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CODICE 64896
ANNO ACCADEMICO 2026/2027
CFU
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE GIUR-17/A
LINGUA Italiano
SEDE
  • GENOVA
PERIODO 2° Semestre
FRAZIONAMENTI Questo insegnamento è diviso nelle seguenti frazioni:
  • A
  • B
  • C
  • MATERIALE DIDATTICO AULAWEB

    PRESENTAZIONE

    L’insegnamento di Filosofia del diritto si propone di introdurre le studentesse e gli studenti nel dibattito contemporaneo sul modo in cui il diritto incide nel ragionamento pratico dei suoi destinatari e nella risoluzione di conflitti. Nel percorrere l’ampia gamma di argomenti che questo dibattito coinvolge, l’insegnamento cerca di metter in contatto gli studenti e le studentesse con le più note teorie etiche e giuridiche, riflettendo sull’impatto pratico delle loro tesi nelle decisioni delle persone che operano con il diritto.

    OBIETTIVI E CONTENUTI

    OBIETTIVI FORMATIVI

    Lo scopo centrale dell’insegnamento è che gli studenti sviluppino le proprie capacità analitiche e critiche nei confronti delle istituzioni giuridiche. A tale fine, dovranno raggiungere il dominio dei concetti fondamentali con i quali operare l’analisi dei temi proposti e imparare ad utilizzare i metodi che le diverse correnti teoriche offrono, con speciale attenzione ai contributi della filosofia del linguaggio e della filosofia politico-morale.

    OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

    Lo studio individuale e la frequenza attiva all'insegnamento consentiranno di:

    ·       riconoscere i problemi sintattici, semantici e pragmatici che presenta il linguaggio giuridico, applicandoli a esempi specifici;

    ·       applicare i concetti giuridici fondamentali, adoperandoli correttamente nella presentazione di un discorso teorico e pratico;

    ·       valutare comparativamente le diverse teorie generali del diritto, distinguendole sulla base del modo in cui esse concepiscono le norme giuridiche e la loro applicazione da parte delle autorità giudiziarie;

    ·       classificare diversi tipi di norme, mostrando il modo in cui ognuna di esse giustifica un comportamento;

    ·       distinguere diversi tipi di conflitti pratici, mettendoli in collegamento con i diversi modi di risoluzione;

    ·       articolare argomenti deduttivi e induttivi, usandoli per confutare, indebolire o rafforzare altri argomenti;

    ·       parafrasare specifici argomenti a sostegno di una conclusione normativa, rendendo esplicite le loro caratteristiche in modo da valutarne la validità/invalidità;

    ·       ricostruire la motivazione di una sentenza giudiziale, identificando le sue diverse parti e i tipi di argomenti che vengono usati in ognuna di esse;

    ·       produrre argomenti critici, adoperandoli sia nella valutazione delle teorie studiate sia nella risoluzione di conflitti pratici concreti.

    ·       incorporare conoscenze e capacità utili agli studiosi e ai professionisti del diritto, conformemente all'obiettivo n. 4 "Istruzione di qualità" dell'Agenda 2030

    PREREQUISITI

    Non sono previsti requisiti specifici.

    MODALITA' DIDATTICHE

    L’insegnamento si svolgerà fondamentalmente mediante lezioni frontali, per un totale di 54 ore (pari a 9 CFU). Nel corso delle lezioni verranno presentate ed analizzate le principali nozioni teoriche del programma proposto. Settimanalmente verranno allegate in Aulaweb le diapositive delle lezioni.

    Nella misura in cui lo sviluppo del programma lo consenta, le studentesse e gli studenti frequentanti parteciperanno ad un seminario-dibattito per il quale sarà necessaria la previa lettura dei testi legislativi, dottrinali o giudiziari, che verranno analizzati.

    Durante il periodo di lezioni si realizzeranno delle verifiche di auto-valutazione, a domande chiuse a scelta multipla. Lo scopo di queste verifiche è fondamentalmente didattico, giacché consentirà di ritornare sugli argomenti nei quali si avvertano delle difficoltà. Il risultato ottenuto nell'ultima verifica comprensiva di tutto il programma, se accettato, potrà determinare il voto finale dell’insegnamento. In generale, la partecipazione attiva alle lezioni sarà presa in considerazione al momento della valutazione finale.

    Occasionalmente potranno essere invitati a svolgere una lezione studiose ed esperti di teoria giuridica su temi di particolare interesse collegati al programma della materia.

    Le studentesse e gli studenti che, per ragioni dipendenti da disabilità o disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) o bisogni educativi speciali (BES), necessitino di strumenti compensativi e/o di misure dispensative, sia ai fini della preparazione dell’esame (materiali ad hoc, supporto didattico; colloqui individuali, etc.), sia durante lo svolgimento dell’esame (ad es. l'uso di mappe concettuali, tempo aggiuntivo, etc.), potranno comunicare al/alla docente le proprie esigenze in modo da concordare l’adozione degli accorgimenti più opportuni. Per la richiesta dei servizi offerti da UNIGE alle studentesse e agli studenti con disabilità o DSA o BES, così come di strumenti compensativi e/o misure compensative di cui avvalersi durante le prove d’esame, occorre seguire attentamente le indicazioni pubblicate nel sito del Dipartimento: https://giurisprudenza.unige.it/serv_disabili. Per ogni ulteriore informazione, consultare la pagina del sito d’Ateneo (https://unige.it/disabilita-dsa ), nonché contattare la prof.ssa Isabel Fanlo Cortés, referente per l’inclusione del DIGI (isa.fanlo@unige.it).

    PROGRAMMA/CONTENUTO

    L'insegnamento è diviso in due parti.

    1-Prima parte:

    Diverse concezioni delle norme. Le norme come ragioni per agire. Ragionamento pratico e conflitti pratici. Conflitti morali. Conflitti fra norme giuridiche. Conflitti fra diritto e morale.  Criteri di risoluzione dei conflitti. Concezioni del diritto. Concezioni della morale. Rapporto tra concezioni del diritto e concezioni della morale. Analisi degli argomenti morali e giuridici relativi ad un caso concreto che verrà scelto.

    2-Seconda parte:

    Il sistema giuridico. Diversi tipi di norme giuridiche. La differenza fra regole e principi. Validità, applicabilità, efficacia. Il dogma della completezza. Lacune e defettibilità. Il linguaggio giuridico. La grande divisione fra linguaggio normativo e descrittivo. L’indeterminatezza del linguaggio. Ambiguità e vaghezza. Tipi di definizioni. La giustificazione interna ed esterna della decisione giudiziale. Problemi di giustificazione esterna. L’interpretazione del diritto. Teorie dell’interpretazione e argomentazione. La validità e la bontà di un argomento. Diversi tipi di argomenti. Diversi tipi di fallacie. 

    TESTI/BIBLIOGRAFIA

    Per le studentess e gli studenti frequentanti (presenza a 2/3 delle lezioni, partecipazione al dibattito sui casi pratici e alle verifiche intermedie)

    - il materiale introdotto su aulaweb e i seguenti libri di testo:

    -D. Canale, Conflitti pratici. Quando il diritto diventa immorale, Laterza, Roma-Bari, 2017 (tutti i capitoli a eccezione del N° VI: pp: 1-161 e 196-228 (193 pagine)

    - R. Guastini, La sintassi del diritto, Giappichelli, Torino, 2014, prima, quarta e sesta parte (150 pagine)

    - A. Iacona, L'argomentazione, Einaudi editori, Torino, 2005, cap. IV (41 pagine)

    Lo stesso programma potrà essere utilizzato dagli studenti lavoratori, previo accordo con il docente.

    Per le studentesse e gli studenti non frequentanti:

    - D. Canale, Conflitti pratici. Quando il diritto diventa immorale, Laterza, Roma-Bari, 2017 (228 pagine)

    - C.S. Nino, Introduzione all’analisi del diritto, Giappichelli, Torino, 1996, cap. II, III, IV, V e VII (269 pagine)

    - A. Iacona, L'argomentazione, Einaudi Editore, Torino, 2005, cap. IV (41 pagine)

    DOCENTI E COMMISSIONI

    LEZIONI

    INIZIO LEZIONI

    L'insegnamento si svolge durante il secondo semestre.

    Orari delle lezioni

    L'orario di questo insegnamento è consultabile all'indirizzo: Portale EasyAcademy

    ESAMI

    MODALITA' D'ESAME

    Per gli studenti e le studentesse frequentanti, l'esame finale è orale e si articola in due parti. In primo luogo, lo studente dovrà presentare in modo approfondito un tema a scelta tra quelli trattati a lezione e contenuti nei testi indicati in bibliografia. Successivamente, dovrà rispondere alle domande formulate dalla commissione sui contenuti teorici e pratici del programma. Tali quesiti mirano a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi dell'insegnamento. La valutazione finale terrà conto, in modo ponderato, sia della partecipazione attiva durante le lezioni sia dello svolgimento delle esercitazioni proposte durante il corso.

    Per gli studenti e le studentesse non frequentanti, l'esame finale è orale e si articola in due parti. La prova inizierà con l'esposizione articolata di un tema del programma a scelta dello studente. Successivamente, il candidato dovrà rispondere alle domande della commissione sul programma dell'insegnamento, volte a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi dell'insegnamento.

    MODALITA' DI ACCERTAMENTO

    Si valuterà che lo studente abbia acquisito i concetti e le capacità analitico-argomentative sufficienti rispetto ai problemi studiati. In generale, lo studente dovrà dimostrare una buona qualità nell'esposizione dei temi, capacità di ragionamento critico e l'utilizzo corretto del lessico specialistico. In particolare, lo studente dovrà mostrare di essere in grado di padroneggiare le diverse teorie e strategie argomentative studiate e di renderle operative attraverso esempi.

    Nel caso degli studenti frequentanti, si accerterà l'impegno mostrato in ognuna delle fasi dell'insegnamento: nei dibattiti sui temi svolti, nel lavoro di gruppo, nell'analisi dei casi pratici, nelle esercitazioni proposte e nell'esame finale.

    Le studentesse e gli studenti in possesso di regolare certificazione di disabilità o di diagnosi DSA e che abbiano seguito le relative procedure di Ateneo (descritte qui) possono richiedere di avvalersi, durante le prove d’esame, di misure compensative (ad es. tempo aggiuntivo, mappe concettuali, modifiche nella modalità scritta/orale). In ogni caso, per ulteriori informazioni, è possibile contattare la docente referente del Dipartimento all’indirizzo: Isa.Fanlo@unige.it/

    ALTRE INFORMAZIONI

    Per ulteriori informazioni non comprese nella scheda di insegnamento rivolgersi al docente

    Agenda 2030

    Agenda 2030
    Istruzione di qualità
    Istruzione di qualità
    Parità di genere
    Parità di genere
    Ridurre le disuguaglianze
    Ridurre le disuguaglianze