Informazioni in aggiornamento fino al 30/06/2026 CODICE 68094 ANNO ACCADEMICO 2026/2027 CFU 1 cfu anno 2 OSTETRICIA 9278 (L/SNT1) - GENOVA SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE MED/47 LINGUA Italiano SEDE GENOVA PERIODO 2° Semestre MODULI Questo insegnamento è un modulo di: SCIENZE DELLA SALUTE MATERIALE DIDATTICO AULAWEB PRESENTAZIONE Lo studente deve acquisire le conoscenze in ambito pelviperineale e mammario per applicarle in ambito lavorativo. OBIETTIVI E CONTENUTI OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO Al termine del corso lo studente sarà in grado di: Conoscenza e capacità di comprensione: • Descrivere anatomia, fisiologia e biomeccanica del pavimento pelvico femminile. • Riconoscere i principali fattori di rischio e le disfunzioni perineali (incontinenza urinaria e fecale, prolasso degli organi pelvici, dispareunia, disfunzioni post-partum). • Conoscere i principi della riabilitazione perineale e le principali tecniche (chinesiterapia, biofeedback, elettrostimolazione, coni vaginali, terapia comportamentale). • Conoscere i principali programmi di screening oncologico rivolti alla donna (cervice uterina e mammella) e le relative indicazioni. • Descrivere le tecniche di esecuzione e le finalità di Pap test, HPV test, mammografia ed ecografia mammaria. • Conoscere le tecniche di autopalpazione del seno e i segni di allarme da riconoscere. Capacità di applicare conoscenze e comprensione: • Eseguire un colloquio anamnestico mirato e una valutazione perineale di base. • Pianificare interventi di educazione perineale in gravidanza, post-partum e in menopausa. • Informare ed educare la donna sull’importanza dell’adesione ai programmi di screening. • Insegnare correttamente la tecnica di autopalpazione del seno. • Eseguire il prelievo per Pap test/HPV test secondo procedura. Autonomia, abilità comunicative e capacità di apprendimento: • Identificare i casi che richiedono invio a specialisti (uroginecologo, fisiatra, fisioterapista). • Comunicare in modo efficace con la donna, promuovendo aderenza e consapevolezza corporea. • Aggiornarsi sulle evidenze scientifiche più recenti in ambito riabilitativo perineale. MODALITA' DIDATTICHE Lezioni frontali con supporto di slide, integrate da discussione di casi clinici, visione di filmati e video dimostrativi ed esercitazioni pratiche in aula o su simulatori anatomici, ove possibile. È prevista la partecipazione attiva degli studenti attraverso lavori di gruppo e attività di flipped classroom, con studio preliminare di materiali forniti dal docente e successiva discussione/elaborazione in aula. PROGRAMMA/CONTENUTO Anatomia funzionale del pavimento pelvico: muscolatura, fasce, innervazione, sistema di continenza. • Modificazioni del perineo in gravidanza, parto e puerperio. • Fattori di rischio per le disfunzioni perineali. Prevenzioni delle lacerazioni gravi al parto • Principali disfunzioni: incontinenza urinaria da sforzo, da urgenza e mista; incontinenza anale; stipsi; prolasso degli organi pelvici; dolore pelvico cronico e dispareunia. • Valutazione funzionale pelvi perineale con anamesi completa ed esame obiettivo, Utilizzo di strumenti di valutazione validati • Tecniche riabilitative: esercizi di Kegel, chinesiterapia pelvi-perineale, biofeedback, elettrostimolazione funzionale, device vaginali, terapia comportamentale e bladder training. • Riabilitazione perineale in gravidanza e nel post-partum. • Prevenzione e riabilitazione in menopausa. • Ruolo dell’ostetrica nel team multidisciplinare e percorsi di cura. • Epidemiologia dei tumori femminili: cervice uterina e mammella. • Screening del carcinoma della cervice uterina: Pap test, HPV-DNA test, indicazioni, modalità di esecuzione, interpretazione di base e percorsi di approfondimento. • Screening del carcinoma della mammella: mammografia ed ecografia mammaria, indicazioni per fasce d’età, programmi regionali di screening. • Autopalpazione del seno: tecnica, tempistica, ruolo educativo dell’ostetrica. • Counselling e comunicazione efficace nei percorsi di prevenzione oncologica. • Ruolo dell’ostetrica nei consultori e nei programmi di screening regionali trattamento e riabilitazione post chirurgia mammaria TESTI/BIBLIOGRAFIA • Linee guida AIOM, Osservatorio Nazionale Screening (ONS) e Ministero della Salute sui programmi di screening oncologico. • Di Benedetto P. Riabilitazione uro-ginecologica. Edizioni Minerva Medica, ultima edizione disponibile. • Dispense e materiale didattico forniti dal docente su AulaWeb. • Linee guida nazionali e internazionali aggiornate (ICS — International Continence Society; NICE; SIUD, EAU,GOIPP-AIUG). LEZIONI INIZIO LEZIONI Secondo il calendario didattico ufficiale del Corso di Laurea in Ostetricia, II semestre (a partire da marzo) Orari delle lezioni L'orario di questo insegnamento è consultabile all'indirizzo: Portale EasyAcademy ESAMI MODALITA' D'ESAME Prova orale con discussione di caso clinico. Allo studente viene proposta una situazione clinica sulla quale dovrà: • raccogliere un’anamnesi corretta e completa, individuando le informazioni rilevanti ai fini della valutazione perineale e/o della prevenzione oncologica; • descrivere le modalità di valutazione clinica appropriate al caso (compresa, ove pertinente, la valutazione perineale e l’eventuale esame obiettivo); • illustrare gli interventi di prevenzione indicati e, quando appropriato, le tecniche di riabilitazione del pavimento pelvico da mettere in atto; • motivare le scelte assistenziali nel rispetto del profilo professionale dell’ostetrica MODALITA' DI ACCERTAMENTO La discussione del caso clinico consente di accertare: • la conoscenza dei contenuti teorici del programma (anatomia e fisiologia del pavimento pelvico, disfunzioni perineali, tecniche riabilitative, screening oncologici, prevenzione senologica); • la capacità di condurre un’anamnesi mirata e di impostare correttamente la valutazione clinica; • la capacità di applicare le conoscenze teoriche a situazioni cliniche reali, individuando interventi di prevenzione e tecniche riabilitative appropriate; • la padronanza del linguaggio tecnico-scientifico; • l’autonomia di giudizio nell’identificare i bisogni assistenziali e nel riconoscere i limiti del proprio ambito professionale. La valutazione è espressa in trentesimi e concorre al voto complessivo dell'insegnamento integnato.