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Altre attività

Cosa sono

Il corso di studi prevede l'obbligo di acquisire CFU svolgendo Altre Attività che siano strettamente connesse al tuo percorso universitario e utili per il tuo inserimento nel mondo del lavoro.

Nel tuo piano di studio sono previsti 5 CFU per le altre attività, di cui:

  • 4 CFU per altre conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, di cui 2 CFU per la conoscenza della lingua inglese
  • 1 CFU per tirocini e stage

Se ti sei iscritto dal 2014 al 2016 il numero di CFU è fissato a 3:

  • 2 CFU per altre conoscenze utili all'inserimento nel mondo del lavoro
  • 1 CFU per tirocini formativi e di orientamento

 

Puoi inserire il codice per le Altre Attività nel tuo piano di studi indifferentemente al primo o al secondo anno.

N.B. Le Altre Attività possono essere svolte in qualsiasi momento nel corso dei due anni ma puoi chiederne il riconoscimento solo a condizione che tu abbia inserito il codice corrispondente nel tuo piano di studi. Se non lo hai inserito potrai comunque svolgere le attività utili al conseguimento dei crediti altri. Per presentare la documentazione dovrai attendere l'anno accademico successivo, quando inserirai il codice dell’attività formativa in piano.

Attività riconosciute

Proposte Altre attività

1-3 CFU

La prova di abilità informatiche è una prova da preparare autonomamente. Tutte le informazioni sul calendario delle prove e sui materiali per prepararvi si trovano su Teams.

Codice Teams: qinypdm

Per prenotare la prova, è sufficiente scrivere una email a daniele.porello@unige.it e quindi collegarsi sul canale Teams al momento della prova.

L'oggetto della mail deve essere “Prova di abilità informatiche” e la mail deve contenere il vostro nome, cognome, numero di matricola, corso di studi.

Due dei quattro crediti riservati alle altre conoscenze devono essere conseguiti obbligatoriamente attraverso il superamento di una prova di lingua straniera di livello B2 a scelta tra inglese, francese, spagnolo e tedesco.

Nell'a.a. 2023/2024 il corso di lingua inglese è tenuto dal prof. Justin Rainey (vai alla scheda insegnamento).

Gli studenti che intendano sostenere la prova di livello B2 in una lingua diversa dall'inglese (a scelta tra francese, spagnolo e tedesco) sono invitati a mettersi in contatto con l'Ufficio didattico: didatticadafist@unige.it

N.B. Il CdS riconosce certificazioni di pari livello o superiore. Se hai una certificazione valida che attesti la tua conoscenza della lingua straniera, puoi presentarla alla Commissione per il riconoscimento dei crediti ‘altri’.

Laboratori

Nel 2024-2025 saranno attivati i seguenti laboratori:

1 CFU

Docenti: Enrica Asquer (docente di Storia contemporanea e delegata DAFIST alla Gender Equality) e Luisa Stagi (docente di Sociologia al DAFIST e componente Comitato Pari Opportunità di Ateneo)

Inizio e Orari: da definire

Durata: sono previsti 4 incontri da 3 ore ciascuno (per un totale di 12 ore).

Per maggiori informazioni e per iscriversi: prof.ssa Enrica Asquer enrica.asquer@unige.it

Contenuti
“Il sesso non è mai solo sesso” (Rinaldi, 2016), esso incorpora - nel momento in cui lo agiamo - processi sociali più vasti che hanno componenti corporee, sensoriali, fisiologiche, emozionali, sociali e politiche, culturali e ideologiche. Elemento centrale di quella sfera che percepiamo oggi come intima, il sesso è socialmente, e quindi, storicamente, costruito: i modi in cui è stato immaginato, pensato, sperimentato, teorizzato, governato, sono infatti cambiati nel tempo. Le culture, le pratiche, le politiche sessuali sono elementi cruciali della storia e, particolarmente, di quella dei secoli XVIII-XXI (Herzog, 2011). È, infatti, intorno al Settecento che assistiamo a un’esplosione di interesse per la sessualità: in corrispondenza delle rivoluzioni politiche che aprono l’età contemporanea, la concezione del corpo si risistematizza attorno a uno schema dualistico (dimorfista), che al modello monosessuale di matrice galenica, sostituisce l’idea di due matrici, due sostanze ben distinte, il maschile e il femminile (Laqueur, 1990). L’Ottocento sarà segnato da una crescente politicizzazione del sesso che andrà di pari passo con una rivisitazione del rapporto natura-cultura: la biologia sarà posta sempre più a fondamento del funzionamento dei corpi individuali e collettivi e decisivo sarà il ruolo del sapere medico, che presiederà alle relative dinamiche di definizione della norma (dimorfista, eterosessuale) e della devianza. Il Novecento sarà poi, come molti lo definiscono, il “secolo del sesso”, quello in cui la liberazione sessuale e i diritti all’espressione piena delle soggettività sessuali e di genere cercheranno di farsi strada tra resistenze e ambivalenze, vecchie e nuove.
Oggi ci troviamo di fronte a un passaggio cruciale e ambivalente, in cui assistiamo da un lato a una diffusione crescente nel dibattito pubblico di nuove consapevolezze e istanze di riconoscimento (provenienti soprattutto dalle giovani generazioni), dall’altro all’emergere di percezioni di paura, confusione, difficoltà di orientarsi, banalmente anche soltanto nella terminologia che si è fatta sempre più articolata e plurale nell’ambito delle questioni di genere e sessualità. In questo contesto, in particolare, la prospettiva sociologica diventa fondamentale per esaminare, senza negare la materialità dei corpi, i modi in cui diventiamo sessuali all’interno di un contesto sociale. La sessuologia, dal canto suo, nel momento in cui si trova ad analizzare gli aspetti della sessualità nelle sue diverse espressioni e fasi, è mossa dall’esigenza di considerare sia le componenti biologiche che le dinamiche psicologiche e le influenze sociali e culturali (Baldaro Verde, in Abbatecola, Stagi, Todella, 2008). Secondo questo approccio, per identità sessuale si intende l’insieme di più fattori che possono combinarsi tra loro in maniera diversa. Questi sono: l’identità di genere, i ruoli di genere e sociali, l’orientamento sessuale, la sessualità agita (Abbatecola, Stagi, Todella, 2008). In altre parole, ciò che, nella concettualizzazione sette-ottocentesca, costituiva un’unica e indistinta matassa, che creava una corrispondenza univoca e normativa tra sesso biologico, orientamento sessuale e identità e ruoli di genere, oggi può essere districata nelle sue varie componenti, aprendo la strada a un’analisi più raffinata e aderente ai differenti modi in cui l’identità sessuale dei soggetti si esplica.
Muovendo dall’incontro tra prospettive disciplinari molteplici, dalla storia alla sociologia, alla sessuologia, il laboratorio si propone di fornire le prime nozioni di base per orientarsi in questo complesso dibattito.

Bibliografia

  • Emanuela Abbatecola, Luisa Stagi, Roberto Todella, a cura di, Identità senza confini. Soggettività di genere e identità sessuale tra natura e cultura, FrancoAngeli, Milano 2008;
  • Emmanuel Betta, Identificazione di genere: corpi e culture della sessualità, in Silvia Salvatici (a cura di), Storia delle donne nell’Italia contemporanea, Carocci, Roma 2022, pp. 259-284.
  • Maya De Leo, Queer. Storia culturale della comunità LGBT+, Einaudi, Torino 2021.
  • Dagmar Herzog, Sexuality in Europe. A Twentieth-Century History, Cambridge U.P., Cambridge 2011.
  • Thomas Laqueur, Making Sex. Body and Gender from the Greeks to Freud, Harvard U.P., Cambridge 1990.
  • Cirus Rinaldi, Sesso, sé e società. Per una sociologia della sessualità, Mondadori Education, Milano 2016.
  • Laura Schettini, Il gioco delle parti. Travestimenti e paure sociali tra Otto e Novecento, Le Monnier, Firenze 2011.
  • Joan W. Scott, Genere, politica, storia, a cura di Ida Fazio, Viella, Roma 2013.

1-2 CFU

Docenti: Anna Maria StagnoDenise BezzinaValentina Ruzzin, con il supporto di Matteo Tacca (assegnista), Adele Repetto (dottoranda), Giulia Bizzarri (dottoranda)

Inizio: ciclo seminariale annuale, inizio indicativo novembre 2024

Orario: i seminari si svolgono di norma il lunedì secondo un calendario stabilito, pubblicato nella seconda metà di ottobre.

Modalità: in presenza (e a distanza). Per iscriversi inviare una email alla casella di posta anna.stagno@unige.it a partire da settembre 2024, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE SEMPER” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso.

La partecipazione a 4 incontri, con la redazione di altrettante schede di lettura sulla bibliografia proposta, permette di acquisire 1 CFU (per un totale di 25 ore).  
La partecipazione a 10 incontri e la redazione dell'elaborato finale corrisponde a un totale di 50 ore complessive e permette di acquisire 2 CFU.

Il Seminario Permanente di Storia Locale è una esperienza consolidata (avviata nel 1992-1993) che ha l'obbiettivo esplicito di integrare attività di didattica e ricerca con una forte attenzione alla dimensione di analisi locale, vuole proporre un’occasione di dialogo intorno a oggetti di interesse comune che caratterizzano il lavoro di quanti praticano oggi indagini storiche, a partire da fonti documentarie come di terreno.   I seminari si svolgono di norma il lunedì secondo un calendario stabilito, pubblicato nella seconda metà di ottobre. Il ciclo di incontri prevede inoltre per i partecipanti la possibilità di realizzare esercizi di ricerca individuali. Entro la fine del mese di febbraio, studenti e studentesse impegnati in questo esercizio prepareranno una personale proposta di studio, che andrà articolata con un riassunto e un apparato bibliografico (anche a partire da proposte di fonti e temi fornite dai docenti). A partire dal mese di febbraio parte degli incontri saranno dedicati alla discussione di questi percorsi di ricerca individuali. Il seminario è aperto a studenti e dottorandi delle Università di Genova e del Piemonte orientale, ed è organizzato dai filoni di storia ambientale dei dottorati dell’Università di Genova e del curriculum in Scienze storiche del Dottorato in Ecologia dei sistemi culturali e istituzionali dell’Università del Piemonte Orientale, con la collaborazione del gruppo di ricerca del Laboratorio di  Archeologia e Storia Ambientale (LASA- Unige) e del Centro Interuniversitario di Storia Territoriale G. Casalis (Uniupo-Unige-Unito). 

Ogni anno il seminario si focalizza su un tema specifico.  
Il tema per l'a.a. 2024/2025 verrà definito negli ultimi incontri del ciclo 2023-2024. 

1 CFU

Docenti: Anna Maria Stagno, con il supporto di Adele Repetto (dottoranda), Giulia Bizzarri (dottoranda), Caterina Piu (dottoranda) 

Inizio: 1° semestre 15 ottobre 2024; 2° semestre 20 febbraio 2025

Orario: L'orario degli incontri successivi sarà concordato con gli studenti.

Modalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email alla casella di posta anna.stagno@unige.it a partire dal 1 settembre, avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE ASTRALAB” e di specificare nome cognome, matricola, corso di studio, curriculum, anno di corso. Una presentazione delle attività del Laboratorio è prevista nel mese di settembre.

Presso l'AstraLab - Laboratorio di Archeologia e storia rurali e del paesaggio del DAFIST  è possibile realizzare attività pratiche legate alle ricerche e ai progetti di archeologia e storia ambientali e di archeologia e storia rurali e del paesaggio in corso nella montagna europea. Attraverso uscite didattiche, seminari e attività laboratoriali si approfondiranno fonti e metodi della storia e dell’archeologia rurali e del paesaggio. Le ricognizioni superficie (della durata di un giorno) si alterneranno ad attività laboratoriali dedicate ad analisi della cartografia attuale e storica su piattaforma GIS, rielaborazione della documentazione e dati di scavo e di ricognizione, analisi dei reperti, consultazione archivi di indagini di terreno e archivi privati in custodia presso il LASA e la biblioteca LASA.

La partecipazione a 25 ore di attività laboratoriale o a 15 ore di attività laboratoriali e la redazione di un elaborato sul lavoro svolto permettono di acquisire 1 CFU.

per il Polo Universitario Penitenziario - PUP (con particolare riferimento a studenti iscritti al Corso di Laurea Triennale in Storia e Corso di Laurea Magistrale in Scienze Storiche)

2 CFU

Docente: Enrica Asquer (docente di Storia contemporanea, delegata alla Gender Equality Dipartimento DAFIST)

Durata: sono previsti 4 incontri da 2 ore ciascuno (per un totale di 8 ore), cui si aggiunge lo studio autonomo richiesto ai fini della presentazione di un elaborato finale. 

Contenuti
Il laboratorio si propone di fornire un’introduzione allo studio della storia contemporanea da una prospettiva consapevole delle innovazioni apportate dalla storia di genere e della sessualità. Dopo aver richiamato come è nata la storia di genere tra anni Sessanta e Ottanta del Novecento, il corso si concentrerà sulla questione della cittadinanza, da un punto di vista politico e sociale. In particolare, si esamineranno i seguenti temi:
- La rivoluzione francese e i limiti dell’universalismo liberale
- La costruzione della nazione e la sua natura sessuata
- La rivoluzione industriale e la rivoluzione dei consumi: genere e capitalismo moderno

Bibliografia

  • Materiale di lettura fornito durante il corso
  • Alberto Banti, L’onore della nazione. Identità sessuali e violenza nel nazionalismo europeo dal XVIII secolo alla Grande Guerra, Einaudi, Torino 2005;
  • Gabriella Bonacchi e Angela Groppi (a cura di), Il dilemma della cittadinanza. Diritti e doveri delle donne, Laterza, Roma-Bari 1993;
  • Vinzia Fiorino, Il genere della cittadinanza. Diritti civili e politici delle donne in Francia (1789-1915), Viella, Roma 2020;
  • Thomas Laqueur, L’identità sessuale dai Greci a Freud, Laterza, Roma-Bari 1992 (ed. or. Harvard U.P., Cambridge 1990);
  • Karen Offen, European Feminism 1700-1950. A political history, Stanford University Press, Stanford 2000;
  • Alessandra Pescarolo, Il lavoro delle donne nell’Italia contemporanea, Viella, Roma 2019;
  • Sonya O. Rose, Limited Livelihoods. Gender and Class in Nineteenth-Century England, University of California Press, Berkeley-Los Angeles 1991;
  • Silvia Salvatici, Storia delle donne nell’Italia contemporanea, Carocci, Roma 2023;
  • Joan W. Scott, Genere, politica, storia, a cura di Ida Fazio, Viella, Roma 2013;
  • Joan W. Scott, Only Paradoxes to Offer. French Feminists and the Rights of Man, Harvard U.P., Cambridge (MA) and London 1996.
  • John Tosh, A Man’s Place: Masculinity and the Middle-Class Home in Victorian England, Yale University Press, New Haven (Conn) 1999.

2 CFU

Docente: Giuseppe Rocca

Inizio e Orari: da definire

Durata: 36 ore in presenza più 14 ore di impegno autonomo 

Per maggiori informazioni e per iscriversi: prof. Giuseppe Rocca giurocca@lingue.unige.it

Si propongono i seguenti argomenti, da svolgere con incontri di due ore ciascuno, due volte la settimana (per un totale di 36 ore): 

  1. Il concetto generale di “regione” e le sue aggettivazioni 
  2. La letteratura sulla “regione” nell’antichità classica  
  3. La letteratura sulla “regione” nel tardo medioevo e in epoca rinascimentale 
  4. L’analisi scientifica della “regione” e della “regionalizzazione” nella seconda metà del Settecento 
  5. L’analisi scientifica della “regione” e della “regionalizzazione” nel Novecento 
  6. l regionalismo nelle sue diverse modalità nel corso della storia 
  7. Il regionalismo politico-amministrativo, con particolare riguardo all’Italia dal Risorgimento a oggi 
  8. Una recente forma di regionalismo: il regionalismo economico 
  9. La regionalizzazione politico-amministrativa in età romana e nell’alto medioevo 
  10. L’analisi regionale simbolica e funzionale: i processi di urbanizzazione di lungo periodo in Europa 
  11. Lettura crono-spaziale della Regione ligure nelle sue diversità e affinità interne, analizzate attraverso fonti di natura bibliografica, statistica e cartografica, iconica e letteraria 
  12. Uscite didattiche incentrate sull’osservazione diretta dei luoghi e dei paesaggi sviluppatisi nel basso medioevo e in età moderna, le cui connotazioni concorrono ancor oggi ad individuare l’identità di una microregione: l’Oltregiogo e/o la Lunigiana 

A termine del Laboratorio è prevista una verifica in forma scritta o orale. 

1 CFU

Docente: Matteo Caponi

Inizio e Orari: da definire

Durata: 5 incontri da 3 ore ciascuno, per un totale di 15 ore, ai quali si aggiunge lo studio autonomo richiesto per la redazione di un elaborato finale. 

Per maggiori informazioni e per iscriversi: prof. Matteo Caponi matteo.caponi@edu.unige.it

Contenuti 
Il laboratorio si propone di offrire agli/lle studenti gli strumenti per realizzare la tesi di laurea magistrale, a partire dalle principali metodologie di ricerca e dalla raccolta delle fonti fino alla stesura e revisione del testo. Verranno trattati i seguenti argomenti: 

  1. Che cos’è una tesi di laurea e a che cosa serve; come scegliere l’argomento di tesi; l’elaborato di tesi come testo argomentativo. 
  2. L’utilizzo del lessico e dello stile argomentativo proprio della disciplina storiografica. 
  3. Il reperimento delle fonti e della bibliografia (la ricerca in archivi e biblioteche; le banche dati e le risorse digitali online). 
  4. L’organizzazione di un testo strutturato (abstract, suddivisione in capitoli e paragrafi). 
  5. L’apparato critico e le norme redazionali. 

Obiettivi formativi 
Al termine del corso lo/la studente sarà in grado di: 

  • Operare una selezione delle fonti, individuandone la tipologia e la gerarchia (documentarie; primarie a stampa; secondarie; digitali); 
  • Scrivere un abstract del progetto di tesi e ricavarne le parole chiave; 
  • Creare un indice, con suddivisione orientativa in capitoli; 
  • Confrontarsi criticamente con una fonte primaria; 
  • Impostare un ragionamento storiografico sulla base della letteratura secondaria; 
  • Applicare criteri redazionali adeguati (realizzare correttamente le note a piè di pagina e sapere citare le fonti); 
  • Redigere la bibliografia e la sitografia. 

Agli/lle studenti è richiesta la frequenza e la partecipazione attiva. 

Testi di riferimento 
Monica Centanni - Alessandra Pedersoli, Forma è contenuto. Istruzioni per una tesi, una tesina, un paper, Venezia, Engramma, 2019 

Modalità di accertamento 
Redazione di un elaborato finale che comprenda titolo, abstract, parole chiave, indice provvisorio e bibliografia del progetto di tesi. 

Riconoscimento CFU

Per richiedere il riconoscimento di crediti altri devi consegnare al docente referente della Commissione Crediti altri, almeno tre mesi prima della discussione finale, il modulo specifico con una documentazione cartacea che attesti:

  • l’attività svolta e/o la competenza acquisita
  • la durata dell’attività

Puoi presentare anche una autocertificazione relativa alla durata delle attività formative. In questo caso la Commissione Crediti altri, procedendo con controlli a campione, potrebbe richiederti successivamente la documentazione formale.