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CODICE 55841
ANNO ACCADEMICO 2023/2024
CFU
LINGUA Italiano
SEDE
  • GENOVA
PERIODO 1° Semestre
FRAZIONAMENTI Questo insegnamento è diviso nelle seguenti frazioni:
  • A
  • B
  • PROPEDEUTICITA
    Propedeuticità in ingresso
    Per sostenere l'esame di questo insegnamento è necessario aver sostenuto i seguenti esami:
    MATERIALE DIDATTICO AULAWEB

    PRESENTAZIONE

    Il tirocinio professionale di terzo anno è un'attività obbligatoria in continuità con l'attività formativa di tirocinio II  nella sede individuata  dell'anno precedente. Le lezioni del corso di Tirocinio Professionale III, sono finalizzate ad approfondire la conoscenza della metodologia professionale del servizio sociale nel processo d'aiuto, applicata a contesti operativi. Allo studente viene richiesto di saper trasportare i contenuti teorici appresi nella prassi operativa in un processo dinamico e circolare

    OBIETTIVI E CONTENUTI

    OBIETTIVI FORMATIVI

    Gli obiettivi da perseguire si riferiscono all' acquisizione di capacità per attivare processi di aiuto, identificare e utilizzare categorie concettuali nel rispetto della deontologia professionale e operare all'interno di sistemi organizzati di risorse.

    OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

    Il corso è finalizzato a stimolare la riflessione e rielaborazione dell'esperienza di tirocinio e a dare indicazioni metodologiche e strumenti utili per un efficace apprendimento dalla pratica. Gli obiettivi sono:

    1. approfondire le fasi metodologiche del processo d'aiuto e la conoscenza dei mandati che orientano l'azione dell'assistente sociale;
    2. rielaborare l'esperienza nel gruppo;
    3. favorire lo sviluppo da parte degli studenti di un'auto-riflessività critica e del pensiero riflessivo;
    4. sperimentare aspetti del processo di aiuto attraverso esercitazioni singole, in piccoli gruppi e simulate in aula;
    5. conoscere i principali modelli del  servizio sociale

    L'attività didattica fornisce agli studenti indicazione teoriche e operative per perseguire gli obiettivi di terzo anno rispetto alla presa in carico, al processo d'aiuto, alle norme deontologiche e all'utilizzo degli strumenti propri della professione (colloquio, visita domiciliare, documentazione, lavoro in équipe, lavoro di rete). Particolare attenzione viene dedicata alla capacità di saper documentare le conoscenze acquisite, le azioni sperimentate, attraverso report, verbali delle riunioni, registrazione di colloqui, redazione di relazioni professionali. Tale attività risulta fondamentale per l'esercizio alla scrittura professionale come momento di crescita professionale e di rielaborazione dell'esperienza sul campo. La riflessione scritta facilita inoltre il processo di autovalutazione nel padroneggiare gli strumenti  del servizio sociale e nell’assunzione degli atteggiamenti idonei.

    PREREQUISITI

    Le conoscenze e le abilità di base acquisite dagli studenti per affrontare i contenuti dell'insegnamento dell'ultimo anno sono:

    1. la conoscenza delle realtà organizzative dei servizi sociali e del terzo settore afferenti al territorio;
    2. la conoscenza dei bisogni del territorio;
    3. a conoscenza della normativa riguardante i servizi sociali e i mandati istituzionali dei vari Enti.

    MODALITA' DIDATTICHE

    Le modalità didattiche prevedono lezioni frontali e l'utilizzo di una didattica attiva che comporta esercitazioni singole e in piccoli gruppi, studio di casi proposti dal docente o dall'esperienza dello studente, esercitazioni scritte su situazioni problema, role-play. Agli studenti si richiede sempre la partecipazione e il coinvolgimento nelle attività didattiche anche attraverso l'utilizzo di documentazione inerente il tirocinio. Le esercitazioni e la documentazione dell'esperienza con stesura di report ha l'obiettivo di migliorare la scrittura professionale. L’esperienza di lavoro in gruppo è finalizzata ad incrementare le capacità di  lavoro cooperativo, di coordinamento, di  documentazione, di restituzione.

    PROGRAMMA/CONTENUTO

    Il tirocinio professionale di terzo anno è attività obbligatoria e rappresenta la continuità formativa nel contesto precedentemente  individuato come sede di tirocinio. In particolare vengono ripresi i contenuti professionali del secondo anno e sperimentata la metodologia professionale che interessa l'assistente sociale di primo livello.  E’ di norma modulato nei due semestri e lo studente è stimolato a proseguire le attività didattiche con l’ assistente sociale supervisore - tutor aziendale -, sviluppando e sperimentando gradualmente occasioni di piena autonomia di intervento.  Il percorso sarà supportato da momenti di riflessione e di rielaborazione dell’esperienza attraverso una metodologia di lavoro di gruppo. 
    In particolare le aree di apprendimento riguarderanno:  
    il processo di aiuto e la sperimentazione di strumenti e tecniche professionali con singoli, famiglie, gruppi; la deontologia professionale; osservazione e/o sperimentazione di progetti del servizio in cui lo studente è inserito, con particolare attenzione ai processi di attivazione delle reti formali e informali 
    Sono previste connessioni con le materie professionali, l'attività di laboratorio ed esercitazioni pratiche e scritte nonché seminari interdisciplinari.

    La frequenza del tirocinio e degli incontri in aula è obbligatoria

    TESTI/BIBLIOGRAFIA

    :Studio

    Sanfelici M, Modelli del servizio sociale.Dalla teoria all'intervento, Carocci, Roma, 2021


     Letture consigliate

    -Dispensa di Tirocinio III (a cura di Marcella Valente e Mario Marini).
    - Marra R.,  Savorani G., (a cura di), Il tirocinio e la supervisione nella formazione dell’assistente sociale, ECIG Universitas, Genova, 2010. 
    - Raineri M.G., Il tirocinio di servizio sociale. Guida per una formazione riflessiva, Franco Angeli, Milano, 2003. 
    - Motta C., Il tirocinio, apprendimento integrato sul campo, Rassegna di Servizio Sociale, EISS, n.2/2001. 
    - Marini M., Tirocinio grande gioco. La relazione di supervisione al tirocinio riletta con il contributo dell’analisi transazionale e delle teorie rogersiane: nuove possibili interpretazioni, Rassegna di Servizio Sociale, EISS, n. 2/2004. 
    - AA.VV.. Introduzione al tirocinio professionale, Università di Genova, Facoltà di Giurisprudenza, Diploma di Servizio Sociale, Genova 1998. 
    - Kadushin A., Il colloquio nel Servizio Sociale, Astrolabio. Roma, 1980. 
    - Castello I. – Del Vivo R., L’applicazione del Problem Solving nel Servizio Sociale,  ERSU, Genova, 2001 
    Eventuale materiale di riferimento sarà indicato in aula.

    DOCENTI E COMMISSIONI

    Commissione d'esame

    MARIA LUCIA PIRAS (Presidente)

    MARIA LAURA ANNALORO (Presidente Supplente)

    LEZIONI

    INIZIO LEZIONI

    I semestre dal 19 settembre al 2 dicembre 2022
    II semestre dal 13 febbraio al 5 maggio 2023

    Orari delle lezioni

    TIROCINIO PROFESSIONALE III B

    ESAMI

    MODALITA' D'ESAME

    Viene richiesta agli studenti, per la discussione in sede di esame, la produzione di una relazione finale di rielaborazione dei percorsi di tirocinio, redatta sulla  base  delle indicazioni date  a lezione, della dispensa fornita, arricchita  con la documentazione  professionale prodotta.

    Gli studenti avranno occasione  di  evidenziare  i nessi  teorici  esistenti  con  le  esperienze presentate,  riconducendoli  agli autori presenti nella  bibliografia.

    Inotre,occorrerà saper individuare nei casi presentati nel report, le fasi del processo d'aiuto, evidenziare l'acquisizione della metodologia d'Intervento e la proprietà conoscitiva degli strumenti  e dei modelli di servizio sociale, secondo la bibliografia di riferimento.

    MODALITA' DI ACCERTAMENTO

    Gli obiettivi di apprendimento raggiunti dallo studente saranno verificati nel report di tirocinio che dovrà essere elaborato secondo lo schema prassi-teoria-prassi. Sarà valutata la capacità dello studente di saper ri-teorizzare sull'esperienza fatta in tirocinio.  Il report dovrà evidenziare le conoscenze acquisite nell'applicazione della metodologia nel contesto operativo dei servizi sociali, l'acquisizione del metodo di analisi della situazione problematiche, l'utilizzo degli strumenti di servizio sociale e l'acquisizione della scrittura professionale nella stesura di verbali, relazioni professionali e documentazione professionale. Le capacità progettuali e l'utilizzo delle risorse formali ed informali afferenti al territorio, saranno valutate nella capacità dello studente di saper elaborare un progetto  sul singolo utente e sulla comunità, progetti che dovranno essere allegati al report. Il report evidenzierà inoltre la consapevolezza di  sé  nella relazione con l’altro, l’assunzione degli atteggiamenti professionalmente situati, la connessione ai valori  della professione.

    Calendario appelli

    Dati Ora Luogo Tipologia Note
    11/12/2023 15:00 GENOVA Orale
    15/01/2024 15:00 GENOVA Orale
    05/02/2024 15:00 GENOVA Orale
    13/05/2024 15:00 GENOVA Orale
    10/06/2024 15:00 GENOVA Orale
    27/06/2024 15:00 GENOVA Orale
    15/07/2024 15:00 GENOVA Orale
    09/09/2024 15:00 GENOVA Orale

    ALTRE INFORMAZIONI

    Art. 15. Tirocinio (regolamento didattico)

    1. Le attività di tirocinio sono gestite dal Corso di Studi con enti sulla base di Convenzioni.

    2. E’ prevista la frequenza obbligatoria di almeno 2/3 del tirocinio nei servizi e dei 2/3 delle attività di laboratorio di tirocinio in aula.

    3. Le attività di Tirocinio sono disciplinate con apposito regolamento approvato dal Consiglio del corso di studio e dal Consiglio di Dipartimento.