2002) Giustizia come equità, Feltrinelli, Milano.

    Sen, A. (2006), “What do we want from a theory of justice?”, The journal of philosophy 103(5)

    Southwood, N. (2018), “The feasibility issue”, Philosophy compass 13

    Wiens, D. (2015), “Political ideals and the feasibility frontier”, Economics and philosophy 31

    Ypi, L. (2016) Stato e avanguardie cosmopolitiche, Roma-Bari, Laterza

     

    L'elenco dei testi potrebbe subire modifiche e quindi è consigliabile, quindi attendere ulteriori indicazioni su AulaWeb.

     

     

    Temi per tesine: (3500 parole): gli studenti dovranno concordare col docente la bibliografia per svolgere queste tesine o altre a loro scelta. Possili temi per la tesina, oltre a quelli indicati nelle lezioni, sono i seguenti:   

    • Il realismo politico è necessariamente conservatore?
    • Un confronto tra diversi tipi di realismo: critico, funzionalista o contestualista?
    • Quali fatti fondamentali una teoria della giustizia deve tenere in considerazione?
    • Una teoria della giustizia deve includere un criterio di fattibilità? E se sì, in che modo?
    • Questioni fattuali limitano ciò che dobbiamo fare e se sì in che modo?
    • Si ricostruisca il modo in cui Rawls pensa che la sua teoria della giustizia possa essere realizzata.
    • Si ricostruisca la critica di Cohen a Rawls riguardo a fatti e principi e se ne valuti criticamente la fondatezza.
    • Qual è il grado opportuno di (non)idealità di una teoria?
    • Quali fatti una teoria deve includere e quali non deve includere, e perché?
    • Abbiamo ancora bisogno di una teoria politica utopica? E se sì a che scopo?

     

     

     

     

    DOCENTI E COMMISSIONI

    Commissione d'esame

    FEDERICO ZUOLO (Presidente)

    CORRADO FUMAGALLI

    MARIA SILVIA VACCAREZZA (Supplente)

    LEZIONI

    INIZIO LEZIONI

    27 settembre 2022

    ESAMI

    MODALITA' D'ESAME

    Studenti frequentanti:

    - Relazione scritta (da consegnare almeno una settimana prima della sessione d'esame) di 3500 parole + esame orale a partire dalla relazione. Il tema della relazione sarà discusso a lezione 

    Studenti non frequentanti:

    Esame orale sui seguenti testi indicati in bibliografia:

    - Cohen

    - Elster

    - Lawford-Smith

    - Raekstad & Saio Gradin

    - Ypi

    (Contano come frequentanti gli studenti che abbiano partecipato ad almeno l'80% delle lezioni).

    Calendario appelli

    Data Ora Luogo Tipologia Note