CODICE 106580 ANNO ACCADEMICO 2024/2025 CFU 9 cfu anno 2 ARCHEOLOGIE: PROFESSIONE E SAPERI (ARCHEOPES) 11265 (LM-2) - GENOVA SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE L-ANT/10 LINGUA Italiano SEDE GENOVA PERIODO 2° Semestre MATERIALE DIDATTICO AULAWEB PRESENTAZIONE L'insegnamento ha come oggetto gli approcci teorici, metodologici e i percorsi storiografici che, all'interno delle archeologie post-classiche hanno portato, in diversi paesi europei, alla costruzione dell'archeologia postmedievale come disciplina autonoma e alla definizione dell'archeologia rurale come approccio di ricerca che ha come obiettivo l'identificazione delle relazioni tra le trasformazioni nelle forme di gestione delle risorse ambientali (le cui tracce sono riconoscibili sia all'esterno, sia all'esterno degli insediamenti), i cambiamenti nella società locale e nelle dinamiche del popolamento. Particolare attenzione sarà prestata al dialogo tra differenti discipline – imprescindibile nello studio dei secoli più vicini a noi –, nonché al confronto tra approcci e procedure di ricerca, con particolare riferimento ai dibattiti e alle elaborazioni dell'archeologia storica. OBIETTIVI E CONTENUTI OBIETTIVI FORMATIVI L'insegnamento si propone di formare alla lettura, comprensione e interpretazioni critica delle fonti archeologiche per lo studio dei secoli dell’età moderna e contemporanea, introducendo la storia della disciplina i principali indirizzi di ricerca (archeologia urbana, archeologia coloniale e del conflitto, archeologia montana, archeologia agraria e rurale, nuovi materialismi ecc.) nel confronto tra il caso italiano e altri casi europei e con particolare attenzione alle prospettive teorico-metodologiche dell'archeologia storica. Verranno approfonditi approcci e metodi dello studio degli spazi rurali per fornire gli strumenti per leggere il paesaggio rurale attuale con una prospettiva storica. OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO L'insegnamento intende costruire un percorso intorno alle archeologie postmedievali considerando tutti quei percorsi di ricerca che si propongono di ricostruire la storia delle società più recenti a partire dalle loro tracce materiali e che, quindi, affrontano il problema della densità (apparente sovrabbondanza?) delle tracce archeologiche, la questione della ampia disponibilità di altre serie documentarie (archivistiche, cartografiche, iconografiche ecc.) e l'opportunità di considerare la memoria vivente (fonti orali, popolamenti animali e vegetali) delle attività e dell'organizzazione dello spazio del passato. Per questo, l'insegnamento presta particolare attenzione al confronto con discipline differenti (antropologia, sociologia, geografia storica, scienze naturali ecc.) e allo studio degli spazi rurali: per il post-medioevo, infatti, sono sicuramente più ricche le tracce di sistemazioni agrarie, forestali e pastorali, che diventano visibili e parte costitutiva del registro archeologico nel momento in cui si assuma come prospettiva di indagine l'approccio regressivo a partire dal presente e si consideri la necessità di comprendere a fondo le relazioni tra spazi insediati e non insediati. A partire da queste premesse, l'insegnamento si propone questi obiettivi principali: Archeologia postmedievale - esplorazione storiografica dei diversi e differenziati percorsi di ricerca che hanno portato, in diversi paesi europei, alla definizione dell'archeologia postmedievale come disciplina autonoma e delle elaborazioni teoriche e metodologiche che derivano dall'assumere come privilegiato oggetto di ricerca lo studio dei periodi più vicini a noi (età moderna e contemporanea) - costruzione di strumenti teorico-metodologici per affrontare in maniera critica il dialogo interdisciplinare e il problema dell'equipollenza delle fonti, attraverso i dibattiti e le tensioni dell'archeologia storica (con particolare riferimento alle discussioni che hanno portato all'affermazione delle archeologie post-classiche in Italia) e le elaborazioni e sperimentazioni dell'archeologia del presente e del passato contemporaneo. Alla fine del corso le studentesse e gli studenti acquisiranno conoscenza delle teorie, dei concetti, dei metodi storiografici e delle principali tensioni e correnti che attraversano lo studio archeologico delle società moderne e contemporanee, avranno acquisito il lessico specialistico relativo alle tematiche affrontate, saranno in grado di affrontare il maniera critica la vasta bibliografia sul tema e il dialogo e il confronto tra procedure e metodi di ricerca che utilizzano fonti differenti. Archeologia rurale - comprensione delle relazioni storiche tra manufatti, ecofatti e popolamenti animali. Attraverso esempi concreti da diversi contesti italiani ed europei ( e anche uscite didattiche), il corso presenterà e discuterà gli strumenti e i metodi delle ricerche di archeologia rurale, ovvero quella archeologia che ha come oggetto lo studio archeologico delle risorse ambientali, intese come le risorse controllate, prodotte e riprodotte dalle passate società attraverso precisi sistemi agrari, pastorali, selvi-colturali, basati su saperi tecnici e agronomici empirici, e come obiettivo l'identificazione delle relazioni tra le trasformazioni nelle forme di gestione delle risorse ambientali (le cui tracce sono riconoscibili sia all'esterno, sia all'esterno degli insediamenti), i cambiamenti nella società locale e nelle dinamiche del popolamento. Alla fine del corso le studentesse e gli studenti acquisiranno conoscenza delle teorie, dei concetti, dei metodi storiografici e delle principali tensioni e correnti che attraversano lo studio archeologico delle società moderne e contemporanee, avranno acquisito il lessico specialistico relativo alle tematiche affrontate, saranno in grado di affrontare il maniera critica la vasta bibliografia sul tema e il dialogo e il confronto tra procedure e metodi di ricerca che utilizzano fonti differenti, avranno gli strumenti per un'analisi critica degli studi realizzati sulla storia delle società e dei paesaggi rurali. Le studentesse e gli studenti di Storia e pquanti frequentano il modulo di Archeologia rurale a integrazione di "Archeologia del paesaggio" da 9 CFU, alla fine del corso, avranno gli strumenti per un'analisi critica degli studi realizzati sulla storia delle società e dei paesaggi rurali e per realizzare autonome osservazioni di archeologia rurale e del paesaggio. PREREQUISITI Non sono richiesti particolari requisiti. L'insegnamento è rivolto agli studenti interessati ai percorsi delle archeologie che affrontano lo studio dei secoli più recenti, dello studio degli spazi rurali, e del dialogo tra discipline. MODALITA' DIDATTICHE L'insegnamento prevede lezioni frontali – con uso di presentazioni ed eventuali altri supporti audiovisivi – e attività seminariali. La frequenza è vivamente consigliata. Sono previste uscite didattiche sul terreno, visite a siti e musei. Durante l'insegnamento è prevista la lettura e discussione in classe di testi e documenti. Potranno essere concordate esercitazioni scritte in classe e/o a casa, che serviranno come verifiche in itinere. Sulla base della bibliografia indicata e di altri testi che saranno proposti durante il corso, le studentesse e gli studenti avranno la possibilità di costruire percorsi individuali di studio. Una parte dei materiali dell'insegnamento sarà a disposizione degli studenti in AulaWeb Le lezioni si tengono in aula e possono essere seguite unicamente in presenza. La frequenza, sebbene non obbligatoria, è consigliata. Gli studenti con certificazione di DSA, di disabilità o di altri bisogni educativi sono invitati a contattare la docente e il referente per la disabilità della Scuola/Dipartimento all'inizio del corso per concordare eventuali modalità didattiche che, nel rispetto degli obiettivi dell'insegnamento, tengano conto delle modalità di apprendimento individuali. PROGRAMMA/CONTENUTO Il programma del corso ruota intorno ad alcuni contenuti chiave: i temi e i percorsi delle archeologie postmedievali; gli approcci teorici e metodologici dell'archeologia storica; il problema della densità delle tracce “recenti” e i percorsi interdisciplinari dell'archeologia rurale. A partire da questi contenuti, verranno presentati, questi i temi che saranno discussi a lezione (anche in maniera seminariale e a partire da letture preliminare di testi da discutere insieme a lezione): 1. Archeologia Postmedievale Questioni storiografiche e teoria della ricerca tra archeologia postmedievale e archeologia storica - Dibattiti e percorsi e la nascita dell'archeologia postmedievale in Italia e in Europa - Archeologia storica e il dialogo interdisciplinare a partire dalla materialità (equipollenza e analisi critica delle fonti) - Archeologia postmedievale l'esperienza italiana ed europea a confronto Temi dell'archeologia postmedievale - archeologia dei conflitti; - porti e città; - archeologia della produzione e archeologia industriale; - archeologia del presente e del passato contemporaneo; - ricerca archeologica e globalizzazione: decolonialismo e postcolonialismo; - miglioramenti e modernizzazioni 2. Archeologia rurale - spazi, paesaggi, oggetti metodi di analisi e indicatori - le relazioni tra spazi insediati e non insediati, strategie di indagine - il concetto di patrimonio e i processi di patrimonializzazione (tra decolonismo e deurbanizzazione) Il programma per i frequentati e i non frequentanti è il medesimo. Per i non frequentanti sarà costruito un percorso ad hoc attraverso letture e testi a scelta. TESTI/BIBLIOGRAFIA L'elenco dei testi potrebbe subire modifiche e quindi è consigliabile, prima dell'acquisto o del prestito, attendere l'avvio delle lezioni e la presentazione del programma da parte della docente Per quanto possibile, i testi saranno messi a disposizione degli studenti, disponibili in biblioteca o in pdf su Aulaweb. Accedendo con le credenziali UniGE, i testi delle riviste “Quaderni storici” e “World Archaeology” sono liberamente accessibili e scaricabili da Jstor. Le riviste “European Journal of Postclassical Archaeology” e “Il Capitale culturale. Studies on the value of cultural heritage” sono in accesso aperto, pertanto consultabili e scaricabili direttamente dal sito dell'editore. Gli indici della rivista “Archeologia Postmedievale” sono disponibili sul sito dell'editore (All'Insegna del Giglio), mentre i fascicoli sono consultabili in biblioteca per consultazione e disponibili per il prestito presso il LASA. Ulteriori indicazioni bibliografiche e materiali relativi a ricerche e casi discussi saranno forniti a lezione e, quando possibile, caricati in Aulaweb. Durante le lezioni introduttive dell'insegnamento saranno concordati gli argomenti che verranno approfonditi nel corso dell'anno e presentati i testi di seguito elencati. 1. Archeologia postmedievale Dibattiti e percorsi e la nascita dell'archeologia postmedievale in Italia e in Europa Archeologia Medievale 1974, Editoriale, «Archeologia Medievale», I, pp. 3-5. Marco Milanese, Dall’archeologia postclassica all’archeologia postmedievale. Temi e problemi, vecchie e nuove tendenze, S. Gelichi (a cura di), Quarant’anni di Archeologia Medievale in Italia, Numero Speciale al numero XL di «Archeologia Medievale», 2014, pp. 41-49. Anna Maria Stagno, Marco Milanese, The archaeology of the contemporary past and rural archaeology: debates around 19th and 21st centuries and the current state of Italian post-medieval archaeology, in Claudia Theune, Barbara Hausmair, Christina Schmid (eds.), The Historical Archaeology of the 19th and 20th Centuries, Wien 2024, pp. 136-145. Anna Maria Stagno, Archeologia rurale. Uno statuto debole, in G. Volpe, P. Favia (a cura di), V Congresso nazionale di archeologia medievale (Foggia 2009), Firenze, 2009, pp. 20-25. Archeologia postmedievale l'esperienza italiana ed europea a confronto Marco Milanese (a cura di), Archeologia postmedievale: l’esperienza europea e l’Italia, in «Archeologia Postmedievale», 1, 1997 pp. 11-250. Sauro Gelichi, Mauro Librenti (a cura di), Constructing Post-medieval Archaeology in Italy: a new agenda (Venice, 24th and 25th November 2006), Firenze, 2006. I temi dell'archeologia postmedievale Individuare tra le due e le tre tematiche a scelta (dove sono indicati molti testi, concordare selezione con la docente) Archeologia dei conflitti Marco Milanese (a cura di), Conflict Archaeology. Archeologia delle frontiere e delle fortificazioni d’Età Moderna, "Archeologia Postmedievale" 13, 2009, pp. 10–228; Marco Milanese (a cura di), Landscapes of Conflicts e archeologia dei luoghi degli scontri, "Archeologia Postmedievale" 14, 2010, pp. 10–110; Marco Milanese (ed.), The archaeology of the First World War. Research background, projects and case studies, "Archeologia Postmedievale" 22, 2018, pp. 11–130; numerosi contributi in Claudia Theune, Barbara Hausmair, Christina Schmid (eds.), The Historical Archaeology of the 19th and 20th Centuries, Wien 2024. Porti e città (archeologia urbana e archeologia subacquea) Numeri monografici della rivista “Archeologia Postmedievale”; Daniele Manacorda (a cura di), Archeologia urbana a Roma: il progetto della Crypta Balbi, Firenze (vari anni 1984-1986), in particolare: Un «mondezzaro» del XVIII secolo. Lo scavo dell’ambiente 63 del Conservatorio di Santa Caterina della Rosa. Produzione, manifatture e archeologia industriale, Tiziano Mannoni, Enrico Giannichedda, Archeologia della produzione, Torino, 1996 (molte riedizioni); Andrea Ciuffetti, Roberto Parisi (a cura di) L’Archeologia Industriale in Italia. Storie e storiografia (1978-2008), Milano, 2012 (in particolare Introduzione e pp. 111-129); Sezione Archeologia industriale nel volume Claudia Theune, Barbara Hausmair, Christina Schmid (eds.), The Historical Archaeology of the 19th and 20th Centuries, Wien 2024; Alessandro Panetta, Questa specie di folkorismo industriale strapaese. La lavorazione dell’esca e la modernizzazione nell’Appennino ligure fra XIX e XX secolo, in Carlos Tejerizo García, Anna Maria Stagno (eds.), Contemporary Archaeology, politics of memory and local communities: a tricky mixture?, "Archeologia Postmedievale" 27, 2023, pp. 123-134, doi 10.36153/apm2708 Archeologia del presente e del passato contemporaneo: Carlos Tejerizo García, Anna Maria Stagno (eds.), Contemporary Archaeology, politics of memory and local communities: a tricky mixture?, "Archeologia Postmedievale" 27, 2023; Giuliano De Felice, Archeologie del contemporaneo. Paesaggi, oggetti, contesti, Carocci, 2023; Giuliano Volpe, Giuliano De Felice (a cura di), Scavare il presente: Come l’archeologia può indagare l’Età Moderna e Contemporanea, “Archeologia Postmedievale” 25, 2021; Rathje, W.L.; Murphy, C. Rubbish! The Archaeology of Garbage, Tucson, 2001. Reti di relazioni globali e oggetti tra postcolonialismo e decolonialismo: C. Godsen, Y. Marshall, The Cultural Biography of Objects, "World Archaeology", 31-2 (1999), pp. 169-324 (diversi articoli); Corinne L. Hofman Floris W.M. Keehnen (eds.), Material Encounters and Indigenous Transformations in the Early Colonial Americas Archaeological Case Studies, 2019 (in accesso aperto https://brill.com/display/title/54191?contents=toc-50344). Miglioramenti e modernizzazioni James C. Scott, Seeing like a state: how certain schemes to improve the human condition have failed, New Haven, 1998; Tarlow S., The Archaeology of Improvement in Britain, 1750-1850, Londra, 2007. Chris Dalglish, Rural Society in the Age of Reason: An Archaeology of the Emergence of Modern Life in the Southern Scottish Highlands, Plenum/Kluwer, New York, 2003. Anton C. Mientjes, Mark Pluciennik, Enrico Giannitrapani, Archaeologies of Recent Rural Sicily and Sardinia: A Comparative Approach, «Journal of Mediterranean Archaeology» n°15 (2), 139–166. Archeologia storica e il dialogo interdisciplinare a partire dalla materialità (equipollenza e analisi critica delle fonti) Edoardo Grendi, Intervento di E. Grendi, «Archeologia Postmedievale», 4, 2000, pp. 11-12; Edoardo Grendi, Storia della società e del manufatto urbano: riflessioni di un incompetente, in P. Lanaro, P. Marini, G.M. Varanini (a cura di), Edilizia privata nella Verona rinascimen- tale, Milano, 2000, pp.14-22; Andrén A., Between Artifacts and Texts. Historical Archaeology in Global Perspective, New York, 1998. Altri temi a scelta, individuati tra in numeri monografici delle riviste "Archeologia Postmedievale" (1997- ad oggi), All'Insegna del Giglio “European Journal of Post-Classical Archaeologies”, SAP, Società Archeologica Lombarda. 2. Archeologia rurale Spazi, paesaggi, oggetti metodi di analisi e indicatori Tim Ingold, The temporality of the landscape, “World Archaeology” , 25 (2), pp. 152-174. Anna Maria Stagno, Dalla “edilizia diffusa “ ai paesaggi rurali di interesse storico: il contributo dell'archeologia rurale, in Valentina Moneta, Claudia Parola (a cura di), Oltre la rinaturalizzazione. Studi di ecologia storica per la riqualificazione dei paesaggi rurali, Sestri Levante, 2014, pp. 62-84. Le relazioni tra spazi insediati e non insediati, strategie di indagine e il dialogo con l'ecologia storica Anna Maria Stagno, Gli spazi dell'archeologia rurale. Risorse ambientali e insediamenti dell'Appennino Ligure (XV-XXI secolo), All'Insegna del Giglio, Firenze, 2018. Archeologia rurale e storia rurale (concordare con la docente una selezione di testi) Roland Viader, Christine Rendu (dir.), Cultures temporaires et féodalité. Les rotations culturales et l’appropriation du sol dans l’Europe médiévale et moderne, Toulouse, 2014. François Sigaut, L’agriculture et le feu rôle et place du feu dans les techniques de préparation du champ de l’ancienne agriculture européenne, Paris, 1975. Diego Moreno, Osvaldo Raggio (a cura di), Risorse collettive, «Quaderni Storici», 79, 1992 pp. 613-924. Carlo Poni, Fossi e cavedagne benedicon le campagne. Studi di storia rurale, Bologna, 1982. Mauro Ambrosoli, Furio Bianco (a cura di), Comunità e questioni di confini in Italia settentrionale (XVI-XIX sec.), Milano, 2007. Franco Cazzola, Contadini e agricoltura in Europa nella prima età moderna (1450 1650), Milano, 2014. Angelo Torre, Luoghi. La produzione di località in età moderna e contemporanea, Roma: Donzelli editore, 2011. Osvaldo Raggio, Faide e parentele. Lo stato genovese visto dalla Fontanabuona, Bologna, 1990 (ristampa Genova, 2024). Approfondimenti di archeologia rurale Per gli studenti di storia, individuare una o due tematiche a scelta (dove sono indicati molti testi, concordare selezione con la docente) Archeologia rurale, ecologia storica e storia rurale Roberta Cevasco, Memoria verde: nuovi spazi per la geografia, Reggio Emilia: Diabasis, 2007. Diego Moreno, Dal documento al terreno. Storia e archeologia dei sistemi agro-silvo-pastorali, Bologna, 1990. Diego Moreno, Piero Piussi, Oliver Rackham (a cura di), Boschi: storia e archeologia, «Quaderni Storici», 49, 1982. Diego Moreno (a cura di), Boschi: storia e archeologia 2, «Quaderni Storici», 62, 1986, pp. 435-536. Roberto Maggi, Carlo Montanari, Diego Moreno (a cura di) 2002, Atti del Seminario Internazionale “L’approccio storico ambientale al patrimonio rurale delle aree protette”, «Archeologia Postmedievale», 6, pp. 9-214. Marco Milanese, Monica Baldassarri (a cura di), Il castello e l’uliveto, San Giovanni Valdarno, 2004. Paesaggi rurali storici: eredità ambientali e culturali Rotherham Ian D. (ed.), Cultural Severance and the Environment. The Ending of Traditional and Customary Practice on Commons and Landscapes Managed in Common, Dordrecht, 2013. Ian D. Rotherham, Melvine Jones, Christine Handley (eds.), Working and Walking in the Footsteps of Ghosts. Vol. 1, The Wooded Landscape, Sheffield, 2012. Mauro Agnoletti (ed.), Italian historical rural landscapes. Cultural values for the environment and rural development, Dordrecht, 2013. Agli albori dell'archeologia rurale Massimo Quaini, Diego Moreno (a cura di), Geografie del popolamento, «Quaderni Storici», 31, 1973, pp. 5-201. Tiziano Mannoni, Venticinque anni di archeologia globale 3. Caratteri costruttivi dell’edilizia storica, Genova, 1996. Tiziano Mannoni, Venticinque anni di archeologia globale 1. Archeologia dell’urbanistica, Genova, 1994. DOCENTI E COMMISSIONI ANNA MARIA STAGNO Ricevimento: Anna Maria Stagno riceve di norma nelle mattine del mercoledì e del venerdì nel suo ufficio in via Balbi 4, III piano (glottologia). Si suggerisce di scrivere a anna.stagno@unige.it per concordare l'orario preciso, eventualmente anche in altri giorni e fasce orarie. Commissione d'esame ANNA MARIA STAGNO (Presidente) CATERINA PIU GIULIA BIZZARRI (Supplente) LAURA GAGO CHOREN (Supplente) SABINA GHISLANDI (Supplente) FABIO NEGRINO (Supplente) SILVIA PALLECCHI (Supplente) LEZIONI INIZIO LEZIONI Le lezioni inizieranno lunedì 17 febbraio 2025 alle ore 9.00, l'aula sarà pubblicata su easy academy nelle prossime settimane. Orari delle lezioni L'orario di questo insegnamento è consultabile all'indirizzo: Portale EasyAcademy ESAMI MODALITA' D'ESAME L'esame è orale. Sono previste esercitazioni su singoli casi di studio e sulle letture in itinere che saranno oggetto di discussione e concorreranno alla valutazione finale. Le prove scritte non sono obbligatorie e hanno validità temporale nell'anno accademico dell'insegnamento. MODALITA' DI ACCERTAMENTO L'esame orale e la discussione delle esercitazioni scritte in itinere verificheranno il raggiungimento dei risultati di apprendimento. I principali parametri di valutazione sono la padronanza degli argomenti trattati, la qualità dell'esposizione e del lessico utilizzato, sia nella comunicazione orale sia nelle prove scritte, e la capacità di ragionamento critico e comparativo. Calendario appelli Data appello Orario Luogo Tipologia Note 20/12/2024 09:00 GENOVA Orale 22/01/2025 09:00 GENOVA Orale 14/02/2025 09:00 GENOVA Orale 09/05/2025 09:00 GENOVA Orale 26/05/2025 09:00 GENOVA Orale 13/06/2025 09:00 GENOVA Orale 25/07/2025 09:00 GENOVA Orale 05/09/2025 09:00 GENOVA Orale Agenda 2030 Parità di genere Ridurre le disuguaglianze Città e comunità sostenibili Consumo e produzione responsabili Vita sulla Terra Pace, giustizia e istituzioni solide