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LABORATORIO DI PROGETTAZIONE 1-MODULO 2

CODICE 95263
ANNO ACCADEMICO 2022/2023
CFU
  • 5 cfu al 1° anno di 8694 SCIENZE DELL'ARCHITETTURA (L-17) - GENOVA
  • 5 cfu al 2° anno di 8694 SCIENZE DELL'ARCHITETTURA (L-17) - GENOVA
  • 5 cfu al 3° anno di 8694 SCIENZE DELL'ARCHITETTURA (L-17) - GENOVA
  • SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE ICAR/14
    LINGUA Italiano
    SEDE
  • GENOVA
  • PERIODO 2° Semestre
    FRAZIONAMENTI Questo insegnamento è diviso in 3 frazioni:
  • A
  • B
  • C
  • MODULI Questo insegnamento è un modulo di:
    MATERIALE DIDATTICO AULAWEB

    OBIETTIVI E CONTENUTI

    OBIETTIVI FORMATIVI

    Il modulo si propone di: - fornire gli strumenti operativi primari finalizzati a compiere manipolazioni sulla materia degli oggetti architettonici. Questi strumenti sono assimilabili ad azioni primarie derivate dal mondo delle discipline artistiche e, nello specifico, delle arti plastiche; - costruire un atlante di opere architettoniche contemporanee organizzate secondo taglie riferite al corpo umano: Small_Casa, Medium_Edificio Complesso, Large_Paesaggio

    OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

    Tramite lezioni frontali del docente e di ospiti esterni, un dibattito collettivo e due esercitazioni, il Laboratorio si pone l’obiettivo generale di trasmettere degli strumenti per la progettazione degli spazi dell’abitare e per la manipolazione degli stessi in funzione alle relazioni instaurate, o instaurabili, con il contesto.

    In particolare, il Laboratorio si propone di: - fornire strumenti per la compresione e interpretazione critica di organismi architettonici e dei loro elementi principali; - favorire lo sviluppo di un ragionamento progettuale critico, di capacità analitiche di  lettura e scrittura sulle discipline architettoniche e il controllo di azioni e scelte compositive; - dimostrare l’importanza e l’effetto del contesto sull'architettura tramite l’uso della comparazione e della scomposizione di sistemi complessi; - dotare lo studente di un primo e selezionato insieme di riferimenti bibliografici e progettuali tesi all'apprendimento progressivo e autonomo.

    MODALITA' DIDATTICHE

    Il Laboratorio si articola in lezioni frontali tenute dal docente e da ospiti invitati e si compone di due esercitazioni. Ciascuna esercitazione sarà accompagnata da revisioni collettive (a schermo), individuali (al tavolo, 1-1) e incrociate (tra studenti) per verificarne l’avanzamento. Le due esercitazioni si sovrappongono a livello tempistico favorendo lo sviluppo di un processo progettuale unico e continuo.

    Un calendario dettagliato delle attività sarà fornito all'inizio del Laboratorio, all'interno del Syllabus.

    Gli studenti saranno organizzati in gruppi di lavoro di tre persone.

    ESERCITAZIONE 01
    "COMPLEXITY&CONTRADICTION"
    Lettura di un testo base, dibattito e elaborazione di un abstract

    Lettura del testo “Complessità e Contraddizioni nell’Architettura” (Venturi, R., Dedalo, 1980 [1966]).
    Al termine della lettura, il testo sarà discusso in un dibattito collettivo secondo tematiche e modalità stabilite dal docente e comunicate in anticipo. A valle del dibattito, gli studenti produrranno, in forma individuale, un abstract di testo (2000 caratteri spazi inclusi seguendo regole editoriali fornite) che restituisca le riflessioni elaborate tramite la lettura, lo studio e la discussione in aula.

    ESERCITAZIONE 02
    "DESIGNING FROM THE OUTSIDE IN"
    Progetto di una casa unifamiliare con giardino

    Ad ogni gruppo sarà assegnato uno specifico contesto di progetto e una architettura residenziale unifamiliare esistente. In seguito allo studio e ridisegno del progetto attuale, ogni gruppo opererà una sostituzione dell’architettura esistente elaborando, al suo posto, un progetto di casa unifamiliare con giardino/spazio aperto. Verranno forniti un programma funzionale e metrature degli spazi dettagliate. Al fine di tracciare connessioni tra architettura e contesto, ad ogni gruppo verrà richiesto di integrare nel progetto specifici dispositivi tecnologico-formali legati alle richieste dei committenti. Nello sviluppo del progetto particolare attenzione sarà attribuita all'applicazione di codici grafici specifici, al controllo degli spazi e delle scelte progettuali di dettaglio, allo sviluppo di tecniche di presentazione del progetto (grafiche e orali).
    Ogni gruppo dovrà produrre disegni architettonici organizzati in tavole e due modelli fisici, uno volumetrico e uno di dettaglio.

    PROGRAMMA/CONTENUTO

    Il Laboratorio, intitolato CONTEXT IN ARCHITECTURAL COMPOSITION [cit.]*, sviluppa ragionamenti critici e una sperimentazione progettuale sul tema del contesto in architettura. Particolare attenzione è dedicata al significato e al ruolo del contesto nel progetto di una casa unifamiliare con giardino. Nonostante la frequente ambiguità intorno ai suoi utilizzi, quello di “contesto” è un concetto cruciale in architettura. Il termine (dal latino contextus, participio passato di contexĕre, letteralmente “tessere insieme”) viene introdotto nel campo dell’architettura a metà del secolo scorso per richiamare l’attenzione sul rapporto tra l’individuo e gli spazi urbani. Nell’ambito delle indagini morfologico-spaziali, lo studio del contesto riguarda, tra altri aspetti, l’individuazione di pieni, vuoti, allineamenti, visuali prospettiche, simmetrie, rapporti dimensionali e/o volumetrici, flussi, continuità e discontinuità, interazioni, bordi, ombre e luci.
    Consapevole della molteplicità di prospettive sul tema , il Laboratorio esplora il tema del contesto nel progetto di architettura adottando l’approccio metodologico dell'architetto americano Robert Venturi. Impiegando come base teorico-scientifica il testo Complexity and contradiction in architecture (MoMa, 1966), il Laboratorio indaga le modalità tramite cui il contesto agisce sulla percezione degli edifici e su come, al variare di esso o di sue parti, si verifichi un cambiamento di significato nell’architettura. Seguendo questa impostazione, il progetto di una casa unifamiliare con giardino si propone di mettere in atto il principio di designing from the outside in, ossia progettare dall’esterno verso l’interno, riflettendo sulla reciproca influenza tra sito e architettura. 

    TESTI/BIBLIOGRAFIA

    Presentazioni e lezioni effettuate in aula saranno disponibili sulla pagina AULAWEB del Laboratorio.

    Di seguito è riportata una bibliografia selezionata/in progress.

    Burns C., Kahn A. (eds.), (2020)[2005] Site Matters. Design Concepts, Histories and Strategies. Routledge, Londra.

    Daglioglu E. K. (2016), “The Context Debate: An Archaeology”, in Architectural Theory Review, vol. 20:2, pp. 266-279.

    Galardi A. (1967), New Italian Architecture, Verlag Gerd hatje, Stoccarda.

    Khachatryan T. (2020), “Architectural Context Part 6: Robert Venturi, Denise Scott Brown & Steven Izenour. Excerpt from: Architectural Context in the Age of Big Data”, in Medium Online Magazine. Disponibile in https://geometrein.medium.com/architectural-context-part-6-robert-venturi-denise-scott-brown-steven-izenour-4ca678031a9d [Accesso 26/02/2022]

    Lucarelli F. (2016), Robert Venturi, The Obligation Toward the Difficult Whole, in SOCKS Studio. Disponibile in: https://socks-studio.com/2016/11/06/robert-venturi-the-obligation-toward-the-difficult-whole/ [Accesso 26/02/2022]

    Mau B., Koolhaas R. – O.M.A. (1995), S,M,L,XL, The Monacelli Press, New York.

    Perec G. (1989), Specie di Spazi, Bollati Boringhieri, Torino (edizione originale Espèces d’espaces, Galilée, Paris, 1974)

    Rossi A. (2018) [1966], L’architettura della città, Il Saggiatore, Milano.

    Rudofsky B. (1977), Architettura senza architetti, Editoriale Scientifica, Napoli.

    Scott Brown D. (2012) [2008], “CONTEXT AND COMPLEXITY”, in Gleinige A., Vrachliotis G. (2008) (a cura di), Complexity Design Strategy and World View, Birkhäuser, Basilea, pp. 25-36.

    Sessa R. (2020), Robert Venturi e l’Italia. Educazione, viaggi e primi progetti 1925-1966, Quodlibet Studio. Città e paesaggio. Saggi, Milano.

    Stadler H., Stierli M. (eds.) (2015), Las Vegas Studio. Images from the Archive of Robert Venturi and Denise Scott Brown, Scheidegger & Spiess – The University of Chicago Press, Zurigo.

    Venturi R. (2012) [2008], “CONTEXT IN ARCHITECTURAL COMPOSITION EXCERPTS FROM M.F.A. THESIS, PRINCETON UNIVERSITY, 1950”, in Gleinige A., Vrachliotis G. (2008) (a cura di), Complexity Design Strategy and World View, Birkhäuser, Basilea, pp. 13-24.

    Venturi R., (2002) [1966], Complessità e contraddizioni nell'architettura, Edizioni Dedalo, Bari.

    Venturi R., (1996), Iconography and Electronics Upon a Generic Architecture. A View from the Drafting Room, The MIT Press, Cambridge.

    Venturi R., Scott Brown D., Izenour S. (2010) [1977], Imparare da Las Vegas, Quodlibet ABITARE Edizioni, Macerata.

    DOCENTI E COMMISSIONI

    Commissione d'esame

    BEATRICE MORETTI (Presidente)

    CARMELA ANDRIANI

    ENRICO MOLTENI

    SIMONE GOBBO (Presidente Supplente)

    LEZIONI

    INIZIO LEZIONI

    secondo il calendario didattico

    Orari delle lezioni

    L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

    ESAMI

    MODALITA' D'ESAME

    L'esame finale sarà sostenuto in modalità di gruppo e verterà sulla presentazione della ESERCITAZIONE 02  da parte di tutti i componenti. Gli studenti saranno valutati in merito a qualità del progetto, qualità degli elaborati (disegni architettonici e modelli fisici), efficacia e chiarezza della presentazione finale, impegno e presenza in aula, lavoro di gruppo.
    Al termine dell'ESERCITAZIONE 01, ogni studente dovrà mostrare conoscenza in merito ai temi affrontati di natura teorico-critica tramite la partecipazione attiva al dibattito collettivo e alla stesura dell'abstract testuale.
    Al termine di entrambe le esercitazioni (condotte in forma individuale o di gruppo), gli studenti riceveranno una valutazione in trentesimi che, mediata con il voto ottenuto nel primo semestre (modulo 1 del laboratorio), determinerà la valutazione complessiva.

    MODALITA' DI ACCERTAMENTO

    L’esame finale, svolto in presenza e in forma orale da parte di tutti gli studenti, permetterà di verificare il livello di apprendimento delle nozioni primarie della progettazione architettonica e delle tematiche proposte dal Laboratorio.
    La presenza di ospiti esterni durante l'esame finale, in qualità di jury, offrirà un confronto diretto e qualificato in cui lo studente dovrà dimostrare le capacità critico-teoriche e strategico-progettuali acquisite durante il corso.