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CODICE 107024
ANNO ACCADEMICO 2026/2027
CFU
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE ICAR/14
LINGUA Italiano
SEDE
  • GENOVA
PERIODO 1° Semestre
FRAZIONAMENTI Questo insegnamento è diviso nelle seguenti frazioni:
  • A
  • B
  • C
  • MODULI Questo insegnamento è un modulo di:

    PRESENTAZIONE

    OBIETTIVI E CONTENUTI

    OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

    Il corso si propone di sviluppare negli studenti la capacità di affrontare il progetto come processo critico e integrato, in cui convergono analisi, interpretazione e trasformazione dello spazio costruito. Obiettivo principale del corso è l’acquisizione di strumenti teorici e operativi utili a leggere le condizioni insediative contemporanee e a tradurle in strategie progettuali consapevoli. Particolare attenzione è rivolta alla relazione tra forma, funzione e contesto, con riferimento alle trasformazioni storiche, sociali e ambientali che interessano il patrimonio architettonico e infrastrutturale.
    Il laboratorio intende inoltre rafforzare la capacità di lavorare su differenti scale di progetto, dal territorio al dettaglio architettonico, sviluppando un approccio multiscalare e interdisciplinare. Gli studenti sono guidati nell’uso critico degli strumenti di rappresentazione – disegno, modello, mappatura e dispositivi narrativi – come mezzi attivi di indagine e progetto. Un ulteriore obiettivo è la sperimentazione di processi collettivi di lavoro, finalizzati alla costruzione di un pensiero progettuale condiviso e argomentato. Il laboratorio promuove infine la consapevolezza del ruolo dell’architettura come dispositivo culturale e politico, capace di interrogare le condizioni dell’abitare contemporaneo e di prefigurare scenari di trasformazione sostenibile e critico-interpretativa dello spazio.

    MODALITA' DIDATTICHE

    Il primo modulo del laboratorio propone attività di ricerca e sperimentazione, finalizzate alla costruzione di un dispositivo critico e operativo capace di coniugare riflessione teorica, indagine territoriale e produzione editoriale. A partire dal volume Domesticity at War di Beatriz Colomina, il corso propone un’esplorazione critica del rapporto tra domesticità, conflitto e spazio costruito, assumendo la condizione contemporanea come scenario attraversato da tensioni, più o meno manifeste, e dalle loro implicazioni spaziali, sociali e infrastrutturali. L’attività didattica è strutturata come laboratorio editoriale collettivo, finalizzato alla redazione di un “manuale della sopravvivenza” inteso non come strumento prescrittivo, ma come atlante critico e inventivo.
    Gli studenti sono chiamati a costruire un repertorio ragionato di architetture militari storiche presenti sul territorio italiano, selezionate, mappate e reinterpretate attraverso un processo di indagine analitica e di riscrittura progettuale. Tali manufatti vengono considerati come infrastrutture latenti, suscettibili di essere riattivate e aggiornate in relazione a nuove condizioni di difesa, attacco e adattamento. Il manuale si configura così come un dispositivo editoriale in grado di mettere in relazione immagini, testi, disegni e mappe, costruendo una narrazione critica delle forme dell’abitare in condizioni di instabilità.
    Il secondo modulo del laboratorio è dedicato alla verifica delle ipotesi elaborate nella fase teorico-editoriale, attraverso proposte di intervento sulle Case Matte di Pizzighettone (CR), parte del sistema fortificato della città murata di origine medievale e successivamente consolidato in età veneziana e asburgica. L’obiettivo è tradurre le riflessioni sul rapporto tra domesticità e dispositivi militari in strategie concrete di riattivazione architettonica, misurandone la fattibilità spaziale, funzionale e ambientale. Il progetto contemporaneo assume il manufatto storico come infrastruttura latente, capace di accogliere nuove forme di abitare, produzione culturale e uso collettivo, integrando principi di sostenibilità energetica e gestionale. Le attività didattiche si sviluppano attraverso elaborazioni progettuali progressive, revisioni collettive e momenti seminariali di discussione critica. Gli studenti sono chiamati a lavorare tra scala architettonica e territoriale, integrando rappresentazione, modello e analisi, con particolare attenzione al rapporto tra preesistenza e trasformazione e alla definizione di dispositivi di intervento capaci di coniugare memoria, attualità, innovazione e qualità ambientali dell'architettura.
    L’obiettivo del laboratorio è sviluppare strumenti di lettura e rappresentazione capaci di trasformare il patrimonio militare in campo di sperimentazione progettuale, interrogando le possibilità di riconversione e risignificazione di tali architetture all’interno di una riflessione più ampia sul futuro dell’abitare contemporaneo.

    PROGRAMMA/CONTENUTO

    Il laboratorio, dal titolo [New] Domesticity at War, affronta il progetto di architettura come strumento critico per interrogare le trasformazioni dello spazio costruito in relazione ai mutamenti dello scenario geopolitico contemporaneo. Al centro della riflessione è il patrimonio delle architetture militari ereditate dalla storia, assunto come campo di sperimentazione per nuove forme dell'abitare. In un'epoca segnata dal riemergere della minaccia di guerra totale e dalla crescente instabilità degli equilibri internazionali, bunker, fortificazioni, caserme e infrastrutture difensive vengono reinterpretati come risorse spaziali suscettibili di nuove destinazioni d'uso. Attraverso il progetto, il corso esplora il potenziale di questi manufatti nell'accogliere programmi domestici, collettivi e civici, indagando il rapporto tra memoria e trasformazione, permanenza e adattamento, protezione e quotidianità. Il laboratorio propone così una riflessione sul ruolo dell'architettura nella costruzione di scenari futuri, capaci di coniugare eredità storica, contemporaneità e forme altre del domestico.

    TESTI/BIBLIOGRAFIA

    Bois Y.-A., Krauss R. E., Formless: A User’s Guide, Zone Books, 1997.

    Colomina B., Domesticity at War, MIT Press, 2007.

    Colomina B., Privacy and Publicity: Modern Architecture as Mass Media, MIT Press, 1994.

    Colomina B., Wigley M., Are We Human? Notes on an Archaeology of Design, Lars Müller Publishers, 2016.

    de Solà-Morales I., Territories, Gustavo Gili, 2002.

    Graham S., Vertical: The City from Satellites to Bunkers, Verso, 2016.

    Koolhaas R., Junkspace, in Content, Taschen, 2004 (ed. italiana Quodlibet, 2006).

    Koolhaas R., Tabula Rasa / Singapore Songlines, in S,M,L,XL, Monacelli Press, 1995.

    McLaren B. L., Architecture and War: Concrete in Conflict, Routledge, 2006.

    Lynch K., What Time Is This Place?, MIT Press, 1972.

    Paglen T., Blank Spots on the Map, Dutton, 2009.

    Ristic M., Architecture of Deception: Military Landscapes of the Cold War, Routledge, 2020.

    Vanderbilt T., Survival City: Adventures Among the Ruins of Atomic America, Princeton Architectural Press, 2002.

    Virilio P., Bunker Archaeology, Princeton Architectural Press, 1994.

    Virilio P., War and Cinema: The Logistics of Perception, Verso, 1989.

    Wigley M., The Architecture of Deconstruction: Derrida’s Haunt, MIT Press, 1993.

     

     

     

     

     

    DOCENTI E COMMISSIONI

    LEZIONI

    Orari delle lezioni

    L'orario di questo insegnamento è consultabile all'indirizzo: Portale EasyAcademy

    ESAMI

    MODALITA' D'ESAME

    L'esame prevede la presentazione degli elaborati di analisi e di progetto sviluppati dallo studente nel corso dell'insegnamento. La presentazione degli elaborati avviene in forma pubblica alla presenza del corpo docente e di ospiti esterni. Per sostenere l'esame è necessario frequentare.

    MODALITA' DI ACCERTAMENTO

    La qualità degli elaborati presentati permette di verificare la capacità di analisi e di sintesi maturata dallo studente e più in generale la coerenza delle sue scelte progettuali. La discussione orale permette di verificare la comprensione da parte dello studente delle problematiche legate al progetto. La presenza di ospiti esterni permette di verificare la capacità dello studente di raccontare sinteticamente il proprio progetto.