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Perché scegliere INGEGNERIA NAUTICA (SP)?

L'ingegnere nautico coniuga le competenze tecniche di un ingegnere navale con i requisiti estetici indispensabili per assicurare al progetto di un'imbarcazione il pieno successo commerciale.

In Italia, con i suoi 7500 km di coste, si trovano quasi 1000 cantieri nautici, 550 porti turistici per un totale di 160'000 posti barca. L'Italia, dal 2008, è leader mondiale nella produzione di motor yacht oltre i 30 metri di lunghezza, da sempre nei primi 3 posti al mondo per produzione di imbarcazioni minori. 

Il Polo Universitario 'G. Marconi' è l'unico in Italia ad offrire corsi di laurea a indirizzo nautico e attività di costante aggiornamento professionale quali conferenze, workshop ed eventi di varia natura legati al settore; ed è un campus immerso nel verde dotato di spazi e servizi che favoriscono lo studio e la socializzazione. Ogni studente può essere coinvolto in lavori di costruzione e refitting di imbarcazioni, partecipare a regate e a momenti di convivialità legati al mare. 

Cosa studierai

Il Corso di laurea coniuga in modo ottimale le competenze dei vari dipartimenti coinvolti consentendo allo studente di acquisire le conoscenze di base di un ingegnere industriale unite a quelle pecualiari dell'ingegnere navale.  A ciò si affiancano anche insegnamenti che forniscono i principi fondamentali della composizione architettonica allo scopo di formare una figura professionale completa di tutti gli aspetti che concorrono alla realizzazione di imbarcazioni da diporto di successo.

La didattica si sviluppa con lezioni frontali e laboratori progettuali.

Al terzo e ultimo anno gli studenti effettuano uno stage della durata di circa 150 ore presso cantieri navali o studi di progettazione. 

La prova di tesi consiste nel progetto di un'imbarcazione entro i 24 metri sotto la supervisione dei docenti del Corso di Studio.

Dopo la laurea

Ingegnere junior preposto alla progettazione, produzione e riparazione di unità da diporto.

Il laureato in INGEGNERIA NAUTICA

Chi è?

  • Ingegnere junior addetto alla progettazione, produzione, riparazione di unità da diporto.
  • Ingegnere junior addetto all'analisi del rischio e alla gestione della sicurezza in fase di prevenzione e di emergenza.

In sintesi le principali funzioni della figura professionale del Laureato in Ingegneria Nautica sono:

  • la capacità di comprendere, analizzare e verificare i progetti di unità da diporto;
  • la capacità di collaudare e gestire dispositivi navali e dirigere l'installazione e la manutenzione degli apparati sulle unità da diporto.

Cosa fa?

Ingegnere junior incaricato della:

  • progettazione, produzione, riparazione delle unità da diporto;
  • analisi del rischio e gestione della sicurezza.

Data la richiesta di sempre maggiore qualificazione da parte del mondo industriale, è prevedibile che il proseguimento degli studi riguardi la maggioranza dei laureati, alcuni dei quali proseguiranno ulteriormente la loro formazione accademica attraverso un dottorato di ricerca in Italia o all'estero.

Dove lavora?

Presso cantieri di costruzione e di riparazione di navi e imbarcazioni da diporto; operatori del settore diportistico; istituti di classificazione ed enti di sorveglianza; studi professionali di progettazione e peritali; istituti di ricerca che operano nel settore della nautica da diporto e dei Mega Yacht.

In particolare l'inserimento professionale dell'Ingegnere Nautico può avvenire nelle seguenti aree:

  • area dell'ingegneria navale: cantieri di costruzione di navi, imbarcazioni e mezzi marini, industrie per lo sfruttamento delle risorse marine; compagnie di navigazione; istituti di classificazione ed enti di sorveglianza; corpi tecnici della Marina Militare; studi professionali di progettazione e peritali; istituti di ricerca;
  • area dell'ingegneria della sicurezza e protezione industriale: ambienti, laboratori e impianti industriali, luoghi di lavoro, enti locali, enti pubblici e privati in cui sviluppare attività di prevenzione e di gestione della sicurezza e in cui ricoprire i profili di responsabilità previsti dalla normativa attuale per la verifica delle condizioni di sicurezza (leggi 494/96, 626/94,195/03, 818/84, UNI 10459).