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Dopo la laurea

Ingegnere junior preposto alla progettazione, produzione e riparazione di unità da diporto.

Il laureato in INGEGNERIA NAUTICA

Chi è?

Ingegnere junior addetto alla progettazione, produzione, riparazione di unità da diporto.

Ingegnere junior addetto all'analisi del rischio e alla gestione della sicurezza in fase di prevenzione e di emergenza.

In sintesi le prinicipali funzioni della figura professionale del Laureato in Ingegneria Nautica sono:

- la capacità di comprendere, analizzare e verificare i progetti di unità da diporto;

- la capacità di collaudare e gestire dispositivi navali e dirigere l'installazione e la manutenzione degli apparati sulle unità da diporto.

Cosa fa?

Ingegnere junior incaricato della:

- progettazione, produzione, riparazione delle unità da diporto;

- analisi del rischio e gestione della sicurezza.

Data la richiesta di sempre maggiore qualificazione da parte del mondo industriale, è prevedibile che il proseguimento degli studi riguardi la maggioranza dei laureati, alcuni dei quali proseguiranno ulteriormente la loro formazione accademica attraverso un dottorato di ricerca in Italia o all'estero.

Dove lavora?

Presso cantieri di costruzione e di riparazione di navi e imbarcazioni da diporto; operatori del settore diportistico; istituti di classificazione ed enti di sorveglianza; studi professionali di progettazione e peritali; istituti di ricerca che operano nel settore della nautica da diporto e dei Mega Yacht.

In particolare l'inserimento professionale dell'Ingegnere Nautico può avvenire nelle seguenti aree:

 

- area dell'ingegneria navale: cantieri di costruzione di navi, imbarcazioni e mezzi marini, industrie per lo sfruttamento delle risorse marine; compagnie di navigazione; istituti di classificazione ed enti di sorveglianza; corpi tecnici della Marina Militare; studi professionali di progettazione e peritali; istituti di ricerca;

- area dell'ingegneria della sicurezza e protezione industriale: ambienti, laboratori e impianti industriali, luoghi di lavoro, enti locali, enti pubblici e privati in cui sviluppare attività di prevenzione e di gestione della sicurezza e in cui ricoprire i profili di responsabilità previsti dalla normativa attuale per la verifica delle condizioni di sicurezza (leggi 494/96, 626/94,

195/03, 818/84, UNI 10459)