Quest'anno sono stati attivati i seguenti laboratori (che potrai frequentare ottenendo il riconoscimento di CFU alla voce Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro). Alcuni sono mutuati da altri Corsi di Studio. Al termine del laboratorio dovrai richiedere al docente un attestato che presenterai successivamente alla Commissione Crediti altri secondo le modalità illustrate nella pagina dedicata alle Altre attività. Ricordati che per ottenere il riconoscimento di CFU le tue assenze non devono superare il 25% del monte ore del laboratorio. Nel caso in cui le richieste superino le disponibilità di posti, di norma varrà, come criterio di accettazione, l’ordine di invio delle mail da parte degli studenti).
1° semestre a.a. 2025/2026 Laboratorio di scrittura e ricerca bibliografica laboratorio riservato agli studenti di Conservazione dei beni culturali 1 CFU Docente: Andrea Ferrando Inizio: 23 settembre 2025 Orari: gli incontri si terranno in Via Balbi 2, Aula 1, il martedì dalle 15:30 alle 17:30 e il mercoledì dalle 15:00 alle 17:00. Modalità didattiche: il Laboratorio permette l'acquisizione di 1 CFU, corrispondente a 25 ore di lezione, che si articoleranno in un totale di 13 incontri. Durante il corso si svolgeranno delle esercitazioni scritte, in merito alle quali si svolgeranno delle discussioni di confronto (non delle vere e proprie prove orali) con il docente. Per iscriversi accedere all'aulaweb https://2025.aulaweb.unige.it/course/view.php?id=6467 e seguire le indicazioni. Invece l'aulaweb del Laboratorio, per le comunicazioni e la condivisione dei materiali didattici, è disponibile qui: https://2025.aulaweb.unige.it/course/view.php?id=6553 OBIETTIVI E CONTENUTI OBIETTIVI FORMATIVI Il laboratorio si prefigge l’obiettivo di presentare le nozioni e gli strumenti necessari per elaborare correttamente un testo scritto e condurre una precisa ricerca bibliografica. OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO Lo scopo dell’attività è far sì che gli studenti acquisiscano gli elementi indispensabili per conoscere e distinguere alcune tra le principali tipologie testuali e posseggano le competenze essenziali per la redazione di un testo e per lo svolgimento di una corretta ricerca bibliografica, anche ai fini della stesura dell’elaborato della tesi di laurea che dovranno presentare al termine del percorso di studi triennale. MODALITÀ DIDATTICHE Il laboratorio prevede una serie di lezioni frontali partecipate (in presenza) e alcune esercitazioni individuali e di gruppo sui testi, con una restituzione e condivisione finale del lavoro svolto. PROGRAMMA/CONTENUTO Il percorso si articolerà in una serie di lezioni teoriche incentrate sull’acquisizione delle competenze necessarie per stendere correttamente un testo e sul corretto impiego degli strumenti di ricerca bibliografica da adoperarsi per la pianificazione e la realizzazione dell’elaborato della tesi. Sono previste, anche durante il corso delle lezioni, alcune esercitazioni per mettere in pratica quanto acquisito. Indicativamente, si affronteranno le seguenti tematiche: • struttura e caratteristiche del testo scritto; • le diverse tipologie di testi: riassunto, parafrasi, testo argomentativo; • l’allestimento della pagina scritta; • la punteggiatura; • i criteri grafici e di impaginazione; • le note e le citazioni; • gli strumenti per la ricerca bibliografica; • la ricerca e l’uso delle fonti; • la ricerca bibliografica online e la presentazione dei principali portali; • le caratteristiche dell’elaborato della tesi; • esercitazioni di produzione testuale per la restituzione di quanto appreso. Per ottenere il riconoscimento di 1 CFU sarà necessario presentare, durante lo svolgimento delle lezioni, un elaborato scritto che certifichi l’acquisizione delle competenze previste dal corso, che saranno testate anche in itinere e nell’appuntamento conclusivo. TESTI/BIBLIOGRAFIA Il materiale didattico sarà reso disponibile a lezione e su Aulaweb. ESAMI MODALITÀ D’ESAME La verifica delle competenze acquisite avviene mediante la stesura di un elaborato che sarà consegnato nei tempi stabiliti durante le lezioni. MODALITÀ DI ACCERTAMENTO L’accertamento delle conoscenze e delle competenze acquisite avverrà attraverso lo svolgimento di esercitazioni che prevedono la stesura di un testo e lo svolgimento di un’accurata ricerca bibliografica. laboratorio riservato agli studenti di Conservazione dei beni culturali 1 CFU Docente: Andrea Ferrando Inizio: 23 settembre 2025 Orari: gli incontri si terranno in Via Balbi 2, Aula 1, il martedì dalle 15:30 alle 17:30 e il mercoledì dalle 15:00 alle 17:00. Modalità didattiche: il Laboratorio permette l'acquisizione di 1 CFU, corrispondente a 25 ore di lezione, che si articoleranno in un totale di 13 incontri. Durante il corso si svolgeranno delle esercitazioni scritte, in merito alle quali si svolgeranno delle discussioni di confronto (non delle vere e proprie prove orali) con il docente. Per iscriversi accedere all'aulaweb https://2025.aulaweb.unige.it/course/view.php?id=6467 e seguire le indicazioni. Invece l'aulaweb del Laboratorio, per le comunicazioni e la condivisione dei materiali didattici, è disponibile qui: https://2025.aulaweb.unige.it/course/view.php?id=6553 OBIETTIVI E CONTENUTI OBIETTIVI FORMATIVI Il laboratorio si prefigge l’obiettivo di presentare le nozioni e gli strumenti necessari per elaborare correttamente un testo scritto e condurre una precisa ricerca bibliografica. OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO Lo scopo dell’attività è far sì che gli studenti acquisiscano gli elementi indispensabili per conoscere e distinguere alcune tra le principali tipologie testuali e posseggano le competenze essenziali per la redazione di un testo e per lo svolgimento di una corretta ricerca bibliografica, anche ai fini della stesura dell’elaborato della tesi di laurea che dovranno presentare al termine del percorso di studi triennale. MODALITÀ DIDATTICHE Il laboratorio prevede una serie di lezioni frontali partecipate (in presenza) e alcune esercitazioni individuali e di gruppo sui testi, con una restituzione e condivisione finale del lavoro svolto. PROGRAMMA/CONTENUTO Il percorso si articolerà in una serie di lezioni teoriche incentrate sull’acquisizione delle competenze necessarie per stendere correttamente un testo e sul corretto impiego degli strumenti di ricerca bibliografica da adoperarsi per la pianificazione e la realizzazione dell’elaborato della tesi. Sono previste, anche durante il corso delle lezioni, alcune esercitazioni per mettere in pratica quanto acquisito. Indicativamente, si affronteranno le seguenti tematiche: • struttura e caratteristiche del testo scritto; • le diverse tipologie di testi: riassunto, parafrasi, testo argomentativo; • l’allestimento della pagina scritta; • la punteggiatura; • i criteri grafici e di impaginazione; • le note e le citazioni; • gli strumenti per la ricerca bibliografica; • la ricerca e l’uso delle fonti; • la ricerca bibliografica online e la presentazione dei principali portali; • le caratteristiche dell’elaborato della tesi; • esercitazioni di produzione testuale per la restituzione di quanto appreso. Per ottenere il riconoscimento di 1 CFU sarà necessario presentare, durante lo svolgimento delle lezioni, un elaborato scritto che certifichi l’acquisizione delle competenze previste dal corso, che saranno testate anche in itinere e nell’appuntamento conclusivo. TESTI/BIBLIOGRAFIA Il materiale didattico sarà reso disponibile a lezione e su Aulaweb. ESAMI MODALITÀ D’ESAME La verifica delle competenze acquisite avviene mediante la stesura di un elaborato che sarà consegnato nei tempi stabiliti durante le lezioni. MODALITÀ DI ACCERTAMENTO L’accertamento delle conoscenze e delle competenze acquisite avverrà attraverso lo svolgimento di esercitazioni che prevedono la stesura di un testo e lo svolgimento di un’accurata ricerca bibliografica. Laboratorio "Staglieno e la scultura del XIX secolo a Genova" 1 CFU Docente: Matteo Salomone Inizio e Orari: 20 novembre 2025 Orario: giovedì 15-17 aula 7 (Balbi 2); venerdì 13-15 aula 1 (Balbi 2) Modalità: in presenza. Numero massimo partecipanti: 30 Per iscriversi accedere all'aulaweb https://2025.aulaweb.unige.it/course/view.php?id=6467 e seguire le indicazioni. Il laboratorio sarà suddiviso tra lezioni frontali e visite nei luoghi più significativi della scultura genovese di secondo Ottocento e di primo Novecento: Staglieno, la Basilica dell’Immacolata e la Galleria d’Arte Moderna di Nervi. Nel corso delle lezioni sarà affrontato un percorso volto a ricostruire la storia e i significati del cimitero genovese, a partire dalle ragioni della fondazione e della scelta del sito, soffermandosi quindi sugli aspetti architettonici e urbanistici. Attraverso un’analisi della storia dei monumenti funebri accolti a partire dalla sua apertura nel 1851, sarà possibile approfondire le principali personalità artistiche che vi hanno lavorato, con una particolare attenzione per Santo Varni (1807-1885), il più importante scultore della Genova di metà Ottocento, e i suoi allievi (su tutti, Pietro Costa, Giulio Monteverde e Giovanni Scanzi). Ciò verrà fatto mettendo in luce, oltre agli sviluppi stilistici che interessarono la scultura nazionale e internazionale che dal Romanticismo conducono agli esiti modernisti di Leonardo Bistolfi, anche il modus operandi degli artisti e la gestione dei propri atelier. Un momento delle lezioni sarà altresì dedicato alla committenza, strettamente legata ai profondi mutamenti sociali nella Genova del tempo e all’affermazione sistematica di alcune figure, grazie soprattutto alle tratte commerciali con il Sud America; continente che, non a caso, ospiterà numerosi monumenti funebri realizzati da scultori genovesi. Al termine del corso lo studente possiede conoscenze storico artistiche di temi, protagonisti e vicende della scultura genovese tra Otto e Novecento. In particolare, lo studente affina la padronanza degli strumenti di metodo e le competenze trasversali che permettono di leggere l’opera dal punto di vista formale, stilistico, iconografico e tecnico, di comprenderne il legame con la situazione storica, sociale, religiosa e culturale nella quale è stata prodotta. 1 CFU Docente: Matteo Salomone Inizio e Orari: 20 novembre 2025 Orario: giovedì 15-17 aula 7 (Balbi 2); venerdì 13-15 aula 1 (Balbi 2) Modalità: in presenza. Numero massimo partecipanti: 30 Per iscriversi accedere all'aulaweb https://2025.aulaweb.unige.it/course/view.php?id=6467 e seguire le indicazioni. Il laboratorio sarà suddiviso tra lezioni frontali e visite nei luoghi più significativi della scultura genovese di secondo Ottocento e di primo Novecento: Staglieno, la Basilica dell’Immacolata e la Galleria d’Arte Moderna di Nervi. Nel corso delle lezioni sarà affrontato un percorso volto a ricostruire la storia e i significati del cimitero genovese, a partire dalle ragioni della fondazione e della scelta del sito, soffermandosi quindi sugli aspetti architettonici e urbanistici. Attraverso un’analisi della storia dei monumenti funebri accolti a partire dalla sua apertura nel 1851, sarà possibile approfondire le principali personalità artistiche che vi hanno lavorato, con una particolare attenzione per Santo Varni (1807-1885), il più importante scultore della Genova di metà Ottocento, e i suoi allievi (su tutti, Pietro Costa, Giulio Monteverde e Giovanni Scanzi). Ciò verrà fatto mettendo in luce, oltre agli sviluppi stilistici che interessarono la scultura nazionale e internazionale che dal Romanticismo conducono agli esiti modernisti di Leonardo Bistolfi, anche il modus operandi degli artisti e la gestione dei propri atelier. Un momento delle lezioni sarà altresì dedicato alla committenza, strettamente legata ai profondi mutamenti sociali nella Genova del tempo e all’affermazione sistematica di alcune figure, grazie soprattutto alle tratte commerciali con il Sud America; continente che, non a caso, ospiterà numerosi monumenti funebri realizzati da scultori genovesi. Al termine del corso lo studente possiede conoscenze storico artistiche di temi, protagonisti e vicende della scultura genovese tra Otto e Novecento. In particolare, lo studente affina la padronanza degli strumenti di metodo e le competenze trasversali che permettono di leggere l’opera dal punto di vista formale, stilistico, iconografico e tecnico, di comprenderne il legame con la situazione storica, sociale, religiosa e culturale nella quale è stata prodotta. ADAC. Fonti per la storia dell'arte contemporanea 1 CFU Docente: Leo Lecci Inizio e Orari: verranno concordati con i partecipanti Dove: presso i locali dell'ADAC, al V piano di Via Balbi 4 Modalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email all'indirizzo di posta elettronica leo.lecci@unige.it a partire dal mese di settembre, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO ADAC” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso. L’Archivio organizza seminari sulla gestione delle fonti per l’arte contemporanea, esercitazioni su acquisizione e digitalizzazione di materiali relativi all’arte contemporanea, archiviazione e conservazione di immagini e documenti relativi all’arte contemporanea, progettazione e realizzazione di banche dati monografiche e tematiche relative al XIX e XX secolo. L’Archivio consta di una nutrita raccolta di materiali differenziati per tipologie: oltre trentamila cataloghi di esposizioni, svoltesi per lo più in gallerie private italiane e straniere, scritti autografi di artisti e critici, registrazioni sonore e video, fondi fotografici, ecc. 1 CFU Docente: Leo Lecci Inizio e Orari: verranno concordati con i partecipanti Dove: presso i locali dell'ADAC, al V piano di Via Balbi 4 Modalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email all'indirizzo di posta elettronica leo.lecci@unige.it a partire dal mese di settembre, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO ADAC” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso. L’Archivio organizza seminari sulla gestione delle fonti per l’arte contemporanea, esercitazioni su acquisizione e digitalizzazione di materiali relativi all’arte contemporanea, archiviazione e conservazione di immagini e documenti relativi all’arte contemporanea, progettazione e realizzazione di banche dati monografiche e tematiche relative al XIX e XX secolo. L’Archivio consta di una nutrita raccolta di materiali differenziati per tipologie: oltre trentamila cataloghi di esposizioni, svoltesi per lo più in gallerie private italiane e straniere, scritti autografi di artisti e critici, registrazioni sonore e video, fondi fotografici, ecc. Laboratorio di Post-scavo 1 CFU Docenti: Silvia Pallecchi, con il supporto di Elena Santoro Inizio e Orari: verranno concordati con i partecipanti Dove: nei locali del Laboratorio di Metodologie della Ricerca Archeologica (MetRA), via Balbi 4, piano terra. Modalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email alla casella di posta silvia.pallecchi@unige.it avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO POST-SCAVO” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso. Il laboratorio si propone di coinvolgere gli studenti nelle attività di elaborazione post-scavo di dati e reperti e, contestualmente, mira a fornire loro le competenze – teoriche e pratiche – necessarie per la costruzione delle ipotesi interpretative di contesti e siti archeologici. Tra le attività proposte: Organizzazione degli archivi: digitalizzazione della documentazione di scavo redatta con sistemi tradizionali; elaborazione, controllo e archiviazione della documentazione di scavo realizzata con sistemi informatici; revisione dei diagrammi stratigrafici di cantiere; Dalla archiviazione controllata dei dati di scavo alla costruzione delle ipotesi interpretative: confronto e dialogo tra diversi sistemi di fonti; suddivisione in attività, messa in fase e periodizzazione dei diagrammi stratigrafici; elaborazione di piante di fase e di periodo; costruzione e discussione di ipotesi interpretative. Il laboratorio è aperto a tutti gli studenti dei corsi di archeologia dell’Università di Genova. Al fine del conseguimento dei CFU, su un apposito registro saranno raccolte le firme di presenza. 1 CFU Docenti: Silvia Pallecchi, con il supporto di Elena Santoro Inizio e Orari: verranno concordati con i partecipanti Dove: nei locali del Laboratorio di Metodologie della Ricerca Archeologica (MetRA), via Balbi 4, piano terra. Modalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email alla casella di posta silvia.pallecchi@unige.it avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO POST-SCAVO” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso. Il laboratorio si propone di coinvolgere gli studenti nelle attività di elaborazione post-scavo di dati e reperti e, contestualmente, mira a fornire loro le competenze – teoriche e pratiche – necessarie per la costruzione delle ipotesi interpretative di contesti e siti archeologici. Tra le attività proposte: Organizzazione degli archivi: digitalizzazione della documentazione di scavo redatta con sistemi tradizionali; elaborazione, controllo e archiviazione della documentazione di scavo realizzata con sistemi informatici; revisione dei diagrammi stratigrafici di cantiere; Dalla archiviazione controllata dei dati di scavo alla costruzione delle ipotesi interpretative: confronto e dialogo tra diversi sistemi di fonti; suddivisione in attività, messa in fase e periodizzazione dei diagrammi stratigrafici; elaborazione di piante di fase e di periodo; costruzione e discussione di ipotesi interpretative. Il laboratorio è aperto a tutti gli studenti dei corsi di archeologia dell’Università di Genova. Al fine del conseguimento dei CFU, su un apposito registro saranno raccolte le firme di presenza. Laboratorio di archeologia tardoantica e medievale (ArcheoMed) mutuato dalla magistrale in Archeologie: Professione e Saperi 1 CFU Docente: Fabrizio Benente Inizio e Orari: verranno concordati con i partecipanti Dove: presso il LaBB (Laboratorio di Paletnologia e Archeologia Medievale “Luigi Bernabò Brea”), sito nel cortile tra Via Balbi 2 e 4. Modalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email alla casella di posta elettronica fabrizio.benente@unige.it, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso. Attività di laboratorio post scavo (elaborazione e digitalizzazione degli archivi di scavo) e attività di classificazione e studio reperti medievali e post medievali relative alle indagini condotte nei seguenti siti: Andora, Borgo Castello (SV), Luni (SP), San Nicolò dell’Isola (Sestri Levante-GE), Oratorio Mortis e Orationis (Monterosso, SP), Villaggio Abbandonato di Pian dei Costi (Borzonasca, GE), Castrum Rapallini (Rapallo, GE). mutuato dalla magistrale in Archeologie: Professione e Saperi 1 CFU Docente: Fabrizio Benente Inizio e Orari: verranno concordati con i partecipanti Dove: presso il LaBB (Laboratorio di Paletnologia e Archeologia Medievale “Luigi Bernabò Brea”), sito nel cortile tra Via Balbi 2 e 4. Modalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email alla casella di posta elettronica fabrizio.benente@unige.it, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso. Attività di laboratorio post scavo (elaborazione e digitalizzazione degli archivi di scavo) e attività di classificazione e studio reperti medievali e post medievali relative alle indagini condotte nei seguenti siti: Andora, Borgo Castello (SV), Luni (SP), San Nicolò dell’Isola (Sestri Levante-GE), Oratorio Mortis e Orationis (Monterosso, SP), Villaggio Abbandonato di Pian dei Costi (Borzonasca, GE), Castrum Rapallini (Rapallo, GE). Laboratorio di Archeologia e storia rurali e del paesaggio (AstraLab) 1 o 2 CFU a seconda del tipo di partecipazione Docenti: Anna Maria Stagno, con il supporto delle dott.sse Laura Moro, Laura Gago Chorén, Ylenia Paciotti, Eltjana Shkreli e Giorgia Frangioni Inizio: verrà comunicato in seguito Orario: sarà concordato con gli studenti Modalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email alla casella di posta anna.stagno@unige.it a partire dal mese di settembre, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE ASTRALAB” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso. Una presentazione delle attività del Laboratorio è prevista nel mese di settembre. Presso l'AstraLab - Laboratorio di Archeologia e storia rurali e del paesaggio del DAFIST è possibile realizzare attività pratiche legate alle ricerche e ai progetti di archeologia e storia ambientali e di archeologia e storia rurali e del paesaggio in corso nella montagna europea. Attraverso uscite didattiche, seminari e attività laboratoriali si approfondiranno fonti e metodi della storia e dell’archeologia rurali e del paesaggio. Le ricognizioni superficie (della durata di un giorno) si alterneranno ad attività laboratoriali dedicate ad analisi della cartografia attuale e storica su piattaforma GIS, rielaborazione della documentazione e dati di scavo e di ricognizione, analisi dei reperti, consultazione archivi di indagini di terreno e archivi privati in custodia presso il LASA e la biblioteca LASA. La partecipazione a 25 ore di attività laboratoriale o a 15 ore di attività laboratoriali e la redazione di un elaborato sul lavoro svolto permettono di acquisire 1 CFU. 1 o 2 CFU a seconda del tipo di partecipazione Docenti: Anna Maria Stagno, con il supporto delle dott.sse Laura Moro, Laura Gago Chorén, Ylenia Paciotti, Eltjana Shkreli e Giorgia Frangioni Inizio: verrà comunicato in seguito Orario: sarà concordato con gli studenti Modalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email alla casella di posta anna.stagno@unige.it a partire dal mese di settembre, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE ASTRALAB” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso. Una presentazione delle attività del Laboratorio è prevista nel mese di settembre. Presso l'AstraLab - Laboratorio di Archeologia e storia rurali e del paesaggio del DAFIST è possibile realizzare attività pratiche legate alle ricerche e ai progetti di archeologia e storia ambientali e di archeologia e storia rurali e del paesaggio in corso nella montagna europea. Attraverso uscite didattiche, seminari e attività laboratoriali si approfondiranno fonti e metodi della storia e dell’archeologia rurali e del paesaggio. Le ricognizioni superficie (della durata di un giorno) si alterneranno ad attività laboratoriali dedicate ad analisi della cartografia attuale e storica su piattaforma GIS, rielaborazione della documentazione e dati di scavo e di ricognizione, analisi dei reperti, consultazione archivi di indagini di terreno e archivi privati in custodia presso il LASA e la biblioteca LASA. La partecipazione a 25 ore di attività laboratoriale o a 15 ore di attività laboratoriali e la redazione di un elaborato sul lavoro svolto permettono di acquisire 1 CFU.
2° semestre a.a. 2025/2026 Autoimprenditorialità e creazione d'impresa culturale mutuato dalla magistrale in Storia dell'arte e valorizzazione del patrimonio artistico1 CFUDocente: Lucio ArganoInizio: 7 maggio 2026Calendario incontri: Lezione 1 - giovedì 7 maggio 2026 – ore 14/18 (4 ore) aula Estremo Ponente, Darsena-EconomiaLezione 2 - venerdì 8 maggio 2026 – ore 09/13 (4 ore) aula 8, Via Balbi 2Lezione 3 - giovedì 14 maggio 2026 – ore 14/18 (4 ore) aula Estremo Ponente, Darsena-EconomiaLezione 4 - venerdì 15 maggio 2026 – ore 09/13 (4 ore) aula 8, Via Balbi 2Modalità: in presenza. Non c’è numero chiuso.Per iscriversi accedere all'aulaweb https://2025.aulaweb.unige.it/course/view.php?id=6467 e seguire le indicazioni.PresentazioneIl Laboratorio, coerentemente con le finalità principalmente del Corso di Laurea Magistrale in Storia dell’arte a cui fa riferimento, ma aperto anche agli altri Corsi di Studio del DIRAAS, si pone come momento seminariale operativo con lo scopo di fornire ai partecipanti le conoscenze, gli approcci e gli strumenti per agire nella tutela e valorizzazione del patrimonio dei beni e delle attività culturali mediante formule imprenditoriali, organizzative e progettuali. Viene affrontata la creazione di nuove imprese culturali, secondo le forme associative e societarie ricorrenti e attraverso la predisposizione di business plan culturali in grado di valutarne efficacia, opportunità, rischi, spazi d’intervento e sostenibilità nel tempo. Contemporaneamente, il Laboratorio intende stimolare la capacità di progettazione dei partecipanti, incentivando pratiche d’ideazione, fattibilità, pianificazione, attuazione e valutazione delle iniziative e degli eventi culturali. Obiettivicontribuire allo sviluppo manageriale dei partecipanti, inquadrando le azioni di promozione e valorizzazione del patrimonio artistico all’interno di una dimensione imprenditoriale, organizzativa e gestionale nelle sue implicazioni critiche più evidenti (opportunità e rischi, contesto, vincoli, governo di risorse, pianificazione e controllo, comunicazione, qualità, valutazione, capacità critica di analisi, verifica delle diverse fattibilità);fornire elementi informativi e di conoscenza sul funzionamento delle imprese culturali, sui modelli giuridico organizzativi ricorrenti, sulla strumentazione di analisi e valutazione per la costituzione di nuovi soggetti;fornire un kit metodologico di approcci, strumenti e tecniche riferite alla progettazione culturale nelle sue fasi ideative, di valutazione ex ante (fattibilità), di programmazione e attuazione;incentivare la capacità di lavoro di squadra e le dinamiche relazionali, attraverso una metodologia di coinvolgimento collettivo dei partecipanti su esercitazioni e discussioni di casi concreti, ma anche sottolineando l’importanza della gestione dei diversi stakeholder di ogni impresa e progetto;agire sullo sviluppo di competenze di comportamento strategico, progettuali, relazionali e di servizio, stimolando le capacità e le attitudini individuali a intraprendere anche come consapevolezze e risorse di fiducia personale.Struttura, date, orariLa struttura del Laboratorio si suddivide in due parti:la prima parte si concentra sui “soggetti” che agiscono organizzativamente nel settore culturale in varie forme e che, indipendentemente dalla natura profit o no profit, costituiscono forme d’impresa culturale, con particolare attenzione alle modalità, operazioni e valutazioni che vanno considerate per la loro creazione e gestione (competenze, dimensione di mercato, profilo strategico, domanda e offerta, forme giuridiche e modelli organizzativi, dimensione economico finanziaria, sostenibilità), anche con modelli di business plan culturali e Canvas;la seconda parte, invece, privilegia le attività svolte dalle imprese culturali nelle loro differenti tipologie e declinazioni, focalizzandosi sulla cultura di progetto e quindi sugli strumenti e sulle conoscenze pratiche per la realizzazione di progetti ed eventi culturali (project management culturale).Il laboratorio ha una durata di 25 ore, di cui 16 di lezione frontale e 9 di studio individuale. È articolato in 4 incontri di 4 ore ciascuno.Metodologia, materiali e valutazione finaleLa metodologia didattica prevede lezioni frontali per la parte teorica, con impiego di sussidi didattici (slide), visione di filmati, discussione di casi.Nel corso del laboratorio i partecipanti vengono invitati a realizzare progetti e altre attività pratiche in gruppo attinenti ai contenuti trattati in aula, che sono oggetto di valutazione.Testo eventuale di riferimento: L. ARGANO, Manuale di progettazione della cultura. Filosofia progettuale, design e project management in campo culturale e artistico, F. Angeli, Milano, 2012 (pp. 590).Tutti i materiali didattici, con la sola esclusione della documentazione video, saranno consegnati ai partecipanti. Fonti bibliografiche saranno a disposizione presso il sito www.lucioargano.itSyllabus degli incontriI. Le imprese culturali: la dimensione strategica e di mercatoElementi costitutivi, tipologie, caratteristiche, forme ricorrenti;Il profilo strategico, la missione, i valori e l’etica, la visione, il modello d’attività, il rapporto con il contesto (stakeholder, fattori e norme, raccordo con le politiche, peculiarità settoriali);Mercati, arena competitiva, obiettivi, analisi della domanda, target, sistema di offerta, posizionamento.II. Le imprese culturali: la dimensione organizzativa ed economico finanziariaForme e modelli giuridici di riferimento (profit, no profit, Testo Unico Terzo Settore, contratti di rete, etc.);Modelli organizzativi, di funzionamento e meccanismi operativi;Bilancio previsionale, rendiconti finanziari;Adempimenti formali e aspetti amministrativi (costituzione e funzionamento a regime).III. Il project management culturale: aspetti generali e fase ideativaCenni sui principi di progettazione culturale (azioni, eventi, ambiti progettuali);Collegamenti e attinenze con l’esercizio d’impresa culturale;Ciclo di vita del progetto culturale;Lo start ideativo e gli inneschi progettuali;Analisi e valutazione del contesto interno, esterno e competitivo;Il perimetro strategico e le logiche del progetto;Lo sviluppo del concept (contenuti) e dell’attività connesse (sistema di offerta e palinsesto).IV. Il project management culturale: attivazione, pianificazione e realizzazioneL’analisi della fattibilità tecnica, organizzativa, economica, di marketing;Forme e fonti di finanziamento pubbliche (bandi) e private, (sponsor, crowdfunding);La valutazione dei rischi e i piani di contingenza/convenienza;La definizione delle linee guida di realizzazione, co-produttive, di networking;La pianificazione delle azioni, dei tempi, pietre miliari, azioni di controllo, delle risorse umane e tecniche e il piano economico-finanziario (budget);Cenni su aspetti contrattuali, sulle burocracies, sulla gestione tecnico-logistica e sulla comunicazione. mutuato dalla magistrale in Storia dell'arte e valorizzazione del patrimonio artistico1 CFUDocente: Lucio ArganoInizio: 7 maggio 2026Calendario incontri: Lezione 1 - giovedì 7 maggio 2026 – ore 14/18 (4 ore) aula Estremo Ponente, Darsena-EconomiaLezione 2 - venerdì 8 maggio 2026 – ore 09/13 (4 ore) aula 8, Via Balbi 2Lezione 3 - giovedì 14 maggio 2026 – ore 14/18 (4 ore) aula Estremo Ponente, Darsena-EconomiaLezione 4 - venerdì 15 maggio 2026 – ore 09/13 (4 ore) aula 8, Via Balbi 2Modalità: in presenza. Non c’è numero chiuso.Per iscriversi accedere all'aulaweb https://2025.aulaweb.unige.it/course/view.php?id=6467 e seguire le indicazioni.PresentazioneIl Laboratorio, coerentemente con le finalità principalmente del Corso di Laurea Magistrale in Storia dell’arte a cui fa riferimento, ma aperto anche agli altri Corsi di Studio del DIRAAS, si pone come momento seminariale operativo con lo scopo di fornire ai partecipanti le conoscenze, gli approcci e gli strumenti per agire nella tutela e valorizzazione del patrimonio dei beni e delle attività culturali mediante formule imprenditoriali, organizzative e progettuali. Viene affrontata la creazione di nuove imprese culturali, secondo le forme associative e societarie ricorrenti e attraverso la predisposizione di business plan culturali in grado di valutarne efficacia, opportunità, rischi, spazi d’intervento e sostenibilità nel tempo. Contemporaneamente, il Laboratorio intende stimolare la capacità di progettazione dei partecipanti, incentivando pratiche d’ideazione, fattibilità, pianificazione, attuazione e valutazione delle iniziative e degli eventi culturali. Obiettivicontribuire allo sviluppo manageriale dei partecipanti, inquadrando le azioni di promozione e valorizzazione del patrimonio artistico all’interno di una dimensione imprenditoriale, organizzativa e gestionale nelle sue implicazioni critiche più evidenti (opportunità e rischi, contesto, vincoli, governo di risorse, pianificazione e controllo, comunicazione, qualità, valutazione, capacità critica di analisi, verifica delle diverse fattibilità);fornire elementi informativi e di conoscenza sul funzionamento delle imprese culturali, sui modelli giuridico organizzativi ricorrenti, sulla strumentazione di analisi e valutazione per la costituzione di nuovi soggetti;fornire un kit metodologico di approcci, strumenti e tecniche riferite alla progettazione culturale nelle sue fasi ideative, di valutazione ex ante (fattibilità), di programmazione e attuazione;incentivare la capacità di lavoro di squadra e le dinamiche relazionali, attraverso una metodologia di coinvolgimento collettivo dei partecipanti su esercitazioni e discussioni di casi concreti, ma anche sottolineando l’importanza della gestione dei diversi stakeholder di ogni impresa e progetto;agire sullo sviluppo di competenze di comportamento strategico, progettuali, relazionali e di servizio, stimolando le capacità e le attitudini individuali a intraprendere anche come consapevolezze e risorse di fiducia personale.Struttura, date, orariLa struttura del Laboratorio si suddivide in due parti:la prima parte si concentra sui “soggetti” che agiscono organizzativamente nel settore culturale in varie forme e che, indipendentemente dalla natura profit o no profit, costituiscono forme d’impresa culturale, con particolare attenzione alle modalità, operazioni e valutazioni che vanno considerate per la loro creazione e gestione (competenze, dimensione di mercato, profilo strategico, domanda e offerta, forme giuridiche e modelli organizzativi, dimensione economico finanziaria, sostenibilità), anche con modelli di business plan culturali e Canvas;la seconda parte, invece, privilegia le attività svolte dalle imprese culturali nelle loro differenti tipologie e declinazioni, focalizzandosi sulla cultura di progetto e quindi sugli strumenti e sulle conoscenze pratiche per la realizzazione di progetti ed eventi culturali (project management culturale).Il laboratorio ha una durata di 25 ore, di cui 16 di lezione frontale e 9 di studio individuale. È articolato in 4 incontri di 4 ore ciascuno.Metodologia, materiali e valutazione finaleLa metodologia didattica prevede lezioni frontali per la parte teorica, con impiego di sussidi didattici (slide), visione di filmati, discussione di casi.Nel corso del laboratorio i partecipanti vengono invitati a realizzare progetti e altre attività pratiche in gruppo attinenti ai contenuti trattati in aula, che sono oggetto di valutazione.Testo eventuale di riferimento: L. ARGANO, Manuale di progettazione della cultura. Filosofia progettuale, design e project management in campo culturale e artistico, F. Angeli, Milano, 2012 (pp. 590).Tutti i materiali didattici, con la sola esclusione della documentazione video, saranno consegnati ai partecipanti. Fonti bibliografiche saranno a disposizione presso il sito www.lucioargano.itSyllabus degli incontriI. Le imprese culturali: la dimensione strategica e di mercatoElementi costitutivi, tipologie, caratteristiche, forme ricorrenti;Il profilo strategico, la missione, i valori e l’etica, la visione, il modello d’attività, il rapporto con il contesto (stakeholder, fattori e norme, raccordo con le politiche, peculiarità settoriali);Mercati, arena competitiva, obiettivi, analisi della domanda, target, sistema di offerta, posizionamento.II. Le imprese culturali: la dimensione organizzativa ed economico finanziariaForme e modelli giuridici di riferimento (profit, no profit, Testo Unico Terzo Settore, contratti di rete, etc.);Modelli organizzativi, di funzionamento e meccanismi operativi;Bilancio previsionale, rendiconti finanziari;Adempimenti formali e aspetti amministrativi (costituzione e funzionamento a regime).III. Il project management culturale: aspetti generali e fase ideativaCenni sui principi di progettazione culturale (azioni, eventi, ambiti progettuali);Collegamenti e attinenze con l’esercizio d’impresa culturale;Ciclo di vita del progetto culturale;Lo start ideativo e gli inneschi progettuali;Analisi e valutazione del contesto interno, esterno e competitivo;Il perimetro strategico e le logiche del progetto;Lo sviluppo del concept (contenuti) e dell’attività connesse (sistema di offerta e palinsesto).IV. Il project management culturale: attivazione, pianificazione e realizzazioneL’analisi della fattibilità tecnica, organizzativa, economica, di marketing;Forme e fonti di finanziamento pubbliche (bandi) e private, (sponsor, crowdfunding);La valutazione dei rischi e i piani di contingenza/convenienza;La definizione delle linee guida di realizzazione, co-produttive, di networking;La pianificazione delle azioni, dei tempi, pietre miliari, azioni di controllo, delle risorse umane e tecniche e il piano economico-finanziario (budget);Cenni su aspetti contrattuali, sulle burocracies, sulla gestione tecnico-logistica e sulla comunicazione. Innovazione digitale per le aziende del settore culturale e creativo 1 CFUDocente: Patrizia SchettinoInizio: 10 aprile 2026Orario: venerdì pomeriggio ore 15-19 (per un totale di 4 incontri più un incontro di restituzione finale).Dove: Sala Acquario (Darsena-Economia, Via Vivaldi 5)Modalità: in presenza. Non c’è numero chiuso.Per iscriversi accedere all'aulaweb https://2025.aulaweb.unige.it/course/view.php?id=6467 e seguire le indicazioni.DescrizioneIl laboratorio offre agli studenti un inquadramento sui temi relativi al digital design, alla transizione digitale e al patrimonio culturale digitale nelle aziende e istituzioni del settore culturale.Fornisce un’introduzione a un framework operativo, tra design, museum studies e comunicazione, ai processi, modelli e strumenti a supporto della valorizzazione del patrimonio culturale mediante il design, la digitalizzazione, il riuso e l’analisi dell’esperienza dei visitatori e degli utenti.Un particolare focus verrà dedicato alle tecnologie immersive, all’intelligenza artificiale e alla robotica nel settore GLAM (Gallery, Library, Archive, Museum).Il laboratorio si compone di una parte metodologica e di una parte operativa che confluisce in un project work.La parte metodologica, attraverso lezioni frontali e testimonianze di esperti (provenienti dal mondo accademico, aziendale e culturale), guiderà all’apprendimento degli strumenti.Tale attività comprenderà come parte operativa la realizzazione, in gruppo (2–3 persone), di una user journey, come strumento di comprensione e ri-progettazione dei processi, utilizzato nell’ambito della user experience research, del service design, del marketing, dei visitor studies.PrerequisitiPer affrontare questo percorso formativo non sono necessari particolari prerequisiti. Sono tuttavia ritenute utili conoscenze di base dei principali strumenti per realizzare presentazioni (PowerPoint, Keynote o simili open source). È inoltre utile la conoscenza di strumenti a supporto del lavoro di gruppo e del co-design, anche open source.ObiettiviFornire un approccio metodologico e pratico al digital design e alla transizione digitale nelle aziende e istituzioni del settore culturale, esaminando i principali processi innovativi di:basi di progettazione di servizi innovativi;analisi dell’esperienza di fruizione;riuso creativo dei dati digitali;offrendo un toolkit di nozioni di base e competenze chiave per sviluppare familiarità con gli strumenti tecnologici e digitali per l’innovazione del patrimonio culturale.Svolgimento del corsoIl corso si articola in moduli didattici, con presentazione finale del project work.Il corso si articola in moduli didattici, con presentazione finale del project work.Lezione 1User experience design e user experience research per i beni culturali• Introduzione alle tipologie di Imprese Culturali e Creative (a cura della prof. Paola Dameri)• Cos’è l’esperienza di visita? • User experience researcher e User experience design dei servizi digitali• La user journey• Le personasCasi applicativi:• Le personas del sito web Codex4D• User journey da ricerca UX su musei italiani, con la DG Musei del MIC• User journey di musei americani• Kit di Designers ItaliaIntroduzione al lavoro sulla user journeyDescrizione dell’attivitàScelta di un museo, biblioteca, archivio, giardino storico, galleria o bottega storicaLezione 2Immersione, tecnologie immersive• Tecnologie immersive• Il concetto di immersioneCasi applicativi:• Gli ambienti sensibili di Studio Azzurro• Il panorama come primo mass medium• Gl ambienti immersivi di Sarah Kenderdine e Jeffrey Shaw• AR, VR e videogiochi per il settore GLAM• Gli ologrammi e la vetrina olografica di Codex4DSupporto per il lavoro sulla user journeyLezione 3Storytelling per narrare il patrimonio culturale materiale e immateriale• Gli archivi digitali e il riuso dei dati• Il glossario di Codex4D• La Scuola del Viaggio: una storia su Palermo• Il digital storytelling e l’interactive storytellingCasi applicativi:• Villa Ciani 3D e le case museo• Fatti ad Arte e programmi televisivi sulle competenze artigianali• Applicazioni sul patrimonio gastronomico e sull’industria creativa della profumeria artisticaSupporto per il lavoro sulla user journeyLezione 4Robotica e AI per i beni culturaliL’uso di robot e AI nell’ambito dei beni culturaliCasi applicativi:• RAISE More Than Human, RAISE Cube, EXPOsing RAISE• Robot per l’accoglienza al museo, in acquario e al porto nell’ambito del progetto RAISE• AI per la mostra fotografica RAISE more than humanSupporto per il lavoro sulla user journeyLezione 5Presentazione dei lavori degli studenti e feedbackBibliografia essenziale• Schettino, P., Biorci, B., Ferrari, A., & Schizzi, I. (2025). A Mixed Method Pilot Study About the Visitor Experience – The Case Study Robot Valley Genoa, an Event Between Art, Science and Technology. Proceedings of HCI 2025. Goteborg.• Schettino, P. (2024). I siti web e i social media dei musei come parte dell’esperienza di visita. In E. Bonacini (Ed.), Musei digitali e generazione Z. Nuove sfide per nuovi public. (pp. 71–81). Dedalo Arti e Musei: Bari.• Schettino, P. (2021). Quando una casa storica prende vita, grazie alla augmented reality. In E. Bonacini (Ed.), Digital storytelling nel marketing culturale e turistico. Manuale pratico con esempi applicativi (pp. 145–160). Flaccovio Editore: Palermo.• Schettino, P., Pietroni, E., & d’Annibale, E. (2023). Re-Thinking Visitor Experience with Ancient Manuscripts via the Holographic Showcase: The Case of the Codex4D Project and Its First Public Results from a Mixed-Method Evaluation In Situ. Heritage, 6(9), 6035–6065. https://doi.org/10.3390/heritage6090318• Schettino, P. (2013). Rethinking the digital media process in museum. Design Principles and Practices: An International Journal-Annual Review, 7, 1–18. Common Ground Publisher.• Manuale Operativo di Design, Designers Italia, https://designers.italia.it/normativa/manuale-operativo-di-design/• Modello Personas, Designers Italia, https://designers.italia.it/risorse-per-progettare/comprendere/esperien…• User Journey, Designers Italia, https://designers.italia.it/risorse-per-progettare/comprendere/esperien… 1 CFUDocente: Patrizia SchettinoInizio: 10 aprile 2026Orario: venerdì pomeriggio ore 15-19 (per un totale di 4 incontri più un incontro di restituzione finale).Dove: Sala Acquario (Darsena-Economia, Via Vivaldi 5)Modalità: in presenza. Non c’è numero chiuso.Per iscriversi accedere all'aulaweb https://2025.aulaweb.unige.it/course/view.php?id=6467 e seguire le indicazioni.DescrizioneIl laboratorio offre agli studenti un inquadramento sui temi relativi al digital design, alla transizione digitale e al patrimonio culturale digitale nelle aziende e istituzioni del settore culturale.Fornisce un’introduzione a un framework operativo, tra design, museum studies e comunicazione, ai processi, modelli e strumenti a supporto della valorizzazione del patrimonio culturale mediante il design, la digitalizzazione, il riuso e l’analisi dell’esperienza dei visitatori e degli utenti.Un particolare focus verrà dedicato alle tecnologie immersive, all’intelligenza artificiale e alla robotica nel settore GLAM (Gallery, Library, Archive, Museum).Il laboratorio si compone di una parte metodologica e di una parte operativa che confluisce in un project work.La parte metodologica, attraverso lezioni frontali e testimonianze di esperti (provenienti dal mondo accademico, aziendale e culturale), guiderà all’apprendimento degli strumenti.Tale attività comprenderà come parte operativa la realizzazione, in gruppo (2–3 persone), di una user journey, come strumento di comprensione e ri-progettazione dei processi, utilizzato nell’ambito della user experience research, del service design, del marketing, dei visitor studies.PrerequisitiPer affrontare questo percorso formativo non sono necessari particolari prerequisiti. Sono tuttavia ritenute utili conoscenze di base dei principali strumenti per realizzare presentazioni (PowerPoint, Keynote o simili open source). È inoltre utile la conoscenza di strumenti a supporto del lavoro di gruppo e del co-design, anche open source.ObiettiviFornire un approccio metodologico e pratico al digital design e alla transizione digitale nelle aziende e istituzioni del settore culturale, esaminando i principali processi innovativi di:basi di progettazione di servizi innovativi;analisi dell’esperienza di fruizione;riuso creativo dei dati digitali;offrendo un toolkit di nozioni di base e competenze chiave per sviluppare familiarità con gli strumenti tecnologici e digitali per l’innovazione del patrimonio culturale.Svolgimento del corsoIl corso si articola in moduli didattici, con presentazione finale del project work.Il corso si articola in moduli didattici, con presentazione finale del project work.Lezione 1User experience design e user experience research per i beni culturali• Introduzione alle tipologie di Imprese Culturali e Creative (a cura della prof. Paola Dameri)• Cos’è l’esperienza di visita? • User experience researcher e User experience design dei servizi digitali• La user journey• Le personasCasi applicativi:• Le personas del sito web Codex4D• User journey da ricerca UX su musei italiani, con la DG Musei del MIC• User journey di musei americani• Kit di Designers ItaliaIntroduzione al lavoro sulla user journeyDescrizione dell’attivitàScelta di un museo, biblioteca, archivio, giardino storico, galleria o bottega storicaLezione 2Immersione, tecnologie immersive• Tecnologie immersive• Il concetto di immersioneCasi applicativi:• Gli ambienti sensibili di Studio Azzurro• Il panorama come primo mass medium• Gl ambienti immersivi di Sarah Kenderdine e Jeffrey Shaw• AR, VR e videogiochi per il settore GLAM• Gli ologrammi e la vetrina olografica di Codex4DSupporto per il lavoro sulla user journeyLezione 3Storytelling per narrare il patrimonio culturale materiale e immateriale• Gli archivi digitali e il riuso dei dati• Il glossario di Codex4D• La Scuola del Viaggio: una storia su Palermo• Il digital storytelling e l’interactive storytellingCasi applicativi:• Villa Ciani 3D e le case museo• Fatti ad Arte e programmi televisivi sulle competenze artigianali• Applicazioni sul patrimonio gastronomico e sull’industria creativa della profumeria artisticaSupporto per il lavoro sulla user journeyLezione 4Robotica e AI per i beni culturaliL’uso di robot e AI nell’ambito dei beni culturaliCasi applicativi:• RAISE More Than Human, RAISE Cube, EXPOsing RAISE• Robot per l’accoglienza al museo, in acquario e al porto nell’ambito del progetto RAISE• AI per la mostra fotografica RAISE more than humanSupporto per il lavoro sulla user journeyLezione 5Presentazione dei lavori degli studenti e feedbackBibliografia essenziale• Schettino, P., Biorci, B., Ferrari, A., & Schizzi, I. (2025). A Mixed Method Pilot Study About the Visitor Experience – The Case Study Robot Valley Genoa, an Event Between Art, Science and Technology. Proceedings of HCI 2025. Goteborg.• Schettino, P. (2024). I siti web e i social media dei musei come parte dell’esperienza di visita. In E. Bonacini (Ed.), Musei digitali e generazione Z. Nuove sfide per nuovi public. (pp. 71–81). Dedalo Arti e Musei: Bari.• Schettino, P. (2021). Quando una casa storica prende vita, grazie alla augmented reality. In E. Bonacini (Ed.), Digital storytelling nel marketing culturale e turistico. Manuale pratico con esempi applicativi (pp. 145–160). Flaccovio Editore: Palermo.• Schettino, P., Pietroni, E., & d’Annibale, E. (2023). Re-Thinking Visitor Experience with Ancient Manuscripts via the Holographic Showcase: The Case of the Codex4D Project and Its First Public Results from a Mixed-Method Evaluation In Situ. Heritage, 6(9), 6035–6065. https://doi.org/10.3390/heritage6090318• Schettino, P. (2013). Rethinking the digital media process in museum. Design Principles and Practices: An International Journal-Annual Review, 7, 1–18. Common Ground Publisher.• Manuale Operativo di Design, Designers Italia, https://designers.italia.it/normativa/manuale-operativo-di-design/• Modello Personas, Designers Italia, https://designers.italia.it/risorse-per-progettare/comprendere/esperien…• User Journey, Designers Italia, https://designers.italia.it/risorse-per-progettare/comprendere/esperien… Laboratorio di stampa e tipografia nel XIX secolo 1 CFUDocente: Veronica BassiniInizio: 23 marzo 2026. ATTENZIONE: lunedì 23 marzo sospensione delle lezioni stabilita dall'Ateneo, finalizzata a facilitare l’esercizio del diritto di voto e a consentire agli studenti coinvolti nelle operazioni elettorali di partecipare alle attività di seggio. Appuntamento il 24 marzo, ore 10-11, su Teams (per ricevere il link scrivere a: veronica.bassini@edu.unige.it)Orario e Luogo: il laboratorio si svolgerà tendenzialmente al lunedì e sarà articolato in circa 7 incontri della durata di 3/4 ore ciascuno. Alcuni degli incontri si svolgeranno in esterno.Calendario incontri: 24 marzo - incontro conoscitivo online, ore 10-11Per ricevere il link scrivere a: veronica.bassini@edu.unige.it26/03, ore 9-13 (4 ore) – Museo di Palazzo Rosso Visita alla mostra su Pipein Gamba07/04, ore 10-13 (4 ore) – Aula 7 (Balbi 2)13/04, ore 10-12 (2 ore) – DOCSAI - Visita al Fondo Gamba21/04, ore 9-13 (4 ore) – Visita guidata stamperia tipografica (da concordare)28/04, ore 9-13 (4 ore) – Aula 07 (Balbi 2)05/05, ore 9-13 (4 ore) – Visita all’Archivio Ansaldo (data indicativa, da concordare con gli studenti e la Fondazione)12/05, ore 10-13 (3 ore) – Aula 07 (Balbi 2)Modalità: in presenza.Per iscriversi accedere all'aulaweb https://2025.aulaweb.unige.it/course/view.php?id=6467 e seguire le indicazioni.Il laboratorio propone un approfondimento sulle tecniche di stampa tipografica e litografica impiegate nella seconda metà dell’Ottocento, con particolare attenzione al ruolo delle riviste illustrate, che in quel periodo conobbero una straordinaria diffusione e rilevanza culturale.Attraverso un approccio teorico e pratico, si analizzeranno i processi produttivi che portarono alla realizzazione di queste pubblicazioni, ponendo l’accento sul contributo fondamentale degli illustratori nel contesto editoriale e artistico del tempo.Il laboratorio prevede lezioni frontali in aula, visite guidate al materiale d’archivio presso il DOCSAI (Centro di Documentazione per la Storia delle Arti e dell’Immagine), momenti di analisi dei documenti storici e, ove possibile, esercitazioni pratiche sulle tecniche di stampa. 1 CFUDocente: Veronica BassiniInizio: 23 marzo 2026. ATTENZIONE: lunedì 23 marzo sospensione delle lezioni stabilita dall'Ateneo, finalizzata a facilitare l’esercizio del diritto di voto e a consentire agli studenti coinvolti nelle operazioni elettorali di partecipare alle attività di seggio. Appuntamento il 24 marzo, ore 10-11, su Teams (per ricevere il link scrivere a: veronica.bassini@edu.unige.it)Orario e Luogo: il laboratorio si svolgerà tendenzialmente al lunedì e sarà articolato in circa 7 incontri della durata di 3/4 ore ciascuno. Alcuni degli incontri si svolgeranno in esterno.Calendario incontri: 24 marzo - incontro conoscitivo online, ore 10-11Per ricevere il link scrivere a: veronica.bassini@edu.unige.it26/03, ore 9-13 (4 ore) – Museo di Palazzo Rosso Visita alla mostra su Pipein Gamba07/04, ore 10-13 (4 ore) – Aula 7 (Balbi 2)13/04, ore 10-12 (2 ore) – DOCSAI - Visita al Fondo Gamba21/04, ore 9-13 (4 ore) – Visita guidata stamperia tipografica (da concordare)28/04, ore 9-13 (4 ore) – Aula 07 (Balbi 2)05/05, ore 9-13 (4 ore) – Visita all’Archivio Ansaldo (data indicativa, da concordare con gli studenti e la Fondazione)12/05, ore 10-13 (3 ore) – Aula 07 (Balbi 2)Modalità: in presenza.Per iscriversi accedere all'aulaweb https://2025.aulaweb.unige.it/course/view.php?id=6467 e seguire le indicazioni.Il laboratorio propone un approfondimento sulle tecniche di stampa tipografica e litografica impiegate nella seconda metà dell’Ottocento, con particolare attenzione al ruolo delle riviste illustrate, che in quel periodo conobbero una straordinaria diffusione e rilevanza culturale.Attraverso un approccio teorico e pratico, si analizzeranno i processi produttivi che portarono alla realizzazione di queste pubblicazioni, ponendo l’accento sul contributo fondamentale degli illustratori nel contesto editoriale e artistico del tempo.Il laboratorio prevede lezioni frontali in aula, visite guidate al materiale d’archivio presso il DOCSAI (Centro di Documentazione per la Storia delle Arti e dell’Immagine), momenti di analisi dei documenti storici e, ove possibile, esercitazioni pratiche sulle tecniche di stampa. ADAC. Fonti per la storia dell'arte contemporanea 1 CFUDocente: Leo LecciInizio e Orari: verranno concordati con i partecipantiDove: presso i locali dell'ADAC, al V piano di Via Balbi 4Modalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email al docente avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO ADAC” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso.L’Archivio organizza seminari sulla gestione delle fonti per l’arte contemporanea, esercitazioni su acquisizione e digitalizzazione di materiali relativi all’arte contemporanea, archiviazione e conservazione di immagini e documenti relativi all’arte contemporanea, progettazione e realizzazione di banche dati monografiche e tematiche relative al XIX e XX secolo. L’Archivio consta di una nutrita raccolta di materiali differenziati per tipologie: oltre trentamila cataloghi di esposizioni, svoltesi per lo più in gallerie private italiane e straniere, scritti autografi di artisti e critici, registrazioni sonore e video, fondi fotografici, ecc. 1 CFUDocente: Leo LecciInizio e Orari: verranno concordati con i partecipantiDove: presso i locali dell'ADAC, al V piano di Via Balbi 4Modalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email al docente avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO ADAC” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso.L’Archivio organizza seminari sulla gestione delle fonti per l’arte contemporanea, esercitazioni su acquisizione e digitalizzazione di materiali relativi all’arte contemporanea, archiviazione e conservazione di immagini e documenti relativi all’arte contemporanea, progettazione e realizzazione di banche dati monografiche e tematiche relative al XIX e XX secolo. L’Archivio consta di una nutrita raccolta di materiali differenziati per tipologie: oltre trentamila cataloghi di esposizioni, svoltesi per lo più in gallerie private italiane e straniere, scritti autografi di artisti e critici, registrazioni sonore e video, fondi fotografici, ecc. Laboratorio di Ordinamento e descrizione di archivi storici contemporanei in convenzione con l'Archivio Storico della Regione Liguria2 CFUDocente: Franca CanepaInizio e Orari: verranno concordati con i partecipantiDove: Archivio Storico della Regione Liguria, via Rigola 3 - GenovaModalità: in presenza presso l’Archivio Storico della Regione Liguria. Eventualmente, alcune lezioni introduttive potranno essere effettuate a distanza per tutti gli iscritti, mentre le esercitazioni pratiche in presenza saranno organizzate e calendarizzate tenendo presenti anche le esigenze degli studenti.Per iscriversi inviare una email all’indirizzo di posta elettronica franca.canepa@regione.liguria.it a partire dal mese di gennaio, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO” e di specificare nome cognome, matricola, Corso di Studio, curriculum e anno di corso.Il laboratorio fornisce gli strumenti teorici e pratici per l’acquisizione delle competenze di base, necessarie alla realizzazione di un intervento archivistico di riordino e inventariazione di un archivio storico, in particolare di un fondo contemporaneo. in convenzione con l'Archivio Storico della Regione Liguria2 CFUDocente: Franca CanepaInizio e Orari: verranno concordati con i partecipantiDove: Archivio Storico della Regione Liguria, via Rigola 3 - GenovaModalità: in presenza presso l’Archivio Storico della Regione Liguria. Eventualmente, alcune lezioni introduttive potranno essere effettuate a distanza per tutti gli iscritti, mentre le esercitazioni pratiche in presenza saranno organizzate e calendarizzate tenendo presenti anche le esigenze degli studenti.Per iscriversi inviare una email all’indirizzo di posta elettronica franca.canepa@regione.liguria.it a partire dal mese di gennaio, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO” e di specificare nome cognome, matricola, Corso di Studio, curriculum e anno di corso.Il laboratorio fornisce gli strumenti teorici e pratici per l’acquisizione delle competenze di base, necessarie alla realizzazione di un intervento archivistico di riordino e inventariazione di un archivio storico, in particolare di un fondo contemporaneo. Laboratorio di Lettura e analisi delle scritture medievali mutuato dal corso di laurea triennale in Storia2 CFUDocente: Valentina Ruzzin, con il supporto di Leila Leoni (dottoranda)Inizio: 6 marzo 2026Orario: due incontri a settimana da 3 ore ciascuno, al lunedì 15-18 e al venerdì 11-14, nell'aula N di Via Balbi 4Durata: 25 ore in presenza più studio individualePer maggiori informazioni e per iscriversi: prof.ssa Valentina Ruzzin valentina.ruzzin@unige.it mutuato dal corso di laurea triennale in Storia2 CFUDocente: Valentina Ruzzin, con il supporto di Leila Leoni (dottoranda)Inizio: 6 marzo 2026Orario: due incontri a settimana da 3 ore ciascuno, al lunedì 15-18 e al venerdì 11-14, nell'aula N di Via Balbi 4Durata: 25 ore in presenza più studio individualePer maggiori informazioni e per iscriversi: prof.ssa Valentina Ruzzin valentina.ruzzin@unige.it Laboratorio di Paletnologia mutuato dalla magistrale in Archeologie: Professione e Saperi1 CFUDocente: Fabio Negrino, con il supporto di Chiara Dodero (dottoranda) e Matteo Del Rio (dottorando)Inizio e Orari: verranno concordati con i partecipantiDove: presso il LaBB (Laboratorio di Paletnologia e Archeologia Medievale “Luigi Bernabò Brea”), sito nel cortile tra Via Balbi 2 e 4Modalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email alla casella di posta elettronica fabio.negrino@unige.it, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso. Hanno la precedenza gli studenti di Beni Culturali del secondo e terzo anno, e soprattutto coloro che abbiano già seguito i corsi di "Preistoria e Protostoria" o di "Paletnologia".Numero massimo di iscritti: 10Verranno svolte attività di sistemazione, disegno e studio di reperti preistorici, soprattutto litici.Potrebbero inoltre far parte delle attività laboratoriali anche uscite sul territorio ovvero visite a siti, collezioni e musei. mutuato dalla magistrale in Archeologie: Professione e Saperi1 CFUDocente: Fabio Negrino, con il supporto di Chiara Dodero (dottoranda) e Matteo Del Rio (dottorando)Inizio e Orari: verranno concordati con i partecipantiDove: presso il LaBB (Laboratorio di Paletnologia e Archeologia Medievale “Luigi Bernabò Brea”), sito nel cortile tra Via Balbi 2 e 4Modalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email alla casella di posta elettronica fabio.negrino@unige.it, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso. Hanno la precedenza gli studenti di Beni Culturali del secondo e terzo anno, e soprattutto coloro che abbiano già seguito i corsi di "Preistoria e Protostoria" o di "Paletnologia".Numero massimo di iscritti: 10Verranno svolte attività di sistemazione, disegno e studio di reperti preistorici, soprattutto litici.Potrebbero inoltre far parte delle attività laboratoriali anche uscite sul territorio ovvero visite a siti, collezioni e musei. Laboratorio di Archeologia classica (LARC) 1 CFUDocente: Antonino Facella, con il supporto di Bernarda MinnitiInizio e Orari: verranno concordati con i partecipanti.Dove: presso il LaBB (Laboratorio di Paletnologia e Archeologia Medievale “Luigi Bernabò Brea”), sito nel cortile tra Via Balbi 2 e 4.Modalità: in presenza. Nel laboratorio si svolgeranno due diverse tipologie di attività:1) in relazione a materiali greci provenienti da scavi a Hipponion (VV) e a materiali romani provenienti dagli scavi di Luni (SP):disegno manufatti archeologiciacquisizione digitale di disegni di manufatti su lucidoclassificazione e schedatura reperti, elaborazione e implementazione schede materiali2) in relazione a dati provenienti dal Pretoriate Survey (ricognizioni sistematiche e intensive nella Locride, RC):georeferenziazione di Unità Topografiche in ambiente GISinformatizzazione schede di Unità Topograficaarchiviazione di documentazione fotografica di Unità Topografiche e repertirudimenti di restituzione e ricostruzione digitale 3DEventuali altre attività saranno specificate in sede di laboratorio.Il laboratorio è a numero chiuso (massimo 10 iscritti per ciascuna delle due attività). Per iscriversi inviare una mail a antonino.facella@unige.it a partire dal 1° febbraio, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso e se si vuole partecipare all’attività 1 o 2. Saranno ammessi i primi che avranno fatto richiesta. 1 CFUDocente: Antonino Facella, con il supporto di Bernarda MinnitiInizio e Orari: verranno concordati con i partecipanti.Dove: presso il LaBB (Laboratorio di Paletnologia e Archeologia Medievale “Luigi Bernabò Brea”), sito nel cortile tra Via Balbi 2 e 4.Modalità: in presenza. Nel laboratorio si svolgeranno due diverse tipologie di attività:1) in relazione a materiali greci provenienti da scavi a Hipponion (VV) e a materiali romani provenienti dagli scavi di Luni (SP):disegno manufatti archeologiciacquisizione digitale di disegni di manufatti su lucidoclassificazione e schedatura reperti, elaborazione e implementazione schede materiali2) in relazione a dati provenienti dal Pretoriate Survey (ricognizioni sistematiche e intensive nella Locride, RC):georeferenziazione di Unità Topografiche in ambiente GISinformatizzazione schede di Unità Topograficaarchiviazione di documentazione fotografica di Unità Topografiche e repertirudimenti di restituzione e ricostruzione digitale 3DEventuali altre attività saranno specificate in sede di laboratorio.Il laboratorio è a numero chiuso (massimo 10 iscritti per ciascuna delle due attività). Per iscriversi inviare una mail a antonino.facella@unige.it a partire dal 1° febbraio, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso e se si vuole partecipare all’attività 1 o 2. Saranno ammessi i primi che avranno fatto richiesta. Laboratorio di archeologia tardoantica e medievale (ArcheoMed) mutuato dalla magistrale in Archeologie: Professione e Saperi1 CFUDocente: Fabrizio BenenteInizio e Orari: verranno concordati con i partecipantiDove: presso il LaBB (Laboratorio di Paletnologia e Archeologia Medievale “Luigi Bernabò Brea”), sito nel cortile tra Via Balbi 2 e 4.Modalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email alla casella di posta elettronica fabrizio.benente@unige.it, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso.Attività di laboratorio post scavo (elaborazione e digitalizzazione degli archivi di scavo) e attività di classificazione e studio reperti medievali e post medievali relative alle indagini condotte nei seguenti siti: Andora, Borgo Castello (SV), Luni (SP), San Nicolò dell’Isola (Sestri Levante-GE), Oratorio Mortis e Orationis (Monterosso, SP), Villaggio Abbandonato di Pian dei Costi (Borzonasca, GE), Castrum Rapallini (Rapallo, GE). mutuato dalla magistrale in Archeologie: Professione e Saperi1 CFUDocente: Fabrizio BenenteInizio e Orari: verranno concordati con i partecipantiDove: presso il LaBB (Laboratorio di Paletnologia e Archeologia Medievale “Luigi Bernabò Brea”), sito nel cortile tra Via Balbi 2 e 4.Modalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email alla casella di posta elettronica fabrizio.benente@unige.it, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso.Attività di laboratorio post scavo (elaborazione e digitalizzazione degli archivi di scavo) e attività di classificazione e studio reperti medievali e post medievali relative alle indagini condotte nei seguenti siti: Andora, Borgo Castello (SV), Luni (SP), San Nicolò dell’Isola (Sestri Levante-GE), Oratorio Mortis e Orationis (Monterosso, SP), Villaggio Abbandonato di Pian dei Costi (Borzonasca, GE), Castrum Rapallini (Rapallo, GE). Laboratorio di Antropologia dell'immagine "La rappresentazione del corpo. Il corpo degli Dei" mutuato dalla magistrale in Archeologie: Professione e Saperi1 CFUDocente: Elisabetta VillariInizio: 13 febbraio 2026 ore 10-13, aula 5 (Via Balbi 2)Orario e luogo: durante il primo incontro si fisserà l'orario degli appuntamenti e il calendario definitivo.Modalità: laboratorio misto in presenza e a distanza - massimo 15 iscritti. Per informazioni e iscrizioni: evillari@hotmail.comComposto da circa 8 incontri, di cui uno introduttivo, gli altri comportano uscite, visite a Musei a Genova e fuori Genova, visite a siti etc.Il programma dettagliato viene stabilito nella prima lezione. mutuato dalla magistrale in Archeologie: Professione e Saperi1 CFUDocente: Elisabetta VillariInizio: 13 febbraio 2026 ore 10-13, aula 5 (Via Balbi 2)Orario e luogo: durante il primo incontro si fisserà l'orario degli appuntamenti e il calendario definitivo.Modalità: laboratorio misto in presenza e a distanza - massimo 15 iscritti. Per informazioni e iscrizioni: evillari@hotmail.comComposto da circa 8 incontri, di cui uno introduttivo, gli altri comportano uscite, visite a Musei a Genova e fuori Genova, visite a siti etc.Il programma dettagliato viene stabilito nella prima lezione. Seminario Permanente di Storia Locale (SEMPER) mutuato dalla triennale in Storia1 o 2 CFU a seconda del tipo di partecipazioneDocenti: Anna Maria Stagno, Denise Bezzina, Valentina RuzzinInizio: 19 gennaio 2026Orario: i seminari si tengono di norma tutti i lunedì (secondo il calendario prefissato) dalle 14.45 alle 16.45. Nei mesi di gennaio e febbraio i seminari si tengono presso UniGe-World in via Balbi 40, da marzo in Aula 1, via Balbi 6, III piano Per informazioni e adesioni scrivere a:anna.stagno@unige.it, denise.bezzina@unige.it, valentina.ruzzin@unige.itIn allegato il manifesto, con il programma dei seminari e le modalità di partecipazione. Document Programma SEMPER XXXII ciclo mutuato dalla triennale in Storia1 o 2 CFU a seconda del tipo di partecipazioneDocenti: Anna Maria Stagno, Denise Bezzina, Valentina RuzzinInizio: 19 gennaio 2026Orario: i seminari si tengono di norma tutti i lunedì (secondo il calendario prefissato) dalle 14.45 alle 16.45. Nei mesi di gennaio e febbraio i seminari si tengono presso UniGe-World in via Balbi 40, da marzo in Aula 1, via Balbi 6, III piano Per informazioni e adesioni scrivere a:anna.stagno@unige.it, denise.bezzina@unige.it, valentina.ruzzin@unige.itIn allegato il manifesto, con il programma dei seminari e le modalità di partecipazione. Document Programma SEMPER XXXII ciclo Laboratorio di Archeologia e Storia Ambientali (LASA) mutuato dalla magistrale in ArcheoPeS1 o 2 CFU a seconda del tipo di partecipazionePeriodo: 2° semestreDocente: Anna Maria Stagno, con il supporto di José Abellan Santisteban (assegnista), Nathan Brenu (assegnista), Lucia Vanacore (assegnista)Inizio e Orari: verranno concordati con i partecipanti.Dove: presso il DAFISTModalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email alla casella di posta anna.stagno@unige.it avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LASA” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso.La partecipazione a 25 ore di attività laboratoriale o a 15 ore di attività laboratoriali e la redazione di un elaborato sul lavoro svolto permettono di acquisire 1 CFU. La partecipazione continuativa tutto il laboratorio permette di acquisire fino a un massimo di 2 CFU.DescrizioneIl Laboratorio di Archeologia e Storia Ambientali, attraverso seminari e attività laboratoriali, permetterà di approfondire metodi di ricerca e strumenti operativi utili all’analisi dei paesaggi storici e delle trasformazioni degli usi del territorio, con particolare riferimento all’analisi delle fonti cartografiche, delle fonti orali e delle analisi archeobotaniche. mutuato dalla magistrale in ArcheoPeS1 o 2 CFU a seconda del tipo di partecipazionePeriodo: 2° semestreDocente: Anna Maria Stagno, con il supporto di José Abellan Santisteban (assegnista), Nathan Brenu (assegnista), Lucia Vanacore (assegnista)Inizio e Orari: verranno concordati con i partecipanti.Dove: presso il DAFISTModalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email alla casella di posta anna.stagno@unige.it avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LASA” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso.La partecipazione a 25 ore di attività laboratoriale o a 15 ore di attività laboratoriali e la redazione di un elaborato sul lavoro svolto permettono di acquisire 1 CFU. La partecipazione continuativa tutto il laboratorio permette di acquisire fino a un massimo di 2 CFU.DescrizioneIl Laboratorio di Archeologia e Storia Ambientali, attraverso seminari e attività laboratoriali, permetterà di approfondire metodi di ricerca e strumenti operativi utili all’analisi dei paesaggi storici e delle trasformazioni degli usi del territorio, con particolare riferimento all’analisi delle fonti cartografiche, delle fonti orali e delle analisi archeobotaniche.
Informazioni utili Il monte ore indicato (25 ore=1 CFU, 50 ore=2 CFU) si riferisce all'impegno complessivo dello studente, che comprende lezioni frontali, attività pratiche, eventuale elaborazione di progetti o tesine. Per ottenere informazioni più dettagliate su uno specifico laboratorio, invia una mail al docente responsabile.