2nd semester a.y. 2025/2026 Autoimprenditorialità e creazione d'impresa culturale mutuato dalla magistrale in Storia dell'arte e valorizzazione del patrimonio artistico 1 CFU Docente: Lucio Argano Inizio: 7 maggio 2026 Calendario incontri: Lezione 1 - giovedì 7 maggio 2026 – ore 14/18 (4 ore) Lezione 2 - venerdì 8 maggio 2026 – ore 09/13 (4 ore) Lezione 3 - giovedì 14 maggio 2026 – ore 14/18 (4 ore) Lezione 4 - venerdì 15 maggio 2026 – ore 09/13 (4 ore) Modalità: in presenza. Non c’è numero chiuso. Per iscriversi accedere all'aulaweb https://2025.aulaweb.unige.it/course/view.php?id=6467 e seguire le indicazioni. Presentazione Il Laboratorio, coerentemente con le finalità principalmente del Corso di Laurea Magistrale in Storia dell’arte a cui fa riferimento, ma aperto anche agli altri Corsi di Studio del DIRAAS, si pone come momento seminariale operativo con lo scopo di fornire ai partecipanti le conoscenze, gli approcci e gli strumenti per agire nella tutela e valorizzazione del patrimonio dei beni e delle attività culturali mediante formule imprenditoriali, organizzative e progettuali. Viene affrontata la creazione di nuove imprese culturali, secondo le forme associative e societarie ricorrenti e attraverso la predisposizione di business plan culturali in grado di valutarne efficacia, opportunità, rischi, spazi d’intervento e sostenibilità nel tempo. Contemporaneamente, il Laboratorio intende stimolare la capacità di progettazione dei partecipanti, incentivando pratiche d’ideazione, fattibilità, pianificazione, attuazione e valutazione delle iniziative e degli eventi culturali. Obiettivi contribuire allo sviluppo manageriale dei partecipanti, inquadrando le azioni di promozione e valorizzazione del patrimonio artistico all’interno di una dimensione imprenditoriale, organizzativa e gestionale nelle sue implicazioni critiche più evidenti (opportunità e rischi, contesto, vincoli, governo di risorse, pianificazione e controllo, comunicazione, qualità, valutazione, capacità critica di analisi, verifica delle diverse fattibilità); fornire elementi informativi e di conoscenza sul funzionamento delle imprese culturali, sui modelli giuridico organizzativi ricorrenti, sulla strumentazione di analisi e valutazione per la costituzione di nuovi soggetti; fornire un kit metodologico di approcci, strumenti e tecniche riferite alla progettazione culturale nelle sue fasi ideative, di valutazione ex ante (fattibilità), di programmazione e attuazione; incentivare la capacità di lavoro di squadra e le dinamiche relazionali, attraverso una metodologia di coinvolgimento collettivo dei partecipanti su esercitazioni e discussioni di casi concreti, ma anche sottolineando l’importanza della gestione dei diversi stakeholder di ogni impresa e progetto; agire sullo sviluppo di competenze di comportamento strategico, progettuali, relazionali e di servizio, stimolando le capacità e le attitudini individuali a intraprendere anche come consapevolezze e risorse di fiducia personale. Struttura, date, orari La struttura del Laboratorio si suddivide in due parti: la prima parte si concentra sui “soggetti” che agiscono organizzativamente nel settore culturale in varie forme e che, indipendentemente dalla natura profit o no profit, costituiscono forme d’impresa culturale, con particolare attenzione alle modalità, operazioni e valutazioni che vanno considerate per la loro creazione e gestione (competenze, dimensione di mercato, profilo strategico, domanda e offerta, forme giuridiche e modelli organizzativi, dimensione economico finanziaria, sostenibilità), anche con modelli di business plan culturali e Canvas; la seconda parte, invece, privilegia le attività svolte dalle imprese culturali nelle loro differenti tipologie e declinazioni, focalizzandosi sulla cultura di progetto e quindi sugli strumenti e sulle conoscenze pratiche per la realizzazione di progetti ed eventi culturali (project management culturale). Il laboratorio ha una durata di 25 ore, di cui 16 di lezione frontale e 9 di studio individuale. È articolato in 4 incontri di 4 ore ciascuno. Metodologia, materiali e valutazione finale La metodologia didattica prevede lezioni frontali per la parte teorica, con impiego di sussidi didattici (slide), visione di filmati, discussione di casi. Nel corso del laboratorio i partecipanti vengono invitati a realizzare progetti e altre attività pratiche in gruppo attinenti ai contenuti trattati in aula, che sono oggetto di valutazione. Testo eventuale di riferimento: L. ARGANO, Manuale di progettazione della cultura. Filosofia progettuale, design e project management in campo culturale e artistico, F. Angeli, Milano, 2012 (pp. 590). Tutti i materiali didattici, con la sola esclusione della documentazione video, saranno consegnati ai partecipanti. Fonti bibliografiche saranno a disposizione presso il sito www.lucioargano.it Syllabus degli incontri I. Le imprese culturali: la dimensione strategica e di mercato Elementi costitutivi, tipologie, caratteristiche, forme ricorrenti; Il profilo strategico, la missione, i valori e l’etica, la visione, il modello d’attività, il rapporto con il contesto (stakeholder, fattori e norme, raccordo con le politiche, peculiarità settoriali); Mercati, arena competitiva, obiettivi, analisi della domanda, target, sistema di offerta, posizionamento. II. Le imprese culturali: la dimensione organizzativa ed economico finanziaria Forme e modelli giuridici di riferimento (profit, no profit, Testo Unico Terzo Settore, contratti di rete, etc.); Modelli organizzativi, di funzionamento e meccanismi operativi; Bilancio previsionale, rendiconti finanziari; Adempimenti formali e aspetti amministrativi (costituzione e funzionamento a regime). III. Il project management culturale: aspetti generali e fase ideativa Cenni sui principi di progettazione culturale (azioni, eventi, ambiti progettuali); Collegamenti e attinenze con l’esercizio d’impresa culturale; Ciclo di vita del progetto culturale; Lo start ideativo e gli inneschi progettuali; Analisi e valutazione del contesto interno, esterno e competitivo; Il perimetro strategico e le logiche del progetto; Lo sviluppo del concept (contenuti) e dell’attività connesse (sistema di offerta e palinsesto). IV. Il project management culturale: attivazione, pianificazione e realizzazione L’analisi della fattibilità tecnica, organizzativa, economica, di marketing; Forme e fonti di finanziamento pubbliche (bandi) e private, (sponsor, crowdfunding); La valutazione dei rischi e i piani di contingenza/convenienza; La definizione delle linee guida di realizzazione, co-produttive, di networking; La pianificazione delle azioni, dei tempi, pietre miliari, azioni di controllo, delle risorse umane e tecniche e il piano economico-finanziario (budget); Cenni su aspetti contrattuali, sulle burocracies, sulla gestione tecnico-logistica e sulla comunicazione. mutuato dalla magistrale in Storia dell'arte e valorizzazione del patrimonio artistico 1 CFU Docente: Lucio Argano Inizio: 7 maggio 2026 Calendario incontri: Lezione 1 - giovedì 7 maggio 2026 – ore 14/18 (4 ore) Lezione 2 - venerdì 8 maggio 2026 – ore 09/13 (4 ore) Lezione 3 - giovedì 14 maggio 2026 – ore 14/18 (4 ore) Lezione 4 - venerdì 15 maggio 2026 – ore 09/13 (4 ore) Modalità: in presenza. Non c’è numero chiuso. Per iscriversi accedere all'aulaweb https://2025.aulaweb.unige.it/course/view.php?id=6467 e seguire le indicazioni. Presentazione Il Laboratorio, coerentemente con le finalità principalmente del Corso di Laurea Magistrale in Storia dell’arte a cui fa riferimento, ma aperto anche agli altri Corsi di Studio del DIRAAS, si pone come momento seminariale operativo con lo scopo di fornire ai partecipanti le conoscenze, gli approcci e gli strumenti per agire nella tutela e valorizzazione del patrimonio dei beni e delle attività culturali mediante formule imprenditoriali, organizzative e progettuali. Viene affrontata la creazione di nuove imprese culturali, secondo le forme associative e societarie ricorrenti e attraverso la predisposizione di business plan culturali in grado di valutarne efficacia, opportunità, rischi, spazi d’intervento e sostenibilità nel tempo. Contemporaneamente, il Laboratorio intende stimolare la capacità di progettazione dei partecipanti, incentivando pratiche d’ideazione, fattibilità, pianificazione, attuazione e valutazione delle iniziative e degli eventi culturali. Obiettivi contribuire allo sviluppo manageriale dei partecipanti, inquadrando le azioni di promozione e valorizzazione del patrimonio artistico all’interno di una dimensione imprenditoriale, organizzativa e gestionale nelle sue implicazioni critiche più evidenti (opportunità e rischi, contesto, vincoli, governo di risorse, pianificazione e controllo, comunicazione, qualità, valutazione, capacità critica di analisi, verifica delle diverse fattibilità); fornire elementi informativi e di conoscenza sul funzionamento delle imprese culturali, sui modelli giuridico organizzativi ricorrenti, sulla strumentazione di analisi e valutazione per la costituzione di nuovi soggetti; fornire un kit metodologico di approcci, strumenti e tecniche riferite alla progettazione culturale nelle sue fasi ideative, di valutazione ex ante (fattibilità), di programmazione e attuazione; incentivare la capacità di lavoro di squadra e le dinamiche relazionali, attraverso una metodologia di coinvolgimento collettivo dei partecipanti su esercitazioni e discussioni di casi concreti, ma anche sottolineando l’importanza della gestione dei diversi stakeholder di ogni impresa e progetto; agire sullo sviluppo di competenze di comportamento strategico, progettuali, relazionali e di servizio, stimolando le capacità e le attitudini individuali a intraprendere anche come consapevolezze e risorse di fiducia personale. Struttura, date, orari La struttura del Laboratorio si suddivide in due parti: la prima parte si concentra sui “soggetti” che agiscono organizzativamente nel settore culturale in varie forme e che, indipendentemente dalla natura profit o no profit, costituiscono forme d’impresa culturale, con particolare attenzione alle modalità, operazioni e valutazioni che vanno considerate per la loro creazione e gestione (competenze, dimensione di mercato, profilo strategico, domanda e offerta, forme giuridiche e modelli organizzativi, dimensione economico finanziaria, sostenibilità), anche con modelli di business plan culturali e Canvas; la seconda parte, invece, privilegia le attività svolte dalle imprese culturali nelle loro differenti tipologie e declinazioni, focalizzandosi sulla cultura di progetto e quindi sugli strumenti e sulle conoscenze pratiche per la realizzazione di progetti ed eventi culturali (project management culturale). Il laboratorio ha una durata di 25 ore, di cui 16 di lezione frontale e 9 di studio individuale. È articolato in 4 incontri di 4 ore ciascuno. Metodologia, materiali e valutazione finale La metodologia didattica prevede lezioni frontali per la parte teorica, con impiego di sussidi didattici (slide), visione di filmati, discussione di casi. Nel corso del laboratorio i partecipanti vengono invitati a realizzare progetti e altre attività pratiche in gruppo attinenti ai contenuti trattati in aula, che sono oggetto di valutazione. Testo eventuale di riferimento: L. ARGANO, Manuale di progettazione della cultura. Filosofia progettuale, design e project management in campo culturale e artistico, F. Angeli, Milano, 2012 (pp. 590). Tutti i materiali didattici, con la sola esclusione della documentazione video, saranno consegnati ai partecipanti. Fonti bibliografiche saranno a disposizione presso il sito www.lucioargano.it Syllabus degli incontri I. Le imprese culturali: la dimensione strategica e di mercato Elementi costitutivi, tipologie, caratteristiche, forme ricorrenti; Il profilo strategico, la missione, i valori e l’etica, la visione, il modello d’attività, il rapporto con il contesto (stakeholder, fattori e norme, raccordo con le politiche, peculiarità settoriali); Mercati, arena competitiva, obiettivi, analisi della domanda, target, sistema di offerta, posizionamento. II. Le imprese culturali: la dimensione organizzativa ed economico finanziaria Forme e modelli giuridici di riferimento (profit, no profit, Testo Unico Terzo Settore, contratti di rete, etc.); Modelli organizzativi, di funzionamento e meccanismi operativi; Bilancio previsionale, rendiconti finanziari; Adempimenti formali e aspetti amministrativi (costituzione e funzionamento a regime). III. Il project management culturale: aspetti generali e fase ideativa Cenni sui principi di progettazione culturale (azioni, eventi, ambiti progettuali); Collegamenti e attinenze con l’esercizio d’impresa culturale; Ciclo di vita del progetto culturale; Lo start ideativo e gli inneschi progettuali; Analisi e valutazione del contesto interno, esterno e competitivo; Il perimetro strategico e le logiche del progetto; Lo sviluppo del concept (contenuti) e dell’attività connesse (sistema di offerta e palinsesto). IV. Il project management culturale: attivazione, pianificazione e realizzazione L’analisi della fattibilità tecnica, organizzativa, economica, di marketing; Forme e fonti di finanziamento pubbliche (bandi) e private, (sponsor, crowdfunding); La valutazione dei rischi e i piani di contingenza/convenienza; La definizione delle linee guida di realizzazione, co-produttive, di networking; La pianificazione delle azioni, dei tempi, pietre miliari, azioni di controllo, delle risorse umane e tecniche e il piano economico-finanziario (budget); Cenni su aspetti contrattuali, sulle burocracies, sulla gestione tecnico-logistica e sulla comunicazione. Innovazione digitale per le aziende del settore culturale e creativo 1 CFUDocente: Patrizia SchettinoInizio: da definireOrario: da definireDove: da definireModalità: in presenza. Non c’è numero chiuso.Per iscriversi accedere all'aulaweb https://2025.aulaweb.unige.it/course/view.php?id=6467 e seguire le indicazioni.DescrizioneIl laboratorio offre agli studenti un inquadramento ai temi relativi alla transizione digitale nelle aziende del settore culturale e fornisce gli strumenti operativi a supporto dei processi di valorizzazione del patrimonio culturale mediante la digitalizzazione, con particolare attenzione agli ambiti dell’acquisizione e conservazione digitale, della gestione digitale, e della fruizione digitale.Il laboratorio si compone di una parte metodologica, e una parte operativa che sfocia in un Project work.La parte metodologica, attraverso lezioni frontali e testimonial intesi come esperti del mondo aziendale e culturale, guida all’apprendimento degli strumenti che possono supportare aziende pubbliche, enti no-profit e imprese private nei processi di transizione digitale della cultura. La parte laboratoriale permette agli studenti di sviluppare competenze chiave sui contenuti metodologici, elaborando, individualmente o in piccoli gruppi, un Project work di innovazione di un patrimonio culturale concordato con i docenti, avvalendosi di software open source.PrerequisitiPer affrontare questo percorso formativo non sono necessari particolari prerequisiti, sono ritenuti utili conoscenze elementari di informatica e familiarità con l’uso dei principali software.ObiettiviFornire un approccio metodologico e pratico alla transizione digitale nelle aziende del settore culturale, esaminando i principali processi innovativi di acquisizione e conservazione, gestione e fruizione dei beni culturali, e offrendo un toolkit di nozioni base e competenze chiave per sviluppare familiarità con gli strumenti tecnologici e digitali di innovazione del patrimonio culturale.Svolgimento del corsoIl corso si articola in 5 Moduli didattici che comprendono ciascuno lezioni frontali, attività di laboratorio e Team work. 1 CFUDocente: Patrizia SchettinoInizio: da definireOrario: da definireDove: da definireModalità: in presenza. Non c’è numero chiuso.Per iscriversi accedere all'aulaweb https://2025.aulaweb.unige.it/course/view.php?id=6467 e seguire le indicazioni.DescrizioneIl laboratorio offre agli studenti un inquadramento ai temi relativi alla transizione digitale nelle aziende del settore culturale e fornisce gli strumenti operativi a supporto dei processi di valorizzazione del patrimonio culturale mediante la digitalizzazione, con particolare attenzione agli ambiti dell’acquisizione e conservazione digitale, della gestione digitale, e della fruizione digitale.Il laboratorio si compone di una parte metodologica, e una parte operativa che sfocia in un Project work.La parte metodologica, attraverso lezioni frontali e testimonial intesi come esperti del mondo aziendale e culturale, guida all’apprendimento degli strumenti che possono supportare aziende pubbliche, enti no-profit e imprese private nei processi di transizione digitale della cultura. La parte laboratoriale permette agli studenti di sviluppare competenze chiave sui contenuti metodologici, elaborando, individualmente o in piccoli gruppi, un Project work di innovazione di un patrimonio culturale concordato con i docenti, avvalendosi di software open source.PrerequisitiPer affrontare questo percorso formativo non sono necessari particolari prerequisiti, sono ritenuti utili conoscenze elementari di informatica e familiarità con l’uso dei principali software.ObiettiviFornire un approccio metodologico e pratico alla transizione digitale nelle aziende del settore culturale, esaminando i principali processi innovativi di acquisizione e conservazione, gestione e fruizione dei beni culturali, e offrendo un toolkit di nozioni base e competenze chiave per sviluppare familiarità con gli strumenti tecnologici e digitali di innovazione del patrimonio culturale.Svolgimento del corsoIl corso si articola in 5 Moduli didattici che comprendono ciascuno lezioni frontali, attività di laboratorio e Team work. Laboratorio di stampa e tipografia nel XIX secolo 1 CFUDocente: Veronica BassiniInizio: 23 marzo 2026Orario e Luogo: il laboratorio si svolgerà tendenzialmente al lunedì e sarà articolato in 7 incontri della durata di 3/4 ore ciascuno. Il calendario è in fase di definizione. Alcuni degli incontri si svolgeranno in esterno.Modalità: in presenza.Per iscriversi accedere all'aulaweb https://2025.aulaweb.unige.it/course/view.php?id=6467 e seguire le indicazioni.Il laboratorio propone un approfondimento sulle tecniche di stampa tipografica e litografica impiegate nella seconda metà dell’Ottocento, con particolare attenzione al ruolo delle riviste illustrate, che in quel periodo conobbero una straordinaria diffusione e rilevanza culturale.Attraverso un approccio teorico e pratico, si analizzeranno i processi produttivi che portarono alla realizzazione di queste pubblicazioni, ponendo l’accento sul contributo fondamentale degli illustratori nel contesto editoriale e artistico del tempo.Il laboratorio prevede lezioni frontali in aula, visite guidate al materiale d’archivio presso il DOCSAI (Centro di Documentazione per la Storia delle Arti e dell’Immagine), momenti di analisi dei documenti storici e, ove possibile, esercitazioni pratiche sulle tecniche di stampa. 1 CFUDocente: Veronica BassiniInizio: 23 marzo 2026Orario e Luogo: il laboratorio si svolgerà tendenzialmente al lunedì e sarà articolato in 7 incontri della durata di 3/4 ore ciascuno. Il calendario è in fase di definizione. Alcuni degli incontri si svolgeranno in esterno.Modalità: in presenza.Per iscriversi accedere all'aulaweb https://2025.aulaweb.unige.it/course/view.php?id=6467 e seguire le indicazioni.Il laboratorio propone un approfondimento sulle tecniche di stampa tipografica e litografica impiegate nella seconda metà dell’Ottocento, con particolare attenzione al ruolo delle riviste illustrate, che in quel periodo conobbero una straordinaria diffusione e rilevanza culturale.Attraverso un approccio teorico e pratico, si analizzeranno i processi produttivi che portarono alla realizzazione di queste pubblicazioni, ponendo l’accento sul contributo fondamentale degli illustratori nel contesto editoriale e artistico del tempo.Il laboratorio prevede lezioni frontali in aula, visite guidate al materiale d’archivio presso il DOCSAI (Centro di Documentazione per la Storia delle Arti e dell’Immagine), momenti di analisi dei documenti storici e, ove possibile, esercitazioni pratiche sulle tecniche di stampa. ADAC. Fonti per la storia dell'arte contemporanea 1 CFUDocente: Leo LecciInizio e Orari: verranno concordati con i partecipantiDove: presso i locali dell'ADAC, al V piano di Via Balbi 4Modalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email al docente avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO ADAC” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso.L’Archivio organizza seminari sulla gestione delle fonti per l’arte contemporanea, esercitazioni su acquisizione e digitalizzazione di materiali relativi all’arte contemporanea, archiviazione e conservazione di immagini e documenti relativi all’arte contemporanea, progettazione e realizzazione di banche dati monografiche e tematiche relative al XIX e XX secolo. L’Archivio consta di una nutrita raccolta di materiali differenziati per tipologie: oltre trentamila cataloghi di esposizioni, svoltesi per lo più in gallerie private italiane e straniere, scritti autografi di artisti e critici, registrazioni sonore e video, fondi fotografici, ecc. 1 CFUDocente: Leo LecciInizio e Orari: verranno concordati con i partecipantiDove: presso i locali dell'ADAC, al V piano di Via Balbi 4Modalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email al docente avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO ADAC” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso.L’Archivio organizza seminari sulla gestione delle fonti per l’arte contemporanea, esercitazioni su acquisizione e digitalizzazione di materiali relativi all’arte contemporanea, archiviazione e conservazione di immagini e documenti relativi all’arte contemporanea, progettazione e realizzazione di banche dati monografiche e tematiche relative al XIX e XX secolo. L’Archivio consta di una nutrita raccolta di materiali differenziati per tipologie: oltre trentamila cataloghi di esposizioni, svoltesi per lo più in gallerie private italiane e straniere, scritti autografi di artisti e critici, registrazioni sonore e video, fondi fotografici, ecc. Laboratorio di Ordinamento e descrizione di archivi storici contemporanei in convenzione con l'Archivio Storico della Regione Liguria2 CFUDocente: Franca CanepaInizio e Orari: verranno concordati con i partecipantiDove: Archivio Storico della Regione Liguria, via Rigola 3 - GenovaModalità: in presenza presso l’Archivio Storico della Regione Liguria. Eventualmente, alcune lezioni introduttive potranno essere effettuate a distanza per tutti gli iscritti, mentre le esercitazioni pratiche in presenza saranno organizzate e calendarizzate tenendo presenti anche le esigenze degli studenti.Per iscriversi inviare una email all’indirizzo di posta elettronica franca.canepa@regione.liguria.it a partire dal mese di gennaio, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO” e di specificare nome cognome, matricola, Corso di Studio, curriculum e anno di corso.Il laboratorio fornisce gli strumenti teorici e pratici per l’acquisizione delle competenze di base, necessarie alla realizzazione di un intervento archivistico di riordino e inventariazione di un archivio storico, in particolare di un fondo contemporaneo. in convenzione con l'Archivio Storico della Regione Liguria2 CFUDocente: Franca CanepaInizio e Orari: verranno concordati con i partecipantiDove: Archivio Storico della Regione Liguria, via Rigola 3 - GenovaModalità: in presenza presso l’Archivio Storico della Regione Liguria. Eventualmente, alcune lezioni introduttive potranno essere effettuate a distanza per tutti gli iscritti, mentre le esercitazioni pratiche in presenza saranno organizzate e calendarizzate tenendo presenti anche le esigenze degli studenti.Per iscriversi inviare una email all’indirizzo di posta elettronica franca.canepa@regione.liguria.it a partire dal mese di gennaio, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO” e di specificare nome cognome, matricola, Corso di Studio, curriculum e anno di corso.Il laboratorio fornisce gli strumenti teorici e pratici per l’acquisizione delle competenze di base, necessarie alla realizzazione di un intervento archivistico di riordino e inventariazione di un archivio storico, in particolare di un fondo contemporaneo. Laboratorio di Lettura e analisi delle scritture medievali mutuato dal corso di laurea triennale in Storia2 CFUDocente: Valentina Ruzzin, con il supporto di Leila Leoni (dottoranda)Inizio: 6 marzo 2026Orario: due incontri a settimana da 3 ore ciascuno, al lunedì 15-18 e al venerdì 11-14, nell'aula N di Via Balbi 4Durata: 25 ore in presenza più studio individualePer maggiori informazioni e per iscriversi: prof.ssa Valentina Ruzzin valentina.ruzzin@unige.it mutuato dal corso di laurea triennale in Storia2 CFUDocente: Valentina Ruzzin, con il supporto di Leila Leoni (dottoranda)Inizio: 6 marzo 2026Orario: due incontri a settimana da 3 ore ciascuno, al lunedì 15-18 e al venerdì 11-14, nell'aula N di Via Balbi 4Durata: 25 ore in presenza più studio individualePer maggiori informazioni e per iscriversi: prof.ssa Valentina Ruzzin valentina.ruzzin@unige.it Laboratorio di Paletnologia mutuato dalla magistrale in Archeologie: Professione e Saperi1 CFUDocente: Fabio Negrino, con il supporto di Chiara Dodero (dottoranda) e Matteo Del Rio (dottorando)Inizio e Orari: verranno concordati con i partecipantiDove: presso il LaBB (Laboratorio di Paletnologia e Archeologia Medievale “Luigi Bernabò Brea”), sito nel cortile tra Via Balbi 2 e 4Modalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email alla casella di posta elettronica fabio.negrino@unige.it, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso. Hanno la precedenza gli studenti di Beni Culturali del secondo e terzo anno, e soprattutto coloro che abbiano già seguito i corsi di "Preistoria e Protostoria" o di "Paletnologia".Numero massimo di iscritti: 10Verranno svolte attività di sistemazione, disegno e studio di reperti preistorici, soprattutto litici.Potrebbero inoltre far parte delle attività laboratoriali anche uscite sul territorio ovvero visite a siti, collezioni e musei. mutuato dalla magistrale in Archeologie: Professione e Saperi1 CFUDocente: Fabio Negrino, con il supporto di Chiara Dodero (dottoranda) e Matteo Del Rio (dottorando)Inizio e Orari: verranno concordati con i partecipantiDove: presso il LaBB (Laboratorio di Paletnologia e Archeologia Medievale “Luigi Bernabò Brea”), sito nel cortile tra Via Balbi 2 e 4Modalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email alla casella di posta elettronica fabio.negrino@unige.it, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso. Hanno la precedenza gli studenti di Beni Culturali del secondo e terzo anno, e soprattutto coloro che abbiano già seguito i corsi di "Preistoria e Protostoria" o di "Paletnologia".Numero massimo di iscritti: 10Verranno svolte attività di sistemazione, disegno e studio di reperti preistorici, soprattutto litici.Potrebbero inoltre far parte delle attività laboratoriali anche uscite sul territorio ovvero visite a siti, collezioni e musei. Laboratorio di Archeologia classica (LARC) 1 CFUDocente: Antonino Facella, con il supporto di Bernarda MinnitiInizio e Orari: verranno concordati con i partecipanti.Dove: presso il LaBB (Laboratorio di Paletnologia e Archeologia Medievale “Luigi Bernabò Brea”), sito nel cortile tra Via Balbi 2 e 4.Modalità: in presenza. Nel laboratorio si svolgeranno due diverse tipologie di attività:1) in relazione a materiali greci provenienti da scavi a Hipponion (VV) e a materiali romani provenienti dagli scavi di Luni (SP):disegno manufatti archeologiciacquisizione digitale di disegni di manufatti su lucidoclassificazione e schedatura reperti, elaborazione e implementazione schede materiali2) in relazione a dati provenienti dal Pretoriate Survey (ricognizioni sistematiche e intensive nella Locride, RC):georeferenziazione di Unità Topografiche in ambiente GISinformatizzazione schede di Unità Topograficaarchiviazione di documentazione fotografica di Unità Topografiche e repertirudimenti di restituzione e ricostruzione digitale 3DEventuali altre attività saranno specificate in sede di laboratorio.Il laboratorio è a numero chiuso (massimo 10 iscritti per ciascuna delle due attività). Per iscriversi inviare una mail a antonino.facella@unige.it a partire dal 1° febbraio, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso e se si vuole partecipare all’attività 1 o 2. Saranno ammessi i primi che avranno fatto richiesta. 1 CFUDocente: Antonino Facella, con il supporto di Bernarda MinnitiInizio e Orari: verranno concordati con i partecipanti.Dove: presso il LaBB (Laboratorio di Paletnologia e Archeologia Medievale “Luigi Bernabò Brea”), sito nel cortile tra Via Balbi 2 e 4.Modalità: in presenza. Nel laboratorio si svolgeranno due diverse tipologie di attività:1) in relazione a materiali greci provenienti da scavi a Hipponion (VV) e a materiali romani provenienti dagli scavi di Luni (SP):disegno manufatti archeologiciacquisizione digitale di disegni di manufatti su lucidoclassificazione e schedatura reperti, elaborazione e implementazione schede materiali2) in relazione a dati provenienti dal Pretoriate Survey (ricognizioni sistematiche e intensive nella Locride, RC):georeferenziazione di Unità Topografiche in ambiente GISinformatizzazione schede di Unità Topograficaarchiviazione di documentazione fotografica di Unità Topografiche e repertirudimenti di restituzione e ricostruzione digitale 3DEventuali altre attività saranno specificate in sede di laboratorio.Il laboratorio è a numero chiuso (massimo 10 iscritti per ciascuna delle due attività). Per iscriversi inviare una mail a antonino.facella@unige.it a partire dal 1° febbraio, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso e se si vuole partecipare all’attività 1 o 2. Saranno ammessi i primi che avranno fatto richiesta. Laboratorio di archeologia tardoantica e medievale (ArcheoMed) mutuato dalla magistrale in Archeologie: Professione e Saperi1 CFUDocente: Fabrizio BenenteInizio e Orari: verranno concordati con i partecipantiDove: presso il LaBB (Laboratorio di Paletnologia e Archeologia Medievale “Luigi Bernabò Brea”), sito nel cortile tra Via Balbi 2 e 4.Modalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email alla casella di posta elettronica fabrizio.benente@unige.it, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso.Attività di laboratorio post scavo (elaborazione e digitalizzazione degli archivi di scavo) e attività di classificazione e studio reperti medievali e post medievali relative alle indagini condotte nei seguenti siti: Andora, Borgo Castello (SV), Luni (SP), San Nicolò dell’Isola (Sestri Levante-GE), Oratorio Mortis e Orationis (Monterosso, SP), Villaggio Abbandonato di Pian dei Costi (Borzonasca, GE), Castrum Rapallini (Rapallo, GE). mutuato dalla magistrale in Archeologie: Professione e Saperi1 CFUDocente: Fabrizio BenenteInizio e Orari: verranno concordati con i partecipantiDove: presso il LaBB (Laboratorio di Paletnologia e Archeologia Medievale “Luigi Bernabò Brea”), sito nel cortile tra Via Balbi 2 e 4.Modalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email alla casella di posta elettronica fabrizio.benente@unige.it, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso.Attività di laboratorio post scavo (elaborazione e digitalizzazione degli archivi di scavo) e attività di classificazione e studio reperti medievali e post medievali relative alle indagini condotte nei seguenti siti: Andora, Borgo Castello (SV), Luni (SP), San Nicolò dell’Isola (Sestri Levante-GE), Oratorio Mortis e Orationis (Monterosso, SP), Villaggio Abbandonato di Pian dei Costi (Borzonasca, GE), Castrum Rapallini (Rapallo, GE). Laboratorio di Antropologia dell'immagine "La rappresentazione del corpo. Il corpo degli Dei" mutuato dalla magistrale in Archeologie: Professione e Saperi1 CFUDocente: Elisabetta VillariInizio: 13 febbraio 2026 ore 10-13, aula 5 (Via Balbi 2)Orario e luogo: durante il primo incontro si fisserà l'orario degli appuntamenti e il calendario definitivo.Modalità: laboratorio misto in presenza e a distanza - massimo 15 iscritti. Per informazioni e iscrizioni: evillari@hotmail.comComposto da circa 8 incontri, di cui uno introduttivo, gli altri comportano uscite, visite a Musei a Genova e fuori Genova, visite a siti etc.Il programma dettagliato viene stabilito nella prima lezione. mutuato dalla magistrale in Archeologie: Professione e Saperi1 CFUDocente: Elisabetta VillariInizio: 13 febbraio 2026 ore 10-13, aula 5 (Via Balbi 2)Orario e luogo: durante il primo incontro si fisserà l'orario degli appuntamenti e il calendario definitivo.Modalità: laboratorio misto in presenza e a distanza - massimo 15 iscritti. Per informazioni e iscrizioni: evillari@hotmail.comComposto da circa 8 incontri, di cui uno introduttivo, gli altri comportano uscite, visite a Musei a Genova e fuori Genova, visite a siti etc.Il programma dettagliato viene stabilito nella prima lezione. Seminario Permanente di Storia Locale (SEMPER) mutuato dalla triennale in Storia1 o 2 CFU a seconda del tipo di partecipazioneDocenti: Anna Maria Stagno, Denise Bezzina, Valentina RuzzinInizio: 19 gennaio 2026Orario: i seminari si tengono di norma tutti i lunedì (secondo il calendario prefissato) dalle 14.45 alle 16.45. Nei mesi di gennaio e febbraio i seminari si tengono presso UniGe-World in via Balbi 40, da marzo in Aula 1, via Balbi 6, III piano Per informazioni e adesioni scrivere a:anna.stagno@unige.it, denise.bezzina@unige.it, valentina.ruzzin@unige.itIn allegato il manifesto, con il programma dei seminari e le modalità di partecipazione. Document Programma SEMPER XXXII ciclo mutuato dalla triennale in Storia1 o 2 CFU a seconda del tipo di partecipazioneDocenti: Anna Maria Stagno, Denise Bezzina, Valentina RuzzinInizio: 19 gennaio 2026Orario: i seminari si tengono di norma tutti i lunedì (secondo il calendario prefissato) dalle 14.45 alle 16.45. Nei mesi di gennaio e febbraio i seminari si tengono presso UniGe-World in via Balbi 40, da marzo in Aula 1, via Balbi 6, III piano Per informazioni e adesioni scrivere a:anna.stagno@unige.it, denise.bezzina@unige.it, valentina.ruzzin@unige.itIn allegato il manifesto, con il programma dei seminari e le modalità di partecipazione. Document Programma SEMPER XXXII ciclo Laboratorio di Archeologia e Storia Ambientali (LASA) 1 o 2 CFU a seconda del tipo di partecipazionePeriodo: 2° semestreDocente: Anna Maria Stagno, con il supporto di José Abellan Santisteban (assegnista), Nathan Brenu (assegnista), Lucia Vanacore (assegnista)Inizio e Orari: verranno concordati con i partecipanti.Dove: presso il DAFISTModalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email alla casella di posta anna.stagno@unige.it a partire da settembre 2024, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LASA” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso.La partecipazione a 25 ore di attività laboratoriale o a 15 ore di attività laboratoriali e la redazione di un elaborato sul lavoro svolto permettono di acquisire 1 CFU. La partecipazione continuativa tutto il laboratorio permette di acquisire fino a un massimo di 2 CFU.DescrizionePresso il Laboratorio di Archeologia e Storia Ambientale (cir DAFIST-DISTAV) è possibile realizzare attività legate all’archeologia e alla storia ambientali. Gli incontri pratici e seminariali riguarderanno l’analisi della cartografia attuale e storica, consultazione archivi di terreno e la biblioteca del LASA, uscite di terreno con osservazioni di archeologia del paesaggio ed ecologia storica) che comprenderanno anche campionamenti per analisi archeobotaniche (palinologiche e dendrologiche). In laboratorio saranno introdotte le analisi archeobotaniche (antracologiche, palinologiche - pollini, fitoliti, Npp's, microcarboni -, dendroecologiche e dendroantracologiche. 1 o 2 CFU a seconda del tipo di partecipazionePeriodo: 2° semestreDocente: Anna Maria Stagno, con il supporto di José Abellan Santisteban (assegnista), Nathan Brenu (assegnista), Lucia Vanacore (assegnista)Inizio e Orari: verranno concordati con i partecipanti.Dove: presso il DAFISTModalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email alla casella di posta anna.stagno@unige.it a partire da settembre 2024, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LASA” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso.La partecipazione a 25 ore di attività laboratoriale o a 15 ore di attività laboratoriali e la redazione di un elaborato sul lavoro svolto permettono di acquisire 1 CFU. La partecipazione continuativa tutto il laboratorio permette di acquisire fino a un massimo di 2 CFU.DescrizionePresso il Laboratorio di Archeologia e Storia Ambientale (cir DAFIST-DISTAV) è possibile realizzare attività legate all’archeologia e alla storia ambientali. Gli incontri pratici e seminariali riguarderanno l’analisi della cartografia attuale e storica, consultazione archivi di terreno e la biblioteca del LASA, uscite di terreno con osservazioni di archeologia del paesaggio ed ecologia storica) che comprenderanno anche campionamenti per analisi archeobotaniche (palinologiche e dendrologiche). In laboratorio saranno introdotte le analisi archeobotaniche (antracologiche, palinologiche - pollini, fitoliti, Npp's, microcarboni -, dendroecologiche e dendroantracologiche.