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Workshops

I semestre a.a. 2022/2023

1 CFU

Docente: Massimo Albanese

Inizio: 6 ottobre 2022

Orario: giovedì 16-18

Dove: aula Genovino (Darsena Economia, Via Vivaldi 5)

Modalità: il laboratorio sarà a numero chiuso e le lezioni saranno svolte in presenza. L’eventuale selezione sarà effettuata in base all’ordine di arrivo delle comunicazioni di adesione. Gli interessati dovranno inviare una mail di richiesta iscrizione tra il 12 settembre e il 30 settembre 2022. Per iscriversi inviare una email all’indirizzo di posta elettronica Massimo.Albanese@unige.it avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO” e di specificare nome cognome, matricola, CdS, anno di corso.

Il laboratorio mira a fornire le conoscenze di base per un gruppo di applicativi (software) utilizzabili nell'ambito del settore dei beni culturali. In particolare, nel corso del laboratorio saranno analizzati gli elementi paradigmatici caratterizzanti la tipologia di software in oggetto e, ai fini dell’impostazione e sviluppo di un project work, saranno illustrate le procedure per l’uso del software adottato dal laboratorio.

Per avere più informazioni, visita la pagina dedicata al laboratorio su Aulaweb, che verrà attivata entro la fine di settembre.

II semestre a.a. 2022/2023

1 CFU

Docente: Sara Rulli

Inizio: venerdì 21 aprile 2023 (date successive 28/04/2023; 5/5/2023, 12/5/2023, 19/5/2023, 26/5/2023)

Orario: venerdì ore 14-17

Dove: lezioni in aula e uscite sul territorio

Modalità: in presenza (lezioni in aula e uscite sul territorio). Per iscriversi inviare una email all’indirizzo di posta elettronica sararulli1@gmail.com avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO” e di specificare nome cognome, matricola, CdS, anno di corso.

Il corso affronterà la storia dell’architettura genovese dal Cinquecento a oggi attraverso l’analisi del linguaggio architettonico e la lettura degli spazi di una selezione di architetture significative per ogni epoca; gli incontri (che si svolgeranno in parte in aula, in parte tramite visite sul territorio) forniranno agli studenti gli strumenti metodologici utili all’osservazione, alla lettura e alla sperimentazione dello spazio architettonico, che sarà approfondito nel suo sviluppo cronologico e nei suoi rapporti con il contesto culturale locale, nazionale e internazionale, nelle relazioni con la città oltre che nell’analisi delle fonti (es. documenti d’archivio, bibliografia, iconografia, planimetrie del manufatto, cartografie alla scala urbana e territoriale, fotografie…: in quest’ambito sarà affrontata anche alla lettura del disegno di architettura – piante, prospetti, sezioni).

La struttura del Laboratorio sarà articolata in due parti: la prima, di 18 ore, si svolgerà in parte in aula, in parte sul territorio, e sarà articolata in 6 lezioni da 3 ore ciascuna; la seconda, corrispondente alle rimanenti 7 ore, sarà dedicata dai singoli studenti allo studio e all’approfondimento degli argomenti affrontati nella prima parte, lavorando, con il supporto del docente, alla stesura di una scheda sintetica che analizzi e illustri l’architettura di un manufatto a scelta o tra quelli che verranno proposti dal docente alla fine del percorso didattico.

1 CFU

Docente: Lucio Argano

Inizio: giovedì 11 maggio 2023

Orario: 

  • Giovedì 11 maggio 2023 ore 9-13 (4 ore)
  • Venerdì 12 maggio 2023 ore 9-13 (4 ore)
  • Giovedì 18 maggio 2023 ore 9-13 (4 ore)
  • Venerdì 19 maggio 2023 ore 9-13 (4 ore)

Dove: sarà comunicato appena possibile

Modalità: in presenza. Per iscriversi inviare una email all’indirizzo di posta elettronica lucio.argano@gmail.com avendo cura di indicare come oggetto “ISCRIZIONE LABORATORIO AUTOIMPRENDITORIALITÀ” e di specificare nome cognome, matricola, CdS, anno di corso.

Presentazione

Il Laboratorio, coerentemente con le finalità del Corso di Laurea, si pone come momento seminariale operativo con lo scopo di fornire ai partecipanti le conoscenze, gli approcci e gli strumenti per agire nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale mediante formule imprenditoriali, organizzative e progettuali. Viene affrontata la creazione di nuove imprese culturali, secondo forme associative e societarie ricorrenti e attraverso business plan culturali in grado di valutarne efficacia, opportunità, rischi, spazi d’intervento e sostenibilità nel tempo. Contemporaneamente, il Laboratorio intende stimolare la capacità di progettazione dei partecipanti, incentivando pratiche d’ideazione, fattibilità, pianificazione, attuazione e valutazione delle iniziative e degli eventi culturali.

Obiettivi

  • contribuire allo sviluppo manageriale dei partecipanti, inquadrando le azioni di promozione e valorizzazione del patrimonio artistico all’interno di una dimensione imprenditoriale, organizzativa e gestionale nelle sue implicazioni critiche più evidenti (opportunità e rischi, contesto, vincoli, governo di risorse, pianificazione e controllo, comunicazione, qualità, valutazione, capacità critica di analisi, verifica delle diverse fattibilità);
  • fornire elementi informativi e di conoscenza sul funzionamento delle imprese culturali, sui modelli giuridico organizzativi ricorrenti, sulla strumentazione di analisi e valutazione per la costituzione di nuovi soggetti;
  • fornire un kit metodologico di approcci, strumenti e tecniche riferite alla progettazione culturale nelle sue fasi ideative, di valutazione ex ante (fattibilità), di programmazione e attuazione;
  • incentivare la capacità di lavoro di squadra e le dinamiche relazionali, attraverso una metodologia di coinvolgimento collettivo dei partecipanti su esercitazioni e discussioni di casi concreti, ma anche sottolineando l’importanza della gestione dei diversi stakeholder di ogni impresa e progetto;
  • agire sullo sviluppo di competenze di comportamento strategico, progettuali, relazionali e di servizio, stimolando le capacità e le attitudini individuali a intraprendere anche come consapevolezze e risorse di fiducia personale.

Struttura, date, orari

La struttura del Laboratorio si suddivide in due parti:

  • la prima parte si concentra sui “soggetti” che agiscono organizzativamente nel settore culturale in varie forme e che, indipendentemente dalla natura profit o no profit, costituiscono forme d’impresa culturale, con particolare attenzione alle modalità, operazioni e valutazioni che vanno considerate per la loro creazione e gestione (competenze, dimensione di mercato, profilo strategico, domanda e offerta, forme giuridiche e modelli organizzativi, dimensione economico finanziaria, sostenibilità), anche con modelli di business plan culturali e Canvas;
  • la seconda parte, invece, privilegia le attività svolte dalle imprese culturali nelle loro differenti tipologie e declinazioni, focalizzandosi sulla cultura di progetto e quindi sugli strumenti e sulle conoscenze pratiche per la realizzazione di progetti ed eventi culturali (project management culturale).

Il laboratorio ha una durata di 25 ore, di cui 16 di lezione frontale e 9 di studio individuale. È articolato in 4 incontri di 4 ore ciascuno.

Giovedì 11 maggio 2023 ore 9-13 (4 ore)

Venerdì 12 maggio 2023 ore 9-13 (4 ore)

Giovedì 18 maggio 2023 ore 9-13 (4 ore)

Venerdì 19 maggio 2023 ore 9-13 (4 ore)

Metodologia, materiali e valutazione finale

La metodologia didattica prevede lezioni frontali per la parte teorica, con impiego di sussidi didattici (slide), visione di filmati, discussione di casi.

Come prova finale i partecipanti, singolarmente o in piccoli gruppi, potranno scegliere di realizzare un sintetico business plan di una loro proposta di nuova organizzazione culturale, oppure in alternativa un piano di fattibilità di un progetto culturale assegnato, entrambi seguendo griglie di lavoro predisposte dal docente.

Tutti i materiali didattici, con la sola esclusione della documentazione video, saranno consegnati ai partecipanti. Fonti bibliografiche saranno a disposizione presso il sito www.lucioargano.it

Syllabus degli incontri

I. Le imprese culturali: la dimensione strategica e di mercato

  • Elementi costitutivi, tipologie, caratteristiche, forme ricorrenti;
  • Il profilo strategico, la missione, i valori e l’etica, la visione, il modello d’attività, il rapporto con il contesto (stakeholder, fattori e norme, raccordo con le politiche, peculiarità settoriali);
  • Mercati, arena competitiva, obiettivi, analisi della domanda, target, sistema di offerta, posizionamento.

II. Le imprese culturali: la dimensione organizzativa ed economico finanziaria

  • Forme e modelli giuridici di riferimento (profit, no profit, Testo Unico Terzo Settore, contratti di rete, etc.);
  • Modelli organizzativi, di funzionamento e meccanismi operativi;
  • Bilancio previsionale, rendiconti finanziari;
  • Adempimenti formali e aspetti amministrativi (costituzione e funzionamento a regime).

III. Il project management culturale: aspetti generali e fase ideativa

  • Cenni sui principi di progettazione culturale (azioni, eventi, ambiti progettuali);
  • Collegamenti e attinenze con l’esercizio d’impresa culturale;
  • Ciclo di vita del progetto culturale;
  • Lo start ideativo e gli inneschi progettuali;
  • Analisi e valutazione del contesto interno, esterno e competitivo;
  • Il perimetro strategico e le logiche del progetto;
  • Lo sviluppo del concept (contenuti) e dell’attività connesse (sistema di offerta e palinsesto);

IV. Il project management culturale: attivazione, pianificazione e realizzazione

  • L’analisi della fattibilità tecnica, organizzativa, economica, di marketing;
  • Forme e fonti di finanziamento pubbliche (bandi) e private, (sponsor, crowdfunding);
  • La valutazione dei rischi e i piani di contingenza/convenienza;
  • La definizione delle linee guida di realizzazione, co-produttive, di networking;
  • La pianificazione delle azioni, dei tempi, pietre miliari, azioni di controllo, delle risorse umane e tecniche e il piano economico-finanziario (budget);
  • Cenni su aspetti contrattuali, sulle burocracies, sulla gestione tecnico-logistica e sulla comunicazione.

1 CFU

Docente: Ada Gabucci

Inizio: seconda metà di marzo

Orario: sarà comunicato appena possibile

Dove: sarà comunicato appena possibile

Modalità: il laboratorio si terrà in presenza per tutta la parte illustrativa. Seguirà un tutoraggio da remoto durante le esercitazioni. Il laboratorio è a numero chiuso (numero massimo di partecipanti 20, secondo l’ordine di arrivo delle domande:10 per Conservazione dei Beni Culturali, 10 per la magistrale di Storia dell’arte). Le modalità di iscrizione verranno comunicate appena possibile.

Il corso prevede una lezione introduttiva generale sulla catalogazione, con una panoramica del passato e una breve analisi della situazione attuale e degli sviluppi futuri, con particolare attenzione al nuovo sito del catalogo e alle sue potenzialità nella condivisione e nel riuso dei dati.

Seguiranno le lezioni più specificatamente dedicate all’uso del SIGECweb. In particolare i temi trattati saranno (gli argomenti sono divisi in blocchi esauribili ciascuno in circa quattro ore).

Primo blocco: lezione introduttiva alla catalogazione, alle metodologie, agli strumenti con panoramica sul sistema e le sue funzionalità. In particolare:

  • Funzioni generali dell’Area di Catalogazione:
    • il menu orizzontale
    • il menu verticale (Riepilogo dati, Creazione, Schede eliminate, Ricerca, Controllo, Area trasferimenti, Strumenti, Modelli)
  • Creazione di una scheda in attività di nuova catalogazione e digitalizzazione
  • Creazione e modifica di una nuova scheda
  • Creazione e uso dei modelli
  • Aspetto grafico e caratteristiche della scheda, i pulsanti e le funzioni nel riquadro a fondo pagina, la barra delle relazioni

Secondo blocco: ricognizione sui materiali, sia storico artistici che archeologici. In questa sessione gli studenti prenderanno coscienza di quali siano gli elementi essenziali da registrare per una corretta catalogazione, utilizzando le normative di riferimento.

Tutte le attività successive potranno essere svolte sia in presenza che da remoto e sarà garantita comunque un’assistenza costante agli studenti fino alla prova finale.

Materiali di supporto:

Sul sito ICCD è attiva una pagina (http://www.iccd.beniculturali.it/it/SIGECweb/micro-manuali) in cui sono messi disposizione una serie di manuali organizzati nelle seguenti aree:

  • "L’area di catalogazione", che contiene i manuali che illustrano le principali funzioni presenti nell’area di catalogazione
  • "L’area di amministrazione", che contiene i manuali che illustrano le principali funzioni presenti nell’area di amministrazione
  • "Le funzioni geografiche", che contiene i manuali relativi all’utilizzo del modulo geografico e alla visualizzazione cartografica delle informazioni geografiche
  • "Come fare per …", permette di accedere a una serie di manuali specifici per l'esecuzione di alcune operazioni nel sistema

La sezione è in continuo aggiornamento.

Docente: Chico Schoen

Inizio: sarà comunicato appena possibile

Orario: sarà comunicato appena possibile

Dove: sarà comunicato appena possibile

Modalità: in presenza. Le modalità di iscrizione saranno comunicate appena possibile.

1 CFU

Docente: Paolo A.M. Triolo

Inizio: verrà comunicato in seguito

Orario: verrà comunicato in seguito. Durata oraria: 12 ore in presenza (4 blocchi da 3 ore modulabili); 13 ore di attività personale degli allievi. Il monte ore totale è di 25 ore.

Modalità: lezioni frontali e interattive; lezioni pratico-applicative in laboratorio. Frequenza obbligatoria del 75% su ogni sezione del laboratorio

OBIETTIVI FORMATIVI 
Conoscenza e comprensione dei fondamenti storici e teorici dell’indagine IR e fluorescenza UV e degli standard di corretta documentazione 
Comprensione delle potenzialità e delle metodologie dell’indagine IR in relazione al ruolo dello storico dell’arte, in particolare per lo studio dell’underdrawing.
Applicazione in ambito di laboratorio o di cantiere delle conoscenze acquisite.
Comprensione dei risultati, valutazione delle condizioni del bene culturale esaminato in relazione al processo conservativo. 
Capacità di tradurre, attraverso relazioni scritte o orali, le informazioni ottenute dai rilievi diagnostici; confronto critico sui risultati tra allievi e con il docente in relazione alle informazioni provenienti da altri docenti del corso o da fonti esterne. 

PROGRAMMA 
A. Lezioni teoriche (con supporto video e slides 6 ore)

  1. introduzione storica e tecnica alla riflettografia IR e fluorescenza UV
  2. casistica e interpretazione dei dati su materiale di repertorio 
  3. metodologia per l’analisi diagnostica autoptica e di imaging; redazione di REPORT DIAGNOSTICO
  4. lettura integrata e confronto tra gruppi di lavoro

B. Lezioni pratiche (con supporto informatico 3 ore)

  1. Colorcorrezione per luce visibile e per l’ambito multispettrale 
  2. Postproduzione per falsi colori 
  3. Salvataggio dati
  4. Files multilivello per la lettura diagnostica

C. Lezioni pratiche presso sede esterna museale (con strumentazione tecnica in dotazione del laboratorio LABIR Osiris InGaAs camera e personale del docente  3 ore)

  1. Metodologia generale per il rilievo in fotografia e riflettografia IR 
  2. Metodologia generale per il rilievo in fluorescenza UV 

D. Attività autonoma degli studenti (13 ore)

  1. Lettura diagnostica e Analisi Tecnico stilistica di un’opera differente per ciascun allievo (materiali acquisiti o di repertorio)
  2. Redazione di un report diagnostico di base
  3. Ideazione (non progettuale) di un intervento integrato di tutela, restauro e valorizzazione dell’opera considerata (costituzione del gruppo di lavoro, opzioni diffusione informativa)

PROPEDEUTICITÀ
Il corso implica la frequentazione del corso di Storia delle tecniche artistiche, prof.ssa Galassi. 

RISULTATI DI APPRENDIMENTO (DESCRITTORI DI DUBLINO) 
D.1 Conoscenza e comprensione dei fondamenti teorici della riflettografia e della fluorescenza UV e degli standard di corretta documentazione; comprensione delle potenzialità, delle difficoltà e della metodica delle suddette tecniche
D.2 Applicazione in ambito di laboratorio delle conoscenze acquisite; esecuzione pratica dei rilievi diagnostici di base; capacità di risolvere problematiche basilari legate all’applicazione pratica delle conoscenze acquisite.
D.3 Valutazione delle condizioni di rilievo e capacità di adattamento; selezione delle tecniche diagnostiche più coerenti con la casistica e capacità di incrocio dei dati; comprensione dei risultati, riconoscimento (non valutativo) delle condizioni del bene culturale esaminato in relazione al processo conservativo.
D.4 Capacità di tradurre in relazioni scritte o orali le informazioni ottenute dai rilievi con elk due tecniche suddette; confronto critico sui risultati
D.5 Imparare conoscere le condizioni conservative di un’opera anche attraverso rilievi diagnostici alternativi o non prioritari e attraverso elementi secondari e accessori per ottimizzare l’interpretazione dei dati.

MATERIALE DIDATTICO 
Il materiale didattico predisposto dal docente (in aggiunta ai testi elencati) e le eventuali comunicazioni del docente specie per l'insegnamento sono reperibili all'interno della piattaforma Teams.

TESTI DI RIFERIMENTO
Maria Clelia Galassi, Il disegno svelato- progetto e immagine nella pittura italiana del primo Rinascimento, Ilisso, Nuoro,1998
Marco Cardinali, Dalla diagnostica artistica alla technical art history, KERMES-Lexis, Torino 2020.
Paolo Antonino Maria Triolo, Manuale pratico di documentazione e diagnostica per immagine per i BB.CC., Il Prato, Padova, 2019
G. Verri, J. Cupitt, Multispectral Imaging in Reflectance and Photo-induced Luminescence modes: A User Manual, Charisma Project, British Museum, 2013 (online)

TESTI DI APPROFONDIMENTO 
AA.VV., La fabbrica dei colori, Il Bagatto, Roma 1986.
Aldrovandi A., Picollo M., Metodi di documentazione e di indagini non invasive sui dipinti, Il prato, Padova, 2001.
Matteini M., Moles A., Scienza e restauro, Nardini Editore, Firenze, 1998
Poldi G., Villa G., Dalla conservazione alla storia dell'arte, Edizioni della Normale, Pisa, 2006.
M. Cardinali, M.B. De Ruggieri, C. Falcucci, Diagnostica Artistica, Palombi Editori, 2002

1 CFU

Docente: Stefano Gardini

Il laboratorio di Analisi e lettura delle fonti documentarie medievali si propone di fornire agli studenti gli strumenti critici di base per leggere e comprendere le scritture dei secoli X-XV in alfabeto latino e in lingua latina e volgare, con particolare riferimento alla documentazione genovese e ligure. Il laboratorio è articolato in una serie in incontri frontali dedicati alla presentazione del sistema abbreviativo e delle principali caratteristiche grafiche, nonché da esercitazioni di lettura e trascrizione svolti collettivamente in aula e in modo individuale.

Per il conseguimento dei relativi CFU è necessaria la presenza agli incontri e una congrua partecipazione alle attività di esercitazioni individuali.

Per maggiori informazioni e iscrizioni:

Prof. Stefano Gardini - stefano.gardini@unige.it